REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Progetto di recupero, restauro e valorizzazione del Circolo Canottieri La Pescara

Inviato il 22/02/2022 | Di ARRANCA LA PESCARA | @arranca_pescara

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il progetto monitorato riguarda un finanziamento di 1.800.000,00€ per il recupero, restauro e valorizzazione del Circolo Canottieri “La Pescara”. Questa realtà è una Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) fondata nel 1924 e vanta, quindi, una storia quasi centenaria. Nel 1926 Gabriele D’annunzio ne diventa socio e conia il motto del circolo, tuttora in uso, “Arranca! Sotto”.
Il Circolo Canottieri “La Pescara” è ospitato in una struttura di “interesse importante” (MIBAC-Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo, Decreto n.254 del 13.12.2010), chiaro esempio di architettura razionalista. L’edificio, che si sviluppa su tre livelli, richiamando il tema della nave, è stato costruito su pilotis non solo per ottemperare alle indicazioni di Le Corbusier sull’architettura razionale, ma anche per un’esigenza funzionale, che era quella di consentire all’acqua esondata il libero transito sotto i pilastri per poi rientrare nell’argine del fiume. La struttura, nonostante gli interventi pesanti, avvenuti nel corso degli anni, che hanno minato la sua estetica originaria, conserva ancora intatto il suo fascino: suggestive sono le finestre a forma di oblò nel terzo livello, dove è situata una torretta di “comando”, così come sono particolari i parapetti tubolari circolari e stondati che richiamano sempre il tema della nautica.
L’obiettivo del progetto di recupero, restauro e valorizzazione è, da una parte, quello di restituire all’edificio e al sito la sua armonia originaria eliminando tutte le superficazioni, ossia quelle aggiunte che non hanno qualità e che quindi è legittimo rimuovere, ovviamente in rispetto al vincolo di interesse culturale, e dall’altra mantenere intatto lo svolgimento delle attività remiere e, anzi, potenziarlo, se sarà possibile. C’è da dire, infatti, che il Circolo Canottieri “La Pescara” ricopre da sempre anche un importante ruolo sociale, fondamentale per la città, avendo accolto nel corso di tutta la sua storia generazioni di giovani pescaresi e non solo.
Inoltre, in merito al futuro di quell’intera area urbana, bisogna precisare che, essendo stati ritrovati reperti che fanno pensare alla presenza di un antico porto romano, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara e il Comune di Pescara hanno presentato un progetto per la realizzazione, addirittura, di un “Parco archeologico urbano” che vedrà coinvolto anche il Circolo Canottieri “La Pescara” che è situato infatti dentro questa nuova area intenzionata.

In futuro la zona, in cui è situato il Circolo Canottieri "La Pescara", verrà probabilmente inserita in una più vasta area urbana archeologica. Alcuni anni fa nel campo ex-Rampigna, adiacente al Circolo, sono stati trovati reperti archeologici di grande importanza risalenti al II-III sec. a.C. e che potrebbero indurre a pensare che lì vi fosse l'antico porto romano di Pescara. Questo progetto, che dovrebbe essere presentato a breve dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara e dal Comune di Pescara al Ministero della Cultura, restituirebbe alla città pagine di storia inedite che potrebbero cambiare il volto e l’attrattività di Pescara.

Avanzamento

Nel nostro sopralluogo abbiamo notato che i lavori per il recupero, restauro e valorizzazione del Circolo Canottieri "La Pescara", sono iniziati con un intervento di carotaggio e un’azione di controllo dello stato di salute dei pini che circondano la struttura. Tale operazione è stata effettuata da un agronomo che ha certificato la necessità del loro abbattimento perché ammalati e pericolosi. Al di là di queste attività non è stato fatto altro e nella struttura non si notano tracce di un cantiere e né di lavori in corso.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

I lavori previsti per il recupero, il restauro e la valorizzazione del Circolo Canottieri si sono fermati alle prime adempienze dell'iter progettuale, dunque non è possibile valutare alcun risultato.

Punti di debolezza

Il progetto riscontra una prima debolezza nel ritardo dei lavori, fin qui accumulato. L’altra debolezza è che le attività di recupero e restauro, che hanno come obiettivo quello di rispettare il vincolo storico e artistico dell'immobile (esempio di architettura razionalista), possano limitare lo svolgimento della pratica remiera nella sua piena potenzialità.

Punti di forza

Il progetto, una volta realizzato, restituirà al Circolo Canottieri "La Pescara" tutto il suo valore artistico, storico e culturale, nonché darà la possibilità alla società sportiva di canottaggio di vivere le attività remiere in piena sicurezza ed efficienza. Non c’è dubbio che la città tutta gioverebbe del recupero di questo luogo storico che si presta non solo alle attività sportive, ma anche ad attività sociali e culturali. Nel corso del monitoraggio la Soprintendenza e il Comune di Pescara hanno comunicato che per l'area di Rampigna, zona adiacente al Circolo Canottieri, verrà presentato un altro progetto per la realizzazione di un'area urbana archeologica dopo il ritrovamento di alcuni importanti resti di insediamenti risalenti al periodo precedente alla nascita di Cristo. Tale progetto apporterebbe un'ulteriore valorizzazione di tutta la zona golenale e non solo.

Rischi

Uno dei rischi del progetto è che non si rispettino le tempistiche previste e che il finanziamento non venga utilizzato pienamente, anche se il funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara su questo ci ha rassicurati.

Soluzioni e Idee

Un’idea, se i tempi dell’iter progettuale ancora lo permetteranno, è quella di organizzare un incontro tra la Soprintendenza ed il Circolo Canottieri "La Pescara" per condividere gli obiettivi e le necessità degli uni e degli altri; un’altra idea è quella di far rinascere un’attività polisportiva (già presente nella storia di questo Circolo) e di concedere la possibilità di aprire e gestire nuovi servizi utili anche per la cittadinanza, quali un punto ristoro e di incontro all'aperto, visto che di fronte al Circolo è situata anche una pista ciclabile che porta al mare. Tali attività permetterebbero ulteriori introiti, fondamentali per la sopravvivenza e la gestione del Circolo stesso.

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

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  • Facebook
  • Eventi territoriali organizzati dai team

Connessioni

Contatti con i media

Contatti con le Pubbliche Amministrazioni

Non le abbiamo contattate

Descrizione del caso

I nostri contatti sono stati solo con la Soprintendenza ai Beni Culturali Abruzzo (beneficiario ed attuatore del progetto di Restauro) e il Presidente del "Circolo Canottieri La Pescara", quindi delle due parti in causa. Come abbiamo già detto i lavori sono fermi e soprattutto non c'è stata, fin dall'inizio, una piena condivisione del progetto...per cui non c'è un proficuo dialogo tra le parti! Direi che il vero risultato è stato per noi scoprire questo angolo della città e immaginare la sua potenzialità! Abbiamo avuto come momento pubblico solo un incontro online, tenutosi il 4 maggio, all'interno dei festeggiamenti per la giornata dell'Europa, organizzato da "Europe Direct Abruzzo", dove abbiamo illustrato la nostra ricerca alle altre scuole dell'Abruzzo e del Molise! Sicuramente il prossimo anno riprenderemo i contatti con la Soprintendenza per vedere se almeno sono partite le gare di appalto.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Il dott. Umberto Di Bonaventura, Presidente del Circolo Canottieri "La Pescara" e il dott. Aldo Giorgio Pezzi, funzionario architetto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara, responsabile unico del progetto (RUP).

Domande principali

DOMANDA RIVOLTA AL PRESIDENTE DEL CIRCOLO CANOTTIERI LA PESCARA DOTT. UMBERTO DI BONAVENTURA: Quali sono i problemi più rilevanti che pesano sul Circolo e qual è il suo più grande timore rispetto all’opera di restauro?
DOMANDA RIVOLTA AL DOTT. ALDO GIORGIO PEZZI, FUNZIONARIO ARCHITETTO DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI CHIETI E PESCARA: Dal sito di Opencoesione risulta stanziato, per il recupero e per il restauro del Circolo Canottieri La Pescara, un finanziamento 1.800.000,00 €. Ad oggi solo il 3% del finanziamento è stato speso, come mai? Ci sono stati degli impedimenti?

Risposte principali

PRIMA RISPOSTA -PRESIDENTE DEL CIRCOLO CANOTTIERI LA PESCARA DOTT. UMBERTO DI BONAVENTURA: Il problema principale penso che sia sotto gli occhi di tutti, ed è quello strutturale e degli spazi: veniamo da un’alluvione del 1992 e da un’altra del 2013 che hanno fatto dei danni enormi, non solo alla struttura, ma anche a tutto il patrimonio del Circolo. Per quanto riguarda le altre difficoltà, senz’altro il fiume è diventato un rimessaggio di imbarcazione e quindi non permette più gli allenamenti come una volta in tutta sicurezza; anche la strada, che una volta non era così trafficata, adesso è diventata un’arteria principale della città che crea notevoli disagi soprattutto a livello dei ragazzi che attraversano per andare in acqua. Il più grande timore è che vengano ridotti degli spazi e venga ripristinato l’immobile così come era all’origine, che era idoneo senz’altro all’attività del canottaggio svolto in quegli anni, ma attualmente non sarebbe in grado di farci svolgere l’attività in maniera adeguata.
SECONDA RISPOSTA -DOTT. ALDO GIORGIO PEZZI, FUNZIONARIO ARCHITETTO DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI CHIETI E PESCARA: Il finanziamento credo nasca con una liberatoria del decreto del Ministero della Cultura del 2018 che stanziava una somma di 1.800.000,00€. Quando la Sovrintendenza, che è un organo periferico del Ministero della Cultura, ottiene un finanziamento, il primo obiettivo che si pone è di creare basi per poi realizzare il progetto che dovrà andare a gara. Va da sé che tutto il percorso di avvicinamento al progetto esecutivo che deve essere più dettagliato possibile comporti una serie di spese che non sono quelle sostanziali dell’intervento vero e proprio.[…] Aggiungo che a quel 1.800.000,00€, siccome il progetto esecutivo ha messo in luce la necessità di ulteriori fondi, siamo riusciti, stralciando un altro finanziamento, ad aggiungere un ulteriore 410.000,00€ per un importo complessivo attuale di 2.210.000,00€. Le indagini diagnostiche, di cui parlavo prima, hanno evidenziato una serie di lacune strutturali che hanno indotto poi il progettista, insieme a noi della Soprintendenza, a valutare necessari ulteriori fondi.[…] Il problema grosso è che lo Stato non si è posto il problema di creare un nucleo, una task force di lavoro sui singoli territori. Questo pesa soprattutto in Abruzzo, regione in cui i finanziamenti sono legati anche all’emergenza sisma per cui, oltre a questi finanziamenti ordinari che riguardano edifici come quello per il Circolo Canottieri (che ha pagato soprattutto problemi legati al degrado del tempo), abbiamo dei finanziamenti a criticità come quelle del terremoto. Siamo subissati di finanziamenti che non riusciamo a gestire in modo continuativo.[…] Vi rassicuro sul fatto che i soldi di solito non vanno persi. Se una annualità non viene spesa può essere richiesta e riattribuita all’interno dello stesso finanziamento dallo Stato, quindi in genere vanno tutti in porto. Il Circolo Canottieri ha pagato, oltre al problema del covid, che è stato comune a tutti, una complessità di intervento che ha portato al progetto esecutivo, che è pronto di fatto, di oltre 80 tavole progettuali; questo per spiegare la complessità dell’opera.