REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Parco Avventura

Inviato il 23/03/2021 | di Adventure3pTeam | @AdventureReep

Descrizione

Per dimostrare che si può essere cittadini attivi e consapevoli, studiando il territorio, le sue strutture e le modalità di impiego dei fondi pubblici, l’Adventure Threep Team sta monitorando uno dei progetti nati proprio da questi finanziamenti: il Parco Avventura di Castel di Sangro.
Castel di Sangro è un comune montano in provincia dell’Aquila con 6.637 abitanti. Rappresenta il principale centro dell'Alto Sangro, meta turistica attiva sia nella stagione invernale, data la vicinanza agli impianti sciistici di Roccaraso, Pescocostanzo e Rivisondoli, sia nella stagione estiva perché vicino agli incantevoli borghi del parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (PNALM).
In questo scenario, il parco avventura rappresenta una risorsa che ha ulteriormente valorizzato il territorio e la sua offerta turistica. Il Parco sorge in un’area verde, denominata Prato Cardillo e offre una serie di attività ludico-sportive sospese sugli alberi adatte a tutte le età grazie alla differenziazione dei percorsi.
L’importanza di questo progetto e del suo monitoraggio sta nel fatto che si tratta di una “piccola opera”, a basso impatto ambientale, ma con grandi vantaggi per la collettività. Con le strutture di arrampicata, un'area picnic, una spiaggetta, il servizio bar e il punto ristoro, il Parco offre ai turisti ma ancor prima ai cittadini residenti un’esperienza unica e indimenticabile, in tutta sicurezza e nel pieno rispetto del contesto naturale in cui si inserisce.

Ricostruendo la storia amministrativa del Parco, attraverso l’analisi dei documenti e in particolar modo grazie a due delibere della Giunta Regionale d’Abruzzo – la n. 954 del 18/11/2015 e la n. 1110 del 29/12/2015 per l’utilizzo parziale delle risorse PAR FSC 2007/2013 – Linea di Azione I.3.1.b “Aumentare la competitività della destinazione favorendo la cooperazione e le reti di aggregazione settoriale territoriale di soggetti privati e/o pubblico privati dell’offerta”- e grazie alle interviste ai soggetti coinvolti, abbiamo scoperto che questo progetto rientra in un piano ben più ampio. Il Comune di Castel di Sangro, infatti, ha creduto fortemente nella riqualificazione del proprio territorio e già trent’anni fa ha messo in campo degli interventi in tal senso. In seguito ha sfruttato i fondi nazionali per la coesione messi a disposizione della regione Abruzzo per il periodo 2007-2013 per riqualificare ulteriormente alcune aree verdi demaniali tra cui quella in cui sorge il Parco Avventura. Infine, mediante la procedura amministrativa relativa alla Linea d’Azione 1.3.1.b, ha concesso i fondi europei per la realizzazione del Parco avventura alla ditta privata che si era proposta rispondendo al bando “Fare impresa 2”.
L’obiettivo del Comune, nel finanziare questo progetto, è stato quello di aumentare l’offerta e la competitività turistica del territorio, non perdendo di vista il rispetto per l’ambiente. Tutto ciò è in linea con la strategia nazionale ed europea “che mira a fare del territorio un sistema organizzato, coeso, integrato di strutture e iniziative, che preservano il patrimonio culturale e naturale e al contempo diventano un motore economico e sociale”, come uno dei nostri intervistati ha tenuto a sottolineare.

Avanzamento

La nostra ricerca di monitoraggio ci ha permesso di stabilire che il progetto individuato si è concluso in anticipo rispetto alla scadenza prevista e ha prodotto risultati positivi per il territorio, la sua popolazione e il comprensorio.
Il progetto, il cui avvio era previsto per il 01/07/2015, è stato effettivamente iniziato il 07/07/2015 e l’iter amministrativo si è concluso il 12/01/2016, con oltre due mesi di anticipo rispetto alla fine prefissata (30/03/2016).

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il progetto è concluso e perfettamente funzionante. Come è emerso dalle interviste, la realizza-zione del parco è in linea sia con gli obiettivi primari di riqualificazione e valorizzazione perse-guiti dall’amministrazione comunale sia con gli obiettivi economici del soggetto attuatore. An-che la popolazione giovanile ha particolarmente apprezzato quest’attrazione così come si evin-ce dai questionari somministrati agli studenti delle scuole

Punti di debolezza

1) Necessità del supporto di un consulente esperto esterno per affrontare l’iter del progetto;
2) Eccessiva burocratizzazione dell’iter amministrativo.

Punti di forza

Prima di essere coinvolti nel progetto di Asoc, il Parco Avventura rappresentava per noi ragazzi un punto di incontro, un luogo in cui trascorrere il nostro tempo libero. Ci ha molto incuriosito la possibilità di analizzarne i dettagli. Monitorandolo abbiamo visto che il progetto ha tantissimi punti di forza rispetto ai punti di debolezza. In particolare dalle interviste e dai questionari sono emersi i seguenti punti di forza:
1) Opera economicamente vantaggiosa e ad impatto ambientale minimo;
2) Immerso in un ambiente naturale suggestivo, alla confluenza di due fiumi;
3) Posizione logistica ottimale perché leggermente periferico rispetto al centro del paese ma abbastanza vicino da non rendere necessario l’uso di un mezzo di trasporto privato per raggiungerlo;
4) Possibilità di accesso al Parco da più punti del paese;
5) Accessibilità della struttura anche ad utenti con disabilità;
6) Presenza nelle vicinanze di risorse storico – artistiche e culturali di notevole pregio;
7) Vicinanza alla pista ciclopedonale che permette al visitatore di immergersi totalmente nella natura e di raggiungere anche i paesi vicini;
8) Offerta di servizi diversificati in grado di soddisfare le diverse tipologie di visitatori (percorsi avventura di differenti livelli di complessità, attività sportive outdoor, attività didattiche e di intrattenimento);
9) Supporto di figure professionali specializzate nei vari settori a cui afferiscono i servizi proposti;
10) Opportunità didattiche diversificate: sportive, scientifiche, storico-culturali;
11) La presenza del parco ha favorito la nascita di altre attività (area pic-nic, spiaggetta lungo l’argine del fiume, servizio bar e punto ristoro);
12) Creazione di nuovi posti di lavoro e nuove forme di imprenditorialità giovanile;
13) Valorizzazione di tutti gli stakeholders locali a vario titolo coinvolti con il parco avventura;
14) Incremento del turismo nazionale e non, con riflesso positivo sull’economia del territorio locale;
15) Presenza all’interno del Parco di indicazioni plurilingue.

Rischi

1) La stagionalità e la dimensione limitata del parco possono rappresentare un rischio futuro per la continuità operativa dello stesso;
2) Considerato l’ambiente naturale in cui è immerso il Parco, potrebbe esserci un rischio di inquinamento delle acque del fiume nel caso in cui diminuisse il livello di monitoraggio e di controllo da parte dei gestori del parco;
3) L’attività potrebbe risultare ripetitiva – quindi meno appetibile - qualora i gestori non continuassero ad investire per ampliare l’offerta proposta;
4) Visibilità limitata del parco per i soggetti non residenti nel territorio;
5) Assenza di un parcheggio sufficientemente capiente accanto all’area del parco.

Soluzioni e Idee

1) Continuare ad investire nel parco avventura perché la sua realizzazione ha contribuito alla riqualificazione del territorio, a vantaggio sia degli operatori del settore che della popolazione;
2) Migliorare la comunicazione sfruttando appieno le potenzialità offerte dai social media al fine di rendere il parco più visibile e maggiormente competitivo;
3) Incrementare le collaborazioni con gli operatori economici presenti sul territorio per favorire ancor più il turismo esperienziale;
4) Realizzazione di un parcheggio più ampio nelle vicinanze del parco;
5) Creazione di nuovi attrazioni utilizzabili anche nel periodo invernale.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

1) Francesca Buzzelli: soggetto attuatore e beneficiario del parco avventura;
2) Raffaella dell’Erede: Assessore comunale del Comune di Castel di Sangro e docente presso la scuola superiore Patini Liberatore di Castel di Sangro;
3) Elio Frabotta: dipendente comunale, supervisore della parte di concessione dell’area e delle autorizzazioni edilizie;
4) Luciano Sammarone: responsabile delle attività di riqualificazione dell’area di Prato Cardillo ed attualmente presidente del Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise;
5) Angela Caruso: ex direttrice del convento la Maddalena e docente presso la scuola seconda-ria di primo grado di Castel di Sangro;
6) Rosita dell’Armi: imprenditrice e titolare di una struttura ricettiva a Castel di Sangro;
7) Massimiliano Cipriani: imprenditore e direttore del parco avventura e delle attività presenti all’interno del parco;
8) Gianfilippo De Cesare: presidente dell’associazione dilettantistica pescasportivi Sangro;
9) Diego Carnevale: Consigliere comunale del Comune di Castel di Sangro e docente presso scuola superiore Patini Liberatore di Castel di Sangro;
10) Cristiana la Selva: esperta settore sportivo e benessere.

Domande principali

1) Ci racconta l’iter seguito per il progetto dalla sua ideazione alla realizzazione? E’ stato complesso ottenere i fondi?
2) Secondo lei in che modo il parco ha contribuito alla valorizzazione del territorio?

Risposte principali

1) Il progetto è stato fortemente voluto, con la consapevolezza che sarebbe stato molto attrattivo sia per l’utenza locale che per il turista. L’iter amministrativo, iniziato con il bando “FARE IMPRESA 2”, è stato piuttosto complesso, ha richiesto tempi lunghi e la consulenza di un esperto esterno. Il Comune si è reso disponibile nei confronti del soggetto privato per facilitare nei limiti del possibile la realizzazione del progetto.
2) Essendo il nostro territorio a vocazione turistica, è fondamentale l’offerta dei servizi e il parco rappresenta un valore aggiunto sia dal punto di vista ricreativo che naturalistico. Ha consentito la nascita di servizi collegati, portando alla creazione di nuove forme di imprenditoria, anche giovanile. Negli anni è cresciuto tanto da diventare un punto di ritrovo e un'importante risorsa per il paese.