REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Interventi di adeguamento degli spazi didattici in risposta all'emergenza da Covid-19 - ITIS Pininfarina, Moncalieri (TO)

Inviato il 22/04/2022 | Di MoniTO4

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

L’Istituto tecnico industriale Pininfarina, sito in via Ponchielli 6 nel comune di Moncalieri (TO), è un ampio complesso scolastico, composto da tre fabbricati e un’area esterna adibita allo svolgimento dell’attività di educazione fisica. All’anno scolastico 2020/21, l’istituto ospitava complessivamente 1907 studenti, suddivisi in 86 sezioni. L'intervento, del valore di € 14.584,80, è finalizzato alla riconversione di uno spazio precedentemente adibito ad archivio e magazzino in quattro nuove aule didattiche, fornite di connessione all'impianto dati e lavagne LIM. I lavori sono stati predisposti dalla Città metropolitana di Torino, in concerto con l'Istituto scolastico in questione, al fine di rispondere alle esigenze di riadattamento degli spazi e dell'attività didattica in risposta all'emergenza pandemica da Covid-19. Nello specifico, è stata rilevata la necessità di fornire la scuola di nuove aule per l'insegnamento frontale, in seguito alle limitazioni che i protocolli vigenti ponevano all'utilizzo precedentemente fatto degli spazi, che prevedeva un sistema di rotazione degli studenti nelle aule e un maggior affidamento sui laboratori.

Il progetto rientra nel programma “PON FESR FSE PER LA SCUOLA – Competenze e ambienti per l’apprendimento”. I lavori risultano coerenti con una serie di interventi, non finanziati esclusivamente da fondi comunitari, volti a modernizzare la struttura scolastica dell'Istituto Pininfarina. Questa molteplicità di fonti di finanziamento permette una maggiore efficienza e celerità nello svolgimento degli interventi, soprattutto nell'attuale contesto di emergenza pandemica.

Avanzamento

Il progetto è stato portato a conclusione entro i termini previsti. I lavoro si sono svolti nell'ottobre 2020, mentre gli studenti seguivano le lezioni per via telematica.

Risultati

Intervento utile ma presenta problemi - Ha avuto alcuni risultati positivi ed è tutto sommato utile, anche se presenta anche aspetti negativi

L'intervento ha permesso la realizzazione di quattro nuove aule didattiche, una in più delle tre previste nel progetto originale. Su richiesta esplicita della dirigente, le aule sono state dotate di lavagne interattive e connessione dati. L'archivio, precedentemente situato nello spazio ora adibito a funzioni didattiche, è stato spostato nel seminterrato: non essendo accessibile al pubblico, non abbiamo potuto valutare il risultato di questo intervento. Complessivamente, abbiamo riscontrato un generale miglioramento della struttura scolastica e una maggiore ottimizzazione degli spazi.

Punti di debolezza

Le nuove aule hanno effettivamente permesso una migliore organizzazione della didattica, tuttavia, da quanto emerge dalla valutazione effettuata dagli studenti, esse presentano alcune criticità strutturali che meriterebbero di essere affrontate. In primo luogo, le dimensioni dei nuovi spazi risultano spesso essere inadatte al numero di studenti effettivamente ospitati, perché talvolta troppo ampie o al contrario ristrette, con la conseguenza di creare un’eccessiva dispersione o concentrazione degli utenti che si traduce in un impatto negativo sulla didattica. Una problematica ancor più evidente, secondo quanto riportato dagli studenti, deriva dalle temperature particolarmente basse durante la stagione invernale, che potrebbe – per quanto la visita di monitoraggio ci ha permesso di intuire – essere connessa alla presenza di ampie vetrate e finestre, forse non perfettamente isolate, sulle pareti esterne delle aule.

Punti di forza

I risultati positivi del progetto sono stati permessi da un efficace coordinamento tra l'ente programmatore dell'intervento, la città metropolitana di Torino, e i rappresentanti dell'istituto scolastico. Al fine di individuare il miglior corso d'azione, sono stati effettuati sopralluoghi con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti. La buona riuscita del progetto è stata altresì favorita dalla continua e attiva ricerca di forme di sostenibilità che ha permesso la messa in comune di risorse e di progettualità provenienti da varie tipologie di finanziamento. La dirigente scolastica ha dimostrato una spiccata capacità di individuare criticità e di proporre attivamente percorsi risolutivi efficaci, sapendo trasformare in opportunità gli interventi richiesti per il necessario adattamento degli spazi all’emergenza pandemica. Un filo rosso che percorre la filosofia didattica richiamata dalla dirigente è l'introduzione di nuovi modelli di insegnamento orizzontale e interattivo, secondo un approccio che vuole favorire il confronto aperto tra gli studenti e i docenti. L'intervento monitorato si inserisce in questo contesto, dando grande rilevanza agli aspetti multimediali della didattica, e sapendosi coordinare con altri progetti sostenuti e svolti nell'Istituto.

Rischi

Le nuove aule risultano attualmente ancora utilizzate, nonostante la scuola abbia reintrodotto il sistema di rotazione degli spazi in sostituzione del quale, durante l’emergenza pandemica, era scaturita la necessità dell’intervento. Ciò conferma la sostenibilità dei lavori anche sul medio-lungo periodo, scongiurando il rischio che gli spazi cadessero in disuso con il ritorno alla gestione “normale” dell’attività didattica. L’intervento insiste molto anche sulla digitalizzazione dell’attività di insegnamento (estensione della connessione dati, installazione delle lavagne interattive), risultando coerente con il più ampio sforzo di modernizzazione della didattica che è stato largamente valorizzato dalle parole della dirigente scolastica. Su questo versante, ci preme sottolineare anche come gli studenti, interpellati riguardo alla presenza di ulteriori criticità nel contesto scolastico, hanno lamentato lo stato talvolta inadatto o antiquato della dotazione laboratoriale e soprattutto informatica a loro disposizione. Già nel corso della visita di monitoraggio, la dirigente scolastica ha avuto modo di evidenziare come proprio l'aggiornamento di tale materiale fosse una delle priorità dell'ente: in questo senso, le nuove aule rispettano pienamente gli standard quanto a informatizzazione (anche per la necessità di adeguarsi, in un primo momento, alla didattica a distanza). Pur ritenendo doveroso segnalare il rischio espresso a riguardo dalla componente studentesca, confidiamo che, anche sul versante della digitalizzazione della didattica, un arretramento da parte dell'istituto non sia attualmente all'ordine del giorno.

Soluzioni e Idee

L’intervento appare generalmente efficace, tuttavia necessiterebbe di limitate migliorie e correzioni, al fine di risultare definitivamente eccellente. Le perplessità diffusamente evidenziate dagli studenti, come citate nel punto precedente, risultano infatti senza dubbio impattanti sulla qualità della didattica, per quanto, fortunatamente, non costituiscano problematiche di complessa risoluzione. Un intervento minore e complementare dovrebbe perciò essere sostenuto per assicurare una temperatura adeguata nei locali, laddove questa risulta - a detta degli utenti delle aule - particolarmente più fredda rispetto agli altri spazi della struttura scolastica durante la stagione invernale. Infine, ci permettiamo di consigliare una più efficiente distribuzione della classi in base alla capienza effettiva delle nuove aule.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento

Durante la visita di monitoraggio, abbiamo potuto porre alcune domande alla professoressa Lionella Favretto, dirigente scolastica. Inoltre, un breve questionario, da compilarsi in forma anonima e da remoto, è stato inviato agli studenti appartenenti alle classi maggiormente coinvolte nell’utilizzo delle nuove aule.

Domande principali

Alla dirigente scolastica è stato chiesto di fornire una valutazione complessiva dell’impatto dei lavori eseguiti. Quindi, a partire dall’effettiva realizzazione del progetto sulla base del coordinamento di differenti finanziamenti e dal suo inserimento in un più ampio ambizioso piano di rinnovamento della struttura scolastica, la preside è stata invitata a esporre la visione che si trova alla base di una simile progettualità, anche in riferimento al coordinamento con l’ente programmatore, la Città Metropolitana.

Il questionario sottoposto agli studenti, oltre ad alcune rilevazioni circa l’opinione generale sulla consapevolezza e gli effetti dei lavori, permetteva agli utenti finali dell’intervento di presentare sia eventuali criticità riscontrate rispetto alle effettive condizioni della didattica nelle nuove aule, sia la presenza di ulteriori e più urgenti problematiche all’interno dell’istituto.

Risposte principali

Essere riusciti ad ottenere nuovi spazi didattici è stato sicuramente un bene per l'istituto, afferma la preside, poiché a suo dire in una scuola è costante il bisogno di spazi sempre maggiori per implementare una didattica di qualità. L'intervento è stato perciò ritenuto molto utile in quanto le aule si sono rivelate funzionali durante l'emergenza pandemica e non saranno abbandonate in futuro, anzi saranno ancora impiegate a scopo didattico. La dirigente scolastica, inoltre, si è detta soddisfatta per le forme di allestimento degli spazi e per il fatto che le nuove aule, anche dal punto di vista tecnologico, sono state attrezzate come tutte quelle precedenti.

La dirigente dell'istituto è convinta che per progettare nuove strategie didattiche, efficaci nel lungo periodo, in primis si debbano coniugare progettualità diverse, e mai vederle in modo separato l’una dall’altra: è importante che le risorse e i saperi vengano tutti sfruttati e ottimizzati. È indispensabile poi un costante dialogo e confronto con tutte le istituzioni che operano e hanno potere decisionale nel settore scolastico per mettere a fuoco idee vincenti e imporre progettualità più complesse e innovative che incidano non soltanto sul piano infrastrutturale ma anche sulla didattica.

Gli studenti, infine, si sono esposti in modo generalmente positivo rispetto alla presenza di quattro nuove aule (solo il 30,2% del campione ha espresso una valutazione negativa o estremamente negativa dei lavori), che permettono di organizzare più efficacemente la quotidianità scolastica. Tuttavia, essi hanno riscontrato alcune obiettive criticità rispetto alla realizzazione dei lavori. In primo luogo, gli spazi così riconvertiti risultano essere poco adatti, sotto taluni aspetti, per lo svolgimento della normale attività didattica, sia per il fatto di essere eccessivamente ampi (e quindi potenzialmente dispersivi) sia per il fatto, in parte conseguente, di essere particolarmente freddi durante la stagione invernale. Inoltre, rispetto alle condizioni complessive dell’istituto, gli studenti – oltre ad aver rilevato alcune criticità strutturali, soprattutto relative allo stato della facciata e delle aree esterne, che tuttavia difficilmente sarebbero state risolvibili con i limitati fondi a disposizione dell’intervento monitorato – hanno lamentato la presenza di materiale informatico e laboratoriale spesso inadatto o datato, individuando nella modernizzazione di tali attrezzature un intervento estremamente prioritario per il miglioramento della didattica. Ci permettiamo – in conclusione – di segnalare anche che, per quanto concerne la valutazione della capacità dell’Unione europea di agire tramite le proprie risorse nella quotidianità della cittadinanza, gli studenti, pur informati dell’origine del finanziamento monitorato, mantengono complessivamente un’opinione negativa, laddove soltanto il 18,7% ha affermato di avvertire l’UE abbastanza o molto vicina a sé.