REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Ristrutturazione del Museo Archeologico delle Clarisse a Orzieri (Sassari)

Inviato il 2/04/2020 | di futureisinthepast2020 | @Futureisinthep1

Descrizione

Ristrutturare e riqualificare il Museo Archeologico delle Clarisse per valorizzare un edificio storico della città e ricavarne una struttura moderna capace di attrarre non solo il turismo locale, ma anche quello estero.

Priorità 4: Ambiente, attrattiva delle risorse naturali e culturali, Turismo [circa il 22,5% della dotazione complessiva]
La strategia di questo asse prioritario si concentra sull'utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse ambientali e sullo sviluppo di risorse naturali e culturali. Lo scopo è di rendere la regione più attraente e dare slancio ad un turismo sostenibile.

Avanzamento

Concluso.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

I lavori prevedevano che l'importo complessivo fosse destinato in primo luogo ad eseguire lavori di tipo conservativo che consistevano principalmente nell'eliminare la presenza di umidità di risalita con il rifacimento degli intonaci preesistenti con altri di tipo osmotico. A completamento degli interventi di risanamento, si è proceduto alla tinteggiatura. Un ulteriore intervento di manutenzione è stato quello della porta vetrata a "vento" della bussola della biglietteria. Sono state inoltre installate delle porte interne.
Sono stati inoltre effettuati interventi di adeguamento impiantistico. Essi riguardano vari interventi tra cui il più significativo è l'aver dotato il museo di un sistema di proiezioni video su maxi schermo e sistema audio per la sala conferenze del secondo piano.
Questi interventi ammontavano ad euro 35.625,00 + euro 494,00 per oneri di sicurezza. I lavori sono stati regolarmente appaltati e sono stati conclusi nei 60 giorni previsti dal contratto e cioè il 27/07/2013.
La seconda parte dell'intervento riguardava il potenziamento della funzione espositiva nella sezione archeologica del museo, con 18 grandi vetrine a parete, 2 vetrine più piccole, 3 espositori a giorno, 3 vetrine isolate al centro delle stanze, 4 tavoli per le successive installazioni di monitor interattivi; le sale del museo sono state dotate di allarme contro la rottura delle suddette vetrine e tutte le vetrine sono dotate di illuminazione interna.
Sono stati realizzati 2 espositori a giorno in plexiglass. Sono stati acquistati inoltre un centinaio di supporti in plexiglass per l'esposizione di piccoli reperti.
Sono stati realizzati 2 plastici (Tomba dei Giganti, Capanna Nuragica) smontabili.
Questi interventi ammontavano ad euro 44.899,95. I lavori sono stati regolarmente appaltati e sono stati conclusi nei 60 giorni previsti dal contratto e cioè il 05/08/2013.
Il terzo intervento, rivolto a potenziare la funzione didattica e la funzione comunicativa del museo; l'obiettivo è stato raggiunto con la predisposizione di 4 filmati in 3D, forniti di touch screen con hardware potenziato e dalla realizzazione di cartellonistica riguardante fotografie, disegni e illustrazioni originali con i relativi testi esplicativi.
La funzione comunicativa è stata potenziata con la fornitura di 30 audio guide complete di file audio trilingue sui principali monumenti del territorio cittadino e di 10/15.000 brochure tipografiche bilingui.
Questi interventi ammontavano ad euro 61.281,36. I lavori sono stati regolarmente appaltati e sono stati conclusi nei 60 giorni previsti dal contratto e cioè il 05/10/2013.



Punti di debolezza

Dalle interviste effettuate è emerso che le audio guide non vengono utilizzate saltuariamente.

Punti di forza

Il museo ha una storia importante già di per se. Solo la storia della struttura affascina, ma l'interno del museo, valorizzato dagli interventi fatti proprio grazie a fondi di cui parliamo, conduce ad un viaggio fra le epoche che la città ha vissuto, uno dei centri più importanti della cultura Nuragica, denominata di "San Michele", passando poi per i Nuraghi, l'antica Roma, il Medioevo, per arrivare ai tempi moderni. Come'è scritto nel nostro logo, per il gruppo il "Futuro è nel passato", infatti il monitoraggio civico del Progetto delle Clarisse ha mosso nel gruppo una voglia di riscoprire la storia della città e di come fossero stati spesi i finanziamenti per l'ammodernamento dell'impianto espositivo museale.

Rischi

Soluzioni e Idee

Sarebbe possibile e auspicabile una migliore attività di marketing del Museo, che rendano fruibili a tutti le bellezze storico-artistiche del nostro territorio.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Architetto Michele Calaresu, che ha progettato l'intervento.
Dott. Giovanni Frau, Direttore del Museo Archeologico delle Clarisse.

Domande principali

1- Quali sono stati i motivi della ristrutturazione? (Arch. Calaresu)
2- Quali erano le richieste della committenza? (Arch. Calaresu)
3- Gli interventi hanno avuto una ricaduta sulla fruibilità della struttura? (Dott. Frau, Direttore Museo)
4- Avete rilevato un aumento di visitatori dopo l'intervento di ristrutturazione? (Dott. Frau, Direttore Museo)

Risposte principali

1- (Architetto Michele Calaresu) La ristrutturazione è stata effettuata per migliorare la fruibilità del museo, dotarlo di arredi idonei ad una esposizione appetibile al pubblico, di dotazione tecnologiche al passo con i tempi, di aumentare la capacita comunicativa, a completare il tutto sono stati effettuati anche lavori di tipo conservativo dell'edificio storico.
3 - (Dott. Giovanni Frau -Direttore del Museo) Certo, la ricaduta di questi interventi è stata positiva, le collezioni di reperti archeologici custodite nel museo sono state valorizzate, inoltre dopo questi interventi abbiamo potenziato le collaborazione con le scuole primarie del territorio, programmando attività didattiche sul campo.
Sono state coinvolte anche le famiglie con eventi mirati, perché il nostro museo è strettamente legato al territorio di cui valorizza ogni aspetto culturale.