REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
RIQUALIFICAZIONE PONTE VANVITELLI SUL FIUME CALORE

Inviato il 29/03/2021 | di CORBODM | @Thebridgesboys

Descrizione

Il ponte, lungo circa 130 e largo circa 17 m, è stato oggetto di un intervento di riqualificazione architettonica e funzionale. Il progetto ha rappresentato un primo passo di proposta di riqualificazione urbana del ponte cosiddetto di “Vanvitelli” (in onore dell’architetto Vanvitelli che ha provveduto nel 1767 a redigere il progetto) in previsione di una completa “riorganizzazione” della mobilità urbana con la realizzazione di un nuovo ponte sempre nel rione ferrovia. In particolare, l’intervento ha previsto: la sistemazione dei percorsi pedonali (marciapiedi) attraverso la ripavimentazione con l’utilizzo di pietra calcare locale e ciottoli di fiume levigati; la sistemazione della sede stradale; l’adeguamento dell’impianto di illuminazione esistente sul ponte; la realizzazione di percorsi orizzontali (sono stati “disegnati” percorsi che, dal ponte collegano la vicina struttura della colonia elioterapica) e verticali (discese al fiume attraverso scale di collegamento tra la sede stradale e il l’argine del fiume). Il finanziamento stanziato ammontava a 1.700.000,00 euro; a fronte di questa cifra sono stati spesi il 79% dei soldi, ossia 1.357.386,32 euro. Non sappiamo se le cifre risparmiate sono state reinvestite: purtroppo il tecnico che avevamo contattato, arch. Gianluca Mannato, e che si era dimostrato particolarmente soddisfatto dei risultati raggiunti, è stato una delle tante vittime del COVID del nostro territorio.
E’ da sottolineare che la scelta del progetto ha avuto una motivazione tutta personale: il ponte sul fiume Calore è il “nostro” ponte, è quello che ogni mattina la maggior parte di noi attraversa per raggiungere la scuola ed è quello che si vede dalle finestre delle nostre aule. Pertanto, più che una visita di monitoraggio, noi effettuiamo un controllo continuo e ciò ci ha permesso di valutare pregi e difetti dell’intervento e di apprezzare lo sforzo dell’Amministrazione per rivalutare la zona.

Il progetto è parte integrante del PIU' Europa - Città di Benevento. Ciclo di programmazione 2007-2013.
Il PIU’ Europa della Città di Benevento è stato sviluppato con l'intento di contribuire al processo di cambiamento strutturale della città e del territorio attraverso il perseguimento delle seguenti priorità strategiche:
• recupero e rivitalizzazione di due quartieri molto popolosi della città (il ponte Vanvitelli e ubicato nel "Rione Ferrovia") attraverso la realizzazione di una serie di interventi capaci di riqualificare gli spazi pubblici ed implementare la dotazione infrastrutturale;
• recupero di edifici dismessi, per allocarvi servizi e funzioni necessari alla rivitalizzazione sociale dei due quartieri;
• migliorare la dotazione infrastrutturale della città, riconfigurando la mobilità anche attraverso la realizzazione di nuovi collegamenti fisici;
• ridurre le condizioni di disagio sociale attraverso azioni coordinate nel Piano Sociale di Zona;
Tali finalità sono state definite in coerenza con le finalità descritte dalle Linee Guida dell’Assessorato all’Urbanistica e nel rispetto degli obiettivi dello sviluppo sostenibile nella sua caratterizzazione sociale economica ed ambientale.

Avanzamento

Il progetto, iniziato il 13 aprile 2015 si è concluso il 16 luglio 2016. (Inizio previsto: 07/01/2015 Inizio effettivo: 13/04/2015 Fine prevista: 16/07/2016 Fine effettiva: 16/07/2016). Come già detto, Il finanziamento era di € 1.700.000,00 mentre i pagamenti effettuati ammontano a € 1.357.386,32, per cui è stato speso il 79% dell’importo stanziato. Non sappiamo se le economie saranno spese per completare il tratto tra il ponte e la colonia Elioterapica, che risulta ancora spoglio e poco curato. Da sottolineare che l’illuminazione, progettata dall’architetto Luigi Piccinato, rappresenta un salto nel passato. I lampioni utilizzati, infatti, rispecchiano quelli originali utilizzati nel Ventennio.

Risultati

Intervento utile ma presenta problemi - Ha avuto alcuni risultati positivi ed è tutto sommato utile, anche se presenta anche aspetti negativi

Il progetto realizzato ha fatto sì che il ponte, pur mantenendo esistente la sua funzione primaria (ovvero di collegamento carrabile tra il rione ferrovia ed il resto dell’ambito urbano), permette di rilanciare il rapporto della città con il fiume Calore e favorisce lo smaltimento del traffico cittadino attraverso una soluzione intelligente e moderna della pavimentazione stradale e dei marciapiedi. Esso rientra tra quelle azioni che il Comune di Benevento ha messo in campo per promuovere ed attivare partenariati e cooperazioni interistituzionale, integrazioni di forze economiche, sociali, culturali, intersettoriali e che si caratterizzano per i principi della efficacia della spesa e della sostenibilità, non solo ambientale, ma territoriale. Il nostro monitoraggio ha confermato questa logica: l’intervento collabora alla realizzazione di un unitario e coerente progetto di rilancio della zona Rione Ferrovia, mettendosi in relazione con altri interventi già realizzati (Colonia Elioterapica) e azioni future per la città ed il suo hinterland (nuovo ponte sul fiume Calore – Rifacimento Contrada Cellarulo). In alcuni tratti, però, risulta incompleto e con un arredo (illuminazione e panchine) poco adeguato.

Punti di debolezza

Si è notato la mancanza di un’adeguata illuminazione e di arredi nel tratto della passeggiata orizzontale che va dal ponte fino all’innesto con via Grimoaldo Re. Si è notata, poi, la mancanza di accessi per disabili per raggiungere la passeggiata vicino alle sponde del fiume. Dai sondaggi effettuati risulta ancora una zona poco frequentata per le attività sportive e ludiche.

Punti di forza

La nuova pavimentazione del ponte, unita ad un abbassamento del gradino relativo al marciapiede, rende la carreggiata non solo visivamente più ampia, ma anche più comoda e fruibile sia per gli autoveicoli che per le persone. L’illuminazione ben realizzata delle arcate mette in evidenza tutta la bellezza del ponte. Le passeggiate, orizzontale e verticale, hanno restituito al fiume Calore una certa importanza all’interno della città che in passato non ha mai avuto.

Rischi

Il fiume Calore è soggetto a una portata molto variabile nell’arco dell’anno, per cui, durante l’inverno, il fiume è in piena e facilmente copre la passeggiata presso le sponde e la rende impraticabile. Sempre per quanto riguarda la passeggiata lungo le sponde, la mancanza di manutenzione dell’alveo potrebbe favorire la crescita selvaggia delle piante, habitat naturale per animali randagi e pericolosi. Sarà importante, infine, che l’Amministrazione Comunale e gli Enti Locali rilancino la zona altrimenti il ponte rimarrà un semplice passaggio per le auto e non un punto d’incontro per i cittadini.

Soluzioni e Idee

Completare il tratto di passeggiata orizzontale rifacendo l’illuminazione e inserendo piante e panchine. Creare delle soluzioni per l’accesso ai vari percorsi dei disabili. Coinvolgere le Associazioni locali per proporre tour cittadini iniziando proprio dal ponte Vanvitelli. Ripensare alla tipologia dei negozi lungo via Posillipo e via Grimoaldo Re: per ora la maggior parte di essi chiude entro le 18:00 ed ha un carattere prettamente lavorativo, mentre bisognerebbe favorire l’apertura di negozi adatti allo shopping. Pensare ad eventi (mercatini di primavera, incontri con ritrattisti di strada, giornate dedicate al fiume…) che possano richiamare i cittadini e i turisti in questo quartiere.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

1 - CLEMENTE MASTELLA, SINDACO DEL COMUNE DI BENEVENTO.
2 - GENNARO SANTAMARIA : DIRIGENTE AL COMUNE DI BENEVENTO
INCARICHI DIRIGENZIALI
a) I Settore Affari Generali - Demografici - Istruzione e Cultura;
b) il solo Servizio U.O. AMBIENTE, del III Settore Ambiente Mobilità e Politiche energetiche.
3 - ALFREDO MARTIGNETTI – ASSESSORE AL COMUNE DI BENEVENTO
Assessore a Spettacoli, Commercio e Sanità del Comune di Benevento.
4 - MICHELE BUONOMO: PRESIDENTE LEGAMBIENTE CAMPANIA.

Domande principali

I dati Istat e Arpac da noi consultati e che riguardano una zona limitrofa, hanno messo in evidenza un primo miglioramento dal 2010 fino al 2018, mentre negli ultimi due anni sono aumentati sia il livello di PM10 che il PM2,5 e l’NO2. La zona del ponte Vanvitelli presenta le stesse criticità? (SANTAMARIA)
Dato il carattere alluvionale del fiume Calore, che inficia il pieno godimento delle passeggiate create, ci può dire se ci sono altri progetti, in fase di ideazione o realizzazione, per migliorarne la portata? (SANTAMARIA, BUONOMO E SINDACO MASTELLA)

Risposte principali

RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA
(GENNARO SANTAMARIA)
Per quanto riguarda i dati, questi sono stati rilevati per tutta la citta e quindi anche nell’area che voi state indagando. Mi permetto, però, di rettificarvi: a nostro riscontro i dati complessivi in questo ultimo triennio, parlo del triennio che va dal 2017-2019, sono positivi. Non abbiamo più avuto grossi sforamenti nella città per quanto riguarda le polveri sottili a cui voi facevate riferimento. Solo nel 2020 c’è stato uno sforamento su una centralina, questo a conferma che sono in atto una serie di politiche tendenti a mitigare questo fenomeno e migliorare la qualità dell’aria nella nostra città.
RISPOSTA ALLA SECONDA DOMANDA
(GENNARO SANTAMARIA)
In effetti il fenomeno sarà mitigato. Noi stiamo partecipando, come comune di Benevento, al contratto di fiume basso Calore che interesserà proprio l’area che viene dal calore in località Pantano ed entra verso la città attravero contrada Cellarulo e si inserisce nel tessuto urbano nell’area di via Grimoaldo re dove c’è la passeggiata realizzata con il PON in questione. Abbiamo inserito anche la riqualificazione di tutta l’area archeologica di contrada Cellarulo che dovrebbe collegarsi con questa passeggiata e quindi creare un unicum godibile sul piano della città e con un percorso che inizia in un contesto naturalistico e finisce in un contesto archeologico.
(MICHELE BUONOMO)
Sicuramente un'idea di pedonalizzazione, di appropriazione del fiume, è un'idea straordinaria e naturalmente bisogna creare le condizioni, non solo di tipo architettonico e urbanistico, ma anche una messa in sicurezza del fiume stesso. Naturalmente quest'ultima è un'operazione complessa. Voi sapete che storicamente le grandi civiltà sono sorte sui fiumi e oggi noi stiamo provando a fare un percorso inverso, vale a dire, dopo aver trasformato i fiumi, a volte incanali oppure dopo averli cementificati e dopo averli distrutti da un punto di vista naturalistico, adesso, grazie al fatto, che nonostante le difficoltà e le contraddizioni, c'è oggi una maggiore sensibilità su questi temi, noi stiamo provando a recuperare i fiumi, restituire naturalità e la dimensione di ecosistema complesso fatto di biodiversità, le più numerose come la fauna e la flora. Oltre a questo, gli stiamo restituendo una nuova funzione di socializzazione perché i fiumi sono importanti. Pensate a Parigi e il rapporto che ha con il suo fiume, se ci andaste in estate vedreste quante migliaia di persone ci sono lì, per il fatto che hanno avuto l’idea di inventare queste spiagge fluviali all’interno della città con scambi culturali, concerti, rappresentazioni teatrali e così via… quindi sicuramente l'obiettivo che voi perseguite è assolutamente condivisibile.