REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
ADI (Assistenza Domiciliare Integrata)

Inviato il 7/03/2022 | Di adinsidee | @adinsidee

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il progetto che noi come team “adinside” abbiamo scelto di monitorare riguarda il servizio socio-sanitario denominato ADI (Assistenza Domiciliare Integrata). Tale servizio ha lo scopo di portare aiuto ed assistenza ai pazienti malati che non possono raggiungere il presidio ospedaliero più vicino, affinché le cure possano essere accessibili a tutti e sia garantita la salute di ogni cittadino, come previsto dalla nostra costituzione.
La ricerca di monitoraggio civico da noi progettata è consistita nell’ analisi dei dati raccolti relativi al nostro progetto per verificare se i fondi stanziati sono stati utilizzati e se sono stati spesi bene, e si conclude con il resoconto dei risultati raggiunti. Sappiamo nello specifico che i servizi vengono pagati in base alle ore di assistenza, con gli stessi fondi sono stati acquistati materiali di prima necessità per lo sviluppo di tale assistenza. I soldi stanziati avevo il compito di migliorare la struttura organizzativa del servizio, si è passati ad un livello più tecnologico di ADI.

Il progetto ADI da noi monitorato fa parte di un piano comunale che punta al rafforzamento, all’acquisto di beni e servizi di assistenza. Il progetto è stato finanziato dal Piano d'Azione Coesione 2007-2013, in collaborazione con il Ministero degli Interni.

Avanzamento

Il progetto è ancora in corso, nel tempo si va sviluppando e si potenziano con apposite strategie i servizi che esso fornisce. Il servizio ADI si sta sempre di più arricchendo di nuovi mezzi, anche nel settore tecnologico, che permettono il miglioramento del servizio. Intervistando il dott. Mancuso, dirigente ufficio personale infermieristico PTA e PTE, abbiamo compreso che il progetto è ancora in corso e si sta sempre di più arricchendo di mezzi all'avanguardia anche nell'ambito della telemedicina, come speciali computer, per far fronte alle esigenze dei pazienti.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il progetto è ancora in corso. Grazie al dott. Mancuso abbiamo scoperto come il servizio ADI sia di grande importanza per la comunità ed aiuti le persone che non hanno la possibilità di spostarsi per essere curate. Dal punto di vista economico grazie al PNRR si sono assicurati dei fondi per il miglioramento del sistema sanitario e soprattutto del servizio ADI. Ogni anno vengono curati migliaia di pazienti gravemente malati, ma è stato accurato grazie alla testimonianza del dott. Mancuso che tutti gli obiettivi messi in linea si stanno realizzando nel migliore dei modi.

Punti di debolezza

Le principali debolezze del progetto ADI si sono riscontrate in questi ultimi due anni a causa della situazione pandemica in corso; proprio a causa del Covid 19 ci sono stati non pochi problemi nell’assistenza domiciliare ai pazienti gravemente malati, perché il rischio di contagio era molto elevato e si voleva il più possibile prevenire tale situazione.

Punti di forza

I punti di forza principali del progetto da noi monitorato consistono nella forte ramificazione del servizio nell’ agrigentino: grazie ai 7 distretti sanitari provinciali infatti si possono attuare in maniera corretta e adeguata le operazioni di assistenza domiciliare per i vari pazienti di tutta la provincia.

Rischi

Il progetto ADI ha dietro di sé un’organizzazione comunale, provinciale e regionale ben strutturata e l’assistenza viene data a chiunque ne abbia bisogno.
I rischi futuri potrebbero consistere nella mancanza di un’adeguata programmazione nella gestione dei fondi provenienti dalle istituzioni nazionali ed europee.

Soluzioni e Idee

Il nostro team di ricerca ha, a lungo, studiato e analizzato il progetto anche nell’ottica di trovare soluzioni e idee che renderebbero “ADI” maggiormente accessibile alla popolazione. Il servizio potrebbe essere più funzionale con strumenti tecnologici volti a potenziare la telemedicina, in modo da poter aiutare i pazienti anche da lontano.

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

  • Twitter
  • Facebook
  • Instagram
  • Eventi territoriali organizzati dai team
  • Blog/Sito web del Team

Connessioni

  • Sindaco di Palermo, ANCI Sicilia
  • Vicepresidente della regione , Comitato delle regioni
  • DG regio, Commissione europea
  • Dipartimento delle politiche di coesione, Presidenza del consiglio dei ministri
  • Dipartimento della regione, Presidenza della Regione
  • Onorevole, Funzionario parlamento europeo
  • onorevole , Europarlamentare
  • Coordinatore e responsabile , Europe Direct Palermo e Euromed carrefour Sicilia
  • Presidente del parlamento europeo, Parlamento europeo

Contatti con i media

  • TV Locali
  • Giornali Locali
  • Blog o altre news outlet online

Contatti con le Pubbliche Amministrazioni

  • Risposte generiche

Descrizione del caso

Il nostro team ha creduto sin dalla fase iniziale del nostro lavoro nella validità di un monitoraggio civico che fosse volto a potenziare un progetto di grande impatto sociale, come è appunto il progetto ADI.
In questo senso l’intervista al dott. Mancuso ha rappresentato l’occasione di un confronto di idee, in cui le nostre proposte di un processo di rinnovazione del progetto sono state ascoltate ed apprezzate e in particolare l’idea della telemedicina che ha entusiasmato il gestore dei fondi, cioé colui che è veramente a contatto con chi si occupa di questo servizio.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Per questo terzo report è stato intervistato il dott.Vincenzo Mancuso, dirigente ufficio personale infermieristico PTA e PTE. Egli si occupa di creare le condizioni idonee a un trattamento omogeneo di strutture e fondi in tutti gli ambiti territoriali.
Il suo compito principale consiste nella gestione corretta ed adeguata dei fondi da distribuire nei vari distretti regionali e provinciali.

Domande principali

1. Cos’è ADI e in cosa consiste?
2. Come vengono stanziati i fondi?

Risposte principali

Cos'è ADI e in cosa consiste?
L'acronimo “ADI” significa Assistenza Domiciliare Integrata; in questa definizione per integrata si indicano tutti quei servizi che vengono erogati dal comune o che sono legati ai servizi socio assistenziali, secondo il criterio dei bisogni rilevati.
L’aspetto rilevante del servizio riguarda però la sua peculiarità: esso viene erogato direttamente nelle abitazioni dei pazienti gravemente malati (è domiciliare appunto).

Come sono stanziati i fondi?
I fondi, giunti dalle istituzioni europee e nazionali, sono stati stanziati per il potenziamento delle strutture sul territorio.
Grazie a questi fondi si costruiranno 4 strutture fondamentali:

• la casa della salute, che equivale al poliambulatorio potenziato.
• i “POT”, che sono delle centrali operative territoriali per prendere in carico le persone con fragilità.
• ospedali di comunità, che sono delle unità di emergenza di circa 20 posti letto gestiti da infermieri e medici di medicina generale. Essi hanno lo scopo di prendere in carico le persone che non possono essere curate né a casa né in ospedale.