REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
ADEGUAMENTO STRUTTURALE E FUNZIONALE DI UN IMMOBILE CONFISCATO PER LA REALIZZAZIONE DI UN CENTRO PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Inviato il 2/03/2022 | Di 3hkB_21-22_0199 | @theshadowofsil

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il team ha deciso di lavorare sul progetto di adeguamento strutturale e funzionale di un immobile confiscato per la realizzazione di un centro per donne vittime di violenza nel Comune Di Crucoli (KR). Fa parte del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) - Fondi Strutturali relativi alla programmazione 2014-2020 -, nell’ambito dell’Asse “ FAVORIRE L'INCLUSIONE SOCIALE ATTRAVERSO IL RECUPERO DEI PAT”.
L'obiettivo principale sarà quello di coinvolgere l’intero territorio, affinché il progetto veda la luce per la piena realizzazione dell’adeguamento del bene immobile confiscato, affinché possa essere favorito il supporto, il sostegno e il recupero di tutte quelle donne che hanno subito e subiscono atti di sopraffazione e qualunque forme di violenza sia fisica che psicologica.
Per fare ciò il Team vorrebbe che il Centro assicuri un'adeguata presenza di figure professionali specifiche, quali: assistenti sociali, psicologhe, educatrici professionali e avvocate civiliste e penaliste con una formazione specifica sul tema della violenza di genere .
Al momento il progetto non è stato mai concluso, ma dall'incontro avuto con il Sindaco del Comune di Crucoli, i lavori per la realizzazione del progetto sono stati ripresi e si suppone che il centro sia pronto nell'arco di un anno e mezzo.

Avanzamento

In seguito all'incontro tenutosi in data 2 marzo 2022 con il Sindaco del Comune di Crucoli, è stato innanzitutto confermato che il progetto allo stato attuale, ancora non è concluso.
Nello specifico, il Sindaco ha illustrato ai componenti del Team le varie fasi di sviluppo che hanno portato l'Amministrazione Comunale ad avviare il progetto. Infatti, dalla relazione tecnico descrittiva redatta nel mese di Novembre 2020, risulta che l'opera risale al 1998 e consiste in un fabbricato composto da un piano seminterrato ed un piano fuori terra.
Il progetto di rimodulazione è stato approvato con delibera della Giunta Municipale n. 40 del 30/04/2018, per uniformare la progettazione alle nuove norme.
Dalla relazione redatta, risulta che l'Amministrazione Comunale ha affidato i lavori al Dott. Arch. N. G., che descrive nella relazione tecnico - descrittiva quanto segue: per il progetto esecutivo sono state effettuate delle indagini preliminari di carattere strutturale dell'immobile; la Regione Calabria - Dip. Lavori Pubblici tramite il Servizio Tecnico di Crotone ha ritenuto insufficiente il piano di indagini eseguito e ne ha richiesto, per il rilascio del Nulla Osta Sismico, integrazioni al suddetto piano da trasmettere entro 60 giorni.
Successivamente è stato appreso dall'Ente che la Regione non dava più corso al bando poiché lo stesso era stato impugnato dinanzi al TAR Calabria per un vizio di forma e pertanto, l'Ente ha ritenuto di non procedere con le integrazioni richieste da parte della Regione Calabria - Dip. Lavori Pubblici.
Dopo l’entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni , è stato possibile riprendere in mano i lavori, a patto che siano consegnati entro cinque anni dall'entrata in vigore delle suddette nuove norme e, quindi, entro il 22 marzo 2023.
Con decreto del Ministero dell'Interno - Dip. Della Pubblica Sicurezza – Autorità di Gestione del PON "LEGALITA" 2014-2020 - prot. 0004066 del 10/05/2019, il comune di Crucoli è risultato, dunque, tra i beneficiari del finanziamento omnicomprensivo di Euro 550.000,00.
E’ stato, quindi, effettuato un nuovo sopralluogo per verificare lo stato di consistenza dell'immobile che, da un esame prettamente visivo, destava preoccupazioni sia un punto di vista strutturale che di deterioramento generale, essendo stato per lungo tempo esposto a intemperie. Inoltre, il terreno circostante presentava fenomeni di smottamento dovuti al ruscellamento delle acque meteoriche con probabili azioni negative sulle strutture dell'immobile. Pertanto si è concordato con il Rup una richiesta di approfondimento delle indagini e, con la volontà di terminare i lavori entro 12 o al massimo 18 mesi.
Tutti i lavori descritti sono stati effettuati dal Comune di Crucoli.

Risultati

Il progetto non è ancora concluso.

Punti di debolezza

Essendo il progetto affidato al Comune di Crucoli, che a sua volta ha partecipato all'avviso pubblico con procedura valutativa a sportello per l'individuazione di interventi di recupero e rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità, organizzata in Regione Calabria PON "LEGALITA'" 2014-2020, i tempi di attuazione del progetto si sono rallentati e i fondi, non sono stati, dunque, erogati nell'immediato.

Punti di forza

Il progetto si presenza come una risorsa a disposizione del territorio per la divulgazione delle problematiche sulla violenza nei confronti delle donne.
Operare, dunque, in un sistema di protezione che la faccia sentire in un posto sicuro e accogliente e che sia punto di riferimento per chi sofferente, garantendo la massima riservatezza e l'anonimato sono dunque aspetti fondamentali da cui non è possibile derogare.

Rischi

Alla base del progetto, trattandosi di un bene confiscato alla mafia, il rischio maggiore potrebbe essere quello di infiltrazioni mafiose che non consentirebbero la giusta collaborazione fra il territorio di Crucoli, lo Stato e i gestori dei beni confiscati. Secondo i membri del team, infatti, la sinergia è necessaria per far diventare l’immobile un bene di tutti e per tutti.

Soluzioni e Idee

In un territorio difficile come quello della Calabria, è necessario che sia rafforzato il rapporto fra le istituzioni e i gestori dei beni confiscati, creando un approccio integrato di supporto e assistenza ai diversi attori impegnati nella gestione dei beni.
Indubbiamente, un maggiore coinvolgimento e una maggiore presenza delle istituzioni a livello territoriale e in sinergia con la Regione, potrebbe portare alla valorizzazione di una rete stabile tra soggetti istituzionali ed economici, pubblici e privati.

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

  • Facebook
  • Instagram

Connessioni

Contatti con i media

Contatti con le Pubbliche Amministrazioni

  • Risposte generiche
  • Risposta parziale

Descrizione del caso

In merito al monitoraggio civico effettuato dal Team "The shadow of Silence", si è pensato di intervistare l'Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco. L'impressione è stata quella di aver avuto un impatto positivo nel primo cittadino, tanto da aver risposto con dati concreti ai nostri dubbi, confermando la volontà di voler portare a termine il progetto monitorato.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma

E’ stato intervistato il Dott. Cataldo Librandi, Sindaco del Comune di Crucoli.

Domande principali

1. Quanta importanza ha rivestito il bene confiscato alla mafia sul territorio di Crucoli?
2. Come è nata l’idea di appropriarsi di un bene confiscato alla mafia?
3. Al termine dei lavori, la struttura ospiterà solo donne presenti sul territorio di Crucoli, o anche donne straniere provenienti da paesi limitrofi?

Risposte principali

1. L’importanza del riutilizzo di un bene confiscato alla mafia dipende dai soggetti che vengono coinvolti: in un territorio come il nostro, infatti, è necessario che le coscienze vengano smosse e avere la possibilità di affrontare temi importanti come quelli della legalità e della giustizia sociale.
Bisogna credere nel cambiamento della nostra terra, è necessario che le istituzioni si mettano in gioco. La realizzazione del progetto deve rappresentare la rinascita per tutte quelle donne che in silenzio subiscono soprusi di tutti i generi.

2. In generale tutti i beni immobili confiscati alla mafia sono mantenuti al patrimonio dello Stato (per finalità di giustizia, ordine pubblico e protezione civile o per essere utilizzati da altre amministrazioni pubbliche) e poi trasferiti agli enti locali che potranno gestirli direttamente oppure assegnarli in concessione, a titolo gratuito, ad associazioni del terzo settore, seguendo le regole della massima trasparenza amministrativa.
Allo stato attuale il bene è in mano all’Ente Comunale che, in seguito ad un finanziamento regionale vuole mettere a punto la struttura. Solo dopo questo passaggio, il bene sarà affidato ad una cooperativa gestita da persone competenti in materia.

3. La struttura sarà messa a disposizione di tutte le donne vittime di violenza, presenti sul territorio e anche donne straniere, purché venga rispettato il limite di capienza della struttura.