REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Lavori di recupero statico, funzionale e architettonico del Palazzo Ducale

Inviato il 14/02/2022 | Di Storytellersofthewall | @STOTW_3Asp

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il progetto "Lavori di recupero statico, funzionale e architettonico del Palazzo Ducale" nel comune di Parete, si concretizza nel restauro di un antico palazzo ducale. I fondi di € 3531861,88 POR FESR CAMPANIA 2007-2013 sono stati investiti in un'opera di infrastruttura per la riqualificazione di un immobile, ormai abbandonato, nel centro storico di Parete, trasformandolo in un inglobatore culturale e fonte di attrazione per i cittadini. Si tratta di una misura volta a ridare luce ad un bene artistico/storico, trasformandolo in una risorsa culturale ed economica per il Paese. In fase di realizzazione, tuttavia, non sono mancati piccoli ostacoli dovuti al rallentamento dei lavori, a causa del fatto che il Palazzo rientra nella sovrintendenza dei Beni Culturali, dalla quale non sono state ricevute ulteriori notizie in merito, nonostante i numerosi solleciti. Un ulteriore fattore di rallentamento nella prosecuzione del restauro, è stato anche il passaggio da un'amministrazione comunale all'altra, per cui i lavori hanno subìto una battuta d'arresto, che è stata, successivamente, colmata dalla frettolosa ultimazione dello stesso per l'esigenza di rientrare nei tempi tecnici richiesti.

Il progetto è un segmento di un piano più ampio, cioè il "Masterplan" che la Regione Campania ha scelto come strumento di rivalutazione utile allo sviluppo economico e culturale di aree nodali del territorio, operando una prima sperimentazione sul Litorale Domitio-Flegreo che presenta grandi opportunità di sviluppo territoriale, ambientale, paesaggistico e artistico/ culturale. Tra gli obiettivi dichiarati di questo grande progetto troviamo: valorizzare le risorse paesaggistiche locali, trasformandole in vantaggio competitivo per aumentare l'attrattività, anche turistica, del territorio; migliorare la qualità della vita dei residenti e promuovere nuove forme di sviluppo economico sostenibile, oltre a rafforzare la coesione sociale dei cittadini.

Avanzamento

Il progetto, tecnicamente concluso, ha visto spesi tutti i fondi destinati all'opera, ne resta da rendicontare solo una piccolissima parte - € 35318,61 pari all'1% del totale, cifra registrata sotto la dicitura "economia" per indicare la somma risparmiata rispetto alla cifra preventivata per i vari lavori. I lavori si sono compiuti nei tempi previsti. Dal punto di vista infrastrutturale, poiché si tratta di un'opera pubblica, l'immobile a cui sono stati destinati i fondi è stato completato e reso funzionale. Con la ristrutturazione il Palazzo è diventato un incubatore culturale e di sviluppo, realizzando, così, la mission dei soggetti attuatori, in modo da ridare vita alla culturale e all' economia del Paese.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

I risultati ottenuti, quindi rispecchiano l'insieme degli obiettivi a lungo termine prefissati a monte. I fondi sono stati spesi, rendicontati e l'opera è entrata a pieno regime nella vita dei cittadini. Il percorso burocratico e finanziario è stato netto ed ha rispettato le date ed i vincoli. Il progetto ha riqualificato il centro storico del Paese, infatti, grazie alle attività che si svolgono all’interno dell’edificio sempre più giovani lo frequentano. Dal 2018 operano all'interno del Palazzo due associazioni culturali: “La tenda” e “GB Basile”. Tali associazioni, indennizzate dal Comune per € 10.000 l’anno, sono dirette da giovani che intendono portare avanti con la gestione del Museo e della Biblioteca una vera “rigenerazione urbana” con lo scopo di portare sempre più giovani a frequentare il Palazzo Ducale. Oltre alle suddette associazioni all'interno del Palazzo sono operative anche all’associazione “Arte in musica” e la Pro loco che organizzano, nelle antiche sale numerosi eventi, concerti e mostre d’arte di artisti non solo del posto, ma anche di fama Nazionale.

Punti di debolezza

Dal momento che il Palazzo Ducale di Parete è un edificio dalla storia molto lunga, non sono state poche le difficoltà sorte nell'attuazione del progetto. In particolare nella struttura manca ancora fattivamente l'abbattimento delle barriere architettoniche, a causa dell'assenza di un'ascensore e di una pedana che rendano le visite accessibili anche ad un pubblico di persone con disabilità. Tra le iniziative museali organizzate, inoltre, non sono previsti percorsi didattici per bambini. Altro limite non da poco, il fatto che l'edificio condivide ancora lo spazio antistante con le case private adiacenti; questo comporta delle importanti limitazioni ambo le parti nell'utilizzo del luogo, al fine di rendere rispettosa la convivenza delle due realtà. Ultimo, ma non meno importante problema, la mancanza di un'area di parcheggio adeguatamente ampia per accogliere il pubblico degli eventi e del ristorante che sorge nel posto.

Punti di forza

Oltre alla valorizzazione di uno dei più importanti simboli storico - culturale della città, il progetto monitorato riesce ad armonizzare tradizione e modernizzazione. L'edificio è stato rinnovato nella struttura, conservandone, però, le caratteristiche storiche e architettoniche unite alla modernità degli eventi organizzati e delle iniziative culturali presenti, come il Museo della Fragola, il PAM "Parete Art Museum" oltre all'attività ristorativa dei "Moles". Questa particolare fusione di antico e moderno ha permesso di aprire le porte del Palazzo ad un pubblico sempre più vasto e variegato soprattutto di giovani.

Rischi

La storicità dell'edificio impone all'amministrazione locale e alle associazioni presenti nella struttura una continua attenzione alla manutenzione del luogo. Alcuni lavori, infatti, portati a termine in maniera alquanto veloce, hanno richiamato più volte l'attenzione di chi si occupa della gestione del Palazzo. Il rischio più grande, pertanto, è rilevabile nei costi della gestione della manutenzione del posto.

Soluzioni e Idee

Il Palazzo Ducale è stato restituito alla comunità cittadina dopo anni di incuria e abbandono. La ristrutturazione ha riportato alla luce un edificio eclettico e poliedrico nelle sue funzionalità: dalla biblioteca al museo, dal ristorante alla sede di eventi culturali. Dopo gli eventi pandemici, tuttavia, si potrebbe auspicare una maggiore collaborazione in eventi che coinvolgano le scuole locali e dei territori circostanti, magari per la realizzazione di premi e concorsi di vario genere, nonché un maggiore utilizzo dello spazio esterno, in modo che gli eventi possano attrarre un numero sempre più vasto di visitatori.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Arch. Luigi Pellegrino Sindaco del comune di Parete, Arch. Luigi Scarpa Responsabile Ufficio tecnico comunale e RUP del progetto, Arch. Maurizio Cante scrittore e storico del Palazzo Ducale, dott. Luigi Verrengia referente associazione culturale "La tenda", dott. Pasquale Costanzo referente associazione culturale "GB Basile", sigg. Giuliano D'Alterio e Francesco Aversana gestori del ristorante, situato nel Palazzo ducale, "Moles", dott. Francesco Torellini giornalista e direttore di Quotidianoitalia; genitori, alunni e docenti Liceo Fermi Parete per il sondaggio.

Domande principali

Arch. L. Pellegrino
1) Rispetto alla programmazione ritiene che questo intervento al Palazzo Ducale sia stato significativo? Ha avuto un valore aggiunto per la comunità?
2) Ci sono stati punti deboli nella realizzazione del progetto e cosa modificherebbe nell'attuazione dello stesso?
Arch. L. Scarpa
1) Quali sono state le condizioni che hanno facilitato/ frenato lo svolgimento del progetto?
2) Dopo aver visto i risultati quali elementi di miglioramento riterrebbe utile produrre?
Arch.M. Cante
1) Potrebbe fornirci qualche notizia in merito alla storia del palazzo?
2) Prima del restauro effettuato tra il 2015 e il 2018 già era stato presentato, qualche programma di recupero della struttura?
Dott. L. Verrengia
1) In che modo la riqualificazione del Palazzo Ducale ha contribuito a dare visibilità alla vostra attività culturale?
2)Di cosa si occupa la vostra organizzazione nella gestione del nuovo Palazzo Ducale?
Dott. P. Costanzo
1)Di cosa si occupa la vostra organizzazione nella gestione del “Nuovo Palazzo Ducale”?
2)In che modo il recupero del Palazzo Ducale ha contribuito a dare visibilità alla vostra attività
culturale?
Sigg. G. D'Alterio, F. Aversana
1)Come pensa che un intervento di restauro abbia migliorato il contesto che opera la vostra attività?
2)Quali sono gli eventuali problemi causati dal fatto di trovarsi all'interno di un palazzo storico come il Palazzo Ducale?
Dott. F. Torellini
1) Da giornalista locale saprebbe dirci come le abitazioni adiacenti al palazzo ducale vivono o hanno vissuto il fatto di trovarsi accanto un edificio storico? Sono stati più i disagi o le migliorie?
2) Ritiene che in territori piccoli come Parete un intervento del genere possa effettivamente far rinascere il centro storico cittadino?
Domande sondaggio
1) Pensi che il restauro del Palazzo Ducale abbia comportato qualche beneficio al territorio?
2) Pensi che si potrebbe far pagare un biglietto d'ingresso per la visita dell'edificio?
3) Se hai visitato il Palazzo Ducale, ti è piaciuto? Quanto da 1 a 10?
4) Prima del restauro sapevi dell'esistenza del Palazzo Ducale?

Risposte principali

Arch: PELLEGRINO
1) Sicuramente, la riqualificazione del Palazzo Ducale, ha avuto un valore aggiunto perché ci consente di recuperare la memoria storica di Parete, essendo il palazzo importante sia dal punto di vista storico che da quello culturale; inoltre è stato possibile inserire all'interno del palazzo una serie di attività culturali facendolo diventare un vero e proprio incubatore culturale, divenendo spazio di espressione per i giovani che vogliono interessarsi all'arte, alla musica o alla biblioteca. Quindi il Palazzo Ducale è sicuramente un punto di riferimento importante per la nostra città.
2) In realtà le difficoltà sono soprattutto strutturali; le abitazioni ultimamente stanno occupando parte dello spazio circostante il Palazzo limitandone l'uso e soprattutto rovinano l'estetica del palazzo stesso. Alcuni anni fa sono stati rilasciati dei permessi edili, proprio vicino al Palazzo, che non ci ha consentito di recuperare a pieno gli spazi esterni che consentono anche di collegare il Palazzo Ducale con la Piazza della Chiesa.
Arch. SCARPA
1)Negli anni 80 fu fatto un investimento per l’acquisto dell’immobile che era di proprietà privata, solo successivamente sono state acquistate le altre strutture esterne. I primi e numerosi lavori hanno reso, oggi, la struttura del palazzo riconoscibile nel suo impianto monumentale, cosa che non era così all’inizio degli anni 80. Quando il terremoto bloccò tutta una serie di utilizzi del palazzo stesso fu avviata la trasformazione di quello che è il restauro attuale. Successivamente sono stati fatti notevoli interventi di acquisizione e trasformazione che sono durati circa vent’anni se non trenta, fino ad arrivare all’ultimo finanziamento quello del restauro, precedentemente erano già stati fatti una serie di consolidamenti interni sui solai.
Dopo si è passati ad una fase di restauro concordato e coordinato con la sovraintendenza di Caserta. Sulla scelta dei materiali e sulla definizione architettonica diciamo che tutto è stato facilitato dalla buona volontà dei tecnici dell’amministrazione che inoltre hanno contribuito nel portare a compimento un obiettivo fondamentale : quello di restituire al territorio e alla comunità un edificio con una valenza storica significativa e di interesse artistico notevole, considerando la presenza degli affreschi che sono stati rilevati all’interno e che sono stati restaurati.
2) Le difficoltà sono stati più amministrative e burocratiche che di carattere tecnico. Adesso, l'edificio naturalmente sarà ulteriormente ampliato nelle sue caratteristiche attraverso il recupero di altri ambienti attraverso l'utilizzo di altri fondi. Dunque, il palazzo sta continuando nella sua evoluzione e nella sua restituzione al territorio, in tutto ciò rientra anche il recupero delle cisterne medievali.
ARCH. CANTE
1) Possiamo sintetizzarla in 3 grandi fasi: una fase medievale, sulla quale le notizie sono molte scarse.
La prima notizia certa e documentata del palazzo ducale risale al 1400, in cui il signore di Parete Salvo Brancaccio consegnò la torre difensiva originaria agli Aragona di Napoli.
Tutta via, la periodizzazione è molto più antica in quanto risale probabilmente al XII secolo, con la fondazione della contea di Aversa nel 1038 c’è la necessita di creare delle strutture difensive del territorio circostante. Negli studi da me eseguiti, sono stato piuttosto fortunato poiché ho avuto modo di trovare nell’archivio di Stato una cartografia che rappresentava l’edificio fino al 1600. Pertanto ho potuto riassumere che la storia del palazzo si distinguesse in queste tipologie architettoniche:
-casa torre XI -XII secolo;
-palazzo con annessa la torre 1615;
- palazzo signorile con la famiglia dei Moles nel 1685.
2) Io stesso, prima di questo progetto di recupero, ho curato la messa in sicurezza dell’edificio, poiché c’erano delle parti delle coperture che erano andate distrutte, pertanto fu necessario effettuare un intervento di messa in sicurezza che evitasse possibili crolli, che avrebbero ostacolato la realizzazione. Furono rifatte le coperture e alcuni solai.
dott. VERRENGIA
1)In realtà, la possibilità di svolgere le nostre iniziative nel Palazzo Ducale ci ha permesso proprio di pianificare e progettare attività diverse da quelle che avevamo svolto fino a qualche anno fa, come ad esempio l'ideazione di mostre d'arte contemporanea, la programmazione di visite guidate; quindi in realtà ci siamo andati a professionalizzare verso un settore dell'arte che prima non era proprio tra gli obiettivi principali della nostra programmazione. Ovviamente poi avere la possibilità di concentrare in questa struttura tutte le nostre iniziative, ci permette anche di riuscire ad accogliere e a raccogliere un pubblico sempre più ampio, sempre più stabile, che conosce il luogo e riesce a capire e a seguirci in maniera più costante rispetto al passato.
2) L’associazione “La Tenda” si occupa della gestione di un museo di arte contemporanea, del museo della Fragola e dell’organizzazione di visite guidate per bambini, un po’ per tutte le fasce di età. Tutte queste attività le stiamo sviluppando nel tempo, ovviamente con tutti i limiti che abbiamo avuto anche durante la pandemia. Ci sono anche delle problematiche proprio interne alla struttura, che non ci hanno permesso ancora di portare tutta questa organizzazione a dei livelli molto elevati, tra cui sicuramente una questione di accessibilità della struttura anche a persone con disabilità, a famiglie, per quanto in realtà alcune delle nostre iniziative siano già mirate proprio per una fascia di età anche molto bassa. Manca magari una comunicazione più efficace attraverso i canali social, attraverso un sito web, tale da unire tutti gli attori coinvolti all’interno di questa struttura, che per il momento sono mancati
Arch: COSTANZO
1)La nostra associazione si occupa della gestione della biblioteca e dell'aula studio oltre all’organizzazione di eventi; in particolare ci occupiamo principalmente di eventi di presentazione di libri di autori locali e di fama nazionale allo scopo di invogliare le persone a frequentare questo luogo anche quando si tratta di autori locali. Oltre a ciò ci occupiamo anche di un corso di teatro per ragazzi ed un corso di scacchi, sia per adulti che per ragazzi.
2)Allora diciamo che la nostra associazione culturale, essendo associazioni no profit, non svolge la propria attività a scopo di lucro. Avere uno spazio, dove le associazioni possono creare eventi o offrire servizi alla popolazione è molto comodo, infatti, in questo, il Comune di Parete ha creato un vero incubatore culturale dove noi possiamo organizzare eventi oppure offrire servizi come la biblioteca alla popolazione, finanziata anche dall’ente comunale.
Sigg. D'ALTERIO , AVERSANA
1) La nostra attività non esisteva prima del restauro del Palazzo, anzi noi abbiamo colto l’occasione di trovarci all’interno di un edificio storico appena restaurato in modo da avviare la nostra attività consapevoli che era un posto difficile da far conoscere al mondo, perché comunque prima questo palazzo non esisteva, che Parete è una piccola comunità e che, quindi, sarebbe stato difficile farci conoscere.
2) Il problema più grosso è stato lo svolgimento dei lavori per la realizzazione del ristorante, perché le tempistiche sono state lunghe, dal momento che il palazzo è soggetto ai Beni Culturali e ad ogni lavoro c’ è stato bisogno di una pratica e di un nulla osta da inviare alla provincia di Caserta con la relativa tempistica della risposta. Quindi sostanzialmente i problemi più grandi sono stati proprio lo svolgimento e la realizzazione del ristorante nell'insieme del contesto in cui ci troviamo.
Dott. TORELLINI
1)Il palazzo Ducale prima della ristrutturazione, era accessibile soltanto ai proprietari delle abitazioni che ci sono all'interno dello spiazzale dell’edificio. Chiaramente, dopo aver realizzato le scale che permettono l’accesso al Palazzo Ducale in qualsiasi ora, sono subentrati dei disagi ai condomini che ci sono all'interno del Palazzo Ducale, ma è già previsto che il comune dovrebbe apportare delle modifiche per cercare di arginare i vari disagi che hanno ottenuto i condomini che si trovano all'interno del Palazzo Ducale. Chiaramente è sempre un bene una struttura storica come il Palazzo Ducale, quindi c'è il sacrificio da parte di tutti affinchè quel palazzo possa essere funzionale ai bisogni dei cittadini.
2) Qualsiasi bene storico che si trova all'interno di un contesto cittadino tipo come il centro storico di Parete è sempre un bene. Chiaramente bisogna adottare dei provvedimenti che qualsiasi cosa si faccia non vada solo all'interno del Palazzo Ducale, ma che possa abbracciare l'intero centro storico di Parete, quindi praticamente finora molte cose sono state fatte all'interno del Palazzo Ducale. Tralasciando il discorso della pandemia che ha bloccato praticamente tutto, diciamo che all'inizio il Palazzo Ducale ha avuto una buona funzionalità sia per quanto riguarda eventi culturali sia per quanto riguarda manifestazioni di vario genere, porta un beneficio all'interno di un centro storico, quindi il Palazzo Ducale è soltanto un bene per la comunità di Parete e può aumentare anche il bene economico della comunità, perché se viene sfruttato in maniera consona, chiaramente il Palazzo Ducale può essere funzionale anche al centro storico.
SONDAGGIO 180 persone hanno partecipato
1) molto 38,7 %; abbastanza 44,6% poco 10,1 % per niente 6,5 % 168 risposte
2) sono d'accordo 20,5%; sono abbastanza d'accordo 35,7%; non sono d'accordo 43,9% 171 risposte
3) 1-6 (4,3%); 6-7 (5,1%); 2-4 (2,9%) 7-19 (13,8%); 3-0 (0%); 8-26 (18,8%); 4-0 (0%); 9-18 (13%); 5-3 (2,2%); 10-55 (39,9) 138 risposte
4) molto 38,7%; abbastanza 44,6%; poco 10,1%; per niente 6,5 %; 168 risposte