REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
RESTAURO ED AMPLIAMENTO ORTO BOTANICO DI PADOVA - LOTTO 5 - RESTAURO SERRE OTTOCENTESCHE

Inviato il 26/03/2021 | Di CipresoCalvi | @https://twitter.com/itcipressocalvi

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il progetto monitorato consiste nella ristrutturazione delle serre ottocentesche dell’Orto botanico di Padova, patrimonio dell’Unesco dal 1997 e cantiere per la conservazione della biodiversità.
Questo progetto di restauro è stato finanziato dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione relativo alla programmazione 2007-2013 e ha preso il via il 02/03/2017, concludendosi il  24/06/2018.
I soggetti coinvolti sono la Regione Veneto in qualità di programmatore del progetto e l’Università di Padova, in particolare l’area edilizia, in veste di beneficiario dei fondi e attuatore del progetto stesso.
Tra i vari impegni, l’orto botanico contribuisce alla realizzazione dell’obiettivo 11 dell’Agenda 2030.

Avanzamento

Il progetto risulta concluso ma secondo le informazioni raccolte sono presenti ancora parti del cantiere da sistemare come, ad esempio, i materiali ancora depositati sul retro della struttura.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Sulla base dei risultati raccolti relativi ai fondi europei stanziati per il rinnovamento dell’Orto botanico di Padova, questi sono serviti principalmente per il rinnovamento della struttura della parte più vecchia dell’orto botanico, le serre ottocentesche in particolare, dell’innovazione tecnologica della parte riguardante lo studio dei semi, lo studio delle piante e della biodiversità e in minor parte della manutenzione dell’orto botanico in generale, tanto che anche durante la nostra visita sul posto erano in corso dei lavori di ristrutturazione all’infrastruttura. È emerso anche un aspetto negativo di ciò, cioè che una parte degli scarti del cantiere sono stati “abbandonati” sul luogo.

Punti di debolezza

Grazie alla visita effettuata all'Orto botanico abbiamo potuto verificare tutti i cambiamenti e miglioramenti riguardanti le serre. Purtroppo oltre ai numerosi benefici, abbiamo riscontrato anche degli svantaggi derivanti dai lavori. Innanzitutto su uno dei muri coinvolti nella ristrutturazione sono state estirpate delle piante rampicanti che ricoprivano il muro stesso e che impiegheranno anni prima di poter tornare all'estensione che avevano raggiunto prima dei lavori.
Inoltre, abbiamo riscontrato che nel retro delle serre stesse sono stati abbandonati materiali come mattoni avanzati dalla ristrutturazione e che devono ancora essere spostati.

Punti di forza

La restaurazione delle serre ottocentesche ha decisamente migliorato l’aspetto della struttura, prima quasi abbandonata, facendo sì che vi sia un ambiente curato e innovativo.
Le varie serre ora presentano una migliore disposizione delle piante, suddividendole in base al loro gruppo di origine e affiancandone una targhetta che indica la loro denominazione.
Inoltre, in questo modo, le piante sono esposte al sole in maniera adeguata, grazie ad un sistema automatico di tende solari, mentre invece in inverno sono maggiormente protette.
Questo progetto potrà portare maggior affluenza di visite all’orto botanico grazie ad una maggiore attrattività dovuta al progetto di ristrutturazione.

Rischi

Dalla nostra visita non abbiamo rilevato particolari rischi futuri.

Soluzioni e Idee

Dopo aver visitato la struttura ci sentiamo di proporre due idee:
- un maggior coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado. In questo modo i ragazzi potranno trasmettere il proprio arricchimento culturale anche alle loro famiglia dando, così il via, a una catena di contaminazione positiva
- lo sviluppo di un sito di accoglienza, nominato anche dal nostro sindaco, che permetta di coinvolgere tutti i cittadini a partire dagli studenti, e i turisti. Padova è ricca di monumenti e strutture da visitare e la creazione di un sito comune che le comprenda tutte darebbe sicuramente un valore aggiunto alla città.

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

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Connessioni

  • Prorettrice all’edilizia e alla sicurezza, Orto Botanico di Padova
  • Sindaco di Padova, Comune di Padova
  • Prefetto dell'Orto Botanico di Padova, Orto Botanico di Padova
  • Consigliere Comunale, Comune di Padova
  • Istruttore Tecnico presso il Comune di Padova-- Settore Urbanistica, Comune di Padova
  • Dirigente Area edilizia e sicurezza, Università degli Studi di Padova
  • Referente ISTAT, ISTAT
  • Referente ISTAT, ISTAT
  • Referente ISTAT, ISTAT

Contatti con i media

Contatti con le Pubbliche Amministrazioni

  • Promesse concrete

Descrizione del caso

Al momento non siamo in grado di affermare che la nostra ricerca abbia già avuto un vero e proprio impatto tra i soggetti attuatori e amministratori del progetto. Quello che però abbiamo potuto osservare, soprattutto grazie al questionario redatto e somministrato, è sicuramente la scarsa conoscenza, da parte dei cittadini, della presenza nel territorio di un bene dichiarato patrimonio UNESCO quale l’Orto Botanico. Questo, in futuro, potrà rappresentare un punto di svolta per la struttura, al fine di dar vita a iniziative che mirino ad aumentare l’affluenza di visitatori e di far crescere la consapevolezza nei cittadini di avere questa bellezza nel proprio territorio.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Le persone che sono state sottoposte all’intervista presso l’Orto Botanico sono le seguenti:
• La Prorettrice all’edilizia e alla sicurezza, Prof.ssa Francesca Da Porto;
• Il Sindaco di Padova, Sergio Giordani;
• Il Prefetto dell'Orto Botanico di Padova, Prof.ssa Barbara Baldan;
• Il Consigliere Comunale, Prof. Nereo Tiso;
• L’ Istruttore Tecnico presso il Comune di Padova - Settore Urbanistica, Il Dott. Attilio Dello Vicario.

Domande principali

- Ci racconta brevemente quali sono i soggetti competenti chiamati a prendersi cura dell’Orto botanico? (domanda posta alla Prorettrice all’edilizia e alla sicurezza, Prof.ssa Francesca Da Porto)
- La storia dell’Orto botanico e la storia dell'uomo si alimentano a vicenda sia dal punto di vista culturale sia dal punto di vista scientifico. Ci racconta questa relazione che perdura nei secoli? (domanda posta al  Prefetto dell'Orto Botanico di Padova, Prof.ssa Barbara Baldan)

Risposte principali

- L’ Orto botanico è un organismo molto complesso e delicato perché la sua parte più importante sono le piante. Nasce come collezione di piante officinali e, quindi, il soggetto principale è il Prefetto dell’Orto Botanico e tutto lo staff. Un altro soggetto è l'area edilizia, che io rappresento come prorettrice all’edilizia perché, abbiamo un sistema complesso di opere storiche. Qui, ad esempio, siamo di fronte alle serre ottocentesche.
Infine, da qualche anno, dal 2016, come ateneo abbiamo fatto la scelta di assumere direttamente l'organizzazione e la gestione dell'orto anche come spazio espositivo e come museo, come spazio aperto al pubblico e quindi, il terzo soggetto che opera all’interno dell’orto botanico è quella porzione dell’area comunicazioni dell'ateneo. Trovare delle fonti di finanziamento pubbliche specifiche mirate per alcune opere alleggerisce il bilancio di ateneo da queste spese e ci consente di investire i soldi anche in altre misure che possono essere borse di studio per gli studenti,  didattica e ricerca.
- l'Orto botanico nasce nel 1545 per insegnare agli studenti di medicina, a riconoscere le piante medicinali che poi loro dovevano usare per curare i malati. Il professore Bonafede, che a quel tempo insegnava agli studenti a usare le piante, si accorge che gli studenti non imparano se non provano e quindi istituisce e chiede all'ateneo di sborsare una certa cifra per acquistare un terreno su cui coltivare le piante insieme agli studenti. Le piante fanno parte della nostra vita di tutti i giorni. Questo è un rapporto che dura da sempre e quindi per questo noi dobbiamo conservare e preservare la biodiversità e le piante soprattutto.