REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
S.S.N. 106 JONICA- MEGALOTTO 3 SIBARI-ROSETO

Inviato il 11/03/2022 | Di SUDdisfatti 3.0 | @SUDdisfattiTeam

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Ripristino tratto di strada statale "106 Jonica" Reggio Calabria-Taranto per 1,33 miliardi di euro finanziati dall'Unione Europea e dal Fondo di Rotazione, per migliorare notevolmente la viabilità. Il Megalotto 3 si configura come uno degli elementi cardine nel progetto di trasformazione del Corridoio Jonico in una infrastruttura stradale di grande comunicazione, e costituisce l’anello mancante per il raggiungimento di una delle priorità nell’ambito degli interventi di competenza compartimentale e del Piano Trasporti Nazionale. La S.S.106 “Jonica”, definita come itinerario internazionale E90 con D.M. 24 marzo 1995 (pubblicato sulla G.U. n° 100 del 2 maggio 1995), esplica una fondamentale funzione di collegamento non solo di interesse nazionale ed internazionale in direzione Sud - Nord, ma costituisce anche una via primaria per i collegamenti su scala locale. Inoltre, considerata la configurazione geografica ed orografica delle aree attraversate, e la distribuzione della restante rete stradale, rappresenta una connessione necessaria tra le diverse direttrici trasversali.

Avanzamento

Il progetto del 3° Megalotto procede e prevede la realizzazione di 6 svincoli: Sibari, Cerchiara di Calabria – Francavilla, Trebisacce sud, Albidona – Trebisacce Nord, Roseto sud e Roseto nord; 3 gallerie naturali per una lunghezza complessiva di 4,8 km; 10 gallerie artificiali per 3,2 km; 21 tra ponti e viadotti per una lunghezza complessiva di 7 km e 16 cavalcavia.
In particolare, partendo da Sud, il tracciato si sviluppa nella piana di Sibari per i primi 18 km, per poi attraversare la porzione collinare della catena appenninica per i restanti 20 km, caratterizzati, nell’ultimo tratto, dal passaggio dell’opera nello stretto corridoio (poche centinaia di metri) compreso tra il mare e i rilievi collinari a Nord del castello di Roseto.
Lungo la statale Jonica, l’Anas ha già completato l’ampliamento a quattro corsie, con spartitraffico centrale, di tutto il tratto ricadente in Puglia (39 km) e in Basilicata (37 km).

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Punti di debolezza

Dinanzi alla grandezza di questo progetto parecchi comuni circostanti al territorio coinvolto dovranno essere attraversati. Perciò si spera che la strada non intacchi in modo aggressivo il paesaggio naturalistico. Ma l’intera opera è sottoposta ad un complesso e dettagliato piano di monitoraggio ambientale affinché, prima durante e dopo l’opera, i lavori non abbiano un impatto sull’ambiente circostante tale da determinare la compromissione nelle diverse matrici ambientali (aria, suolo, acque sotterranee ecc.).
E per fare ciò, l’Ente preposto al controllo, per verificare l’efficacia delle misure di mitigazione previste dal progetto, nonché per consentire l’individuazione di ulteriori interventi di mitigazione e correzione delle fasi di lavorazione necessarie a minimizzare quanto più possibile gli impatti, è proprio l’Arpacal.

Punti di forza

Del progetto ci è piaciuto la nuova messa in sicurezza, la costituzione del tratto ammodernato che si spera porterà nuove opportunità a tutto il territorio. I benefici attesi sono quelli di un’infrastruttura sostenibile, che possa ridurre il tasso di incidentalità perché la soluzione progettuale che stiamo analizzando e soprattutto ci consente di dire che è molto vicina ai poli attrattivi, quelli urbani, industriali e il porto ed ha un numero di svincoli che la rendono fruibile con semplicità. Continuando a portare avanti il confronto con i comuni, che è assolutamente positivo.

Rischi

Il tempo necessario per completare definitivamente l’opera potrebbe essere elevato

Soluzioni e Idee

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video

Domande principali

Risposte principali