REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
LETS WORK ABROAD: ALTERNANZA SCUOLA LAVORO NEL REGNO UNITO

Inviato il 23/02/2022 | Di 4alquadrato | @4alquadrato

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Noi studenti della classe 3^B del liceo scientifico "G. A. Pischedda" di Bosa, come team "Quattroalquadrato" abbiamo scelto di analizzare il progetto "LET'S WORK ABROAD: ALTERNANZA SCUOLA LAVORO NEL REGNO UNITO". Il progetto in questione fornisce agli studenti la possibilità di svolgere parte del percorso di alternanza scuola lavoro all'estero prevedendo la partecipazione di 15 alunni di entrambi gli indirizzi del liceo ad una mobilità nel Regno Unito. Durante la permanenza, della durata di 21 giorni, gli studenti la mattina seguiranno un corso di lingua inglese e nel pomeriggio svolgeranno attività di stage o viceversa. Inoltre è previsto l'inserimento degli alunni in famiglie ospitanti, che contribuirà a potenziarne le competenze linguistiche. Durante il soggiorno gli alunni saranno tenuti a cogliere ogni occasione per realizzare progressi nell'uso della lingua inglese e al loro rientro si impegneranno per il conseguimento del livello di competenza linguistica che sia almeno B2.

Questa proposta progettuale fa parte delle azioni messe in campo dall'istituto "G. A. Pischedda" di Bosa per ampliarne l'offerta formativa. Il progetto è mirato al miglioramento delle competenze chiave degli allievi.

Avanzamento

Il progetto è stato finanziato, in seguito alla risposta ad un avviso pubblico del 2018, per l'anno scolastico 2019-2020 dall'UE e dal Fondo di Rotazione. Le attività davano la possibilità agli studenti del liceo di svolgere attività di stage all’estero, attraverso una mobilità della durata di 21 giorni durante la quale avrebbero anche migliorato le conoscenze della lingua inglese per il conseguimento della certificazione linguistica B2.
L'attuazione e la concretizzazione delle attività progettate è stata tuttavia ostacolata dalla pandemia da COVID-19 e per questo motivo l'istituto non ha utilizzato alcuna risorsa.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Il progetto non è stato realizzato a causa delle restrizioni per il contenimento della pandemia da COVID-19 che hanno impedito gli spostamenti internazionali e, nonostante la data di attuazione sia stata posticipata più volte, una volta superata la tempistica massima di realizzazione, settembre 2021, la scuola ha dovuto presentare una dichiarazione di rinuncia.

Punti di debolezza

Dalle nostre ricerche, la principale difficoltà riscontrata nell'attuazione del progetto risulta proprio quella della mobilità all'estero. Certamente l'ostacolo principale è rappresentato dalla pandemia che ha impedito gli spostamenti internazionali, fondamentali per la completa realizzazione delle attività di stage nel tempo prestabilito. La scuola ha quindi rinunciato al progetto in quanto è stata sforata la tempistica massima per la realizzazione: settembre 2021.

Punti di forza

È chiaro il valore formativo ed educativo delle attività progettate che consentono l'apprendimento o il perfezionamento della conoscenza della lingua inglese. Il progetto ha sicuramente attirato la nostra attenzione perché è rivolto agli studenti del liceo classico e scientifico e in prima persona avremmo potuto svolgere attività di stage della durata di 21 giorni all'estero acquisendo numerose competenze educative, formative e professionali, ma anche sperimentando importanti esperienze di vita. Inoltre la possibilità di essere ospitati da una famiglia locale sarebbe stata utile per il conseguimento di un livello linguistico pari o superiore al B2.

Rischi

Per quanto riguarda il progetto monitorato, in quanto è stata presentata una rinuncia ai finanziamenti ed il progetto risulta quindi concluso, non sono presenti particolari rischi futuri. Il dibattito sul PCTO si è però riacceso in seguito alla morte, durante l’ultimo giorno di stage, del diciottenne Lorenzo Parelli, colpito da una trave d’acciaio. C’è quindi chi chiede di eliminare l’obbligatorietà delle attività di alternanza scuola lavoro e chi, come i presidi, chiede di non strumentalizzare la vicenda. Intanto gli studenti sono scesi in piazza per chiedere maggiori protezioni e tutele.

Soluzioni e Idee

Il progetto non è stato portato a termine e per questo non ci sono soluzioni da presentare nello specifico. Come team speriamo in un miglioramento della situazione pandemica e crediamo che sarebbe interessante il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse del nostro liceo in un progetto simile, le cui attività siamo certi aiuterebbero nel raggiungimento di importanti competenze professionali e sarebbero utili per sperimentare esperienze di vita educative e formative. Riteniamo inoltre fondamentali tutele e attenzioni per gli studenti in tutte le attività, da parte della scuola e delle aziende, per svolgere un percorso formativo e per evitare spiacevoli imprevisti.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)

Prof.ssa Rosella Uda, dirigente scolastica dell'istituto "G. A. Pischedda" di Bosa; Prof.ssa Elisa Marras, insegnante di lingua inglese, Cameron, assistente di lingua inglese dagli USA.

Domande principali

Domande rivolte alla prof.ssa Rosella Uda, dirigente scolastica:

1. Pensa che il progetto potrà essere realizzato in futuro vista la situazione pandemica e la Brexit?
2. Ritiene che un progetto analogo abbia un valore formativo?

Risposte principali

1. "Purtroppo abbiamo dovuto dichiarare la rinuncia al finanziamento per questo progetto a settembre del 2021 perché era la tempistica massima entro la quale avremmo dovuto realizzarlo e questo ci dispiace molto. Devo anche aggiungere che ho provato ad evitare la rinuncia mandando una richiesta di chiarimento sulla questione specificando che non avevamo potuto realizzarlo per le ragioni legate al Covid ma la tempistica era tassativa. Credo comunque che l’unica difficoltà che possa impedire la realizzazione di un progetto simile sia la pandemia."

2. "Assolutamente sì perché questo progetto, come altri simili, consente sicuramente di potenziare le competenze professionali e le cosiddette competenze trasversali per il raggiungimento delle quali noi lavoriamo tantissimo. Esperienze all’estero, in contesti differenti da quelli quotidiani, consentono sicuramente a chi le compie di sperimentare esperienze di vita ma anche educative, formative e professionali."