REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Form-Azione: inclusione lavorativa per rifugiati e richiedenti asilo

Inviato il 2/04/2022 | Di bolinclusive

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il Progetto ha offerto formazione per favorire l'inclusione lavorativa di persone arrivate a Bologna per motivi umanitari.
Per ricostruire la propria vita, per non avere più paura e portare avanti i propri sogni. Imparare un mestiere è anche tutto questo.
L'obiettivo di questa operazione è l’inclusione attiva, anche per promuovere le pari opportunità e la partecipazione, incrementando l'occupabilità e la partecipazione al mercato del lavoro delle persone richiedenti asilo e di titolari di protezione internazionale o umanitaria.
Nel concreto è stato reso disponibile un ventaglio di opportunità orientative, formative e di accompagnamento al lavoro.

Avanzamento

L’Operazione è stata avviata in data 13/11/2015 ed è terminata in data 27/02/2017, perfettamente in linea con quanto previsto : Inizio previsto: 16/11/2015; Fine prevista: 28/02/2017.
Sono stati messi a disposizione 234.313,89 euro, di cui risorse coesione € 228.303,75. I pagamenti monitorati ammontano a 220.928,04 euro
di cui risorse coesione € 220.928,04. Il progetto si è concluso.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

IL progetto ha visto coinvolte 44 persone, così suddivise nel percorso:
20 persone coinvolte nell’orientamento
6 persone hanno beneficiato di un percorso professionalizzante in ambito ristorazione
6 persone hanno beneficiato di un percorso professionalizzante in ambito Manutenzione parchi e giardini
6 persone hanno beneficiato di un percorso professionalizzante nel settore dello smaltimento rifiuti anche pericolosi
6 persone hanno beneficiato di un percorso professionalizzante in Area Pulizie e Igienizzazione

Tutte le persone coinvolte nella formazione hanno svolto anche un periodo di tirocinio in azienda.
Tutte le persone sono state accompagnate in un percorso di orientamento e formazione per il rinforzo di competenze tecnico/professionali e trasversali, tirocinio in azienda e, in alcuni casi, inserimento lavorativo.

Punti di debolezza

Non è stato sempre facile garantire una frequenza regolare di persone che affrontano problematiche quotidiane complesse; la corresponsione di un’indennità di tirocinio ha incentivato la frequenza.
In generale, non sono stati riscontrati problemi particolari.

Punti di forza

Abbiamo constatato che le persone, inserite in un setting formativo di qualità, riescono a ritrovare fiducia e stima in sé stessi e ad intraprendere un progetto lavorativo e di vita. Il consiglio è quindi quello di curare gli ambienti formativi ma, soprattutto, la relazione con ciascun partecipante all’attività formativa.

Rischi

Il progetto è attualmente concluso.

Soluzioni e Idee

Riteniamo possa essere utile proporre alle persone che hanno inziato un nuovo percorso di vita con questo progetto, un aggiornamento delle loro competenze, in aree anche complementari a quanto hanno già intrapreso (per esempio in campo linguistico, oppure una specializzazione in un settore affine)

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

  • Blog/Sito web del Team

Connessioni

Contatti con i media

Contatti con le Pubbliche Amministrazioni

Non le abbiamo contattate

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Abbiamo intervistato tramite Meet i referenti per il progetto del soggetto promotore (regione Emilia Romagna): Linsalata Anna Maria e lo staff della FormazioneLavoro (Cremonini Elisabetta, Andrea Di Monte), che ci hanno illustrato le politiche di base dalle quali nascono iniziative di inclusione sociale come questa che abbiamo monitorato.
Abbiamo contattato uno dei due referenti del soggetto beneficiario, la dott.ssa Maria Grazia D'Alessandro del CEFAL di Bologna che ci ha fornito risposte alle domande mediante mail.
Stiamo programmando un contatto tramite Meet.

Domande principali

1. Da quali esigenze è nato questo progetto? (Staff Formazione lavoro della Regione Emilia Romagna: Anna Maria Linsalata, Elisabetta Cremonini, Andrea Di Monte)
2. Questo progetto quante persone ha coinvolto e con quali risultati? (Staff Formazione lavoro della Regione Emilia Romagna; Maria Grazia D'Alessandro, CEFAL Emilia Romagna)

Risposte principali

1. Dall'esigenza di promuovere l’inclusione attiva, ovvero sostenere le persone dando loro strumenti per inserirsi attivamente all’interno del mondo del lavoro e nella nostra comunità (Staff Formazione lavoro della Regione Emilia Romagna: Anna Maria Linsalata, Elisabetta Cremonini, Andrea Di Monte).
2. Ha coinvolto presso il Cefal della Regione Emilia Romagna 44 persone: 20 persone coinvolte nell’orientamento, 6 persone hanno beneficiato di un percorso professionalizzante breve in ambito ristorazione, 6 persone hanno beneficiato di un percorso professionalizzante breve in ambito Manutenzione parchi e giardini, 6 persone hanno beneficiato di un percorso professionalizzante breve nel settore dello smaltimento
rifiuti anche pericolosi, 6 persone hanno beneficiato di un percorso professionalizzante breve in Area Pulizie e Igienizzazione.
Tutte le persone coinvolte nella formazione hanno svolto anche un periodo di tirocinio in azienda.
Per circa 8 di loro è stato possibile l'inserimento lavorativo ( Maria Grazia D'Alessandro, CEFAL Emilia Romagna).