REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
VALORIZZAZIONE ATTRATTORE RELIGIOSO E PALAZZO NOLA - CASSANO ALLO IONIO

Inviato il 31/03/2021 | di Vento di Rinascita | @VentodiRinascita

Descrizione

Il progetto monitorato ha come obiettivo il restauro di un vecchio palazzo nobiliare della famiglia Nola, situato nel centro storico di Cassano allo Ionio, un piccolo Comune della Provincia di Cosenza, in Calabria.
L’edificio risale all’epoca barocca; sviluppa 730 mq complessivi, suddivisi su tre livelli, piano terra, primo piano e sottotetto, con scalone d’accesso esterno. Per l’assenza di manutenzione, il bene si trova in una condizione di degrado; la presenza di una grande quantità di umidità e le infiltrazioni d’acqua hanno colpito la struttura, causando il crollo delle coperture e rendendo il sottotetto inagibile; uno dei crolli ha colpito il vano scala ostruendo il passaggio e danneggiando le balaustre.
Nel 2016, il Vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio, Mons. Francesco Savino ha colto l’opportunità di acquistare Palazzo Nola, a lungo abbandonato e ridotto ad un rudere, con l’idea di trasformarlo nel Nuovo Museo della città di Cassano. Il progetto mira alla costruzione di un polo culturale che possa sensibilizzare i cittadini a diffondere la conoscenza del patrimonio della Diocesi e del patrimonio culturale, sociale, artistico, produttivo ed enogastronomico del territorio, aumentando la consapevolezza dell’importanza della loro conservazione. Un progetto del genere propone uno spazio che possa avere un ritorno economico utile sia all’ente promotore che a tutto il circuito turistico, artigiano e terziario del territorio.
Il progetto nasce dall'esigenza di restituire al centro storico di Cassano allo Ionio un importante luogo e punto di riferimento culturale e prevede interventi relativi sia al consolidamento e al restauro, sia alla rifunzionalizzazione dell'edificio, che accoglierà il nuovo Museo della città.

L’intervento progettuale rientra nell’ambito dei Progetti Strategici, con i quali la Regione Calabria, di concerto con il MiBact, ente attuatore e beneficiario, intende garantire la tutela, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale relativo ai grandi attrattori religiosi, al fine di salvaguardare i valori identitari, aumentare l’attrattività turistica del territorio, promuovere opportunità di sviluppo delle comunità locali.

Avanzamento

Il progetto non è stato ancora avviato.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Punti di debolezza

Allo stato attuale, dalla sottoscrizione della convenzione con la Regione Calabria, sottoscritta in data 17/09/2019, il MIBACT, pur essendo stato più volte sollecitato, non ha avviato l'iter progettuale a causa delle difficoltà gestionali conseguenti all'attuale situazione sanitaria.

Punti di forza

Cassano si candida ad essere un centro di sviluppo del turismo regionale, in grado di intercettare la domanda di nuove forme di turismo che soddisfino il bisogno umano di diversità, tendente ad innalzare il livello culturale degli individui ed aumentare la conoscenza, l'esperienza e gli incontri. L'intervento, potrà generare flussi economici sufficienti al recupero dell'investimento e quindi alla sua sostenibilità economica, attraverso la vendita del ticket d'ingresso e/o sponsorizzazioni per l'uso del bene; ci potrà essere, inoltre, una ricaduta economica indiretta all’interno della comunità locale in termini di mobilità, ricettività e merchandising.

Rischi

Il ritardo potrebbe causare cambiamenti negativi nell’esecuzione dei lavori e, le attività, non eseguite come pianificato, potrebbero non portare ai risultati attesi.

Soluzioni e Idee

Avviare azioni/strategie per rendere il progetto esecutivo.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)

- Dott.ssa Mariarosaria Innocente, Responsabile Struttura Tecnica Dipartimento della Regione Calabria Istruzione e Cultura- Settore 3: Beni Culturali Patrimonio Storico, Artistico e Architettonico.
- Dott.ssa Carmela Barbalace, Dirigente Dipartimento della Regione Calabria Istruzione e Cultura - Settore 2: Borghi, Aree, parchi Archeologici ; Settore 3: Beni Culturali, Patrimonio Storico, Artistico ed Architettonico.

Domande principali

1. Quali sono i motivi per cui il progetto non è ancora iniziato?
2. Il ritardo comporterà cambiamenti nell’esecuzione dei lavori? Di che genere? Ci sarà una revisione del piano dei costi? Le attività verranno eseguite come pianificato?

Risposte principali

Risposta alla domanda n.1
Barbalace - Innocente
L’Ente beneficiario, nel caso specifico il Mibact, provvede allo svolgimento di tutte le attività progettuali, di direzione lavori e accessorie, necessarie per pervenire all’appalto dell’intervento e alla corretta esecuzione delle opere, dei servizi o delle forniture finanziate. La Regione Calabria effettua controlli, sia in itinere che successivamente al completamento del progetto, anche presso la sede dell’Ente Beneficiario e/o il sito dove viene realizzato l'intervento. Lo scopo è quello di verificare lo stato di avanzamento dell’operazione, il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente, la veridicità delle dichiarazioni e informazioni prodotte dall’Ente Beneficiario, nonché il rispetto delle prescrizioni previste in capo all’Ente Beneficiario anche successivamente all’ultimazione del Progetto. Allo stato attuale, dalla sottoscrizione della convenzione, il Mibact, pur essendo stato più volte sollecitato, non ha avviato l’iter progettuale. Ad ogni buon fine, questo settore, nello spirito di reciproca collaborazione fra Enti è consapevole delle difficoltà gestionali conseguenti all’attuale situazione sanitaria.
Risposta alla domanda n. 2
Barbalace - Innocente
Si può affermare che non vi siano significativi elementi che conducano ad esprimere esigenze di modifiche o integrazioni alla scheda originaria presentata, né eventuali azioni correttive riferite all’attuale crisi pandemica porteranno ad una modifica sostanziale del progetto, se non nella parte riferita ai costi ed al cronoprogramma.