REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
CENTRO DI ECCELLENZA PER LA DOCUMENTAZIONE, INFORMATIZZAZIONE E PROMOZIONE DEI BENI CULTURALI MARINI SICILIANI

Inviato il 27/03/2021 | di MyTreasure

Descrizione

Il progetto, finanziato per 2.200.000 euro dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014/2020 "Patto per la Sicilia" (Settore strategico "Turismo, cultura e valorizzazione risorse naturali" - Asse tematico "Valorizzazione del patrimonio culturale"), tratta della ristrutturazione e riutilizzazione di un padiglione presente al piano terra del centro Roosevelt di Palermo, il padiglione Tresca, per la realizzazione di un polo meridionale per la documentazione, informatizzazione e promozione dei Beni Culturali marini siciliani.
Esso prevede anche l'acquisizione di attrezzature e software per l'interpretazione delle indagini dirette e strumentali sui fondali, l’addestramento al loro uso e lo svolgimento di corsi di formazione per i giovani. Il centro sarà utile per recuperare e salvaguardare un importante patrimonio della nostra terra, quello sommerso del mare, monitorare costantemente i relitti sommersi e i materiali di varia natura, conoscere la composizione dei reperti recuperati e il loro valore storico e artistico al fine di intervenire in maniera immediata per il loro restauro e la loro corretta conservazione.
L’obiettivo è pertanto quello di far rinascere un centro inutilizzato della nostra città, ma pieno di risorse e ubicato in una posizione splendida in prossimità del mare, all’Addaura, per trasformarlo in un punto di riferimento per l’archeologia marina italiana.

Vi è la presenza di altri progetti che mirano alla riutilizzazione dei restanti padiglioni del centro Roosevelt così che l’intero complesso verrà valorizzato. La presenza in esso sia della Soprintendenza del Mare con il punto di ricerca nell’ambito archeologico che di altri enti che si occupano dell’ambiente può veramente creare un polo di attrazione mediterraneo dove far confluire ambiente, storia, paesaggistica.

Avanzamento

Il progetto è stato finanziato per 2.200.000 euro. I lavori non sono ancora del tutto iniziati ma si pensa che a breve avverrà la consegna dei lavori e verrà avviata la ristrutturazione e messa in sicurezza dei locali. Sono pronti anche i progetti e i preventivi per l’acquisto delle attrezzature e strumentazioni sonar, pertanto, quando possibile, si potrà cominciare ad acquisirle e soprattutto si inizierà con la formazione: il personale che deve essere formato verrà portato sul campo per vivere direttamente l’esperienza.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Punti di debolezza

Punti di forza

La passione e l’attenzione mostrati da chi ha pensato alla realizzazione del progetto verso la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio archeologico marino siciliano, l’interesse nel restituire splendore ad un centro della nostra città ricco di storia e interessante anche dal punto di vista architettonico e paesaggistico, l’offrire opportunità di formazione in Sicilia ai giovani interessati all’archeologia marina.

Rischi

Soluzioni e Idee

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento

Stefano Zangara, architetto che ha progettato i lavori del padiglione Tresca. Egli ha collaborato con l’archeologo Sebastiano Tusa condividendo l’interesse nella realizzazione del centro.

Domande principali

1) Perché ha deciso di far parte del progetto? C’è una motivazione in particolare?
2) La realizzazione di questo centro potrà valorizzare la nostra città?

Risposte principali

Con Sebastiano Tusa decidemmo di creare qualcosa per non perdere con noi l’esperienza acquisita nell’ambito archeologico sottomarino ma poterla tramandare anche a chi viene dopo. Si tratta, infatti, di un’esperienza che deve esser fatta sul campo o attraverso corsi di formazione. Questa è stata la spinta che mi ha portato a partecipare, a voler essere inserito nella progettazione e soprattutto ora nella formazione che spero, a più breve tempo possibile, di poter cominciare a proporre a chi vuole seguire questi corsi.

Spero di sì e non solo il centro di eccellenza ma l’intero complesso che verrà realizzato. La presenza in esso sia della Soprintendenza del Mare con il punto di ricerca nell’ambito archeologico che di altri enti che si occupano dell’ambiente può veramente creare un polo di attrazione mediterraneo dove far confluire ambiente, paesaggistica, archeologia, storia.