REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
REGGIA DI CASERTA VIALE DOUHET LAVORI DI RESTAURO DELLE FACCIATE INTERNE ED ESTERNE FINALIZZATI ALLA FRUIZIONE IN SICUREZZA ED ALLA VALORIZZAZIONE DEL COMPLESSO VANVITELLIANO

Inviato il 21/03/2021 | Di Royal Team

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Riconosciuta nel 1997 Patrimonio dell’Umanità Unesco e oggi tra i siti culturali italiani più prestigiosi e visitati, la Reggia di Caserta oggi è tornata a brillare dell’antico splendore: libera dai ponteggi, è tornata completamente visibile la facciata principale che fronteggia la piazza e quella che dà sul parco reale, con le sue suggestive fontane. Prima del restauro, le facciate hanno subito diversi crolli, la maggior parte dei quali causati da infiltrazioni d’acqua e dalle piante infestanti, cresciute nelle crepe fino a spaccare le superfici.



Il progetto si inserisce nel piano di interventi cofinanziato dai fondi europei che tra il 2007 e il 2020 hanno coinvolto 653 siti museali Italiani.
In particolare il progetto di restauro della Reggia di Caserta fa parte di un primo importante ciclo di interventi (più di 20 milioni di euro) che ha riguardato il restauro della facciata anteriore e di due dei quattro cortili del palazzo. Questi interventi promettono di traghettare il museo in una nuova era e sono stati attivati perché oggi c'è finalmente una visione della Reggia come grande attrattore culturale: infatti nel 2014 è stato firmato il piano commissariale che restituisce alla funzione museale alcuni spazi che prima erano utilizzati dal ministero della Difesa. Alcuni dei prossimi interventi serviranno proprio a ripensare gli spazi lasciati liberi dalle forze armate. È in fase di definizione, per esempio, il progetto che prevede la costruzione di un centro congressi nell'ala del palazzo restituita dall'aeronautica.

Avanzamento

I lavori, cominciati il 04/03/2015, non sono stati ancora portati a termine. La fine effettiva era prevista per l’08/05/2017 ma a causa di problemi relativi alla grandezza dell’importo del progetto ciò non è stato possibile. Inoltre il Covid19 è stato un altro ostacolo in quanto i lavori sono stati interrotti per circa tre mesi e poi ripresi con le dovute precauzioni. Il progetto ha previsto un costo pubblico di €11.400.000, di cui €8.550.000 finanziati dall’Unione Europea e €2.850.000 dal Fondo di Rotazione, ma i pagamenti effettuati sono solo €7.511.990,79, di cui il 16% del 2015, il 46% del 2016, il 61% nel 2017 ed il 65% nel 2018; pertanto possiamo dire che in tre anni sono aumentati del 49%.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il progetto non si è ancora concluso, ma non è difficile prevedere i risvolti positivi che la sua attuazione comporterà. Innanzitutto, come punto più importante troviamo senza dubbio la sicurezza. Infatti i lavori di restauro impediranno crolli di materiale che con il passare degli anni è stato danneggiato dagli agenti atmosferici o semplicemente dall'azione corrosiva del trascorrere del tempo. In questo modo si andrà a preservare appunto la sicurezza dei turisti che si recano a visitare la celebre struttura. Come secondo punto, altrettanto importante, si eviterà un calo del turismo, che potrebbe essere causato proprio dai suddetti crolli. Un incidente del genere non potrebbe che portare cattiva pubblicità alla Reggia, che con una fama così negativa potrebbe vedere drasticamente ridotto il flusso dei suoi turisti. Infine, come ultimo punto ma non meno importante, il restauro riporterà alla luce la vera magnificenza delle facciate, riconferendo loro il giusto splendore che gli appartiene e la giusta ammirazione che gli spetta.

Punti di debolezza

Il processo di restauro è abbastanza complesso poiché trattandosi di un progetto di grosso importo segue tutte le norme europee e questo risulta essere un ostacolo per quanto concerne il rispetto delle tempistiche stimate per il completamento dei lavori. Dunque per l’attuazione di essi è necessario l’intervento di società esterne, che si occupano di revisionare il progetto esecutivo e le varie documentazioni le quali potrebbero anche essere soggette a ricorsi. Il tutto può svolgersi entro 6-12 mesi e in questo caso è stato necessario più di un anno. Successivamente il progetto è stato consegnato agli enti competenti a febbraio 2020, ma poi la pandemia da Covid19 ha comportato la sospensione dei lavori per circa tre mesi. Difatti l’ordinanza regionale aveva stabilito la chiusura degli uffici pubblici, determinando l’assenza della direzione dei lavori. In più le imprese avevano già chiesto precedentemente la sospensione dei lavori per problemi di chiusura dei fornitori, difficoltà di trasporto, assenza di mascherine per gli operai.
Un’ulteriore difficoltà sono state le condizioni di eccessivo invecchiamento delle alberature all’interno del parco che se trascurate avrebbero determinato un peggioramento per tutto il verde circostante. Pertanto è stato opportuno dare la priorità alla risoluzione di questa situazione sacrificando interventi meno significativi.
Diversamente da come si può pensare, il turismo è stato relativamente un ostacolo nello svolgimento dei lavori. Innanzitutto poiché il Palazzo Reale è stato chiuso per il Covid19, quindi i turisti non hanno avuto molte opportunità di accedervi. Ma anche nel breve periodo di riapertura non si sono verificate congestioni che avrebbero potuto rallentare i lavori, a causa del rigido contingentamento del pubblico.

Punti di forza

Il progetto monitorato da noi del Royal Team ha grande valenza storico-sociale e pertanto i vari punti di forza di esso si basano principalmente su questi due aspetti. Come sappiamo la costruzione della Reggia di Caserta fu voluta dal re Carlo Di Borbone nel 1750 . Egli, preso da una "competizione" con i reali francesi e desideroso di donare a Napoli strutture tali da poter svolgere un ruolo di città-capitale di livello europeo, decise di inaugurare una reggia che potesse rivaleggiare in magnificenza e imponenza con quella di Versailles. È chiaro dunque l’immenso valore storico della struttura che deve assolutamente essere preservata. In secondo luogo, lavorando su tale progetto, abbiamo compreso che collaborare per migliorare la fruizione del patrimonio culturale casertano, possa aiutare a valorizzare il territorio e dunque anche a dare stimolo e vita alla cultura della nostra città che in alcun modo deve essere trascurata.

Rischi

Non si teme che i rischi futuri siano molti poiché l’amministrazione ha richiesto, in concomitanza ad altri lavori, la diagnostica delle strutture da essi non interessate ma eventualmente ammalorate. Tuttavia bisogna prendere in considerazione il perdurare della pandemia covid-19, che blocca i lavori di restauro e rischia di far invecchiare ulteriormente le alberature, che già necessitano di revisione; altro problema è la scarsità di rifornimenti alle ditte, che impiegano molto più tempo del previsto a riparare alcune parti della Reggia di Caserta, ad esempio le tegole del tetto rovinate oppure danneggiate.

Soluzioni e Idee

I lavori di restauro delle facciate del palazzo reale stanno procedendo anche se ostacolati da due problemi: la grandezza dell’importo dell’intero progetto e soprattutto la pandemia; inutile dire che purtroppo non vi è alcun rimedio immediato ad ambedue le condizioni. Magari però si potrebbe premere sulla salvaguardia della struttura dagli atti vandalici. Il Royal team crede che sia necessario dare il via a delle iniziative al fine di informare quante più persone possibili riguardo l’importanza della nostra reggia così che esse collaborino a preservare le facciate. Il tutto, date le restrizioni causa Covid, dovrà essere attuato tramite social e piattaforme presenti in rete.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Uno dei fini ultimi del nostro monitoraggio civico riguardo gli accorgimenti apportati alle facciate del capolavoro vanvitelliano è proprio testimoniare un miglioramento significativo di fruibilità della struttura architettonica in se stessa. Per questo motivo abbiamo sottoposto delle domande chiave alla dott.ssa Flavia Belardelli: chi meglio del responsabile del servizio valorizzazione del complesso vanvitelliano poteva fornirci le informazioni utili per portare la ricerca sui binari giusti. Le preziose risposte della dott.ssa hanno notevolmente contribuito a tratteggiare con dovizia di particolari le criticità e i punti focali dello scrupoloso intervento di manutenzione effettuato finora.

Domande principali

L’incontro con la dott.ssa Flavia Belardelli ha permesso al Team di chiarire curiosità e aspetti vari del progetto analizzato. Le principali due domande sono state le seguenti:
1. Quanto sono stati importanti i lavori di restauro? Se non fossero stati attuati quali sarebbero state le conseguenze?
2. Perché i pagamenti effettuati non corrispondono al totale del costo pubblico?

Risposte principali

Principali due risposte degli intervistati:
I lavori di restauro, cominciati nel 2014, sono stati e sono tuttora importanti per la salvaguardia del patrimonio culturale casertano. Questi infatti sono stati accompagnati da alcuni finanziamenti che hanno permesso di eliminare i transennamenti dalla piazza, liberare i primi due cortili e l’intera facciata sul parco. Inoltre, poiché nel 2014 si è avuto un crollo di una porzione del tetto, con tale finanziamento si porta avanti il restauro delle facciate e delle coperture. I lavori di restauro hanno consentito pertanto di riscoprire l’architettura del palazzo reale, di rilevata importanza anche per il turismo. Se non fossero stati attuati probabilmente il complesso vanvitelliano si sarebbe via via deteriorato ed avrebbe perso la sua magnificenza.
Circa i pagamenti, questi non corrispondono al totale del costo pubblico perché sono ancora ad 1/3: è stata pagata l’anticipazione alle tre imprese appaltatrici e circa il lotto della facciata e della copertura sono arrivati al quarto stato di avanzamento.