REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Il quadro storico della continuità territoriale

Inviato il 3/03/2022 | Di OltreNuvole | @oltrenuvole_

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il progetto monitorato riguarda la continuità territoriale, uno strumento legislativo che permette a ogni Stato membro di assicurare collegamenti aerei tra i propri aeroporti periferici e gli aeroporti principali sul territorio nazionale, a tariffe ribassate e nel rispetto di specifiche condizioni di orario, capacità e frequenza dei voli. Per garantire ciò la Regione Sardegna utilizza i fondi della Coesione, che servono per calmierare i prezzi dei voli senza sacrificare il guadagno del vettore, che altrimenti non aderirebbe al progetto; nello specifico, questi soldi vengono usati per dare una quota al vettore su ogni biglietto emesso per un residente.
Abbiamo scelto la continuità in quanto è una tematica che riveste importanza strategica per la Sardegna, che, per via del suo isolamento, deve poter garantire ai suoi cittadini l'esercizio del diritto alla mobilità e allo sviluppo economico.
Questo progetto è fondamentale per la regione in cui viviamo, la continuità territoriale sarda è infatti ferma da mesi.
La continuità territoriale ha una storia che inizia nel 1998, quando il dott. Antonio Attili ideò la prima legge, la quale consisteva, oltre a finanziare il trasporto delle merci, nell’imporre al vettore tariffe ragionevoli nel rispetto delle condizioni di orario, capacità e frequenza dei voli. Dei 100.000.000.000 di lire messi a disposizione dalla legge se ne utilizzarono 25.000.000.000, idea geniale se paragonata a prima, quando si compensava l’esiguità dei passeggeri attraverso l’aumento dei prezzi dei voli.
Gli aeroporti collegati con le tariffe della continuità erano 6, che per i non residenti non potevano superare il 4% .
Con un investimento per gli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari la legge sulla continuità è stato un gran successo, in quanto ha fatto risparmiare i cittadini sardi e attirato un numero maggiore di visitatori, aumentati del 150%, tuttavia per errori di valutazione e mancanza di preparazione specifica, la continuità territoriale è messa a dura prova.
Ciò favoriva principalmente due vettori: Alitalia e Meridiana, possessori degli slot principali e dotati di equilibrio economico a discapito delle altre compagnie. con l’avvento delle compagnie low cost il vettore Meridiana nel tempo va incontro al fallimento mentre Alitalia fallisce per errori di gestione.
Mancando Alitalia l’aeroporto di Alghero fu gestito dalla compagnia di gestione SOGEAAL, dunque un concorrente di Alitalia per atterrare avrebbe dovuto pagare un prezzo tanto esorbitante che nell’aeroporto si preferiva non atterrare. inoltre la scarsità dei trasporti era imputabile alla esiguità dell’utenza e alla mancanza di scelte programmate.
La legge prevede la gara, che in seguito diviene atto amministrativo, così che i vettori possano eventualmente fare ricorso. Dopo un anno e mezzo il Tar dà l'approvazione e per 9 anni non sorgono problemi, poi vari presidenti della regione Sardegna estendono la tariffa ai non residenti, con una gara attraverso la quale si consente la partecipazione a tutti i vettori europei. L’accesso ai benefici della continuità territoriale implica la cessazione dei finanziamenti da parte dell’Unione Europea, che non intende accettare l’estensione di tale beneficio.
Al fine di colmare l’assenza di tali finanziamenti subentra la regione Sardegna, la cui partecipazione rimane fino ad oggi solo in parte costante nelle cifre e sufficiente per una L’idea è quella di proporre la creazione di una compagnia aerea regionale, progetto impossibile in quanto difficile da sostenere economicamente. Per tale motivo la regione attualmente non possiede le capacità finanziarie per porre in essere tale progetto. L’alternativa sarebbe stata quella di capire effettivamente quanti fossero i residenti che viaggiavano in continuità, al fine di agevolarli ulteriormente e differenziarli dai non residenti.
La soluzione sarebbe quella di far subentrare Ita ad Alitalia, dato che tutti i benefit di quest'ultima sono passati alla nuova compagnia, infatti alla fondazione di Ita lo Stato ha permesso di prendere gli aerei ed una parte degli slot che appartenevano ad Alitalia, tuttavia ha tralasciato di passare il vincolo di Alitalia sulla Sardegna, e quindi Ita non deve provvedere al trasporto sardo.
Oggi lo scenario è drammatico, non vi sono più vettori, a parte Ita, che è in una condizione precaria, e Volotea, che si è inserita non per assolvere alle esigenze, ma per guadagnare gli slot aerei di Fiumicino e Linate. Non vi è la certezza, quindi, che essa continui, ma se lo farà, probabilmente non rispetterà lo spirito della continuità. La compagnia è seria però nasce come compagnia privata e low cost, e con le sue strategie non garantisce i bisogni dei sardi.
Vi è un’insufficiente azione degli amministratori e della ragione, queste problematiche implicano la collaborazione di più soggetti. Oggi la situazione non è più quella di 10 anni fa, data la mancanza di un vettore nazionale.
La legge prevede finanziamenti pubblici dal 2016 statali, che compensano le eventuali perdite sui voli, su ogni volo si guadagna 8 %. dunque qualora si perde, con il finanziamento pubblico si pareggia, infatti chi vince una gara e non deve rimetterci e a fine anno richiede i suoi guadagni.
Il trasporto aereo non è un servizio pubblico, vettore (privato) fa le strategie per guadagnare, l’altro vettore è il residente.
Attualmente i prezzi dei voli per transitare da e per la Sardegna non rispettano le tariffe ragionevoli e le specifiche condizioni di orario, capacità e frequenza dei voli. Le tariffe non sono definite, inoltre la commissione europea vuole che sia giustificata la compensazione quando il mercato non è fallimentare e spesso non vengono stanziati fondi perché i finanziamenti dati alla società nazionale vanno a ripianare buchi economici non legati al trasporto.
Per stabilire un prezzo viene fatta un’analisi sulla domanda, sul numero minimo di mezzi a disposizione ed infine un'analisi economica (si può notare dal risultato delle gare), di quanto i vettori possano spendere per la tratta, frequenze giornaliere, capacità di trasporto
e il costo complessivo, con questi confronti viene fatto un gap.
Gli atti di programmazione inoltre devono essere presentati per tempo, spesso capita che non vi sia molto interesse delle compagnie, poiché il progetto non è appetibile, ed in contemporanea vi è una lotta interna tra regione (che vuole il massimo servizio per i cittadini) e con il ministero e commissione europea che cercano di compensare i loro vincoli con le richieste. Si vuole che i vettori partecipino ma nel territorio la domanda è debole e non può garantire buona offerta e la commissione europea non permette di erogare oneri di servizio pubblico convenienti per una folta partecipazione per i bandi di gara. Volotea terminerà il suo contratto il 14 maggio, non sono stati ancora programmati degli interventi per quella data e ciò causa lo sconcerto dei cittadini, che ancora non sanno se e con quale compagnia si potrà viaggiare per l'estate. Stando a quanto ci è stato riferito la regione si sta già adoperando per trovare una soluzione, che però ci è ancora sconosciuta. Per quanto riguarda il lungo termine invece, probabilmente ci si troverà in una fase analoga a quella attuale, perchè difficilmente verranno prese precauzioni per non rimanere in balia dei vettori, a causa delle continue proroghe e della bassa priorità che ha il progetto agli occhi della regione.

Avanzamento

Da diverso tempo ormai il progetto si trova in uno stato di fermo difficile da oltrepassare. Questo a causa delle molteplici problematiche emerse durante l’ultimo decennio, molte delle quali sono inezie formatesi a causa dei conflitti tra le personalità più importanti. Sicuramente un problema insormontabile è il conflitto di interessi tra i vettori aerei e la regione Sardegna. I primi vorrebbero che la continuità rappresenti una forma di guadagno più remunerativa date le restrizioni dovute agli oneri di servizio, dall’altra parte la regione vorrebbe sicurezze da parte del vettore, come la stabilità economica (non garantita da Alitalia) la rigorosità nel rispettare ogni parte dell’accordo, la disponibilità nel rinnovare l’accordo una volta arrivato a termine, e, cosa più importante, la valorizzazione del ruolo del passeggero, che potrebbe rivolgersi ad alternative low cost a causa di un cattivo servizio, in questo campo Volotea è carente. Sono molti infatti gli utenti che sono scontenti del servizio fornito, ancora di più sono quelli che sono sconcertati dall’impossibilità di prenotare dei voli dopo il 14 Maggio. Precedentemente era Alitalia che adempiva a questo compito, successivamente è stata Ryanair che ha dato nuovo lustro all’Aeroporto di Alghero rendendolo hub della compagnia. Una volta terminato il compito dell’ex vettore nazionale e di quello irlandese, è stata la low cost spagnola Volotea che è subentrata a loro, e ora si è in totale ignoranza di ciò che accadrà quando il contratto scadrà. Il rischio è quello di incappare nuovamente nello stallo creatosi dall’assenza di Alitalia prima che Volotea ne facesse le veci, quindi i voli sarebbero sensibilmente ridotti e si potrebbe viaggiare solo con le low cost. Questo è molto improbabile, dato che sono molti i vettori interessati negli slot aerei che si acquisirebbero aderendo alla gara d’appalto, la situazione che si verificherà più probabilmente è analoga a quella attuale, cioè che un vettore straniero, interessato ad avere agganci importanti nei principali aeroporti italiani, partecipi alla gara come unico concorrente e la vinca ottenendo numerosi vantaggi dovuti alla mancanza di concorrenza.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Il progetto non è ancora concluso, attualmente si trova in una fase di stallo da cui è difficile uscire. La situazione è dovuta alle continue proroghe alle quali è stato soggetto.

Punti di debolezza

Le debolezze sono molteplici. Il progetto purtroppo è incompleto, incompiuto e difficile da portare avanti poiché in una fase di stallo. La quantità di finanziamenti è carente e vi sono pochi vettori interessati ad aderire alla continuità, in quanto le proposte non rientrano in un eventuale guadagno da parte di essi, inoltre l’indecisione delle autorità competenti nel cercare una soluzione duratura si sta protraendo fin troppo, tanto che ormai sono i vettori a trarne vantaggio più che i cittadini stessi.

Punti di forza

La continuità riveste un ruolo fondamentale per quei cittadini italiani che, in condizione di insularità, non garantiscono degli stessi privilegi di un altro cittadino nella penisola, quindi è un progetto rivolto verso tutti i Sardi, per questo gode di un'elevata quantità di consensi. Tale programma non solo riveste particolare importanza per i residenti, ma anche per l’economia del paese, in quanto la principale fonte di denaro deriva dal turismo. Dunque i punti di forza principali sono due. Tale teoria è dimostrata anche dai dati, si può notare un netto aumento del numero di passeggeri nel periodo in cui vi era una continuità che garantiva ottime offerte sia per residenti che per non residenti.

Rischi

Senza il supporto di volotea il rischio è quello di rimanere sguarniti e dover ricorrere ad accordi intercontinentali sconvenienti con compagnie che richiedono la diminuzione degli oneri di servizio e soprattutto valorizzerebbero maggiormente l’aeroporto più remunerativo, con il rischio quindi che Olbia, ma soprattutto Alghero vengano lasciati in disparte, inoltre sarebbe improbabile che sia un contratto duraturo. A causa della poca appetibilità del progetto a livello continentale e della poca visibilità di cui godono gli aeroporti sardi non sono molti i vettori interessati ad aderire. Queste problematiche non sono sorte negli anni precedenti grazie all’obbligo di Alitalia all’adesione alla gara ogni anno, cosa che garantiva una copertura aerea stabile ed efficiente alla Sardegna.

Soluzioni e Idee

Le idee e le proposte sono numerose, da anni vengono esposte iniziative al fine di favorire i cittadini sardi per garantire gli stessi diritti dei loro connazionali e dunque la possibilità di poter viaggiare al di fuori dell’isola ad tariffe ragionevoli e nel rispetto di specifiche condizioni di orario, capacità e frequenza dei voli.
Una prima proposta consiste nel reintrodurre la prima legge sulla continuità territoriale ideata dal dott. Antonio Attili, soluzione ideale in quanto garantisce ottimi prezzi per i residenti che viaggiano da e per la Sardegna, e per i turisti (con prezzi leggermente più alti ma sempre ragionevoli), senza privare di un guadagno al vettore aderente al progetto, in quanto vengono stanziati dei fondi che finanziano le eventuali perdite. L'altra proposta è stata quella di creare una compagnia sarda, idea ottima, ma non potendo garantire di fondi in grado di provvedere a tali spese rimane un’opzione lontana e impossibile. Un’alternativa sarebbe quella di far intervenire un grande fondo in grado di sostenere noi sardi e poterci assicurare il nostro diritto.
Oggi l’obiettivo principale è quello di avere un occhio di riguardo alla Sardegna e ai suoi cittadini, l’organizzazione è attualmente precaria in quanto un isolano non può comprare un biglietto per Milano per un data oltre il 14 di Maggio. Sicuramente la soluzione più efficace e possibile è la fondazione di una nuova compagnia di bandiera con lo stesso obbligo che aveva Alitalia, cioè provvedere automaticamente ogni anno alla continuità aerea con tutti gli oneri previsti dalla legge originale. Per far sì che ciò accada c’è bisogno che la nazione stanzi dei liquidi per finanziare questa nuova compagnia, dando però per scontato che venga creata.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i referenti politici

Umberto Borlotti, ex dirigente di SOGEAAL;
Antonio Attili, politico italiano, ex deputato, ideatore della proposta di legge sulla continuità territoriale in Sardegna, nato nel 1948, laureato in filosofia;
Rossella Maricchi, Annamaria Dore e Maria Marras, alcune delle personalità competenti della navigazione aerea dell'ISTAT;
Enrico Angius, Ingegnere - Funzionario Tecnico con attività di RUP, Progettista, Coordinatore della sicurezza, Direttore dei Lavori di Opere Pubbliche nell'ambito del Territorio comunale consulente dell'assessorato e capo di gabinetto dell'assessore ai trasporti;
Marco di Gangi, nato nel 1955 è un ex assessore a livello provinciale e comunale, presidente provinciale del Partito e membro del Consiglio Nazionale dello SDI.

Domande principali

Le principali domande poste agli esperti sono state:
"come mai non si ha la possibilità di prenotare voli in continuità territoriale per le date oltre il 14 maggio e come si può risolvere questa situazione?" (posta al dott. Enrico Angius)
"E’ possibile ricreare una compagnia regionale che garantisca la continuità territoriale?" (posta al dott. Antonio Attili).

Risposte principali

Il dott. Angius ha risposto alla prima domanda confermando che non si ha la possibilità di prenotare voli da o per la Sardegna per le date che seguono il 14/05. La causa del disagio è la decisione di Volotea, attuale compagnia che si occupa della continuità, di non prolungare il mandato; questo perché Volotea appartiene alla fascia delle compagnie low cost che garantiscono una moltitudine di voli a prezzi variabili; per esempio queste tipo di compagnie riescono a vendere due biglietti per lo stesso volo a prezzi totalmente differenti l'uno dall'altro. Questo tipo di politica aziendale va contro quella che è l'idea della continuità territoriale, che al contrario vuole voli con prezzi fissi e uguali ogni giorno. Poi l'intervistato ha aggiunto che la situazione è molto difficile da risolvere in quanto nessuna azienda si è per ora offerta come sostituta a Volotea e che attualmente si può solo aspettare, anche se questo potrebbe causare gravi danni economici all'isola soprattutto in vista della stagione estiva e quindi dell'arrivo dei turisti.
La seconda domanda è stata rivolta al dott. Attili, il quale ha affermato che una compagnia sarda non è possibile da sostenere; infatti, nonostante quest'idea sia stata più volte proposta, è sempre stata bocciata a causa dei costi esorbitanti ed insostenibili degli aerei. Questi infatti avrebbero un costo eccessivo sia se acquistati sia se presi in affitto; inoltre, per gestire la continuità territoriale di una regione è necessario anche avere gli orari migliori per la partenza e l'atterraggio degli aerei negli aeroporti delle varie destinazioni.