REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
AmbiantiAMOci!

Inviato il 7/03/2022 | Di Spiriti Bollenti | @spiritibollenti22gmail.com

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

I ragazzi del "Liceo Classico G.Bruno" ha scelto come progetto da analizzare la prevenzione e l'intervento sui roghi tossici. l team si occupa di monitorare l'impatto ambientale della Terra dei Fuochi, ovvero l'inquinamento che essa causa sul territorio campano e le ripercussioni sulla salute della popolazione che vi risiede. L'obiettivo è accrescere la capacità di offerta, la qualità e l'efficienza del servizio idrico, rafforzare la difesa del suolo e la prevenzione dei rischi naturali. Attraverso la divulgazione a livello nazionale ed internazionale di informazioni riguardanti i roghi tossici della terra dei fuochi, il progetto spera di portare a termine gli obiettivi previsti.

Avanzamento

Il progetto è concluso. È iniziato nel 2014 e terminato successivamente nel 2016. I pagamenti monitorati sono stati 14.592.000. Fonte: OPENCOESIONE sezione progetti. TERRA DEI FUOCHI- PREVENZIONE ED INTERVENTO SUI ROGHI TOSSICI.

Risultati

Intervento utile ma presenta problemi - Ha avuto alcuni risultati positivi ed è tutto sommato utile, anche se presenta anche aspetti negativi

Il progetto ha ripotato alcuni miglioramenti visti comunque i vari roghi tossici e incendi presenti in Campania. In Campania fino al 2013 i roghi erano circa 4000 ogni anno, dopodichè sono scesi a 2002 e nel 2021 a 1400. Inoltre nel 2021 gli incendi sono stati 1406, 2041, nel 2020 e nel 2019 cioè il 35% in meno rispetto al passato.

Punti di debolezza

Durante la realizzazione del progetto abbiamo riscontrato delle difficoltà nell’individuare gli esperti sulla tematica da noi affrontata e in particolare nel riuscire a metterci in contatto con questi ultimi, poiché, essendo loro indaffarati, non abbiamo avuto una risposta immediata. Un’ulteriore difficoltà è stata trovata nel ricercare e formulare domande adeguate e opportune circa l’argomento.

Punti di forza

Per la realizzazione del progetto, il team non ha trovato difficoltà nell' individuare dati per il monitoraggio, anche grazie al materiale ricevuto dagli esperti sul tema. La parte più interessante del nostro progetto è stata di conseguenza ricevere anche informazioni sicuramente esaustive per la realizzazione del nostro prodotto finale, almeno per quanto riguarda il monitoraggio per la lezione 3. È sempre entusiasmante conoscere tutti gli aspetti anche negativi del nostro territorio per avere la piena consapevolezza dell’ambiente che ci circonda

Rischi

I due esperti che abbiamo intervistato hanno ribadito le loro paure. Essi temono che se un giorno l’azione di monitoraggio amministrativo dovesse terminare, i buoni risultati raggiunti sino ad ora risulterebbero vani. Ciò può accadere per la disinformazione che c’è cittadini.

Soluzioni e Idee

Il team consiglia di effettuare più volte azioni di controllo da persone esperte, che si mettano in contatto con le istituzioni così da facilitare il lavoro di queste ultime nel trovare i colpevoli e punirli. L’acquisizione di strumenti di monitoraggio traccerà sentieri che saranno usufruibili dall’intera popolazione campana, in primis dalle istituzioni scolastiche.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i referenti politici

Per il progetto asoc “Terra dei fuochi- prevenzione e intervento sui roghi tossici”, il team spiriti bollenti ha intervistato in quanto esperti del tema: l’assessore all’ambiente del comune di Teverola Alfonso Fattore, e per quanto riguarda una visuale più ampia sull’intero territorio campano, abbiamo poi consultato il viceprefetto Filippo Romano.
Il primo quesito posto è in merito ai pattugliamenti, in che modo vengono attuati e qual è l’ente che li attua.

Domande principali

1 Attraverso quale ente, chi e come vengono attivati i pattugliamenti in Campania?
2 Dai pattugliamenti quanti roghi tossici sono stati individuati?
Gli intervistati sono stati: l'assessore all'ambiente del comune di Teverola Alfonso Fattore e il viceprefetto della Regione Campania Filippo Romano

Risposte principali

Domanda 1
Per il progetto “Terra dei fuochi- prevenzione e intervento sui roghi tossici” , noi del team spiriti bollenti abbiamo intervistato l assessore all’ambiente del comune di Teverola: Alfonso Fattore.
Il primo quesito posto è in merito ai pattugliamenti, in che modo vengono attuati e attraverso quale ente .
L’assessore ci illustra le sue delucidazioni sull’argomento premettendo che "nel comune vi sono solamente 4 agenti di polizia municipale, rendendo quindi difficoltoso il pattugliamento. Subentra però in aiuto il presidio comunale dei carabinieri e l’associazione nazionale carabinieri,grazie alla quale una volta a settimana avviene un pattugliamento. E a partire del 2019 sono stati rilevati solo 2/3 roghi nella zona periferica della cittá."
L’assessore sottolinea inoltre quanto sia importante l’avere persone numericamente superiori e competenti a svolgere questo compito.
Per quanto riguarda una visuale più ampia sul territorio campano, abbiamo poi consultato il viceprefetto Filippo Romano.
"A partire dal 2013 Il governo italiano ha messo a disposizione un contingente dell’esercito, impegnato,con le sue 14 pattuglie attive h24,nell’intervento strade sicure-terra dei fuochi nelle province di Napoli e Caserta, per contrastare un fenomeno, che va ostacolato soprattutto incentrandosi sulle sue cause e cercando di porre rimedio ai danni. L’esercito quindi rileva i movimenti sospetti che presuppongono un trasporto di rifiuti finalizzati alla formazione di roghi, impegnandosi ad intervenire nella fase precedente agli incendi."
Domanda 2
Quando invece abbiamo chiesto all'assessore di Teverola quanti roghi tossici hanno individuato i pattugliamenti, ha affermato che: "nel 2019 i pattugliamenti hanno individuato 3/4 roghi in zone rurali, mentre nel 2021-2022 si sono verificati vasti incendi nell'area industriale compresa tra Gricignano, Carinaro e Teverola."
Inoltre, consultato il viceprefetto, abbiamo compreso che "in Campania fino al 2013 i roghi erano circa 4000 ogni anno, dopodiché sono scesi a 2002 e nel 2021 a 1400. Per di più nel 2021 gli incendi sono stati 1406, 2041 nel 2020 e i 2220 nel 2019, il 35% in meno rispetto al passato."