REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
LA SFIDA DI TARANTO VERSO L’INNOVAZIONE. A TARANTO SOFFIA IL VENTO DELLA RIVOLUZIONE

Inviato il 18/03/2022 | Di TaraSeaLand | @https://twitter.com/tarasealand2021

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il “tacco dello Stivale” è sempre stato una meta gettonata per turisti nazionali e internazionali. In un’era dove la recente situazione pandemica ha limitato fortemente il settore, i registri statistici hanno comunque evidenziato dati positivi. La regione ha intenzione di rafforzare la sfera dell’attività turistica attraverso il Piano Strategico 2025. Il Piano mira ad ampliare l’offerta turistica regionale al fine di renderla più competitiva ed eco – sostenibile. In particolare, tra gli obiettivi principali emerge il supporto ai vari territori pugliesi nell’organizzazione di un turismo annuale e, accanto alle spiagge e ai panorami meravigliosi delle coste, lo sviluppo di un’offerta incentrata sulla valorizzazione del patrimonio culturale, dell’Heritage religioso, del paesaggio e della dimensione sociale dell’entroterra, espressi attraverso le competenze, i saperi, i talenti e le tradizioni locali. Tra le condizioni di successo per la definizione di una strategia di ri-orientamento del futuro di Taranto, vi è sicuramente il grado di pertinenza nell’analisi dei fenomeni che caratterizzano i problemi radicali del presente. Un fattore che deve essere evidente è la storia industriale della “Città dei due mari”. Taranto è dunque ancora più esposta alla fragilità di altre città che hanno visto crisi analoghe, ed è in bilico tra la soglia del declino e la capacità di innovazione, intesa come insieme di meccanismi che devono saldarsi per una qualità di sviluppo. Taranto, una città interamente proiettata verso una grande sfida, punta a migliorare e a migliorarsi costantemente; una sfida che sta già dimostrando di voler vincere. Così il Senatore Mario Turco. Il costo pubblico monitorato di 7 milioni conta attualmente pagamenti stanziati per una cifra di € 1.961,12. Con 32 milioni di euro, il progetto consentirà di realizzare il nuovo Varco Est del porto: una nuova struttura di accesso, in modo da consentire la libera fruizione di tutte le aree del Molo San Cataldo. Ciò valorizzerà il water front porto-città attraverso la realizzazione di camminamenti panoramici, partendo dalla Calata 1 della Darsena Taranto fino ad attraversare il Molo Sant’Eligio, proseguendo nello specchio d’acqua ai piedi delle Mura Aragonesi con una piattaforma in legno fino al Castello. Il water front Mar grande proseguirà poi ai piedi della scarpata del lungomare Vittorio Emanuele III, completando con una passeggiata a riva di mare attrezzata. Taranto ha subìto interventi distruttivi della sua straordinaria qualità storica, architettonica, paesaggistica e ambientale. Tra questi, è stato rovinoso l’intervento operato a scapito della cinta muraria con la costruzione nei primi anni ’20 del ‘900 di una strada rotabile proprio sulle mura e negli anni ’50 di un ampliamento in tutta la sua lunghezza con una soletta gettante in cemento armato. Nonostante il rallentato inizio dei progetti di riqualificazione, dovuta anche al recente scioglimento della giunta comunale, i primi risultati infondono fiducia nei cittadini che iniziano ad avvertire il vento della rivoluzione. All’iniziativa del concorso internazionale di idee per il recupero, riqualificazione e valorizzazione della Città Vecchia, denominato OPEN Taranto, hanno partecipato più di 500 professionisti, coinvolti in oltre 160 studi. Lo strumento operativo del Concorso di idee ha dimostrato un’apprezzabile efficacia per affrontare e gestire specifiche questioni complesse a livello locale, consentendo di attivare e indirizzare verso obiettivi concreti le energie positive del territorio, stimolando un confronto attivo tra istituzioni e la cittadinanza. Il progetto definitivo è stato proposto dal gruppo Stefano Boeri Architetti SRL che, vedendo Taranto Vecchia come una realtà frammentata composta da un collage di innumerevoli tasselli, hanno intenzione di tornare a quell’unione profonda tramite una serie di interventi fisici immateriali. Il principale target dell’organizzazione di progetto è migliorare, in maniera trasversale, la qualità della vita attraverso l’implementazione dei servizi, in un’ottica di inclusione, per stravolgere e descrivere un nuovo modo di progettare lo spazio pubblico. L’asse portante della trasformazione, definendo maggiore permeabilità e accessibilità, fuori e dentro l’isola, è quello di costruire un rapporto di continuità con il mare, troppo spesso negato. La strategia impatta su quattro diversi ambiti; cintura, tessuto, rete e catalizzatori. “Quello di cui abbiamo bisogno è preservare il nostro patrimonio architettonico”, ciò emerge dal resoconto dei vincitori del concorso. In una visione collettiva di crescita intelligente, per “Taranto Calling” è necessario tornare alle origini e non dimenticare la storia del nostro borgo. Per questo motivo molti architetti ben propongono la costruzione di un sistema di governance e rigenerazione di un welfare urbano che prevede infrastrutture sociali per rafforzare la coesione della comunità, servizi per residenti permanenti e temporanei. L’idea più innovativa è sicuramente la promozione di isole galleggianti che depurano le acque e rappresentano una nuova superficie verde e sostenibile nel cuore del Mar Piccolo. Ciò mira ad innescare un processo di rivitalizzazione che coinvolga l’intera città; un’iniziativa che fornisce una crescita alla città senza minare la bellezza naturale della storia di Taranto, anzi, potenziandola e rendendola unica.

Nell’ambito del progetto integrato “Taranto, Centro Storico” del MiBACT che ha l'obiettivo di riqualificare il centro storico della Città dei Due Mari. Questo sarà possibile grazie ai fondi CIPE stanziati nell'ambito del CIS Taranto (Contratto Istituzionale di Sviluppo) . Dei 90 milioni di euro totali già destinati al progetto di riqualificazione della Città Vecchia dal CIS, i primi 7 milioni saranno impiegati per la progettazione dell’intervento di restauro relativo alle mura aragonesi che costeggiano l'isola, includendo tutta la ringhiera, cioè l'intero tratto di Corso Vittorio Emanuele II. Taranto può aspirare a un futuro diverso.

Avanzamento

Dai risultati ottenuti con le nostre ricerche abbiano constatato che sono stati messi a disposizione 7.000.000,00 di euro, di cui 1.901 euro sono stati presi in considerazione. Il progetto, nonostante la presenza dei fondi stanziati, allo stato attuale non è stato ancora avviato. La superficie destinata all'intervento per la realizzazione dei lavori avrebbe dovuto interessare un'area di 1.000 MQ, anche se ne sono stati resi effettivamente 148. Inizio previsto: 01/10/2022 Inizio effettivo: non disponibile. Fine prevista: 31/12/2025. Fine effettiva: non disponibile. Ambito di programmazione: Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 - Fondo per lo Sviluppo e la Coesione relativo alla programmazione 2014-2020. Programma: PIANO CULTURA E TURISMO. Settore strategico FSC: Turismo, cultura e valorizzazione risorse naturali. Asse tematico FSC: Valorizzazione del patrimonio culturale. Soggetti: PROGRAMMATORE MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO. ATTUATORE: COMUNE DI TARANTO. BENEFICIARIO: COMUNE DI TARANTO

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Il costo pubblico monitorato di 7 milioni conta attualmente pagamenti stanziati per una cifra di € 1.961,12. Con 32 milioni di euro, il progetto consentirà di realizzare il nuovo Varco Est del porto: una nuova struttura di accesso, in modo da consentire la libera fruizione di tutte le aree del Molo San Cataldo. Ciò valorizzerà il water front porto-città attraverso la realizzazione di camminamenti panoramici, partendo dalla Calata 1 della Darsena Taranto fino ad attraversare il Molo Sant’Eligio, proseguendo nello specchio d’acqua ai piedi delle Mura Aragonesi con una piattaforma in legno fino al Castello. Il water front Mar grande proseguirà poi ai piedi della scarpata del lungomare Vittorio Emanuele III, completando con una passeggiata a riva di mare attrezzata. Taranto ha subìto interventi distruttivi della sua straordinaria qualità storica, architettonica, paesaggistica e ambientale. Tra questi, è stato rovinoso l’intervento operato a scapito della cinta muraria con la costruzione nei primi anni ’20 del ‘900 di una strada rotabile proprio sulle mura e negli anni ’50 di un ampliamento in tutta la sua lunghezza con una soletta gettante in cemento armato. Nonostante il rallentato inizio dei progetti di riqualificazione, dovuta anche al recente scioglimento della giunta comunale, i primi risultati infondono fiducia nei cittadini che iniziano ad avvertire il vento della rivoluzione.

Punti di debolezza

Punti di forza

Considerando la localizzazione delle Mura Aragonesi giusto a ridosso del mare e della scogliera, il progetto ha acquisito tutte le autorizzazioni necessarie per l'attuazione dei lavori.

Rischi

Prolungato slittamento dell'avvio dei lavori con inevitabile rallentamento della realizzazione del progetto che arricchirebbe la BELLEZZA della CITTA' di TARANTO...LA CITTA' DEI DUE MARI

Soluzioni e Idee

La rinascita della nostra città ha previsto grandi investimenti e l'utilizzo "responsabile" e "consapevole" dei fondi europei necessita di un continuo ed attento monitoraggio al fine di garantirne la spendibilità ed evitarne, quindi, la dispersione se non addirittura la fase di stallo. Quindi...STAY TUNED...TO BE CONTINUED!

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

  • Twitter
  • Instagram
  • Blog/Sito web del Team
  • Richiesta di audizioni o incontri a porte chiuse
  • Interviste ai media

Connessioni

Contatti con i media

Contatti con le Pubbliche Amministrazioni

Non le abbiamo contattate

Descrizione del caso

Nonostante i ripetuti tentativi messi in campo, anche attraverso diversi canali di comunicazione, al momento, forse per l'assenza di un giunta comunale e la campagna elettorale in corso, non ci è stata la possibilità di porre alcuna domanda ad alcuno. Vero è che pure i tempi della burocrazia allungano i tempi per tutto...ma il team di TaraseaLand non si arrende! Tutt'altro, abbiamo notato che sulla piattaforma OpenCoesione i dati della tempistica dello stato di avanzamento del progetto dell'inizio previsto dei lavori e della presunta fine sono stati aggiornati ben tre volte...vogliamo augurarci anche grazie al nostro intervento di monitoraggio...e quindi riportiamo che...
Stato di avanzamento del progetto
In corso
Inizio previsto: 30/10/2021
Inizio effettivo: non disponibile
Fine prevista: 30/10/2023
Fine effettiva: non disponibile
Territorio: Taranto (TARANTO) Tema: Cultura e turismo Natura: Infrastrutture

e poi.... grazie al nostro monitoraggio...
Inizio previsto: 01/04/2022
Fine prevista: 31/12/2024
ed in ultimo...Inizio previsto: 01/10/2022

Fine prevista: 31/12/2025... STAY TUNED! TO BE CONTINUED!

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video

A supporto del lavoro di monitoraggio civico, vana, purtroppo, è risultata la sezione dedicata alle interviste agli "addetti ai lavori", ovvero a tutte quelle figure politiche, amministrative e competenti in materia in quanto direttamente coinvolte nel progetto della Riqualificazione delle Mura Aragonesi della città di Taranto. Non abbiamo avuto, infatti, la possibilità di porgere alcuna domanda a tutti coloro che abbiamo cercato di avvicinare con ripetuti contatti e attraverso vari canali di comunicazione, anche con l'intervento dei referenti territoriali di Europe Direct di Taranto. L'attesa e la speranza di poter ascoltare l'Assessore ai Lavori Pubblici, l'Assessore al Turismo, i Dirigenti e Funzionari dell'Amministrazione in assenza di una Giunta Comunale hanno allungato i tempi...come nella prassi della BUROCRAZIA! Ma non ci siamo arresi ed in base alle ricerche effettuate cerchiamo di rispondere a ciò che avremmo voluto domandare loro, presentando al contempo le fasi di ideazione degli architetti che parteciparono al bando per aggiudicarsi l'appalto.

Domande principali

Risposte principali