REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Interventi a favore di persone con disabilità gravissima

Inviato il 2/03/2022 | Di diversamente uguali | @DiversamenteUg2

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il progetto ha come obiettivo quello di migliorare le qualità di vita delle persone affette da disabilita grave e gravissima finanziando interventi a loro favore quali, l'ADI, ovvero l'assistenza domiciliare integrata e il dopo di noi, la legge approvata il 25 giugno del 2016 con l'obiettivo di promuovere favorire il benessere, l'inclusione sociale e l'autonomia delle persone con disabilità gravi.

Come spiegatoci dalla Coordinatrice del distretto sociosanitario, il progetto da noi monitorato è soltanto uno dei tanti intrapresi dai Comuni di Licata e Palma di Mont.ro con lo scopo di migliorare la qualità di vita delle persone affette da disabilità grave e gravissima e aiutarle a recuperare la loro autonomia. In particolare stiamo analizzando l'utilizzo dei fondi provenienti dall'FNA (Fondo Nazionale non Autosufficienza) 2014 e 2015

Avanzamento

Abbiamo riscontrato delle incongruenze tra i dati presenti sul portale di OpenCoesione e quelli dichiarati dalla Coordinatrice. Sul sito, infatti, risultano versati il 63% dei fondi totali, mentre la gentilissima Coordinatrice ha affermato che sia i fondi del 2014 che quelli del 2015 sono stati completamente utilizzati e rendicontati.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il distretto sta continuando ad attuare iniziative aventi lo stesso scopo tramite finanziamenti provenienti da altri fondi (quali per esempio l'FNA 2018 fra tutti). I principali progetti finanziati sono l'ADI, ovvero l'Assistenza Domiciliare Integrata e il Dopo di noi, la legge approvata il 25 giugno del 2016 con l'obiettivo di promuovere e favorire il benessere, l'inclusione sociale e l'autonomia delle persone con disabilità gravi. I fondi sono stati utilizzati anche per la ristrutturazione di alcuni immobili, che hanno la funzione di centro diurno o laboratori di cucina, artigianato e così via. Il distretto sta cercando di programmare le risorse anche in questo senso, in modo tale da migliorare le condizioni di vita di coloro che ne hanno più bisogno.

Punti di debolezza

Stando a quanto dichiarato dalla Coordinatrice del DSS, una delle principali difficoltà riscontrate nella realizzazione del progetto, se non l'unica, è quella di pianificare le riunioni tra i soggetti coinvolti, poiché, vista la situazione di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19, non è sempre facile concordare gli incontri tra gli enti provenienti anche da altre province. Nonostante questa difficoltà, i Coordinatori dei vari distretti sono riusciti, ad oggi, a portare avanti l'avanzamento del progetto.

Punti di forza

Nell'ultimo periodo, il distretto sociosanitario è stato potenziato, in quanto sono state assunte persone specializzate come assistenti sociali, psicologi, educatori, in modo tale da formare un'equipe multidisciplinare e poter sostenere le persone affette da disabilità grave e gravissima in ogni ambito. Questo è uno dei punti che ci è piaciuto di più, perché dimostra l'impegno del distretto nel voler aiutare queste persone non soltanto da un punto di vista sanitario, ma anche da un punto di vista psicologico e sociale.

Rischi

Non riteniamo che il progetto monitorato, per il momento, possa subire dei rischi tali da comprometterlo, perché sulla base dei dati analizzati i pagamenti programmati sono stati rispettati. Il distretto continua a ricevere i finanziamenti dovuti che vengono spesi sulla base delle linee guida loro fornite e rendicontati.

Soluzioni e Idee

Dal nostro monitoraggio è emerso che il progetto andrebbe maggiormente pubblicizzato, poiché molte persone che sono affette da disabilità o famiglie che hanno parenti con questo grave problema non sono a conoscenza delle risorse, che vengono messe a disposizione dal DSS. Consultando , infatti, la sezione del sito del Comune di Licata riguardante il Distretto Socio Sanitario D5, ci siamo accorti che, non solo non è possibile accedere ai file che riguardano queste iniziative, ma anche ad altri dello stesso genere, per cui il cittadino non ha la possibilità di conoscere i servizi di cui ha diritto ad usufruire.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)

L'intervista è stata fatta alla Coordinatrice del Distretto Socio Sanitario 5 di Licata, il cui ruolo è quello di coordinare i lavori a seconda delle linee guida loro fornite insieme ai fondi. Il Distretto fa richiesta dei fondi necessari per poter iniziare il progetto, e una volta ricevuti i finanziamenti e le linee guida, sarà la Coordinatrice ad assegnare i ruoli ai collaboratori coinvolti.

Domande principali

Le due principali domande poste alla Coordinatrice sono:
1) Perché i Decisori pubblici hanno deciso di finanziare il progetto?
2) Quali sono gli obiettivi principali del progetto?

Risposte principali

1)"Lo Stato italiano si fonda sul Welfare, lo strumento con cui attenziona a 360 gradi tutte le persone deboli come disabili, minori, donne in difficoltà e anziani, fornendo risorse agli enti locali e ai distretti sociosanitari. A questo punto noi interveniamo integrando tutti i servizi che destiniamo alle persone disabili con quelli sociosanitari. Attraverso un progetto specifico vengono prese in carico le persone deboli e, per aiutarle a realizzare il loro progetto di vita, intervengono diversi attori a livello sanitario e sociale."
2)"Il Fondo Nazionale per le non Autosufficienze (FNA) viene erogato ai comuni ogni anno, di questi fondi sono stati già utilizzati quelli dal 2015 al 2021. Questi fondi sono stati programmati a favore di interventi soprattutto domiciliari per quanto riguarda gli adulti, mentre per i bambini per interventi che riguardano l'integrazione scolastica, quali il trasporto da casa a scuola, l'assistenza all'autonomia per bambini che hanno difficoltà di apprendimento per favorire la piena integrazione del bambino a scuola"