REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Monte di Malo vs digital divide, un impegno decennale

Inviato il 3/04/2022 | Di MdiM tutti+connessi

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Monte di Malo, un piccolo comune di 2787 abitanti (dati Istat 1-01-2021), che sussiste in un’ampia area collinare del vicentino, nella regione Veneto, è da tempo impegnato nello sviluppo di una piena società digitale, infatti ha investito i fondi pubblici per mettere a disposizione dei suoi cittadini, soprattutto di quelli che, per età, non ricevono una formazione nella scuola o nell’ambiente di lavoro, gli strumenti necessari. Più di recente, poi, ha agevolato la diffusione delle infrastrutture moderne, ossia la posa della banda ultra larga.
Già nel lontano 2013, col progetto “Realizzazione di punti di accesso pubblici ad internet e ai servizi digitali della pubblica amministrazione” il Comune ha acquistato della strumentazione informatica, di sua iniziativa poi ha organizzato un corso di alfabetizzazione digitale per ultra sessantacinquenni e ha aperto alla cittadinanza, il sabato mattina, l’uso dei computer e delle stampanti. Grazie al monitoraggio di questo progetto, si è scoperto che, successivamente, con i fondi di “Innovation Lab”, stanziati col programma della regione Veneto POR FESR 2014-2020, l’amministrazione comunale ha acquistato dei nuovi dispositivi e ha organizzato un nuovo corso di formazione. Tutta la dotazione, vecchia e nuova, è tuttora in uso. Nel frattempo, nel territorio comunale, grazie al “Piano di sviluppo della banda ultra larga nella regione Veneto”, che prevede la stesura di fibra ottica pubblica per abilitare servizi di connettività in tutte le aree bianche dei comuni del Veneto, anche le infrastrutture di rete sono state adeguate e per 413 unità abitative la ditta incaricata, Open Fiber, ha ultimato a fine marzo 2022 la posa della banda ultra larga. In un momento storico in cui si vanno riscoprendo i borghi e si ha tanta voglia di contatto con la natura, si è davvero costretti a scegliere tra boschi rigeneranti e connessione digitale?

Il progetto del 2013 si inseriva in un piano più ampio che la Commissione europea aveva approvato per gli anni 2007-2013 a favore della regione Veneto, per rilanciarne la competitività e favorire l’occupazione. Oltre a Monte di Malo, sono stati molti i comuni che hanno beneficiato di questi fondi, come, del resto, è accaduto col secondo progetto “Innovation Lab del Veneto” che, con la generosa somma di 7 milioni di euro sul POR FESR 2014-2020, ha finanziato i comuni che hanno presentato progetti di diffusione della cultura digitale. Entrambi i progetti sono coerenti con l’Agenda Digitale Europea sia nella sua prima formulazione, quella che mirava a migliorare l'accesso ai beni e servizi digitali per i consumatori e le imprese in tutta Europa, sia nella sua successiva versione, ossia l’Agenda 2020-2030, a cui il Comune di Monte di Malo sembra aver pensato quando ha attivato i corsi di alfabetizzazione digitale (uno degli obiettivi, infatti, recita: “ almeno l'80 % degli adulti dovrebbe disporre delle competenze digitali di base..”). In linea con il nuovo programma “Europa digitale” per il 2021-2027 appare, infine, il progetto più recente, che rientra nella Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga e che prevede entro il 2020, ma il termine è stato posticipato, la creazione di reti di comunicazione elettronica in fibra ottica ad alta velocità su tutto il territorio nazionale per favorire il recupero di competitività e lo sviluppo del Paese. Si tratta di un obiettivo migliorativo rispetto agli obiettivi fissati dall'Agenda Digitale Europea e che Open Fiber concretizza.

Avanzamento

In base alle informazioni riportate nel sito di Open coesione, il progetto "Realizzazione di punti di accesso pubblici ad Internet e ai servizi digitali della pubblica amministrazione" si è concluso nel 2013. Grazie all'intervista alla segretaria comunale, la dottoressa E. Zanrosso, si è scoperto che la somma di 7.367,46 euro è stata spesa per acquistare tre computer fissi, tre stampanti, un router e il mobilio di supporto; collocati nella prima sede della biblioteca comunale, sono stati messi a disposizione della cittadinanza e sono serviti per l'alfabetizzazione digitale di quindici ultrasessantacinquenni.
Per quanto riguarda il nostro presente, il progetto molto ampio di posa della banda ultra larga nella regione Veneto, a cui si è guardato mettendo il grandangolo sul tema dell'Agenda digitale, è ancora in corso nella regione, mentre, come ha ben spiegato il field manager B. Lenzo, di Open Fiber, nel territorio di Monte di Malo è già stato ultimato.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

La dotazione acquistata nel 2013, sebbene ormai datata, gode ancora di buona salute, infatti, dopo aver continuato a svolgere il suo ruolo in una sede provvisoria, sta per trovare un'ultima collocazione nella nuova biblioteca, ubicata vicino alla nuova scuola secondaria, dove, ha dichiarato la dottoressa Zanrosso, servirà a spiegare come funziona un pc durante i prossimi corsi dedicati agli anziani.
Circa il progetto di posa della banda ultra larga, ora 413 unità immobiliari sono coperte dalla FTTH e molte contrade di Monte di Malo non possono più essere definite "aree bianche".

Punti di debolezza

Non sono stati rilevati né punti di debolezza né difficoltà nella realizzazione del progetto monitorato concluso. Quanto a quello sulla posa della banda ultra larga, non ci sono stati intoppi, ma l'unico aspetto debole sembra essere la comunicazione alla cittadinanza delle nuove possibilità di collegamento per le unità immobiliari coinvolte. Nel sito del comune, il 7 febbraio 2022, è stato pubblicato l'articolo "Anche a Monte di Malo è arrivata la fibra. Scopri come poterla attivare", ma finora il numero delle richieste di attivazione è piuttosto basso.

Punti di forza

Il maggior punto di forza di entrambi i progetti indagati risiede nell'efficacia dell'impiego dei soldi pubblici, sia i beni acquistati con l'uno sia l'infrastruttura all'avanguardia dell'altro rispettivamente sono stati e sono ora e di qui a sessant'anni a beneficio dei cittadini, di tutti i cittadini e della loro crescita personale .

Rischi

Non sembra sussistere alcun rischio futuro.

Soluzioni e Idee

Riguardo al progetto di posa della banda ultra larga, si suggerisce di utilizzare i canali social del Comune per dare maggiore rilevanza alla possibilità di attivare la fibra.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Emanuela Zanrosso, segretaria comunale. Si è occupata direttamente del progetto del 2013.
Basilio Lenzo, field manager di Open Fiber, responsabile della posa della fibra nel territorio di Monte di Malo

Domande principali

Alla dottoressa Zanrosso sono state poste le seguenti domande fondamentali: 1) Come sono stati spesi i soldi pubblici del progetto? 2) I cittadini ne hanno beneficiato?
Il field manager di Open Fiber ha risposto principalmente su che cosa si intende per fibra e su chi è e cosa ha fatto Open Fiber a Monte di Malo.

Risposte principali

La segretaria comunale ha elencato gli acquisti: tre computer completi di mouse e tastiere, tre stampanti, un router e il mobilio di supporto. Al secondo quesito ha risposto che l' iniziativa comunale di attivare il corso di alfabetizzazione digitale di base ha avuto un grande successo; i quindici posti disponibili per gli ultrasessantacinquenni sono andati subito esauriti. Alcuni di costoro poi, negli anni successivi, si sono proposti come formatori per altri coetanei interessati a ricevere la medesima formazione.
Il signor B. Lenzo ha spiegato che La fibra ottica è una tecnologia utilizzata per trasmettere dati in maniera sicura, veloce e affidabile. I dati vengono convertiti in impulsi luminosi che viaggiano all’interno di cavi in fibra di vetro protetti da una guaina per garantirne l’integrità. I cavi hanno dimensioni sottilissime come capelli e sono molto flessibili, per questo il segnale che trasportano non viene danneggiato. Oggi la fibra ottica che consente la migliore connettività è la FTTH: Fiber to the Home (“fibra fino a casa”). Si chiama così perché l’intera tratta, dalla centrale all’abitazione del cliente, è in fibra ottica, e questo consente di mantenere intatto il segnale lungo tutta la linea.
Open Fiber è una società che opera sul territorio nazionale, in convenzione con Infratel Italia S.p.a., società che, per maggioranza, appartiene al Ministero dello sviluppo economico ed è il soggetto incaricato di attuare i Piani Banda Larga e Ultra Larga del Governo. Nel 2016, infatti, il Governo italiano ha deciso di estendere la banda larga in tutti i comuni, in modo da azzerare il cosiddetto “digital divide”, ossia il divario tra coloro che possono utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e coloro che, per vari motivi non sono in grado di utilizzarle. Poiché ha vinto il bando di gara nel 2016-2017, Open Fiber posa un'infrastruttura pubblica in tutta Italia (con esclusione di pochi territori), comprese le aree bianche, cioè quelle poco attraenti per i grandi investitori privati. In quest’ottica il compito di Open Fiber è di progettare, creare e gestire comune per comune, tutte le aree comprese nel bando di gara. Essa crea lo “scheletro della BUL in fibra ottica, che poi sarà utilizzata dai singoli operatori. A Monte di Malo ha collegato 413 unità immobiliari nelle contrade incluse nel piano..