REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
TEATRO MARRUCINO - CHIETI - RECUPERO E RESTAURO E VALORIZZAZIONE

Inviato il 24/03/2021 | di teatrini | @team_teatrini

Descrizione

Inclusività, riqualificazione e coinvolgimento: questi gli obiettivi fondamentali del progetto “Recupero, restauro e valorizzazione del Teatro Marrucino”.
L'iniziativa si inserisce all’interno del ciclo di programmazione 2014/2020 e ha come soggetto programmatore il Ministero dei Beni delle Attività culturali e del Turismo, come soggetto attuatore e beneficiario formale la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Chieti e Pescara, e come beneficiario finale il Teatro Marrucino stesso.
Il progetto si propone di intervenire su alcune componenti strutturali dell’edificio, in particolare sulle sedute e i palchetti, per garantire una maggiore accessibilità e sicurezza. Inoltre è previsto un‘opera di modernizzazione tecnologica: verrà reso più agevole l’accesso per le persone disabili al palco, grazie alla realizzazione di appositi ascensori e piattaforme mobili, e alla platea, con l'installazione di poltroncine rimovibili; in seguito si posizioneranno anche dei monitor nella parte posteriore delle sedute. Si procederà poi a realizzare un’ottimizzazione degli spazi del teatro e si interverrà, infine, sull’antico sipario, elemento fondamentale della scenografia. L'intervento, quindi, dovrà realizzare un’opera di rinnovamento, senza alterare gli elementi originali e caratteristici che storicamente appartengono al Teatro.
La riqualificazione del Marrucino, iniziata nel giugno 2020, dovrà concludersi presumibilmente entro dicembre del 2023, e ha a disposizione una somma complessiva di €657.847 finanziata dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), di cui ad oggi è stato erogato il 21%.

Il progetto scelto, quindi, risulta far parte di un piano di interventi più ampio: si inserisce all’interno di un insieme di provvedimenti deliberati dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) del 13 agosto 2016, grazie a cui sono stati destinati al Fondo Cultura e Turismo un totale di 1000 milioni di euro del ciclo di programmazione 2014-2020. Questi fondi sono stati impiegati per l’80% nel Mezzogiorno e per il 20% nel Centro-Nord.

Avanzamento

Il progetto è ancora in una fase iniziale: su una somma complessiva di €657.847, sono stati erogati €140.901,22. È previsto quindi un complesso di 5 interventi, di cui al momento è stato completato solo il primo: sono già stati acquistati le poltroncine, gli sgabelli e l’ascensore da installare. La conclusione di tutto il progetto è prevista per il mese di dicembre 2023. Dall’intervista con il direttore amministrativo del Marrucino, il dott. Di Martino, abbiamo appreso che il primo lotto di lavori dovrebbe compiersi entro Agosto 2021, in occasione della riapertura del teatro nel mese di Settembre. Attualmente sono stati forniti 233 sedie e 142 sgabelli della ditta TRUE DESIGN SRL (Determina n.26 del 22/05/2020). Inevitabili i ritardi dovuti agli effetti della pandemia sulle condizioni del lavoro.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Il progetto è ancora in svolgimento, dunque è ancora prematuro parlare di effettivi risultati.

Punti di debolezza

Per quanto riguarda le criticità nell’attuazione del progetto, sono stati riscontrati problemi legati soprattutto alla tempistica: difficoltà nell’affidamento dei lavori e negli appalti per le imprese, lunghezza delle procedure nelle relazioni con la Soprintendenza e con i tempi richiesti dalle esigenze amministrative. La pandemia, inoltre, ha rallentato significativamente il corso dell’intervento, ostacolando contatti diretti tra i tanti interlocutori, per i rigidi protocolli cui i funzionari pubblici devono ottemperare.

Punti di forza

Oltre alla valorizzazione di uno dei più importanti simboli storico-culturali della nostra città, il progetto monitorato riesce ad armonizzare tradizione e modernizzazione: si propone di rinnovare la struttura del teatro conservandone le caratteristiche storiche, andando ad arricchire e migliorare elementi funzionali dell’edificio stesso. In particolare, per la prima volta in oltre 200 anni di storia del teatro, gli interventi sono rivolti all’inclusione delle persone disabili, che potranno avere un accesso molto più agevole ed essere affiancate dal loro accompagnatore. È per questo che la modernizzazione del Teatro stesso assume un importante valore etico.
Un’ulteriore aspirazione, promotrice anche di nuove opportunità lavorative con la formazione di un personale specializzato, è far diventare il Teatro Marrucino una vera e propria attrazione turistica, in grado non solo di raccontare la sua storia o mostrare la sua valenza materiale, ma anche di comunicare l’inestimabile valenza immateriale del suo patrimonio.
Il Teatro Marrucino, infine, è uno dei 28 teatri lirici d’Italia: è per questo che l’intervento di sostituzione delle poltroncine, con il posizionamento di monitor nella parte posteriore delle sedute, risulta molto importante per la riqualificazione della stessa struttura.

Rischi

La prima fase del progetto dovrebbe avere fine entro settembre, ma potrebbe subire rallentamenti per le procedure di affidamento dei lavori e per un ritardo nella consegna degli stessi, a causa di ulteriori complicazioni legate a fattori economici o alla pandemia di Covid-19. Tali ritardi potrebbero, infatti, inficiare quel potenziale che il progetto mostra di avere sia in vista della ripresa delle attività culturali, che in funzione del ruolo della stessa città come polo di attrazione culturale.

Soluzioni e Idee

Una volta riaperti i teatri in completa sicurezza e in conformità con le regole da osservare per la pandemia, ci proponiamo di sollecitare le istituzioni competenti al fine di promuovere l’allestimento di attività che possano interessare una larga fascia di popolazione, compresi i più giovani.
Il Marrucino, del resto, ha già sperimentato, iniziative originali come quella realizzata nel novembre del 2018, Amami Teatro: un evento, basato esclusivamente su attività di volontariato, durante il quale si sono susseguite esibizioni di artisti di ogni genere per ben cinque giorni consecutivi 24 ore su 24. Riproporre iniziative analoghe, con una cadenza regolare, non confidando, magari, solo sul volontariato, potrebbe rappresentare un modo, sicuramente coinvolgente, per richiamare spettatori in questo periodo difficile e favorire occasioni di convivialità.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

1. Abbiamo realizzato una video-intervista con il direttore amministrativo del Teatro Marrucino, dott. Cesare Di Martino, in data 4 marzo 2021.
2. Abbiamo contattato il funzionario della Soprintendenza Archeologica per le Belle Arti e il Paesaggio di Chieti e Pescara, l’architetto Giuseppe di Girolamo, inizialmente nominato RUP di progetto, che ha risposto per email alle nostre domande.

Domande principali

1. Come è stata portata avanti la programmazione artistica in questo periodo segnato da chiusure e restrizioni, e con quali riscontri?
2. A quali obiettivi risponde l'intervento finanziato, e quali nuove opportunità offre per lo sviluppo economico della città?

Risposte principali

1. Il dott. Di Martino, oltre ad evidenziare la dimensione dell’accoglienza insita nell’intervento di rifunzionalizzazione della struttura, ha sottolineato come la modalità telematica delle rappresentazioni teatrali, che è stata sperimentata durante l’emergenza Covid-19 per garantire un minimo di continuità ai tanti lavoratori dello spettacolo, abbia mostrato inevitabili limiti: evidente è il minore coinvolgimento degli spettatori, che nella performance in live, si sentono maggiormente coinvolti emotivamente fino a divenire parte integrante della rappresentazione in scena.

2. L’architetto Di Girolamo, ci ha illustrato come il progetto abbia l’obiettivo di realizzare interventi strategici e necessari per elevare lo standard qualitativo e quantitativo dell’offerta agli utenti, con riguardo particolare ai temi di accessibilità e fruibilità: si supereranno, infatti, barriere storiche, permettendo ai diversamente abili, sia attori, sia spettatori, di fruire di spazi prima negati. In termini di tutela, è prevista la messa in sicurezza della struttura e degli spazi interni, con interventi attuati rispettando la normativa vigente; in termini di valorizzazione, si riqualificheranno e rifunzionalizzeranno gli spazi, agevolando con l’uso di nuove tecnologie l’attività di artisti e utenti.
Si rivela un'opportunità notevole per Chieti, sia a livello di immagine della città, di cui l’antico edificio costituisce forse il simbolo materiale più rilevante, quanto per un maggiore afflusso di utenti interessati al teatro. Fattori che potrebbero generare uno sviluppo economico del centro storico prossimo al teatro, rivitalizzando molte altre attività esistenti, attualmente in crisi.