REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Realizzazione di un centro polifunzionale didattico alla memoria delle vittime di Marcinelle
Inviato il 23/02/2026 | di Lectocivicdetectives
Cosa abbiamo scoperto
Obiettivi del Progetto Tweet
1. Garantire un’infrastruttura scolastica moderna, sicura e funzionale.
2. Progettare uno spazio utilizzabile non solo per la didattica, ma anche per attività extrascolastiche, eventi culturali e iniziative sociali rivolte all’intero territorio.
3. Custodire e valorizzare la memoria delle Vittime di Marcinelle
4. Promuovere sostenibilità e uso efficiente delle risorse
Giudizio
Il team “Lecto Civic Detectives” della Scuola Secondaria di Primo Grado “A. Manzoni” di Lettomanoppello (Pescara) ha monitorato un progetto dedicato alla realizzazione di un Centro Polifunzionale Didattico intitolato alla Memoria delle Vittime di Marcinelle, che da settembre 2025 ospita gli alunni della scuola primaria e della scuola dell’infanzia.
L’analisi dei dati disponibili sul portale OpenCoesione ha permesso al team di acquisire le prime informazioni: il finanziamento rientra nell’ambito delle infrastrutture e il progetto si colloca nel settore istruzione e formazione, all’interno della più ampia area tematica della cultura.
Grazie all’intervista rilasciata dal Sindaco di Lettomanoppello è stato possibile comprendere più a fondo le motivazioni alla base della scelta progettuale. La decisione di realizzare un centro polifunzionale nasce dalla volontà di offrire alla scuola uno spazio moderno, sicuro e funzionale, capace però di andare oltre l’uso strettamente didattico e di accogliere attività extrascolastiche, eventi e iniziative rivolte all’intera comunità. Pur in presenza di dati demografici non incoraggianti, l’amministrazione ha ritenuto strategico investire in un’infrastruttura scolastica di qualità, considerandola un presidio essenziale per garantire servizi efficienti, sostenere le famiglie e contrastare i processi di spopolamento. Una scuola nuova e ben attrezzata rappresenta infatti un elemento di attrattività per il territorio e un segnale di fiducia nel futuro.
Il centro è stato dedicato alle vittime della tragedia di Marcinelle come gesto di memoria e riconoscenza verso quei minatori abruzzesi che, emigrati all’estero per garantire un futuro migliore alle proprie famiglie, persero la vita nella miniera di Bois du Cazier l’8 agosto 1956. L’area d’intervento è stata individuata attraverso un referendum aperto alla cittadinanza. Il luogo scelto si trova in una posizione strategica, al confine tra i comuni di Turrivalignani e Manoppello, comunità che – insieme a Lettomanoppello – condividono la dolorosa perdita di numerosi concittadini nella tragedia. Questa collocazione rappresenta idealmente un punto di incontro tra territori uniti dalla stessa memoria e dal desiderio di custodirla e trasmetterla.
L’intervista all’onorevole Luciano D’Alfonso ha permesso di chiarire il ruolo svolto dalla Regione Abruzzo nel reperimento delle risorse. La Regione ha infatti recuperato fondi da un progetto non realizzato e li ha successivamente convogliati verso la realizzazione del Centro Polifunzionale dedicato alle vittime del Bois du Cazier, orientando così le risorse verso un’opera a forte valenza educativa, culturale e comunitaria.
Le informazioni fornite dal Responsabile dei Lavori sono state fondamentali per comprendere la struttura finanziaria dell’intervento. Il progetto finanziato con fondi FSC ha portato alla realizzazione del Lotto 1, oggi sede della scuola primaria, con un investimento di 1.500.000 euro (programmazione 2014–2020). A questo si aggiunge il Lotto 2, destinato alla scuola dell’infanzia, finanziato con fondi PNRR per un totale di 1.089.000 euro. Infine, il Lotto 3, comprendente l’area parcheggi e l’impianto fotovoltaico, è stato realizzato grazie a un finanziamento del MASE pari a 732.000 euro.
L’intervista all’Ufficio Tecnico ha permesso di ricostruire anche le tempistiche del progetto. I lavori, avviati nei tempi previsti, hanno subito rallentamenti a causa dell’emergenza Covid-19 e dell’aumento dei prezzi legato al conflitto in Ucraina, che ha reso necessaria una revisione del quadro economico. L’appalto è stato affidato alla ditta CoProject SRL di Guardiagrele, selezionata per esperienza e competenza nella realizzazione di strutture analoghe. Durante l’esecuzione non sono emerse criticità strutturali rilevanti; le modifiche apportate sono state minori e non hanno inciso sul risultato finale. La struttura rispetta pienamente le caratteristiche previste in fase di progettazione e risulta conforme agli obiettivi stabiliti.
Dai dati emerge inoltre l’obiettivo specifico dell’intervento, orientato alla tutela dell’ambiente e alla promozione di un uso efficiente delle risorse, elementi che contribuiscono a definire la visione sostenibile del progetto monitorato.
Il monitoraggio del team “Lecto Civic Detectives” ha avuto una duplice finalità: da un lato verificare l’efficacia dell’intervento realizzato, che ha previsto un investimento pubblico di 1.500.000 euro interamente provenienti da risorse di coesione e destinati al primo lotto; dall’altro valutare come l’utenza viva e percepisca il nuovo Centro Polifunzionale, analizzando il grado di soddisfazione, l’accessibilità degli spazi, la qualità dei servizi offerti e l’impatto complessivo dell’opera sulla comunità scolastica e sul territorio.
I dati raccolti attraverso il questionario somministrato ad alunni, docenti e personale ATA mostrano un quadro complessivamente positivo, con una soddisfazione piena rispetto a tre aspetti centrali: sicurezza, accessibilità e comfort degli ambienti. Gli utenti riconoscono la qualità degli spazi, la modernità della struttura e la percezione di un ambiente scolastico accogliente e protetto.
Accanto agli elementi di forza, emergono però anche ambiti di miglioramento che delineano le esigenze future del Centro Polifunzionale. In particolare, vengono segnalati:
- la mancanza di spazi alternativi all’aula, utili per attività di piccolo gruppo, laboratori o momenti di decompressione;
- l’assenza di ambienti dedicati alle attività motorie, che limita la possibilità di svolgere educazione fisica e percorsi di movimento in condizioni adeguate;
- la mancanza di un locale ad uso esclusivo come refettorio, che costringe a soluzioni organizzative meno funzionali e meno coerenti con le esigenze quotidiane della scuola.
Queste indicazioni rappresentano un contributo prezioso per orientare le prospettive future del progetto, perché evidenziano come la comunità scolastica viva gli spazi e quali ulteriori interventi potrebbero rendere il Centro ancora più rispondente ai bisogni educativi e organizzativi.
Complessivamente, il progetto del Centro Polifunzionale dedicato alla Memoria delle Vittime di Marcinelle si configura come un intervento strategico, ben progettato e pienamente coerente con i bisogni del territorio. La scelta di investire in un’infrastruttura scolastica moderna, sicura e multifunzionale risponde in modo efficace alle esigenze della comunità, soprattutto in un contesto segnato dal calo demografico e dal rischio di spopolamento. La struttura rappresenta un presidio educativo e sociale capace di rafforzare l’attrattività del territorio e di offrire servizi di qualità alle famiglie.
Per la sua realizzazione sono stati rispettati sia i criteri di accessibilità sia quelli di sostenibilità: come riferito dall’ingegnere dell’Ufficio Tecnico, sono stati utilizzati materiali edili eco‑compatibili e naturali, in linea con una visione orientata alla tutela dell’ambiente e all’uso efficiente delle risorse. Il centro è inoltre il risultato di una progettazione ampia e articolata, resa possibile dalla confluenza di risorse provenienti da diversi canali di finanziamento – FSC, PNRR e MASE – che hanno consentito di sviluppare un’opera complessa, completa e funzionale.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il rispetto delle tempistiche di realizzazione. Nonostante due criticità storiche di portata globale – l’emergenza pandemica da Covid‑19 e l’aumento dei prezzi dei materiali dovuto al conflitto in Ucraina – il progetto è stato portato avanti senza compromettere la qualità dell’opera né gli obiettivi iniziali. Questo dimostra una gestione amministrativa e tecnica solida, capace di adattarsi a condizioni straordinarie e di garantire comunque la consegna di un’infrastruttura pienamente operativa.
Nel complesso, il Centro Polifunzionale rappresenta un esempio virtuoso di utilizzo delle risorse pubbliche, capace di coniugare memoria, innovazione e servizi essenziali per la comunità, con margini di miglioramento che potranno orientare le future scelte amministrative.
Punti di debolezza
1. Spazi insufficienti per alcune attività didattiche, che risultano limitanti soprattutto per i laboratori e le attività sportive
2. Materiali dei laboratori non del tutto adeguati, con alcune carenze che riducono la piena funzionalità degli ambienti;
3. Connessione internet da migliorare, poiché attualmente non permette un utilizzo ottimale dei dispositivi elettronici della scuola (LIM, computer, tablet);
4. Servizi interni migliorabili, anche se nel complesso il giudizio rimane positivo;
5. Assenza di un locale dedicato al refettorio, non prevista nel progetto iniziale e quindi non presente nella struttura.
Punti di forza
1. Accessibilità e sicurezza elevate, che rendono la struttura fruibile da tutti in modo agevole.
2. Facilità di orientamento, superate le fisiologiche difficoltà dei primi giorni in un edificio nuovo.
3. Percezione positiva della comunità scolastica, che considera il centro un valore aggiunto per la scuola e per il territorio.
4. Miglioramento dell’immagine della scuola, percepita non solo come luogo di apprendimento, ma anche come spazio di socialità, incontro e interazione.
5. Sostenibilità ambientale, grazie all’uso di materiali eco‑compatibili e alla buona integrazione dell’edificio nel contesto territoriale.
6. Possibilità di ampliamento futuro, resa possibile dal fatto che la struttura sorge in un’area libera e urbanisticamente favorevole a ulteriori sviluppi.
Suggerimenti
1. Realizzazione della palestra: completare il polo scolastico con uno spazio sportivo moderno, sicuro e accessibile alla comunità.
2. Valorizzazione degli spazi esterni: utilizzare corti, giardini e aree verdi per attività didattiche all’aperto, laboratori, percorsi esperienziali e progetti di educazione ambientale.
3. Sviluppo del centro come luogo culturale: aprire la struttura a eventi, incontri, mostre, iniziative di cittadinanza attiva.
4. Rafforzamento della funzione comunitaria: trasformare il complesso in un presidio educativo e culturale capace di unire generazioni, associazioni e comuni limitrofi.