REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Adeguamento sismico dei padiglioni I4-I5-I6 dell'Azienda Ospedaliera

Inviato il 21/05/2021 | di 3bincorsia

Descrizione

Il tema scelto riguarda l’adeguamento sismico dei nuovi padiglioni dell’Ospedale San Carlo di Potenza. Il nostro interesse si è sviluppato sin da subito dalla prima lettura del progetto, in quanto il miglioramento dell'efficienza ospedaliera costituisce un importante aspetto per il benessere di noi cittadini potentini e dei dintorni; inoltre, rappresenta il punto di riferimento dell'intera regione lucana!
L'Ospedale San Carlo è sempre stato un cantiere aperto sin dagli anni '70 e non si è mai fermato per le nuove esigenze dei cittadini, soprattutto per garantire un buon funzionamento nelle situazioni di massima emergenza sanitaria, come quella che tutta la popolazione mondiale sta vivendo negli ultimi due anni. Infatti, il Covid ha dimostrato la necessità di pensare a percorsi separati e ha influenzato non tanto l'organizzazione dei lavori, quanto il tempo di realizzazione di questi ultimi. Per avere maggiori informazioni sulle cause del ritardo dei cantieri abbiamo deciso, grazie all'aiuto dei nostri docenti/tutor che ci hanno dato dei consigli sulle pratiche migliori da eseguire, di rivolgerci all'ing. Spera, direttore dell'Azienda ospedaliera "San Carlo" di Potenza. In aggiunta, ha fornito ulteriori notizie sul funzionamento della nuova struttura del Trauma Center.

Adeguamento sismico dei padiglioni I4-I5-I6.

Avanzamento

L'ingegnere ci ha spiegato che la fabbricazione è sistemata, i lavori sono pronti e assestati ma non ancora avviati, anche perché nell'attuale situazione pandemica c'è la necessità di avere un flusso libero di pazienti. Il contratto è firmato, quindi appena si avrà un momento per respirare, si inizierà.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Non abbiamo potuto ricavare dei risultati dal progetto perché tuttora non è stato concluso.

Punti di debolezza

Il direttore, durante l'intervista, ci ha garantito la sicurezza dei lavori: i rischi sono pochi e calcolati. Nonostante ciò, la debolezza del progetto deriva dal ritardo dei lavori, causato dall'attuale pandemia di Covid che stiamo vivendo, e dalla difficoltà nel gestire gli spostamenti dei diversi laboratori durante l'assestamento dei cantieri.

Punti di forza

Dall'intervista con il direttore dell'ospedale abbiamo potuto conoscere l'esistenza di valutazioni di soluzioni ecosostenibili, in quanto l'ospedale ha un alto consumo di energia per il funzionamento dei macchinari sanitari: grazie a ciò si tenta di limitare il grande impatto che avrebbe la produzione di energia sull'ambiente. La sostenibilità di tale progetto è rappresentata dall'uso dell'acqua per produrre energia termica (calore), convertita poi in energia elettrica e alimentare la struttura.

Rischi

L'ingegnere, nonostante tutto, non ci ha negato l'esistenza di alcuni rischi, però ci ha rassicurati affermando la presenza di un calcolo rigoroso di questi, che ha determinato la creazione di un piano di prevenzione.
Il rischio maggiore è quello di non riuscire a terminare il progetto per consentire un miglioramento della disponibilità di assistenza durante la pandemia.

Soluzioni e Idee

Noi semplici studenti non siamo in grado di velocizzare i lavori in prima persona, però abbiamo la possibilità di incitare l'intera comunità attraverso questo percorso fornitoci da Monithon. In ciò ci è stata utile anche la videoconferenza con il direttore Spera, affinché potessimo far giungere la nostra voce al diretto interessato.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)

Giuseppe Spera, ingegnere e direttore dell’ospedale San Carlo.

Domande principali

Com’è la situazione generale di questo progetto? Avete considerato pratiche per la sua sicurezza?

Per quanto riguarda il Trauma Center, ci può spiegare come funziona e perché è nata l’esigenza di istituirlo?

Risposte principali

Da una ventina d'anni uno degli elementi lavorativi più frequenti è stato l'adeguamento sismico. Se si osserva la struttura, si può notare in che modo i diversi lavori stanno avvenendo. Il progetto riguarda anche la costruzione del Trauma Center oltre ad un adeguamento dei padiglioni 4, 5 e 6.

Il Trauma Center è nato dall'esigenza di ampliare le potenzialità dell'ospedale in caso di pandemia. La struttura ospedaliera è stata costruita dal anni '70 ai '90, ed è un continuo cantiere che prevede nuove esigenze per i bisogni e per il benessere dei cittadini. Il Trauma Center sarà costituito da 8 salette; ai piani superiori saranno presenti sale operatorie, adatte per accogliere pazienti dal primissimo livello di emergenza al medio. Inoltre, le motivazioni della sua costruzione sono 3:
• sanitarie, per un intervento più immediato;
• logistiche, per separare il flusso di pazienti interni, da quelli provenienti dall'esterno;
• sismiche, poiché il padiglione A, che verrà demolito in futuro (perché costruito prima che Potenza entrasse in zona sismica), non è utilizzato, se non per una sala operatoria centrale, che verrà spostata nel Trauma Center.