REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Sistema Ambientale e Culturale

Inviato il 24/02/2022 | Di Paladini dei Tratturi | @tratturi21

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Superare l'idea infondata di un Salento povero, desertificato e arido è l'obiettivo prioritario del progetto. Il piano di azione prende avvio dall'esigenza di rivalutare tutti gli elementi naturalistici e culturali, vanto di questo territorio, al fine di creare un mosaico che tenga conto delle tradizioni salentine in un contesto di sviluppo nuovo e attuale.
L'obiettivo del progetto è quello di sperimentare forme integrate di fruizione dei beni culturali sulla base delle peculiarità del territorio le cui risorse, distribuite in maniera puntiforme e di interesse prettamente locale, possono rappresentare un'attrattiva turistica e produttiva funzionale allo sviluppo. Il progetto, pertanto, inserisce i beni territoriali in un "sistema" capillare in grado di "infrastrutturare" una efficiente rete di servizi interconnessi.

Al progetto sono annessi diversi interventi per la tutela e la valorizzazione dei patrimonio storico-artistico con il coinvolgimento di 16 comuni di cui il comune di Poggiardo è capofila e si è sviluppato in un periodo che va dal 2010 - anno di pubblicazione del Bando della Regione Puglia - al 2018. Nello specifico il piano d'intervento è stato finanziato seguendo 3 fasi progettuali:
PROGETTO "BANDIERA" - in questa fase il comune di Poggiardo ha provveduto al restauro della cripta di S. Stefani e del parco archeologico annesso, creando inoltre dei punti di ristoro per la fruibilità del sito da parte di turisti, studenti e visitatori locali; ha installato una postazione di bike sharing con l'acquisto di 100 biciclette; ha acquistato un pulmino per il trasporto e l'assistenza al servizio di bike sharing; ha installato pensiline per la fermata degli autobus e pannelli luminosi pubblicitari;
PROGETTO DI COMPLETAMENTO - in questa fase si è provveduto a creare una rete di collegamento tra i diversi siti con la creazione di itinerari turistici consultabili in forma cartacea e digitale (attraverso applicazione disponibile con QR code), con l'installazione di una biglietteria unica, collegata ad altri servizi del territorio (alberghi, ristoranti, centri d'interesse);
SCHEDA 49 - in questa fase il progetto ha realizzato e inserito nel sistema interventi di recupero e valorizzazione non solo sul territorio di Poggiardo, ma anche nei comuni limitrofi, come il restauro degli affreschi nella cripta della Madonna della Consolazione a San Cassiano; ha attivato alcune collaborazioni con attività già in essere nell'uliveto del Parco dei Paduli (San Cassiano - Nociglia), laboratori archeologici con il coinvolgimento delle scuole per attività didattiche nell'arboreto didattico di Poggiardo.
In questi anni sono stati attivati inoltre altri progetti che hanno contribuito ad alimentare la rete del SAC, nello specifico:
- Comune Di Poggiardo - Festival Serre Delle Arti;
- Sac Serre Salentine;
- Cl - Comune Di Poggiardo - Biblioteca Comunale: Palazzo Della Cultura.
Il progetto ha inoltre innestato sulla scia del proprio sviluppo tutto il patrimonio immateriale del territorio, facendo tesoro di eventi culturali, tradizioni gastronomiche, fiere locali, feste patronali, attività laboratoriali legate ai musei e ai centri di interesse archeologico e paesaggistico. In questo contesto il progetto concretizza l'obiettivo prioritario: le perle culturali salentine, che singolarmente non avrebbero suscitato grande interesse, riescono a creare, nella rete del sistema, un effetto moltiplicatore (bottom up).

Avanzamento

Il progetto è stato realizzato nei tempi previsti e ha raggiunto pienamente gli obiettivi prefissati grazie alla collaborazione del soggetto programmatore (Regione Puglia) con il soggetto attuatore e beneficiario (comune di Poggiardo e gli altri 15 comuni associati). Dal 2018, tuttavia, la gestione e il mantenimento dei beni hanno gradualmente evidenziato delle difficoltà determinate dalla mancanza di risorse da parte degli enti gestori. Infatti il CEA (Centro di Educazione Ambientale - organo di sensibilizzazione in materia di beni ambientali gestito dal comune, dall'istituto comprensivo e da un'associazione di volontari di Poggiardo), indicato sin dalle prime fasi di avvio dei lavori come soggetto gestore delle attività, non è stato in grado di sostenere autonomamente le spese necessarie al mantenimento dei siti e dei servizi annessi. Attualmente il CEA risulta in liquidazione e il comune di Poggiardo è in attesa di deliberare un provvedimento che lo qualifichi quale gestore del SAC.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il progetto ha promosso e tutelato l’identità, l’integrità e l’unitarietà delle risorse locali. Grazie al "sistema" in cui i beni sono stati inseriti, negli ultimi anni il territorio ha beneficiato di un significativo aumento di visitatori. L’incremento turistico ha portato alla nascita di alberghi diffusi e di nuovi servizi legati alla ristorazione, incentivando l'economia del territorio.
Accanto al turista tipicamente estivo, affascinato dalla bellezza e dalla fama della costa salentina, il SAC attrae un nuovo visitatore interessato maggiormente al patrimonio culturale e ambientale. Poggiardo ha ampliato così il suo potenziale attrattivo, richiamando un turista di nicchia (storico-naturalista, straniero, over 60) e stimolando la conoscenza dell’entroterra salentino, meno conosciuto ma non per questo meno interessante.

Punti di debolezza

Le difficoltà più importanti che ad oggi il comune di Poggiardo sta cercando di superare riguardano la gestione e il mantenimento delle risorse territoriali inserite nel SAC. I fondi di cui il sistema ha beneficiato per il restauro dei beni e per la strutturazione dei servizi connessi non prevedono infatti ulteriori finanziamenti per la gestione di quanto realizzato. Si tratta di una mancanza considerevole se rapportata a realtà amministrative molto piccole come quelle comunali interessate dal progetto.
Sebbene i propositi del SAC siano stati lungimiranti rispetto alla creazione di un sistema interconnesso di beni in grado di sviluppare pienamente le proprie potenzialità grazie all'inserimento nel sistema stesso, il progetto non ha tenuto conto delle realtà locali e delle difficoltà di gestione di quanto valorizzato.
Il lungo periodo di lockdown ha inoltre portato alla chiusura dei siti determinandone l'attuale stato di abbandono di alcuni. Anche le politiche comunali e regionali hanno subito dei rallentamenti rispetto alla formulazione di soluzioni adeguate ai problemi riscontrati.

Punti di forza

Il progetto ha avuto il merito di concepire un SISTEMA di valorizzazione dei propri tesori che, riprendendo linfa vitale dalle opere di restauro sostenute e dai servizi ad esse annessi, hanno reso complementari le loro potenzialità.
I punti di forza più evidenti del SAC riguardano i settori attrattivo e produttivo e si rilevano soprattutto in termini di fruibilità.
POTENZIALE ATTRATTIVO - I servizi associati al progetto sono funzionali alle esigenze di un'utenza molto eterogenea: le visite guidate e i percorsi cicloturistici sono stati pensati per visitatori amanti della natura e della storia locale; le attività laboratoriali sono fruibili da un'utenza più giovane (bambini, studenti e giovani famiglie); gli eventi culturali ed enogastronomici attraggono visitatori più interessati al patrimonio delle tradizioni salentine.
POTENZIALE PRODUTTIVO - La varietà dei beni interessati dal progetto di valorizzazione ha dato impulso considerevole all'economia del territorio, garantendo la crescita e lo sviluppo delle attività associate direttamente e indirettamente al progetto: le attività commerciali, il settore turistico e della ristorazione, i servizi di trasporto, le imprese agricole e manifatturiere interessate nelle fiere e negli eventi legati alla tradizione, tutte le aziende coinvolte nella manutenzione dei beni (come nel caso delle biciclette e dei pulmini messi a adisposizione per il servizio di bike sharing). A questo si aggiunge la richiesta di figure qualificate e di supporto alla gestione dei servizi che ha ampliato le opportunità di impiego offerte ai locali.
FRUIBILITA' DEL SISTEMA - Il progetto è fruibile attraverso canali differenti: in forma cartacea attraverso brochure informative degli itinerari e dei luoghi di interesse, in forma digitale grazie a un'applicazione di supporto consultabile attraverso QR code e a un sistema di prenotazione online circolare (albergo, percorso turistico, biglietti siti d'interesse), attraverso gli infopoint ubicati in alcuni punti strategici del SAC. L'assistenza informativa e il percorso nel SAC sono inoltre accessibili a utenti stranieri, perché disponibili sia in italiano sia in inglese, e a visitatori con disabilità grazie all'accessibilità dei siti (completi di sentieri accessibili, rampe, ascensori, bagni adatti e testi in braille nei musei).

Rischi

Se le amministrazioni comunali non dovessero trovare soluzioni per il mantenimenti delle risorse attraverso nuovi finanziamenti o attraverso la formulazione di strategie di gestione autosufficiente, si corre il rischio di chiudere i siti e di lasciarli in uno stato di abbandono. Si tratterebbe di una perdita non soltanto in termini culturali, ma anche dei numerosi vantaggi economici di cui il territorio ha beneficiato in maniera evidente.

Soluzioni e Idee

Le amministrazioni comunali potrebbero pensare a sistemi alternativi e autosufficienti di gestione dei propri beni. Anche in questo caso sarebbe utile, prendendo spunto dalle stesse politiche del SAC, creare un sistema di collaborazione tra gli enti territoriali per garantire una rete di gestione eterogenea. Potrebbero giovare, per esempio, la collaborazione con l'Università del Salento e con le associazioni culturali, con le scuole del territorio attraverso percorsi di alternanza creati ad hoc dalle amministrazioni comunali (e già sperimentati), ancora attraverso dei progetti da associare alle esperienze di servizio civile che molti giovani svolgono sul territorio.

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

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  • Instagram
  • Blog/Sito web del Team

Connessioni

  • Cittadini beneficiari, Comunità comunale
  • Sindaco, Comune di Poggiardo
  • Responsabile Ufficio Tecnico, Comune di Poggiardo

Contatti con i media

  • Giornali Locali
  • Blog o altre news outlet online

Contatti con le Pubbliche Amministrazioni

  • Promesse concrete
  • Progetto più efficace

Descrizione del caso

Le nostre azioni di monitoraggio hanno dato avvio a una collaborazione tra la nostra scuola, l'IISS Don Tonino Bello - Nino Della Notte, e il comune di Poggiardo. L'amministrazione comunale ha avviato un'intesa collaborativa con l'istituto che ha l'obiettivo - non appena le delibere comunali formalizzeranno il passaggio della gestione dei beni del SAC dal CEA al comune di Poggiardo - di formulare percorsi di alternanza cui indirizzare gli studenti della nostra scuola e di tutto il territorio limitrofo che garantiscano la riapertura e la gestione dei siti di interesse. La collaborazione prevede inoltre la libera fruizione dei beni da parte delle scuole; ne è un esempio la prospettiva di apertura di villa Episcopo di Poggiardo e l'utilizzo del giardino della villa da parte della nostra scuola: sarà possibile infatti organizzare nella villa gli eventi di fine anno in cui la scuola propone al pubblico quanto realizzato nei diversi indirizzi di studio (i manufatti del liceo artistico e del settore moda, i progetti e le ricerche dei settori tecnico e professionale).

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Le indagini sono state indirizzate principalmente ai cittadini di Poggiardo, anche gestori di attività commerciali, per avere riscontro sulla percezione del progetto e dei suoi benefici da parte della comunità interessata.
Sono stati inoltre intervistati due rappresentanti dell'amministrazione comunale, responsabili delle tre fasi progettuali, il dott. Ciriolo e il dott. Ricciardi, per un resoconto di ampia veduta rispetto alle informazioni raccolte dal gruppo in maniera autonoma.

Domande principali

Alla comunità di Poggiardo:
- La riqualificazione dei siti ha portato dei vantaggi alla comunità in termini economici?
Ai responsabili del progetto:
- Quali strategie hanno garantito la creazione di un SISTEMA dei beni territoriali?

Risposte principali

La maggior parte degli intervistati ha rilevato una maggiore presenza di turisti nei territori dell'entroterra che ha incrementato lo sviluppo economico del territorio, in particolare nel settore turistico e in quello della ristorazione.
I responsabili del progetto hanno messo in evidenza le soluzioni di carattere amministrativo e pratico. Da un punto di vista amministrativo: la nomina del CEA come unico gestore dei beni, la convenzione stipulata tra i 16 comuni, l'interdipendenza tra progetti di riqualificazione su territori e beni molto eterogenei; dal punto di vista pratico: la formulazione degli itinerari turistici, l'installazione dei cartelli del SAC, gli infopoint sul territorio, l'applicazione con QR code e il sistema di prenotazione circolare, le brochure informative.