REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
GRANDE PROGETTO. COMPLETAMENTO LINEA 1 DELLA METROPOLITANA DI NAPOLI

Inviato il 23/04/2020 | Di binario9e3/4

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il "GRANDE PROGETTO. COMPLETAMENTO LINEA 1 DELLA METROPOLITANA DI NAPOLI" rientra nell'obiettivo 'convergenza' ed è cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). L'obiettivo complessivo di questo piano è il raggiungimento di uno sviluppo equilibrato e sostenibile della regione Campania attuando una strategia a lungo termine destinata al miglioramento della qualità della vita, al raggiungimento di un equilibro tra ambiente urbano e rurale, all'aumento dell'occupazione rispettando le pari opportunità di genere ed ad aumentare la competitività regionale nel contesto nazionale, europeo e mediterraneo.
Il completamento della Linea 1 contribuirà a creare la "Rete" di collegamento tra tutti i quartieri della città che si svilupperà dal porto, all'aeroporto e alla stazione ferroviaria centrale; questo piano di interventi si pone l'obiettivo di accelerare la realizzazione di un sistema di trasporto efficiente, integrato, flessibile, sicuro sostenibile per assicurare servizi logistici e di trasporto funzionali allo sviluppo del territorio.
La realizzazione del "GRANDE PROGETTO. COMPLETAMENTO LINEA 1 DELLA METROPOLITANA DI NAPOLI" di cui l’unico beneficiario è il Comune di Napoli è iniziato il primo gennaio 2000 ed è ancora in corso nonostante se ne prevedesse la conclusione il 31.03.2014.
Il finanziamento complessivo preventivato di euro 1.384.799.845,85 di cui euro 573127.931,85 provenienti da risorse di coesione è stato così ripartito:
- Unione europea, euro 429.845.949;
-Fondo di Rotazione (Co-finanziamento nazionale), euro 79.446.994;
-Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, euro 63.834.989;
-Comune, euro 260.144.498;
-Altra fonte pubblica, euro 542.487.416
I fondi erogati fino al 31.12.2021 ( vedi sito di OPEN COESIONE) sono il 41% di quelli previsti e corrispondono alle somme provenienti dall’Unione europea, dal Fondo di Rotazione (Co-finanziamento nazionale) e dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.
Alla sua realizzazione hanno concorso anche gli interventi previsti dal progetto "Completamento delle Opere Civili e realizzazione delle Opere Tecnologiche della Linea 1 della Metropolitana di Napoli" che grazie allo stanziamento di ulteriori fondi oltre ai € 573.127.931,85 POR Campania FESR 2007-2013:€ 98.000.000 Por Campania FESR 2014-2020 e € 166.261.914 fondi nazionali ha permesso l’esecuzione di:
-opere di finitura delle stazioni;
-opere tecnologiche di linea;
-opere impiantistiche delle stazioni;
-sistemazioni superficiali e riqualificazione delle piazze;
-seconda uscita stazione Toledo in piazza Montecalvario ;
-fornitura di materiale rotabile (10 treni), per un importo di 98 milioni di euro

Nella Linea 1 della Metropolitana sono distinguibili due rami :
-la “tratta alta” che si sviluppa a partire della stazione Dante, fino alla stazione di Piscinola-Secondigliano, per una lunghezza complessiva di 13,5 km lungo i quali sono localizzate 14 stazioni (Piscinola, Chiaiano, Frullone, Colli Aminei, Policlinico, Rione Alto, Montedonzelli, Medaglie D’Oro, Vanvitelli, Cilea, Salvator Rosa, Materdei, Museo e Dante).
-la “tratta bassa”, Dante – Municipio – Garibaldi - Centro Direzionale, che ha una lunghezza di 5,1 km e comprende 5 nuove stazioni: Toledo, Municipio, Università, Duomo e Garibaldi, di cui Toledo e Università già completate.
Il nostro monitoraggio riguarda la “tratta bassa” della Linea 1 da Municipio a Garibaldi , che attraversa il cuore pulsante della città di Napoli, garantendo l’accesso al centro storico e ai luoghi dell’arte attraverso bellissime stazioni che sono esse stesse luoghi d’arte sia per la loro singolare architettura sia perché custodi di resti archeologici e di opere d’arte contemporanee.

“Grande progetto per il completamento della metropolitana di Napoli” è uno dei progetti che fa parte dell'asse programmatico "accessibilità e trasporti" previsto dal POR COV FESR ( Programma Operativo Regionale Obiettivo Convergenza Fondi Strutturali Europei Campania) , un piano di interventi più vasto, che ha come obiettivo principale la promozione di uno sviluppo equilibrato e sostenibile della regione Campania; questo progetto, in particolare, ha lo scopo di:
-favorire l'accessibilità mediante la realizzazione di un sistema di trasporto sempre più integrato e interconnesso sia con le reti nazionali che con quelle internazionali, nonché di garantire la fluidità dei flussi di persone e merci necessaria a sostenere le dinamiche di crescita e di incremento della competitività del sistema produttivo regionale;
-potenziare le infrastrutture esistenti in termini di innovazione, qualità, efficienza e sicurezza;
-favorire la mobilità sostenibile, diminuendo quindi l'utilizzo dei mezzi privati, e l’accessibilità delle aree periferiche;
-garantire un efficiente sistema logistico a favore del  sistema produttivo, per  la valorizzazione degli  interventi strutturali come occasioni di riqualificazione urbanistica e, più in generale, di sviluppo economico.

https://porfesr.regione.campania.it/assets/documents/dotazionefinanziariafesr-992020.pdf
https://youtu.be/PYvm1FrXfHo

Avanzamento

Il progetto prosegue, esso è, in realtà, il seguito di un precedente progetto il quale, originariamente, avrebbe dovuto concludersi in pochi anni ed essere unico. Considerato però che i lavori erano lungi dall'essere conclusi 2 anni dopo l'ipotetica chiusura dei cantieri, prevista per il 2013, a causa di una serie di problemi inaspettati legati al rinvenimento di siti archeologici e alla geomorfologia del territorio, si è deciso di rimodulare , ramificare e rifinanziare il Grande Progetto suddividendolo così in più fasi POR Campania FESR2000-2006, 2007-2013, 2014-2020. Una delle varianti al progetto originario di maggiore rilevanza ha riguardato il prolungamento della Linea 1dal Centro Direzionale fino all’aeroporto di Capodichino. Come specifica il Presidente della Metropolitana di Napoli , Ginegidio Silva, in un’intervista del 2012 tale variante è di fondamentale importanza perché prevede la realizzazione di quattro importanti stazioni Centro Direzionale, Tribunale, Poggioreale, Capodichino e, una volta completata, garantirà l’interconnessione tra i punti nevralgici della città con porto, aeroporto e stazione ferroviaria . Essa inoltre comprende un deposito treni, 3,5 Km di linea interrata e l’unificazione funzionale di due stazioni Santa Maria del Pianto e Capodichino, con un risparmio di 200milioni di euro e la riduzione del tracciato. I tempi previsti per la realizzazione dell’opera erano di 5 anni (2012- 2017) ma purtroppo ad oggi non sono stati ancora ultimati.
Recentemente sono stati aperti i cantieri per completare l'ultima tratta che chiuderà il circuito metropolitano, ovvero quella che parte da Capodichino a Di Vittorio. Un’altra importante variazione del progetto originario di grande interesse culturale, turistico ed economico prevede, a cura degli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas, l’allestimento di un museo all’interno della stazione Duomo con gli eccezionali ritrovamenti archeologici rinvenuti durante gli scavi che hanno restituito alla città un patrimonio storico-monumentale di straordinario valore, a partire dal magnifico tempio dei Giochi Isolimpici. Attualmente la stazione Duomo della tratta Municipio – Garibaldi che dopo 20 anni è stata aperta al transito dei treni, purtroppo, non è stata ancora completata.

La fine di questi lavori comporterà numerosi benefici: i costi di gestione saranno ridotti e i tempi di percorrenza si accorceranno. Secondo il sito del comune di Napoli il tutto sarà completato entro Dicembre 2023.
https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/39032
https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/42508
https://youtu.be/tbCkcF0vAws
https://youtu.be/IuUk6m9CtvQ
https://youtu.be/lkOg7mTS0NQ
https://youtu.be/PYvm1FrXfHo -
https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/36174
https://youtu.be/PYvm1FrXfHo
https://www.metropolitanadinapoli.it/linea-1-metropolitana-di-napoli/stazione-capodichino/

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Nonostante il progetto sia ancora in via di conclusione con la costruzione dell'ultima tratta, esso già mostra i suoi benefici, dando la possibilità di spostarsi da una parte all'altra di Napoli in pochi minuti e con un costo decisamente basso. Il progetto fonde inoltre l'utile al dilettevole, le stazioni d'arte infatti sono anche una meta per i turisti, questi per l'appunto sono coloro che ne giovano di più, avendo la possibilità grazie alla metropolitana di muoversi direttamente dall'aeroporto di Capodichino al centro storico di Napoli. Il progetto in questi ultimi due anni ha fatto ulteriori progressi, tra cui l'apertura della fermata "Duomo", anche se solo al transito dei treni, poiché il resto del progetto non è ancora terminato. Un altro progresso è stato compiuto con la fermata di piazza Municipio, che dal 5 aprile 2022 ritorna libera dai cantieri della metro, dopo 20 anni. Lo spazio centrale torna completamente pedonale, ma i cantieri non sono ancora finiti.
Infine sono recentemente iniziati i lavori per l'ultima tratta: Capodichino-Di Vittorio.

https://youtu.be/PYvm1FrXfHo
https://youtu.be/qEr_Iiat6gg ( microtunnel Linea 6)
Filmato del 2006 https://youtu.be/UUqV1o1OsOE Sviluppo metropolitana di Napoli e metropolitana regionale
https://www.metropolitanadinapoli.it/linea-1-metropolitana-di-napoli/stazione-capodichino/

Punti di debolezza

Nell'attuazione del progetto, le maggiori difficoltà riscontrate sono da attribuirsi alla necessità di dover continuamente rimodulare gli obiettivi del progetto per la messa in sicurezza di svariati reperti e siti archeologici rinvenuti negli scavi e per le difficoltà tecniche emerse nella realizzazione delle stazioni secondo progetti di architettura modera innovativa. Il progetto è stato inoltre rallentato, in un primo momento, anche a seguito delle mancate erogazioni di fondi e dalla necessità di rifinanziamenti. Difficoltosa, inoltre, è stata la scelta delle tecniche ingegneristiche di scavo e di realizzazione legate alla peculiare conformazione della geomorfologia del territorio. Infine, la pandemia, ha contribuito a rallentare i lavori.

Punti di forza

Se dovessimo scegliere uno degli aspetti che più di tutti ci ha interessato del progetto, allora diremmo senza ombra di dubbio “le stazioni dell'arte”: queste infatti per la loro singolare architettura e per le opere d’arte moderna che le abbelliscono, suscitano negli utenti un percorso emozionale unico nel suo genere e fondono insieme il bello e l’ utile rendendo l'attesa piacevole. Altro punto di forza è rappresentato dalla possibilità di compiere spostamenti da un luogo all’ altro della città , rapidamente e in modo economico. La rete Metro 1 inoltre è un volano per lo sviluppo dell’economia del territorio cittadino e funge da attrattore turistico.

Le risposte alle domande poste all’ingegnere De Risi, uno dei principali autori di questo progetto, sono state alquanto esaustive, egli ci ha spiegato tutti i problemi riscontrati e a cosa fossero causati: in primo luogo sono stati rallentati dai vari ritrovamenti archeologici, nel 2004 infatti duranti i lavori a Municipio sono state ritrovate due navi di epoca romana, e alla conformazione del terreno, in quanto pieno di falde acquifere, tale problema ha necessitato di una soluzione originale, infatti gli ingegneri hanno ideato un metodo il quale usa alla base l'azoto liquido per raffreddare e rendere quindi più stabile il terreno, impedendo quindi alla galleria di crollare, durante la costruzione.

Rischi

I rischi futuri, stando all'ingegnere De Risi, progettista della Metro 1 s.p.a. , riguarderanno la mancanza di specialisti per la manutenzione delle stazioni della metropolitana, le quali hanno una peculiare architettura che richiederebbe l'utilizzo di personale specializzato e tecnologie ad hoc. Per il resto il progetto non comporta rischi.

https://www.anm.it/index.php?option=com_content&task=view&id=71
https://www.metropolitanadinapoli.it/linea-1-metropolitana-di-napoli/

Soluzioni e Idee

Per un più efficiente utilizzo della Metro1 gli orari di transito dei treni dovrebbe essere continuativo e tutti dovrebbero poter viaggiare senza limiti per l’intera giornata, la frequenza delle corse è, al momento, in media, di 14 minuti. Il rispetto degli orari non sempre è puntuale ed inoltre l’igiene dei vagoni non è molto curata. Quest’ultima attualmente è affidata alla CoopService, che, tra mille difficoltà, ha garantito l'igiene della metro anche durante il periodo della pandemia.

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

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  • Eventi territoriali organizzati dai team
  • Blog/Sito web del Team
  • Interviste ai media

Connessioni

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Contatti con le Pubbliche Amministrazioni

Non le abbiamo contattate

Descrizione del caso

Sfortunatamente il nostro monitoraggio civico non ha avuto un impatto degno di nota a coloro che gestiscono il progetto, per una serie di motivi: in primo luogo essendo di una tale portata risulta ben difficile farsi notare, inoltre dal parlare al fare c'è un bel divario, specialmente quando si tratta di un progetto così esteso. Ad aggiungere ulteriori problematiche è stata la situazione pandemica, che ha reso ancora più difficile contattare e organizzare un incontro con gli esperti.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Sono stati intervistati un funzionario dell'ANM (azienda napoletana mobilità) che vuole mantenere l'anonimato, l’ingegnere civile progettista De Risi, cittadini.

Domande principali

All'ingegnere De Risi:
Perché è stata posticipata la data di fine dei lavori?
Quali sono state le maggiori complicazioni durante i lavori del progetto?

Al funzionario dell'anm:
Che aspetto avrà la fermata Duomo al termine dei lavori?

Ai cittadini:
Quali sono i disagi attuali nell'uso della metro?
Ritenete utile la realizzazione della rete metropolitana regionale?

Risposte principali

Le risposte alle domande poste all’ingegnere De Risi, uno dei principali autori di questo progetto, sono state alquanto esaustive. Egli ci ha spiegato tutti i problemi riscontrati e da cosa fossero causati:
-In primo luogo sono stati rallentati dai vari ritrovamenti archeologici, come, ad esempio, il rinvenimento di due navi di epoca romana durante gli scavi per la stazione Municipio nel 2004;
-In secondo luogo alla conformazione del terreno, in quanto pieno di falde acquifere. Tale problema ha necessitato una soluzione originale, l'impiego dell'azoto liquido per raffreddare, congelare e rendere quindi più stabile il terreno, impedendo alle gallerie di crollare durante la costruzione.

Il funzionario dell' ANM ci ha informati che, a breve, al primo piano della stazione Duomo, sarà completato l'allestimento di un museo archeologico allestito con i reperti ritrovati durante gli scavi e che sarà fruibile dagli utenti della metro, da turisti e cittadini.

I cittadini lamentano il mancato rispetto degli orari stabiliti, la scarsa frequenza delle corse, carente igiene dei vagoni e delle stazioni. Tutti ritengono che la realizzazione della rete metropolitana costituirà un vantaggio per gli spostamenti e rappresenterà un volano per lo sviluppo economico e turistico del territorio.