REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
GRANDE PROGETTO: COMPLETAMENTO LINEA 1 DELLA METROPOLITANA DI NAPOLI

Inviato il 15/03/2023 | Di Un metro in più sul metro | @SianiTred

Cosa abbiamo scoperto

Obiettivi del progetto

Il completamento della linea 1 della metropolitana di Napoli è uno dei progetti più importanti,infatti con le 19 stazioni collega direttrice nord sud attraversando diversi quartieri della città e agevola gli interscambi tra tutti i modi di trasporto disponibili a Napoli. Sotto il profilo del livello di servizio offre una velocità buona ed in linea con le altre metropolitana dell'Italia dando possibilità agli utenti di spostarsi velocemente. I principali obiettivi del progetto sono:
-accessibilità
-mobilità sostenibile
-sviluppo della competitività
-inclusione sociale
L'utilizzo della metropolitana comporta per l'utente un minor costo di trasporto, una maggior velocità per raggiungere la destinazione.
Per le attività commerciali rappresenta un vantaggio perché ci saranno più utenti disposti a raggiungere il centro con un mezzo di trasporto efficiente.

Attività previste

La linea 1 della Metropolitana di Napoli ad oggi è così composta:
La tratta in esercizio da Piscinola a Garibaldi, di proprietà del Comune di Napoli, è stata realizzata tra il 1990 e il 2021 da Metropolitana s.p.a. La chiusura dell'anello è in fase di costruzione ed è suddivisa in due tratte: la tratta Piazza Garibaldi/Centro Direzionale-Capodichino di proprietà della Regione Campania ma di competenza del Comune di Napoli e quella Capodichino-Piscinola di proprietà della Regione Campania la cui esecuzione e affidata all'Ente Autonomo Volturno. Il completamento, previsto per il 2014, ha subito dei rallentamenti a causa di importanti scoperte archeologiche e di eventi non prevedibili (crollo di un'ala del cimitero di Poggioreale) per cui la data di conclusione è slittata oltre il 2025.

Origine del progetto

Nei primi anni 70 anche la città di Napoli, al pari delle altre città d'Italia, si dota di un Piano comprensoriale dei trasporti che definisce il tracciato delle prime linee metropolitane della città. Il piano si proponeva di avviare il processo di integrazione tra i sistemi di trasporti esistenti, definendo i principali nodi di scambio da connettere per rispondere alla sfida di decongestione urbana e riequilibrio territoriale. Nel 1972, nell'ambito di un piano generale dei trasporti della linea 1 si configura quale asse strategico di connessione ferroviaria nord-sud della città di Napoli per collegare la zona collinare del Vomero con la zona ospedaliera con capolinea a Colli Aminei. Con il Piano di recupero delle Periferie viene disposto il prolungamento della Linea 1 verso nord con capolinea Piscinola. I soggetti coinvolti del progetto sono:
-Comune di Napoli
-Regione Campania
-EAV

Soggetti Beneficiari

Il completamento della linea 1 porterà vantaggi per i cittadini in quanto l'utilizzo di un mezzo pubblico alternativo ad uno privato consentirà la riduzione dei costi e dei tempi di spostamento ed un impatto certamente positivo sull'ambiente, riduzione dell'inquinamento.
Inoltre da questo progetto avranno un vantaggio anche le attività private, in quanto i cittadini saranno disposti a raggiungere il centro con la metropolitana. Inoltre offre la possibilità a coloro che risiedono in zone periferiche di raggiungere vari punti della città rispettando l'obiettivo dell'inclusione sociale.

Contesto

Il completamento della linea 1 della metropolitana di Napoli riguarda la costruzione di nuove stazioni per terminare l’anello circolare che avrà Piscinola sia come capolinea che come chiudilinea, con l’aggiunta di nuove stazioni che saranno di proprietà della Regione Campania, quali Miano, Via Regina Margherita, Secondigliano, Capodichino Di Vittorio, Capodichino Aeroporto, Poggioreale, Tribunale, e saranno direttamente collegate ad altre linee di trasporto permettendo di raggiungere il porto, la stazione centrale e l’aeroporto. Questo progetto coinvolge la Regione Campania, che ne è il soggetto programmatore e il Comune di Napoli che ne è il soggetto attuatore e beneficiario. Attualmente i lavori che sarebbero dovuti terminare nel 2014 sono ancora in corso d’opera a causa di alcuni imprevisti, tra cui il ritrovamento di una nave di epoca romana negli scavi di Piazza Municipio, altri reperti archeologici in altre stazioni e recentemente il crollo di un’ala del cimitero di Poggioreale. Il costo pubblico monitorato è stato di circa 1.400.000.000 di euro, ma soltanto il pagamento di circa 580 milioni di euro di questi ultimi è stato monitorato. Quasi la metà della cifra investita è stata finanziata da una fonte pubblica esterna della quale non si hanno notizie; il restante dall’Unione Europea, dal Fondo di Rotazione, dal Fondo per lo Sviluppo e per la Coesione e, infine, dal Comune. A distanza di circa 9 anni dalla data stabilita per il termine di questo progetto, i lavori della metropolitana non sono ancora conclusi. Le stazioni già completate, invece, sono esempi di opere d’arte, come quella di Toledo, opera di Oscar Tusquets che si ispira a temi della luce e del mare. “Il progetto rientra nel quadro della strategia più ampia delineata dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 415 del 13.08.2021, che individua tra gli obiettivi strategici l’incentivazione dell’uso del trasporto collettivo, orientando gli utenti verso l’utilizzo di modalità di trasporto più consone alle caratteristiche della città e meno impattanti in termini di uso di spazio, inquinamento e incidentalità. Per integrare la flotta degli elettrotreni della linea M1 è stato elaborato un progetto di fornitura di nuovo materiale rotabile che prevede l’utilizzo di diverse fonti finanziarie (POR FESR Campania, Patto per Napoli, Pon Metro 2014-2020, ReACT-EU) e un prestito BEI (la Banca Europea per gli Investimenti).” (Fonte: Coesione Napoli). L’assessore ai trasporti, il Dottor Cosenza, in un’intervista afferma che ci sono stati ulteriori finanziamenti da destinare al completamento e al miglioramento dell’opera, come ad esempio l’acquisto di treni di nuova generazione senza autista. È stata intervistata l’utenza attraverso un sondaggio effettuato con Google Moduli per conoscere la modalità, i tempi di utilizzo della metropolitana e il relativo grado di soddisfazione. Dai risultati si evince che circa la metà degli intervistati utilizza la metropolitana una volta a settimana principalmente nella fascia pomeridiana pre-serale, per motivi di svago e il grado di soddisfazione non è elevato. Effettuando un confronto con le metropolitane di altre città come Milano e Vienna, si ricava che la frequenza è più alta, per cui i tempi di attesa sono inferiori. Questo divario potrebbe in parte essere risolto con l’introduzione di nuovi treni che hanno una maggiore capienza ed efficienza. Ci si domanda se questi investimenti che comportano un miglioramento nei collegamenti della città possano incoraggiare gli utenti ad un maggiore utilizzo della metropolitana e dunque ad una diminuzione del traffico ed una conseguente riduzione dell’inquinamento: la metropolitana potrebbe rappresentare un’occasione di svolta e potrebbe essere uno strumento di valorizzazione del nostro territorio.

Avanzamento

Le 19 stazioni già completate e in uso sono in alcuni casi anche delle vere e proprie opere d'arte. In completamento le stazioni da Garibaldi in poi per chiudere l'anello a Piscinola. La prossima stazione che sarà aperta è quella del Centro direzionale, questo aiuterà la riqualificazione della zona est di Napoli. Tutte le informazioni sono tratte dall'intervista alla Dott.ssa Fedele e dai documenti consutati sul web (Comune, metro, e dai nostri supporter)

Risultati

Nel progetto che abbiamo monitorato ci è piaciuto molto il contatto con la realtà, aver capito l'importanza di essere cittadini attivi e di essere informati su cose che non conoscevamo prima, oltre ad aver conosciuto persone nuove. L'obiettivo è il completamento dell'anello metropolitano, che comporterebbe un miglioramento dei trasporti con riduzione di costi e del traffico in città con un impatto positivo sull'ambiente, per non sottovalutare anche l'impatto positivo sul turismo e le attività del commercio. Sappiamo che la volontà politica è quella di completare l'opera anche se dopo il 2025.

Punti di debolezza

I tempi di completamento dell'anello, quelli attuali di attesa sulla tratta Piscinola-Garibaldi, e i disservizi frequenti causano un' insoddisfazione nell'utenza.

Punti di forza

La linea 1 costituisce un mezzo di trasporto comodo, veloce e sicuro rispetto all'utilizzo di mezzi privati, con risparmio in termini monetari e di tempo per gli utenti; la valorizzazione di zone periferiche e la possibilità di raggiungere più facilmente siti di interesse turistico, cosa che potrebbe avere effetti positivi sull'economia cittadine e l'occupazione. L'utilizzo di treni di nuova generazione favorirà il miglioramento del servizio in termini anche di frequenza avvicinandolo a standard nazionali ed europei.

Rischi

Eventuali ulteriori ritrovamenti archeologici o il mancato dissequestro dei cantieri attualmente bloccati, oltre all'aumento dei costi dei materiali e dell'energia che dovranno trovare copertura in più cospicui finanziamenti.

Soluzioni e Idee

Sicuramente una maggiore frequenza di passaggio dei treni a regime con conseguente minore affollamento, soprattutto negli orari di punta, potrebbe portare ad una maggiore soddisfazione ed utilizzo da parte dell'utenza.

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

  • Twitter
  • Facebook
  • Instagram
  • Richiesta di audizioni o incontri a porte chiuse

Connessioni

Contatti con i media

  • TV Locali

Contatti con le Pubbliche Amministrazioni per discutere i risultati del Monitoraggio

  • Risposta parziale

Descrizione del caso

Durante questo percorso abbiamo avuto la possibilità di incontrare figure professionali grazie alle quali abbiamo ricevuto informazioni importanti e di cui non eravamo a conoscenza. Abbiamo così capito l’importanza di essere cittadini attivi e continueremo a monitorare questo progetto fino al completamento. Ad oggi possiamo registrare alcuni disservizi e interruzioni sulla linea per motivi tecnici e questo, purtroppo, scoraggia molti ad utilizzarla, provocando un aumento del traffico e dell’ inquinamento. Speriamo nell’attivazione dei nuovi treni e in una riduzione dei disagi. Per quanto riguarda la divulgazione delle informazioni , è fondamentale la creazione di una pagina Social (es. una pagina Instagram) che venga curata dai soggetti direttamente coinvolti (es. dal Comune di Napoli) con la pubblicazione costante degli aggiornamenti sulla situazione del completamento della Linea 1 della metropolitana di Napoli. Noi continueremo a monitorare.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i referenti politici

L'intervista alla Dott.ssa Lina Fedele collaboratrice dell'Assessore ai Trasporti Dott. Cosenza, La Dott.ssa Corbi storica dell'arte in quanto la nostra metropolitana è anche detta metro/arte, il Dott. Di Crescenzo di Europe Direct Napoli grazie al quale siamo riusciti ad ottenere informazioni e contatti utili al progetto e la Dott.ssa Cafieri dell'ISTAT per l' aspetto statistico.
Il sondaggio è stato somministrato mediante il link google forms.
Prima di avere l'incontro con la Dott.ssa Fedele l'IIS Siani ha inviato una pec ( Il giorno 28/02/2023 alle ore 09:30:51 (+0100) il messaggio "APPUNTAMENTO CITTA' METROPOLITANA PER INTERVISTA E VISITA" è stato inviato da "nais099003@pec.istruzione.it" indirizzato a:
metropolitana@pec.comune.napoli.it) e ci sono stati contatti telefonici con responsabili della metropolitana Napoli, ma non ci sono stati di aiuto, anzi visti i tempi di risposta hanno rallentato il nostro lavoro.

Domande principali

1) QUALI SONO I TEMPI STIMATI PER LA CHIUSURA DELL’ANELLO ? (2025)? (Dott.ssa Lina Fedele, collaboratrice dell'assessore del comune di Napoli alle infrastrutture ed alla mobilità dottor Eduardo Cosenza)
2) QUALI SONO I MOTIVI DI UN COSI’ LUNGO RALLENTAMENTO DEI LAVORI? (Dott.ssa Lina Fedele, collaboratrice dell'assessore del comune di Napoli alle infrastrutture ed alla mobilità dottor Eduardo Cosenza)

Risposte principali

1) come sapete c'è stato un problema alla stazione di Poggioreale e quindi i tempi stimati di chiusura 2025 slitteranno e sono tempi che vengono anche definiti dalla magistratura quindi non possono essere ben definiti sicuramente l'anello si chiuderà perchè questo è lo scopo però come tutti i napoletani sanno la metropolitana si utilizza anche se non è completa, cioè è stata proprio realizzata passo passo , tratto tratto quindi anche qui che siamo a Piazza Municipio è in uso la stazione della linea 1 di Municipio ma nel frattempo si sta realizzando la stazione della linea 6 a fianco , sono ancora in corso i lavori archeologici e verso maggio aprirà il collegamento verso il porto, cioè i cantieri vanno avanti ma le stazioni si aprono.
2) dovete considerare che il progetto della metropolitana è degli anni 70', considerate che proprio a Marzo del 1993, quindi il 28 marzo 1993 quindi stiamo parlando di 30 anni fa sono andate in esercizio le prime stazioni, quindi si tratta di un progetto che è datato per cui la tecnologia è andata avanti, la conoscenza del territorio, del sottosuolo, le scoperte archeologiche che sicuramente si sapeva esserci ma sono state molto più importanti di quello che si immaginava, quindi ha causato un rallentamento, ma anche una potenzialità in più per la metropolitana , per cui voi sapete che ci sono lavori molto profondi che superano dislivelli molto ampi, è un'opera che ormai si sta realizzando da più di 40 anni quindi ci possono essere anche delle modifiche tecnologiche, un aumento prezzi pensate alla pandemia che ha portato al PNRR e alla guerra che ha portato un rialzodei prezzi e la necessità di rivedere le sceltemolto importanti