REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Intervento Sicuro, Verde e Sociale finanziato dal Piano Nazionale Complementare al PNRR _Via Eritrea San Domenico Udine
Inviato il 3/03/2024 | Di Elena Canciani
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Cosa abbiamo scoperto
Obiettivi del progetto Tweet
Il progetto prevede la demolizione di 3 fabbricati in cui erano presenti 28 alloggi e la costruzione di un fabbricato nuovo suddiviso in 39 alloggi e si inserisce nell'Intervento Sicuro, Verde e Sociale, finanziato dal Piano Nazionale Complementare al PNRR che vede come Amministrazione responsabile il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento Casa Italia ed interviene sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza energetica, la resilienza e la sicurezza sismica, nonché la condizione sociale. Il Programma si proponeva di affiancarsi agli strumenti convergenti a obiettivi simili, quali il Superbonus, superando anche i vincoli temporali di esecuzione delle opere e vedeva come Beneficiari le ATER (Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale) e come Soggetti attuatori le Regioni incaricate di emanare i bandi di selezione dei progetti.
Obiettivi specifici del progetto realizzato nel quartiere di San Domenico a Udine sono stati la razionalizzazione degli spazi di edilizia residenziale pubblica(demolizione di 28 alloggi e ricostruzione di 39 alloggi con tipologie di appartamenti più adeguate alle esigenze espresse negli anni dagli inquilini delle case ATER), l'efficientamento energetico degli appartamenti e la riqualificazione degli spazi pubblici compresi i progetti di miglioramento e valorizzazione delle aree verdi, dell’ambito urbano di pertinenza degli immobili oggetto di intervento.
il progetto monitorato è stato implementato da ATER favorendo l'interazione con il territorio a tale fine è stato aperto il cantiere alle visite guidate con le scuole, ospitando nel tempo gli studenti dell’Istituto Malignani di Udine, gli studenti del corso IFTS(Tecniche innovative per l’edilizia)del CEFS di Udine. Il coinvolgimento degli studenti era volto a divulgare il concetto che anche nei quartieri di edilizia residenziale pubblica la attività possono essere gestite garantendo che la qualità degli interventi sia pari a quella riscontrabile in altri contesti residenziali.
Attività previste
Nell'intervento monitorato le attività di "razionalizzazione degli spazi di edilizia residenziale pubblica" sono state definite attraverso un progetto architettonico depositato ed ora in corso con la conclusione dei lavori prevista a gennaio 2026.
L'intervento è stato sviluppato secondo un manuale tipologico redatto in forma multidisciplinare dallo staff di ATER. La progettazione dei singoli alloggi ha subito un processo di razionalizzazione degli spazi e ambienti interni con una riduzione dei volumi volta a favorire una conseguente riduzione dei consumi di energia contrastando così il fenomeno della povertà energetica che spesso caratterizza le famiglie che vivono in contesti di edilizia residenziale pubblica che non si possono permettere beni e servizi energetici adeguati, con conseguenze sul loro benessere.
La composizione tipologica degli appartamenti è la seguente: 8 appartamenti monocamere, 24 appartamenti bicamere e 7 appartamenti tricamere
Nella riconfigurazione degli alloggi si è tenuto conto dell'accessibilità degli spazi per le persone in condizione di disabilità motoria prevedendo per tutti gli alloggi la possibilità di riattare facilmente il servizio igienico e renderlo completamente fruibile e facilitando le richieste degli inquilini con accertate disabilità motorie. Nella fase di pianificazione degli interventi ATER ha recepito le esigenze che negli anni gli abitanti degli alloggi gestiti avevano espresso pertanto per molti degli alloggi sono state incluse nel progetto alcune caratteristiche che ormai sono diventati i punti chiave del vivere moderno quali il terrazzo, la lavanderia, il ripostiglio, ed il bagno finestrato.
Per garantire la riqualificazione degli spazi esterni condominiali, volta ad assicurare una maggiore fruibilità degli stessi, l’immobile è stato dotato di 3 ascensori.
Cura e bellezza degli spazi sono stati un obiettivo che ATER si è posta nella realizzazione dell'edificio prevedendo un’area fiorita, dei colori delle facciate rispondenti ai bisogni dei residenti del quartiere e inquilini e l’inserimento di una scacchiera a grande scala da pavimento: queste iniziative hanno consentito di attivare delle collaborazioni con le associazioni del territorio quali (Anteas ed Anfass) per la co-gestione dei progetti.
ATER sta realizzando l'intervento nella convinzione che attraverso l’attivazione di laboratori di studio e fruizione delle aree esterne ed attraverso il diretto coinvolgimento della comunità e quindi degli abitanti del nuovo immobile (nuovi e di ritorno) venga rafforzato lo spirito di Comunità. Il sentirsi parte della Comunità accentua il senso di appartenenza al luogo e la responsabilità dei singoli nella cura dello stesso riducendo il pericolo di degrado.
Per favorire il coinvolgimento della popolazione nella fase di realizzazione degli spazi ATER ha organizzato le seguenti iniziative:
anni 2022-2023 attivazione di un punto di ascolto per i trasferimenti dai propri alloggi (i 28 da demolire ad altra abitazione provvisoria in edifici gestiti da ATER in comune di Udine e limitrofi a San Domenico)
20 giugno 2023 presentazione del progetto del lotto D nel corso dell'assemblea pubblica organizzata dal Comune di Udine per la presentazione del proprio intervento sul lotto B finanziato dal programma Pinqua_
11 luglio 2023 messa in sicurezza del Roseto sito negli spazi da demolire
2024-2025 nel corso del cantiere sono stati fatti diversi sopralluoghi con i ragazzi delle scuole superiori di indirizzo tecnici
1 marzo 2025 incontro pubblico per decidere il colore delle facciate + ascolto richieste ulteriori (Illuminazione porticati, no alberi all’interno del parco, recinzione del lotto che non è stata attuabile, numerazione e colorazione dei vani scala)
17 giugno 2025 incontro pubblico per decidere gli spazi esterni del giardino: nell’occasione sono state proposte 2 soluzioni di layout del parco pubblico generato dalla corte dell’edificio. Le soluzioni sono state ideate da due studentesse (Emma e Basmala) dell’Istituto I.S.I.S. 'Arturo Malignani' della classe 4° che sono state elaborate durante le attività di “alternanza scuola/lavoro” (percorso formativo tenutosi all’interno dell’ATER di UD). La scelta della soluzione è stata presa dai residenti presenti all’incontro pubblico tenutosi in parrocchia, Ater ha garantito l'aderenza del progetto preliminare redatto dalle ragazze alla normativa apportando modifiche non sostanziali allo stesso che poi è stato approvato come progetto esecutivo. Il progetto ha riguardato non solo lo studio architettonico degli spazi ma hanno identificato i materiali caratterizzanti il progetto, dalla tipologia di pavimentazioni, giochi per i bimbi e fino alla scelta delle piante da proporre
giugno 2026 ? consegna alloggi ATER UD Lotto D
settembre/ottobre 2026 presentazione “SCACCHIERA SAN DOMENICO”: all’interno del giardino è stata ricavata una scacchiera recuperando la platea della gru di cantiere. Le due ragazze del Malignani, progettiste del giardino, hanno nella prima fase del tirocinio anche progettato tutti gli elementi della scacchiera con relativi disegni esecutivi e distinte materiali. L’Adriacos spa (impresa esecutrice) con il risparmio derivante dalla mancata demolizione e smaltimento di detto manufatto, fornirà il materiale per la realizzazione dei pezzi del gioco degli scacchi. La “Fondazione della Casa dell’Immacolata” taglierà i pannelli lignei forniti da Adriacos ed assemblerà i pezzi all’interno del percorso formativo per recupero giovanile di questo semestre; la Comunità Piergiorgio verrà coinvolta per verniciare i pezzi; l’associazione Antes e Comunità di Quartiere (Casa del Custode) svilupperanno poi laboratori e corsi sugli scacchi di modo da mantenere vivo il nuovo parco pubblico
Origine del progetto
Il progetto è finanziato dal Piano nazionale complementare al PNRR attraverso l'intervento "SICURO, VERDE E SOCIALE: RIQUALIFICAZIONE DELL’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA" che è finalizzato ad intervenire sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, la resilienza e la sicurezza sismica, nonché la condizione sociale nei tessuti residenziali pubblici.
Da un punto di vista amministrativo l'intervento Sicuro, Verde e sociale è stato approvato nel seguente modo: con il DPCM (15 settembre 2021) sono stati individuati gli indicatori di riparto su base regionale , nonché le modalità e dei termini di ammissione a finanziamento degli interventi a valere su tali risorse e di disciplina delle modalità di erogazione dei finanziamenti, nell’ambito della dotazione finanziaria destinata al Programma, che costituiva l’ obiettivo del terzo trimestre 2021. Entro il 31 dicembre 2021, poi, risultano pubblicati i bandi regionali rivolti alle ATER per l’ammissione degli interventi al Programma (obiettivo del quarto trimestre 2021), Il Decreto Direttoriale n. 52 del 30 marzo 2022 riporta, agli allegati A e B l’elenco dei progetti approvati a livello regionale.
Per ATER Udine, tra i progetti prioritari allegato A troviamo l'intervento: via Eritrea 5-7, Intervento di demolizione di 3 fabbricati per 28 alloggi e
costruzione di un fabbricato per 39 alloggi 39 CUP PROV0000025497 Risorse: € 7.458.858,82
Il progetto è stato è presentato al pubblico in occasione della presentazione del 20 giugno 2023, come descritto in diversi punti del report mentre la parte iniziale della definizione del progetto si è basata sulle richieste tipologiche presentate dagli inquilini di edilizia residenziale pubblica ad ATER Udine e si è cercato di perseguire gli obiettivi dell'intervento dal 2023 ha preso avvio un'attività di coinvolgimento della popolazione e delle scuole che ha portato ad una progettazione delle aree esterne a cura di due studentesse e alla scelta della soluzione preferita da parte degli inquilini
Soggetti Beneficiari
Residenti, Famiglie di inquilini dei 28 alloggi demoliti del quartiere di San Domenico Udine, Comunità del quartiere di San Domenico
Contesto
Il progetto si inserisce nel quartiere di edilizia residenziale pubblica di San Domenico a Udine; in uno studio che accompagnava il progetto Pinqua del Comune di Udine finanziato dal PNRR che si colloca nel medesimo quartiere si leggono i seguenti dati: la classe d’età più rappresentativa è quella che va da 40-64 anni (35%) e da 65 e+anni (35%) che rappresentano insieme il 70% degli abitanti. Interessante è la disaggregazione dei componenti delle famiglie: il 47% delle stesse è composta da un componente, mentre le famiglie formate da due componenti rappresenta il 29%. Ciò porta a stabilire che il 76% delle famiglie del quartiere è costituito da massimo due componenti elemento che è stato alla base della razionalizzazione degli spazi promossa da ATER.
Anche la tipologia anagrafica delle famiglie consente di connotare maggiormente la popolazione indagata: quasi il 60% del totale delle famiglie è composta da un componente compreso in una classe di età dai 65e + anni. Questo prima disamina dei dati ci permette di tratteggiare la popolazione del quartiere San Domenico come una popolazione “adulta” spesso composta da famiglie formate da uno o due componenti."
Nel quartiere di San Domenico, nel tempo accanto alle famiglie con redditi ridotti si sono trovate famiglie vulnerabili che hanno trovato nella coesione e aiuto reciproco il sostegno e la possibilità di condurre una vita serena.
Avanzamento
Le attività si concluderanno a fine gennaio 2026, ATER e il Comune di Udine scriveranno indicativamente a febbraio 2026 alle famiglie che in precedenza risiedevano negli alloggi demoliti a cui era stata assicurata dagli Enti la prelazione per rientrare nelle case quando la riqualificazione prevista dal progetto fosse completata.
Risultati
Il progetto si è concluso sono stati realizzati i 39 nuovi alloggi che rispondono alle esigenze di razionalizzazione degli spazi, efficientamento energetico e cura degli spazi esterni che il bando dell'intervento Sicuro, Verde e Sociale prevedeva.
Punti di debolezza
Non ho dei punti di debolezza ma dei punti di attenzione e nel dettaglio è importante che sia garantita alle famiglie che in precedenza occupavano le case la possibilità di rientrare a prezzi sostenibili dopo la riqualificazione (così come condiviso con ATER e Comune nell'incontro di luglio 2024) visto che l'obiettivo dell'intervento ministeriale era riqualificare in favore degli Inquilini e il rischio se ciò non fosse possibile è allontanare dal Quartiere le famiglie meno benestanti che erano il gruppo Target da supportare
Punti di forza
Gli attori: Ater, Comune di Udine, Comitato dei residenti, Associazioni, Consiglio di Quartiere hanno cercato di lavorare insieme per conseguire il risultato di garantire alle persone residenti nel quartiere non solo delle case più efficienti e funzionali ma anche un quartiere più sicuro e accogliente per una migliore qualità della vita delle persone residenti ed una conseguente maggiore attrattività dei luoghi.
Cosa ho apprezzato maggiormente: la cura di alcuni aspetti come la Bellezza dei luoghi e la collaborazione con le realtà del territorio.
Buona pratica:
fonte (https://anteas.fvg.it/novita/attivita-quartiere-san-domenico-udine/) gennaio 2026 Quartieri in movimento, questo il nuovo progetto: “dove ti senti a casa”. Nel 2026 il quartiere San Domenico sarà interessato da un importante progetto di riqualificazione urbana che comporterà l’insediamento di un centinaio di famiglie. All’interno degli spazi comuni dei nuovi condomini, saranno realizzati una nuova biblioteca e un centro polifunzionale comunale, utili ad ospitare iniziative culturali e ricreative rivolte a tutte le fasce d’età e a tutti gli abitanti del quartiere. L’associazione Udine Solidale Anteas ODV, presieduta da Rita Nassimbeni, come capo fila delle associazioni del Quartiere: Comunità Piergiorgio, Parrocchia San Domenico, Fondazione Casa dell’Immacolata don Emilio De Roja, Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale, Nuovi Orizzonti, circolo culturale ricreativo Aps, Circolo Legambiente Udine Aps, Coesi Aps, I Nostri Diritti Aps, ha inoltrato il progetto al comune di Udine che lo ha approvato. Ad inizio gennaio tali attori si sono riuniti per concordare l’avvio delle attività con incontri articolati volti a facilitare l’integrazione delle nuove famiglie e a gettare le basi per la costruzione di una COMUNITA’ SOCIALE E SOLIDALE. Tra le iniziative più significative; l’organizzazione di una mostra fotografica accompagnata da una raccolta di testimonianze audio video, che racconta l’evoluzione del quartiere. Laboratori con l’obiettivo di stimolare la conoscenza reciproca attraverso l’ascolto e la narrazione personale, utilizzando testi, immagini, video e registrazioni audio. Attività culturale
arricchita dalla promozione e organizzazione di incontri volti a valorizzare gli artisti locali, ai temi sull’abitare, sul risparmio energetico, sul costruire una comunità solidale delle persone con disabilità o fragili, coinvolgendo soggetti, verso maggiore autonomia e nella scelta di ausili adeguati. E' prevista anche la collaborazione per l'attivazione di corsi di italiano dedicati in particolare alle mamme straniere, spesso prive di accesso alla scuola e della conoscenza della lingua italiana, favorendo così un’integrazione profonda. Infine, si dedicano spazi specifici per affrontare il disagio e lo stress dei cambiamenti: abitudini da reinventare e vicini ancora sconosciuti a sostegno del benessere complessivo della comunità.
Si auspica che l'impegno profuso dalla Associazioni sia sostenuto anche dal dialogo con i Servizi sociali del Comune che ad esempio possono essere coinvolti per affrontare gli eventuali momenti di disagio e stress degli inquilini dovuti ai cambiamenti dei traslochi.
Rischi
E' importante che gli attori istituzionali come ATER e Comune di Udine e di rilievo come Comunità Piergiorgio, Parocchia e Casa dell'Immacolata rimangano ingaggiati anche dopo la conclusione degli interventi di edilizia affinchè sia garantito i benessere dei residenti. In particolare accanto alle attività di cui vogliono farsi carico le Associazioni del quartiere, coordinate dal capofila Anteas, è necessario che ci sia l'attenzione dei Servizi sociali del Comune di Udine, dell'area del Comune che cura partecipazione e sicurezza e del Consiglio di Quartiere partecipato.
E' importante che nella scelta delle attività economiche da insediare venisse privilegiato ciò che anima il quartiere e lo mantiene connesso con la città di Udine( a d esempio eventi culturali e sportivi). In questa direzione va la scelta del Comuni di Udine, titolare del progetto Pinqua, di aprire a San Domenico una Biblioteca di quartiere come spazio di aggregazione ed educazione.
Soluzioni e Idee
Nel tempo è importante arrivare a definire dei momenti di confronto periodici tra gli attori coinvolti per monitorare lo stato dell'intervento ed intervenire quando ci sono specifiche necessità infatti la relazione diretta tra il Comitato dei residenti, ATER e associazioni ad esempio rende più immediata la soluzione di problemi concreti che si possono presentare ad esempio l'attribuzione di un appartamento a famiglie con persone con disabilità.
I progetti Sicuro, Verde e Sociale e Pinqua realizzati a San Domenico sono stati senza dubbio una grande occasione per riqualificare il Quartiere, la partecipazione ai processi decisionali degli inquilini assente fino ad aprile 2023 è poi stata favorita dagli attori istituzionali a partire dalla assemblea plenaria di giugno 2023 in cui il comune di Udine e ATER hanno presentato i progetti ascoltando le osservazioni di residenti ed inquilini. Si osserva che ATER in particolare ha curato la partecipazione delle persone del quartiere ma anche delle scuole favorendo così una pianificazione "condivisa" che è dovuta necessariamente rimanere nell'ambito delle possibilità di agire dell'Ente ma ha saputo coinvolgere e fare entrare nel quartiere i Giovani studenti che hanno potuto partecipare alla definizione del progetto. Pur non strutturata come la partecipazione che ho rilevato a Roma nel quartiere di TOR Bella Monaca in cui l'Università La Sapienza ha gestito specifici laboratori per raccogliere le idee dei cittadini, la partecipazione a Udine è stata autentica e non solo estrattiva nel senso che dopo aver chiesto il contributo dei Giovani si è cercato di premiare alcune delle loro scelte nei progetti approvati.
Auspico che sia definito un PATTO di quartiere che valorizzi gli investimenti fatti e faccia di san Domenico una buona pratica.
Metodo di indagine
Come sono state raccolte le informazioni?
- Raccolta di informazioni via web
- Visita diretta documentata da foto e video
- Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
- Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
- Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
- Intervista con i referenti politici
ATER Udine , Beneficiario intervento Sicuro, verde e sociale finanziato dal Piano nazionale complementare al PNRR
Lorenzo Puzzi, Direttore Ater
Alberto Clochiatti Architetto
Elisa Mattara Architetto
Domande principali
Le persone di ATER sono state incontrate con intervista nel contesto del lavoro di monitoraggio del progetto Pinqua del comune di Udine nel quartiere di San Domenico avviato nel 2022. Tale occasione ha consentito di organizzare momenti successivi di monitoraggio verbalizzati nel tempo in cui sono state raccolte le informazione. Sono stati incontrati i seguenti soggetti: ATER Udine, Comune di Udine, Comitato dei Residenti ed associazioni si è anche preso parte ad eventi organizzati nel quartiere ad esempio la riunione del 1 marzo 2025 per la scelta del colore delle facciate dell'edificio costruito da ATER.
Negli incontri si è chiesto: stato avanzamento dei lavori con i dati di realizzazione rispetto agli obiettivi, criticità, buone pratiche, processo di partecipazione attivato con la comunità locale
Gli incontri sono stati verbalizzati e il loro contenuto è corrisponde a quanto descritto nei capitoli del report
Risposte principali
ATER Udine ha fornito fotografie del processo di partecipazione e coinvolgimento degli studenti nel cantiere, la presentazione che descrive la tipologia degli appartamenti realizzati condivisa a giugno 2023, le informazioni di dettaglio sui processi partecipativi condotti mentre Anteas e Comitato dei Residenti hanno illustrato il percorso di partecipazione legato al progetto "dove ti senti a casa?" realizzato all'interno dell'intervento Quartieri in movimento con l'obiettivo di creare le condizioni ottimali per l'inserimento dei nuovi nuclei familiari a San Domenico. L’associazione Udine Solidale Anteas ODV, presieduta da Rita Nassimbeni, è capo fila delle associazioni del Quartiere: Comunità Piergiorgio, Parrocchia San Domenico, Fondazione Casa dell’Immacolata don Emilio De Roja, Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale, Nuovi Orizzonti, circolo culturale ricreativo Aps, Circolo Legambiente Udine Aps, Coesi Aps, I Nostri Diritti Aps, aveva aderito anche al protocollo del Comune di Udine per l'implementazione del progetto PINQUA nel quartiere di San Domenico.