REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Sviluppo banda Ultra-larga

Inviato il 18/02/2022 | Di Sta'nBanda | @StanBanda_5IE

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

In questo progetto stiamo analizzando la diffusione e lo sviluppo della banda Ultra-larga, valutandone l'attuale stato. Da ciò siamo arrivati alla conclusione che l'infrastruttura della rete pubblica sia abbastanza antiquata e necessità di un intervento a livello statale. Questo progetto punta ad una diffusione prevalentemente nelle aree bianche (aree in cui i guadagni dati dagli investimenti sono pressoché nulli). L'obiettivo é garantire una velocità di 30 mb/s su tutto il territorio italiano, compreso ovviamente quello Lombardo, e tutto ciò dovrebbe concludersi entro il 2023.

Il progetto fa parte del piano strategico Banda Ultra Larga Italia, che si pone come obiettivo il miglioramento dei servizi sopra descritti, su tutto il territorio Italiano.

Avanzamento

L'inizio effettivo del piano nazionale, e di conseguenza del progetto che stiamo seguendo, si attesta a 140 giorni prima dell'inizio previsto, e questo dimostra la volontà di concludere e di offrire i servizi il prima possibile. L'obiettivo del piano per il 2020 era di coprire l'85% della popolazione supportando servizi di almeno 100 Mbps e il restante 15% con servizi di almeno 30 Mbps. Il piano nazionale (di cui fa parte il progetto che stiamo seguendo) vuole raggiungere una copertura di 6232 comuni d'Italia. Fino ad oggi i comuni in cui sono terminati i lavori sono 2296. Si pensa che per la fine del 2022, i lavori vengano completati in tutti i 6232 comuni d'Italia.

Risultati

Intervento utile ma presenta problemi - Ha avuto alcuni risultati positivi ed è tutto sommato utile, anche se presenta anche aspetti negativi

Per ora lo stato di avanzamento del progetto da noi monitorato procede nella giusta direzione e la fine è prevista per il 31/12/2023. Il progetto per la diffusione della Banda Ultra Larga in Lombardia, avrà effettivamente ottenuto i risultati sperati se ci sarà stata una diffusione della banda Ultra-larga anche nelle zone bianche (zone in cui i ricavi di mercato sono minimi e non varrebbe la pena investirci, es. Albino, Arcene).

Punti di debolezza

Non tutti i paesi hanno aderito al piano nazionale, anche se questa percentuale rimane comunque molto piccola. Questo impedirà una diffusione completa sul territorio nazionale.

Punti di forza

L'inizio anticipato del piano nazionale è sicuramente uno dei suoi punti a favore. Anche i molti enti partecipanti rendono il progetto sempre più assodato. Inoltre questo piano non va solo a vantaggio dei cittadini privati. Anzi, verranno promossi wifi gratuiti città più grandi (Milano, Ancona, Roma ecc...), così da consentire l'accesso a internet sempre e dovunque.

Rischi

Potrebbero mancare fondi e i costi si innalzerebbero troppo soprattutto data la scarsità di materie prime.

Soluzioni e Idee

Riuscire a convincere tutti i paesi per una completa diffusione. Riuscire a trovare sempre più enti disponibili per finanziare i costi del progetto.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento

Abbiamo intervistato l'architetto Raffaella Foresti, responsabile dell'area tecnica del comune di Cenate Sotto.

Domande principali

1. L'infrastruttura di rete attuale garantisce una velocità accettabile a tutti i cittadini o solo in determinate zone? E con la banda ultralarga si raggiungeranno tutte le abitazioni?

2. Secondo Lei questo progetto avrà degli impatti ambientali negativi?

Risposte principali

1. L'infrastruttura di rete attuale garantisce una velocità accettabile solo in alcune zone, non le so dire con precisione quali zone non hanno una copertura ottimale, sicuramente la località di S. Rocco è quella più penalizzata al momento. Con la banda ultralarga verranno coperte più aree sul territorio, il collegamento alle singole abitazioni verrà poi effettuato dai privati con la compagnia che preferiranno (iliad, vodafone, etc.).

2. Per quanto riguarda gli impatti ambientali, il progetto prevede di ridurre al minimo gli scavi andando ad utilizzare i cavidotti già esistenti della pubblica illuminazione; inoltre le connessione FTTH non sono più realizzate in rame ma in fibra per l’appunto. Il rame deve essere estratto e lavorato con procedimenti che creano polveri ed emissioni prima ancora di essere installato sotto forma di cavi. Una volta creata, la rete in rame presenta dispersioni elettromagnetiche e richiede continui interventi di manutenzione, il che significa che la rete in rame necessita di scavi con la conseguente produzione di ulteriori rifiuti e gas. Al contrario, la realizzazione di una rete in fibra ottica comporta l’emissione in atmosfera di molti meno agenti inquinanti e gas serra, in quanto il cavo in fibra ottica, con i suoi filamenti estremamente flessibili e le elevate capacità conduttive, non presenta dispersioni e si rompe molto di rado implicando meno sprechi e utilizzo di risorse. Gli enti pubblici e privati, avendo accesso ad una rete a banda ultra larga e di connessioni mobili 5G, saranno anche più incentivati a far uso di servizi digitali, riducendo di conseguenza i consumi di carta e plastica, il conseguente inquinamento e lo sfruttamento delle risorse ambientali.