REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Riqualificazione del Waterfront di Bari§; Rigenerazione dell'area S. Cataldo, consolidamento della costa a sud, ripascimento di tratti di spiaggia e inteventi di riqualificazione del lungomare/Waterfront di Bari//COD. BAR06 - Lotto 1 - Lungomare S.Scolastica/Molo S. Antonio
Inviato il 17/03/2026 | di 2.3e
Cosa abbiamo scoperto
Obiettivi del Progetto Tweet
1. Riqualificazione urbana
Il progetto Waterfront di Bari opera in un contesto di vasta riqualificazione urbana che coinvolge 42 chilometri di costa, mirando a connettere il centro storico, i porticioni da San Nicola e Sant'Antonio del litorale sud (Pane e Pomodoro/Torre Quetta), trasformando il fronte mare da area industriale molto degradata a spazio pubblico pedonale, verde balneabile.
L’intervento mira a trasformare un’area degradata o marginale in uno spazio di qualità urbana e ambientale.
Azioni tipiche potrebbero includere:
Rimozione di superfici asfaltate, manufatti in disuso o elementi di degrado visivo.
Rinaturalizzazione con vegetazione autoctona, dune e percorsi verdi.
Realizzazione di passeggiate lungomare e piste ciclabili per incentivare la mobilità dolce.
Miglioramento dell’illuminazione pubblica, arredi e spazi di sosta per una percezione di sicurezza e comfort.
L’obiettivo generale è restituire al mare una centralità paesaggistica e sociale, creando continuità con il tessuto urbano circostante.
2. Obiettivo sociale
Il progetto assume una valenza fortemente inclusiva e comunitaria:
Accessibilità universale: rampe, percorsi tattili e punti panoramici accessibili.
Spazi per la socialità: aree per eventi, mercatini, spettacoli, e incontri pubblici.
Offerta diversificata di sport e tempo libero (campi da gioco, aree fitness, zone picnic).
Valorizzazione della cultura marittima locale e promozione di attività educative per scuole e cittadini.
L’idea è costruire un luogo vivo e partecipato, che favorisca coesione e appartenenza.
3. Elementi progettuali
Gli interventi principali delineano un programma equilibrato tra natura e fruizione:
Giardino del Faro: punto simbolico e panoramico, con vegetazione mediterranea e percorsi sensoriali.
Rifacimento delle spiagge: recupero ambientale, riordino dei lidi e creazione di zone libere attrezzate.
Aree gioco e impianti sportivi all’aperto per diverse fasce d’età.
Ponte-belvedere: elemento architettonico iconico, pensato come collegamento e spazio di osservazione.
Questi componenti definiscono una nuova identità riconoscibile per l’area costiera.
4. Connessione e mobilità
Uno degli assi fondamentali è il miglioramento dell’accessibilità fisica e visiva al mare:
Collegamenti diretti tra centro urbano e litorale, anche tramite piste ciclabili e navette ecologiche.
Barriere architettoniche completamente eliminate, con percorsi tattili e rampe continue.
Integrazione con i sistemi di mobilità pubblica e parcheggi di scambio.
Favorire la mobilità lenta e sostenibile: pedoni, biciclette, micromobilità elettrica.
L’obiettivo è rendere il mare parte integrante della vita quotidiana cittadina, non solo una destinazione estiva.
Giudizio
Il progetto è di ottima efficacia e può migliorare lo stato della città dando più aria pulita, spazi per divertimento e svago; secondo noi la città risulterebbe migliore agli occhi dei turisti, eliminando i pregiudizi degli abitanti del Sud Italia.
Le tempistiche e le problematiche possono essere tranquillamente risolte e far funzionare il progetto al meglio al più presto dando più vita alla città.
Ci sono diverse categorie di abitanti e situazioni, inoltre, che beneficeranno del progetto:
1. San Girolamo e Fesca: Da "Dormitorio" a Hub Sociale
Questi quartieri vivono una metamorfosi profonda grazie alla creazione di una spiaggia urbana continua.
Usi Temporanei e Bandi: Il Comune ha attivato bandi per assegnare i locali del waterfront ad associazioni e startup. L'obiettivo è animare la costa tutto l'anno con sport acquatici, laboratori per bambini e centri di aggregazione per anziani, evitando che l'area resti deserta d'inverno.
Qualità della Vita: Il rifacimento delle spiagge con ciottoli e sabbia, protette da barriere soffolte, ha ridotto l'erosione e creato spazi sicuri per la balneazione, aumentando il valore immobiliare della zona.
2. Bari Vecchia: Il Miglio della Cultura
La zona tra Santa Scolastica e il Molo Sant'Antonio diventa la "porta culturale" della città.
Il Museo del Mare: Situato al Molo Sant'Antonio, non sarà solo un espositore di reperti, ma un centro di ricerca sulla biodiversità adriatica.
Molo San Nicola: La riqualificazione qui rispetta l'identità dei pescatori (il "N'derr a la Lanz"), migliorando però i servizi igienici, l'illuminazione e la pavimentazione, rendendolo un salotto per turisti e cittadini senza snaturarne l'anima popolare.
3. Ripristino Naturale e Miglioramento Ecologico
L'aspetto meno visibile ma più vitale è il recupero ambientale:
Biodiversità Marina: Le barriere di protezione e i nuovi pennelli a mare sono stati progettati per favorire il ripopolamento della flora e fauna marina locale.
Corridoi Ecologici: La creazione di aree verdi costiere funge da "polmone" che filtra l'inquinamento urbano e mitiga l'effetto delle mareggiate, proteggendo le abitazioni.
4. La Strategia del Comune
L'approccio del Comune di Bari punta a una gestione partecipata:
Promozione Sportiva: Le nuove aree per il fitness e le piste ciclabili trasformano il lungomare in una palestra a cielo aperto di 42 km.
Inclusività: Ogni tratto riqualificato è privo di barriere architettoniche, garantendo l'accesso al mare a persone con disabilità e famiglie con passeggini, un cambiamento radicale rispetto alla vecchia scogliera impervia.
Questo mosaico di interventi trasforma Bari da città "con il mare" a vera città "di mare", dove la costa è il principale spazio pubblico di cittadinanza.
Punti di debolezza
La riqualificazione del waterfront di Bari, pur essendo un intervento di alto valore, presenta criticità strutturali e ambientali legate alla sicurezza idrogeologica, alla gestione delle infrastrutture sotterranee e alla tutela del patrimonio storico. Questi aspetti sono tipici dei progetti costieri, dove la trasformazione urbana deve convivere con dinamiche naturali complesse.
1. Rischi idrogeologici e gestione della falda
Una delle principali criticità riguarda la falda acquifera superficiale, tipica dei terreni calcarei costieri. A Bari ciò comporta infiltrazioni di acqua salmastra nelle strutture ipogee, difficoltà nella realizzazione di fondazioni profonde e la necessità di sistemi costanti di pompaggio e drenaggio. Le mareggiate intense possono inoltre innalzare temporaneamente il livello della falda, aumentando il rischio per gli spazi interrati.
2. Impermeabilizzazione e resistenza alle mareggiate
La protezione del nuovo lungomare dai cambiamenti climatici è prioritaria. Il progetto deve garantire la tenuta a lungo termine delle barriere frangiflutti e la resistenza di pavimentazioni e piattaforme all'erosione marina. Sistemi di impermeabilizzazione efficaci sono essenziali affinché l'infrastruttura rimanga fruibile anche dopo eventi meteorologici estremi.
3. Infrastrutture interrate e Corso De Tullio
L'area di Corso Vittorio Veneto e Corso De Tullio ospita infrastrutture sotterranee sensibili alle variazioni della pressione idraulica e alle infiltrazioni saline. La progettazione deve quindi integrare barriere impermeabili e sistemi di drenaggio controllato per proteggere questi nodi strategici dalle sollecitazioni marine.
4. Tutela delle cripte storiche e del patrimonio archeologico
La città vecchia custodisce un patrimonio sotterraneo inestimabile, come le cripte della Basilica di San Nicola. Le oscillazioni del livello del mare e della falda possono causare risalite di umidità e infiltrazioni salmastre, deteriorando murature e affreschi medievali. I lavori sul waterfront richiedono pertanto un monitoraggio costante per preservare l'integrità del centro antico.
5. Gestione e manutenzione del nuovo spazio pubblico
La trasformazione in hub multifunzionale impone sfide gestionali post-intervento: dalla manutenzione delle opere costiere alla cura del verde urbano, fino al controllo dei flussi turistici e della sicurezza durante i grandi eventi. Senza una pianificazione gestionale rigorosa, la qualità dello spazio riqualificato rischierebbe di degradare rapidamente.
6. Resilienza all'innalzamento del livello del mare
Infine, il progetto deve rispondere alla sfida dell’innalzamento del Mare Adriatico e all'aumento dell'erosione costiera. Le infrastrutture attuali devono essere progettate con criteri di resilienza climatica, capaci di adattarsi agli scenari ambientali futuri per garantire la longevità dell'opera.
Punti di forza
l progetto di riqualificazione del waterfront barese trasformerà il lungomare in un hub multifunzionale, integrando la nuova Piazza del Faro, il potenziamento del verde con 200 alberi e la riqualificazione della spiaggia Provolina.
Questi interventi mirano a creare un'infrastruttura ecologica e un polo sportivo-culturale, ridefinendo il legame tra la città e il mare attraverso un modello di sviluppo sostenibile. Per ulteriori dettagli, si possono consultare i documenti ufficiali del Comune di Bari o del progetto di riqualificazione.
In generale abbiamo individuato
Suggerimenti
Secondo noi il progetto deve essere anche ecologico con la creazione di barriere naturali contro l'erosione, zone di tutela marina e principalmente la depurazione naturale delle acque dato la presenza di scarichi fognari in prossimità delle spiagge cittadine