REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Intervento per la realizzazione di uno spazio verde attrezzato da destinare ad attività ricreativa. Ma è proprio così?

Inviato il 5/03/2022 | Di GhostPark | @gmail.com

Descrizione

Il progetto monitorato è denominato “Lavori di risanamento ambientale dell’area a valle di Via Costanza di Chiaromonte per la realizzazione di uno spazio verde attrezzato da destinare ad attività ricreative” a Riccia, in provincia di Campobasso. Il titolo del progetto ha attirato la nostra attenzione perché nell’area indicata non è stato realizzato uno spazio verde attrezzato da destinare ad attività ricreative ma un parcheggio. Altro elemento intrigante è la durata della riqualificazione dell’area. Si inizia nel 2003 con l’amministrazione comunale che decide di finanziare i lavori con € 154,937,07 con mutuo da assumersi con la cassa Depositi e Prestiti. Nel 2005 l’amministrazione comunale decide di usare € 181.000 di un finanziamento regionale di € 250.000 ricevuti per fronteggiare gli eventi meteorologici di gennaio 2003. Il costo preventivato sale, così a € 335.000. Nel 2009 viene redatto il certificato di ultimazione dei lavori ma il risultato finale non assomiglia minimamente al progetto iniziale. Con la nuova amministrazione comunale vengono avviati gli atti gestionali relativi al progetto “Borgo del Benessere”, per l’importo complessivo di € 1.698.965,43 (di cui € 1.544.514,40 finanziati dal POR FESR Molise 2007/2013 e € 154.451,03 di cofinanziamento comunale) € 442.057,10 vengono destinati all’area di nostro interesse e a Piazza Sedati. Il 28/11/2011 viene pubblicato il bando per il concorso di idee per l’intervento sulle due zone. Il 18 maggio 2014 viene finalmente inaugurata la piazza. Due amministrazioni, due progetti, fondi distinti.

Cosa abbiamo scoperto

Avanzamento

Possiamo dividere lo stato di avanzamento in due parti. La prima, inerente il primo progetto, è stata realizzata parzialmente. La realizzazione definitiva della piazza si è avuta solo con il secondo progetto. Si è, comunque, riscontrato nella prima fase di realizzazione una mancanza di coerenza tra gli obiettivi dichiarati e quelli effettivamente raggiunti. Lo studio che ha fatto il primo progetto aveva preventivato una spesa di 1 milione di euro per poi adattarsi ai 350.000 euro a disposizione del comune. Una così drastica riduzione delle spese poteva far pensare ad una difficile realizzazione di quanto pensato. E così è stato. Dalla fonti dell’amministrazione comunale traspare una certa confusione sia nella gestione dei fondi sia nella chiarezza dell’iter burocratico della vicenda. Altro elemento rilevante è stato il sottovalutare la presenza di una cloaca e del sottostante terreno franoso che per essere messi in sicurezza hanno richiesto più lavoro di quello preventivato e, di conseguenza, più fondi. Ci si chiede anche perché non siano stati reperiti fondi a livello nazionale o europeo basandosi solo su un mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti e solo in un secondo momento sono stati usati fondi della regione Molise destinati ad altro intervento su un dissesto idrogeologico. Nella seconda fase, invece, è stato rilevato un modo di operare completamente diverso. Chiarezza nel reperire i fondi (Europei, nazionali e comunali) e nell’iter burocratico legato ai documenti comunali.

Risultati

Intervento utile ma presenta problemi - Ha avuto alcuni risultati positivi ed è tutto sommato utile, anche se presenta anche aspetti negativi

Il progetto è concluso. La piazza realizzata si è rivelata utile per risolvere i problemi di parcheggio che assillavano la zona per la presenza di uffici e servizi importanti per il paese. L’unico rammarico è non avere una zona verde attrezzata per attività ricreative.

Punti di debolezza

Per quanto riguarda le criticità nell’attuazione del progetto, sono stati riscontrati problemi legati soprattutto alla tempistica e alla gestione dei fondi nella prima fase; difficoltà nell’affidamento dei lavori e negli appalti per le imprese, lunghezza delle procedure e con i tempi richiesti dalle esigenze amministrative. Sottostima dei problemi che la zona da riqualificare poteva presentare da un punto di vista geologico e data la presenza di una grosso canale di scolo di acque reflue.

Punti di forza

I punti di forza sono tutti nella seconda fase dell'implementazione del progetto. Anche se non si è arrivati alla realizzazione di un’area completamente verde, la Piazza ha una sua valenza sociale ed è stata inglobata in un’opera di riqualificazione del centro storico che viene considerata da tutti i cittadini in maniera molto positiva. Si è avuta la ristrutturazione di Piazza Sedati, coperta dagli anni 50 da una colata di cemento che copriva archi del 1800, la quale, tramite dei percorsi in pietra, è stata collegata a Piazza Municipio e alla casa comunale creando un collegamento architettonico tra di loro ma anche con le altre case presenti che sono parte del borgo antico.

Rischi

I rischi possono essere collegati a problemi strutturali legati al resto dell’area che è rimasta senza nessun intervento. In realtà la zona risanata è parte di una più ampia che si presenta sotto forma di un fosso abbandonato a se stesso. La zona è ricca di vegetazione con molti alberi, quindi anche protetta da eventuali fenomeni di dissesto idrogeologico, ma la piazza ha, comunque, richiesto un intervento umano con armature e gradoni che potrebbero fare pressione sul resto del territorio.

Soluzioni e Idee

Sarebbe opportuno riqualificare anche la zona a valle della piazza soprattutto per una questione estetica in quanto questa zona è per la maggior parte abbandonata a se stessa. Questa area, unita alla piazza realizzata potrebbe essere utilizzata come zona ristoro con qualche percorso naturalistico che potrebbe ricollegarsi al borgo antico poco distante.

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

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Connessioni

Contatti con i media

Contatti con le Pubbliche Amministrazioni per discutere i risultati del Monitoraggio

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Descrizione del caso

I soggetti attuatori del nostro progetto non sono più coinvolti nella vita amministrativa del paese però abbiamo coinvolto attivamente l'attuale amministrazione comunale. E' nostra partner nel progetto, al tecnico comunale e agli assessori abbiamo espresso le nostre perplessità sia sul risultato finale della ristrutturazione sia sul fatto che l'area a valle della piazza è poco curata e sembra togliere valore a quanto fatto fino ad ora. Abbiamo proposto la nostra idea di un percorso naturalistico da questa area fino al borgo storico e ci hanno invitati a collaborare con loro nel momento in cui riusciranno a reperire i fondi necessari.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i referenti politici

Ingegnere Fanelli Giuseppe - ha realizzato il primo progetto della piazza;
Dott.ssa Micaela Fanelli - sindaco di Riccia durante gli anni in cui si è avuta la sistemazione definitiva della piazza.
Sono stati contattati anche il geologo che ha redatto la relazione legata al primo progetto e il presidente del WWF Molise ma, dopo averci dato la loro disponibilità, non siamo più riusciti ad incontrarli. E' stato anche realizzato un questionario per i cittadini riccesi.

Domande principali

Domanda a Ing. G. Fanelli
Abbiamo visto che dal progetto iniziale che prevedeva un costo complessivo stimato di 1 milione di euro si è dovuti passare ad un costo di 350.000 € che il comune aveva a disposizione. Quali sono stati i cambiamenti apportati rispetto al progetto iniziale?
Domanda alla Dott.ssa Fanelli
Con quali fondi sono stati ripresi i lavori per la realizzazione finale della piazza?

Risposte principali

Risposte Ing. G. Fanelli
Il progetto finale che avevamo presentato prevedeva nella parte bassa un anfiteatro che guardava sulla valle e sotto al muro della strada era previsto uno spazio con sopra dei parcheggi e sotto zone adibite a servizi. Dopodiché si è deciso di realizzare soltanto un riempimento e risalire in quota. E' stata portata avanti questa idea e chiaramente con riempimento di terra, poche strutture di contenimento, il prezzo si è abbassato di parecchio.
Risposta Dott.ssa Fanelli
Fondi Europei Por FESR, una piccola fetta dello Stato Nazionale e un piccolo cofinanziamento del Comune. Gli enti sottoposti vengono chiamati anche loro ad essere responsabili di un’opera; l’UE quando destina questi soldi dice: adesso anche lo Stato si deve assumere la sua parte e il comune si assuma la sua, ovviamente li abbiamo vinti perché i soldi dall’Unione Europea non arrivano direttamente, ma arrivano, come state facendo voi: concorrendo ad un progetto