REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
SISTEMA INTEGRATO DI RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEL COMPLESSO MONUMENTALE DEL BELVEDERE DI SAN LEUCIO

Inviato il 7/03/2022 | Di Leukos Team

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il progetto scelto dal λευκὸς team riguarda il sistema integrato di recupero e valorizzazione del complesso monumentale del Belvedere di San Leucio. Il piano di intervento prevede in primo luogo il miglioramento della strada che porta all’edificio con l’illuminazione, poi rifacimento di marciapiedi e una ristrutturazione che riguarda le mura perimetrali. Importante è anche ovattare l’interno dei bagni di Maria Carolina per poter evitare effetti negativi legati all’eccessiva umidità. La seconda parte dei lavori vedrà la rifinitura dell’arco dei leoni, della facciata esterna e della copertura del belvedere, con l’aggiunta di nuovi infissi interni ed esterni. Inoltre, sono stati messi in cantiere altri interventi, utili a migliorare l’appetibilità del territorio. Tra questi, il restauro dei volumi sottostanti il belvedere, i quali saranno adibiti ad attività di primo approccio ed impiego per i turisti, vale a dire negozi, attività di primo artigianato, un’enoteca ed altri servizi. Essendo un importante punto di riferimento per il turismo casertano nonché grandissima rappresentanza dell'arte settecentesca italiana, è di fondamentale importanza che il complesso sia debitamente corredato da costanti opere di manutenzione. Si tratta di un pezzo di storia del territorio, e in quanto tale merita la nostra massima riverenza, che si traduce anche in un rispetto per la radice profonda della terra cui apparteniamo.
L’obiettivo principale è incrementare del 10% l’afflusso di visitatori e dunque accrescere l’economia del territorio di San Leucio. Riportare alla luce lo splendore artistico e storico del complesso aiuterebbe il sito a non restare completamente escluso e lontano dalla fruibilità dei cittadini.

Avanzamento

I lavori non sono ancora stati avviati pertanto il progetto è bloccato. La motivazione però non dipende dai mancati finanziamenti: questi infatti sono stati versati cospicuamente fino ad arrivare alla somma di €2.064.480,00 di cui il 75% erogato dall’Unione Europea, il 18% dal Fondo di Rotazione e l’8% dalla Regione. I problemi che hanno bloccato l’andamento del progetto infatti hanno riguardato l’aspetto tecnico-operativo e burocratico. Con il tempo le varie problematiche sono state però risolte infatti il soggetto attuatore da noi intervistato ci ha comunicato che il progetto è in procinto di iniziare: il 14 marzo circa dovrebbero cominciare i lavori.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Il progetto non è stato avviato pertanto i risultati non sono ancora visibili. Il soggetto beneficiario intervistato dal team ha però ben chiarito gli obiettivi principali da raggiungere. Il progetto riguarda infatti interventi finalizzati a creare principalmente economia e occupazione sul territorio. L’obiettivo principale è incrementare un 10% in più di visitatori e dunque accrescere così l’economia del territorio di San Leucio. Affinché ciò avvenga è necessario migliorare l’accesso della strada che porta all’edificio con l’illuminazione, la costruzione dei marciapiedi e la ristrutturazione delle mura perimetrali. Importante è anche perfezionare sia l’interno dei bagni di Maria Carolina, sia la parte esterna per poter evitare l’umidità. Significativo è anche il restauro dei volumi che si trovano sotto il belvedere i quali verranno destinati ad attività di primo approccio, di impiego per i turisti come negozi, attività di primo artigianato, un’enoteca e dei Wc.
Si spera che i lavori possano rispettare le aspettative e aiutare il carente turismo casertano a crescere sempre di più visto il notevole patrimonio storico e artistico.

Punti di debolezza

Le difficoltà riscontrate per l’attuazione del progetto sono notevoli, essendo questo addirittura bloccato in partenza. I problemi sono di tipo burocratico e amministrativo come la situazione dell’ufficio della direzione dei lavori, l’individuazione degli assetti tecnici da utilizzare e la preparazione della struttura. Inoltre anche la situazione pandemica ha rallentato i lavori. Fortunatamente questi problemi sono stati risolti e a breve i lavori dovrebbero cominciare. L’unica problematica che purtroppo ancora persiste è il carente turismo: San Leucio, nonostante la sua l’importante storia, è poco conosciuta sia dai cittadini campani che dal resto degli italiani.

Punti di forza

Il progetto monitorato dal team, sebbene ancora non avviato, ha grande valenza storico-culturale. La grande storia del complesso del Belvedere e di San Leucio stessa ha inizio nel 1750 quando Carlo III acquista la tenuta dai Gaetani di Sermoneta, principi di Caserta; solo nel 1776 si inizia a parlare di “San Leucio”. In quest'anno, infatti, nasce la colonia conosciuta come "Real Colonia San Leucio", abitata inizialmente da solo 17 famiglie che più tardi formeranno un nucleo di appena 214 abitanti. Il re Carlo di Borbone darà inizio ad un processo di arricchimento per la colonia. La struttura del Belvedere, oltre ad essere un chiaro esempio di arte settecentesca, affaccia su un panorama mozzafiato che, congiunto all’importanza storica, dona al sito un grande valore.

Rischi

Non si teme che i rischi futuri siano molti, essendo stati appena risolti i problemi che impedivano il perseguimento del progetto. Si spera che la situazione pandemica non peggiori affinché, una volta cominciati, i lavori possano continuare senza intoppi. Il poter constatare l’effettiva progressione del progetto costituisce, poi, un incentivo enorme per il singolo interessato, il quale si sente in potere di mettere “il sale sulla coda” alle istituzioni in modo tale da non permettere che il progetto venga procrastinato a data da destinarsi.

Soluzioni e Idee

Affinché i lavori di recupero e valorizzazione del complesso raggiungano gli obiettivi prefissati quali incremento turistico ed economico, è essenziale che più persone conoscano la bellezza del luogo. Per farlo è necessario realizzare qualcosa di innovativo, moderno e capace di attirare i turisti. Si potrebbero ad esempio costruire sale multimediali nelle quali proiettare ricostruzioni storico-artistiche legate al Belvedere e organizzare giochi a tema per i più piccoli. Vista inoltre la posizione in altitudine del sito è il paesaggio meraviglioso che lo circonda, sarebbe interessante organizzare osservazioni astronomiche o passeggiate nel verde così da valorizzare anche l’aspetto naturale che rende il luogo magico.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento

Il fine ultimo del nostro monitoraggio è analizzare l’aspetto burocratico e finanziario del progetto così da capire le ragioni per cui ancora è stato avviato. A tal proposito il soggetto intervistato è stato Agostino Tenga, funzionario del comune di Caserta dell'ufficio che si occupa dei finanziamenti europei nell'ambito della conservazione dei beni culturali.

Domande principali

Le principali domande che hanno permesso al team di chiarire i propri dubbi inerenti al progetto monitorato sono state le seguenti:
1) Perché nonostante ci siano i finanziamenti il progetto non è stato avviato?
2) Perché la regione ha versato una somma minore rispetto agli altri enti per finanziare il progetto?

Risposte principali

Le risposte a queste domande sono state chiare e precise:
1) I problemi che non hanno permesso l’avvio del progetto non sono di tipo finanziario bensì burocratico e amministrativo. Alcuni esempi possono essere la situazione dell’ufficio della direzione dei lavori, l’individuazione degli assetti tecnici disponibili e la preparazione della struttura all’inizio dei lavori. Fortunatamente con il passare dei mesi questi problemi sono stati risolti ed entro il 14 marzo è finalmente previsto l’inizio dei lavori.
2) La somma versata è più che sufficiente ai fini della realizzazione del progetto; una somma più cospicua avrebbe portato a ottenere risultati non richiesti. Nella seconda parte del progetto, di cui è in corso la preparazione, ci si soffermerà sulla parte esterna: si dovrà ristrutturare l’arco dei leoni (l’ingresso del belvedere), la facciata esterna, la copertura del belvedere, gli infissi esterni e parte degli interni e recupero a monte della montagna per evitare incendi e altri eventi dannosi. Questi lavori sono stati pensati per essere realizzati esattamente con la somma di denaro versata.