REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
RIGENERAZIONE URBANA DI VIA FURIETTI MALPENSATA
Inviato il 31/10/2025 | Di Quartiere vivo: Camilla Melillo, Chiara Mangili, Sara Moioli, Rim Habibi
Cosa abbiamo scoperto
Obiettivi del progetto Tweet
Il progetto monitorato, finanziato dal PNRR, riguarda la prima parte di un intervento pubblico più ampio di ristrutturazione e ampliamento del Centro Civico di Via Furietti nel quartiere Malpensata a Bergamo. Esso rappresenta un’iniziativa di rigenerazione urbana strategica, volta a potenziare gli spazi e i servizi per favorire l’interazione e la coesione sociale in un’area storicamente perimetrata da grandi infrastrutture di viabilità, creando ambienti che favoriscano l’incontro, la socializzazione e la coesione tra le persone, e offrendo luoghi dedicati ad attività culturali, ricreative e sociali che rafforzino la vita di quartiere.
Il progetto è stato suddiviso in due lotti. Il primo lotto è finanziato dal progetto monitorato e prevede la ristrutturazione dell'auditorium. L'obiettivo principale del primo lotto è stato quello di risolvere le criticità funzionali che rendevano l'auditorium uno spazio obsoleto. In particolare, l'intervento ha mirato a:
- risolvere i problemi strutturali: l’auditorium precedente presentava gradinate molto inclinate e dotazioni tecniche limitate che ne impedivano un utilizzo versatile. Il progetto ha corretto queste caratteristiche per rendere la sala adatta a convegni, eventi ed attività scolastiche
- garantire accessibilità e sicurezza: sono state abbattute le barriere architettoniche e migliorata la sicurezza strutturale
- migliorare l'efficienza del sistema energetico: l’intervento ha previsto il rifacimento degli impianti, inclusa una nuova centrale termica con raffrescamento estivo, il miglioramento dell'acustica e dell'isolamento.
Attività previste
Le attività principali del progetto si sono sviluppate attraverso una serie di fasi coordinate.
In primo luogo è stata svolta un’attività di progettazione e pianificazione, che ha previsto l’analisi dello stato dell’edificio esistente, la definizione degli obiettivi sociali, urbanistici ed energetici e l’inserimento dell’intervento nel Piano delle Opere Pubbliche del Comune di Bergamo, con il conseguente accesso ai finanziamenti del PNRR.
Successivamente si è passati alla fase operativa di ristrutturazione edilizia.
Il primo lotto di lavori si è focalizzato sulla ristrutturazione edilizia, la messa in sicurezza strutturale e la riqualificazione dell’auditorium. In questa fase sono stati rifatti completamente gli impianti, inclusa la realizzazione di una nuova centrale termica e il sistema di raffrescamento, ed è stato effettuato un importante intervento di efficientamento energetico. L’auditorium è stato rivisto completamente per risolvere i problemi funzionali delle vecchie gradinate e migliorare l'acustica. Parallelamente sono state eliminate le barriere architettoniche creando anche un collegamento diretto con la scuola "Lotto".
I lavori si sono conclusi con le attività di collaudo e l'avvio dell'utilizzo pubblico della sala, distinguendosi dalle opere di ampliamento del secondo lotto attualmente in corso.
Un secondo lotto, non incluso in questo progetto ma ad esso complementare, è attualmente in corso. Esso prevede l'ampliamento del Centro Civico, con la realizzazione di nuovi spazi su più livelli e l’aumento delle superfici dedicate alle attività sociali, amministrative e ricreative. Si prevede siano conclusi entro febbraio o marzo del 2026.
Origine del progetto
Il progetto è nato in risposta al Bando Rigenerazione Urbana finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) (M5, Componente 2, Investimento 2.1).
Il Comune di Bergamo ha intercettato questi fondi, identificando l'intervento sul Centro Civico di Via Furietti come prioritario per migliorare il decoro urbano e la qualità dei servizi nel quartiere Malpensata.
Sulla base dell'intervista effettuata con il Comune di Bergamo, abbiamo appreso che l'intervento di via Furietti è stato tra i primi a essere finanziato in città dal PNRR, con un impegno economico complessivo significativo che supera il milione e mezzo di euro. Di questo milione e mezzo, per il primo lotto è stato stanziato un importo complessivo di 850.000 euro di cui 567.000 provenienti dai fondi PNRR, comprendendo anche i fondi per l'efficientamento energetico inclusi in un altro CUP. I fondi PNRR sono stati utilizzati solamente per finanziare il primo lotto.
Soggetti Beneficiari
In generale, i destinatari immediati che avranno più vantaggi dai risultati di questo progetto saranno i residenti del quartiere Malpensata grazie al miglioramento del decoro urbano, alla riqualificazione degli spazi pubblici e alla maggiore accessibilità ai servizi.
Non solo i residenti del quartiere trarranno vantaggio dal progetto ma anche molte altre persone. I soggetti in questione possono essere distinti in base alle fasi dell'intervento.
In particolare, per quanto riguarda il primo lotto, i beneficiari immediati sono le associazioni, le reti di quartiere e la cittadinanza che fruisce del nuovo auditorium e della sala polifunzionale. Un aspetto rilevante emerso è che i beneficiari di questo spazio non sono esclusivamente i residenti del quartiere Malpensata, ma cittadini provenienti anche da altri quartieri e da tutta Bergamo, rendendo la struttura un punto di riferimento culturale urbano. Anche la scuola "Lotto" è una beneficiaria diretta di questa fase, grazie alla creazione di un collegamento strutturale dedicato per le attività scolastiche.
Con il completamento del Secondo Lotto, i beneficiari saranno persone di svariate categorie sociali: gli anziani, che usufruiranno del Centro per Tutte le Età (CTE) , le famiglie e i soggetti vulnerabili, destinatari dell’Hub alimentare e della cucina di comunità, e i cittadini che necessitano di servizi amministrativi tramite gli sportelli decentrati dell'Anagrafe.
In generale, non risultano tipologie di persone escluse, in quanto l'intero progetto ha posto particolare attenzione all'abbattimento delle barriere architettoniche per garantire l'accessibilità anche a disabili e anziani.
Contesto
Il quartiere Malpensata si trova nella zona sud della città di Bergamo ed è un’area urbana caratterizzata da una posizione particolare, poiché è circondata da grandi infrastrutture viarie come strade ad alta percorrenza e assi di collegamento principali.
Questa conformazione ha reso nel tempo il quartiere in parte isolato dal resto della città, con ricadute sia sulla qualità dello spazio urbano sia sulle relazioni sociali tra gli abitanti.
Dal punto di vista sociale, la Malpensata è un quartiere molto popolato e socialmente eterogeneo, con la presenza di anziani, famiglie, giovani e una significativa componente di cittadini stranieri.
Proprio questa varietà rende il quartiere ricco dal punto di vista umano e culturale, ma allo stesso tempo porta con sé bisogni complessi, legati all’inclusione sociale, ai servizi di prossimità, alla sicurezza e agli spazi di aggregazione.
Nel corso degli anni il quartiere ha mostrato alcune criticità, come la carenza di spazi pubblici moderni, la necessità di servizi sociali più vicini ai cittadini e una certa fragilità sociale in alcune fasce della popolazione.
Per questo motivo è stato individuato dal Comune di Bergamo come area prioritaria per interventi di rigenerazione urbana e sociale, con l’obiettivo di migliorare non solo l’aspetto fisico degli edifici, ma soprattutto la qualità della vita delle persone.
Il Centro Civico di Via Furietti rappresenta uno dei principali punti di riferimento del quartiere e, proprio per questo, la sua riqualificazione assume un valore strategico: trasformarlo in un polo civico moderno e multifunzionale significa offrire alla Malpensata un luogo capace di favorire l’incontro tra cittadini, l’accesso ai servizi, la partecipazione sociale e il rafforzamento del senso di comunità.
Un elemento distintivo nell’ideazione del progetto è stato il forte coinvolgimento del territorio: per la definizione dell'intervento, e specificamente per la progettazione del Primo Lotto, hanno giocato un ruolo cruciale le Reti Sociali. Il Comune ha infatti ascoltato associazioni, cittadini singoli e reti di quartiere raccogliendo le loro idee che hanno influenzato direttamente le scelte tecniche, come la configurazione delle gradinate e gli arredi dell'auditorium.
In questo contesto, il progetto non è solo un intervento edilizio, ma uno strumento concreto per contrastare l’isolamento del quartiere, migliorare le relazioni sociali e rendere la Malpensata un’area più vivibile, inclusiva e integrata nel tessuto urbano di Bergamo.
Avanzamento
Alla data del monitoraggio e sulla base delle informazioni raccolte durante l’attività di monitoraggio civico e confermate dalle interviste ai referenti del Comune di Bergamo e ai responsabili del progetto, il Primo Lotto risulta concluso. La prova definitiva risiede nel fatto che l’auditorium è oggi pienamente funzionante e aperto al pubblico.
Per quanto riguarda il secondo lotto, non incluso in questo progetto, i lavori sono ancora in corso e si concluderanno presumibilmente intorno a febbraio o marzo 2026.
Risultati
Dall’attività di monitoraggio civico e dall'intervista effettuata emerge che il risultato principale del progetto concluso è la piena riqualificazione dell’auditorium, trasformato da spazio obsoleto e poco fruibile in un luogo moderno e tecnologicamente avanzato.
L’auditorium oggi risulta pienamente funzionante e già utilizzato dai cittadini per convegni, attività culturali, saggi scolastici ed eventi pubblici.
Un altro esito concreto verificato riguarda il comfort ambientale, garantito dalla realizzazione della nuova centrale termica, dal sistema di raffrescamento estivo e dagli interventi di correzione acustica, che permettono oggi lo svolgimento di eventi musicali e convegni. L’efficacia del progetto è dimostrata dall’attuale utilizzo della sala: gestita direttamente dal Comune tramite un sistema di prenotazioni online, lo spazio è pienamente operativo e ospita eventi che attraggono cittadini da tutta Bergamo, raggiungendo l'obiettivo di diventare un punto di riferimento culturale urbano.
Sebbene il completamento dell'intero "Polo Civico" avverrà con il secondo lotto attualmente in corso, il progetto monitorato ha già raggiunto il risultato di restituire alla comunità uno spazio di aggregazione sicuro, versatile e aperto alla città.
Punti di debolezza
Possiamo invece valutare come aspetti negativi i seguenti punti:
1. Vincoli tecnici e di budget
- Alcune richieste dei cittadini non sono state accolte a causa dei limiti strutturali dell’edificio e dei vincoli economici, che hanno obbligato a correggere o ridurre alcune soluzioni progettuali.
2. Capienza limitata della sala
- I 99 posti, se da un lato facilitano la gestione, dall’altro limitano l’uso per grandi eventi o manifestazioni culturali più rilevanti.
3. Costi e complessità di gestione e manutenzione
- La presenza di tecnologie avanzate e l'elevato utilizzo della sala comportano costi alti di gestione e la necessità di una manutenzione costante degli impianti. Esiste il rischio che, in futuro, la sostenibilità economica della gestione possa diventare problematica se le risorse comunali dovessero ridursi, mettendo a rischio la qualità del servizio.
- Il grande afflusso di utenti richiede un controllo continuo e rigoroso degli aspetti legati alla sicurezza, che potrebbe generare criticità se non gestito attentamente
Punti di forza
Possiamo valutare come aspetti positivi:
1. Riqualificazione funzionale e tecnologica
- L’auditorium è stato trasformato da uno spazio obsoleto in un ambiente moderno, accessibile e tecnologicamente avanzato, risolvendo le criticità presenti precedentemente.
- La sala è stata dotata di nuovi impianti acustici professionali e di una centrale termica che garantisce anche il raffrescamento estivo, aumentando il comfort e la fruibilità tutto l'anno.
2. Coinvolgimento della comunità nella progettazione
- Le reti sociali di quartiere sono state coinvolte nella definizione del progetto sia per il primo sia per il secondo lotto.
- I cittadini hanno contribuito anche su aspetti tecnici (es. pendenza sala, arredi), migliorando la qualità dell’intervento.
3. Versatilità degli spazi
- L’auditorium attira iniziative ed eventi da tutta la città, diventando un punto di riferimento non solo per il quartiere ma per tutta la città di Bergamo.
4. Gestione comunale chiara e trasparente
- Tutti gli spazi rimangono sotto gestione comunale, con possibilità di affidare attività specifiche a soggetti terzi solo per finalità operative.
- Le prenotazioni per i vari spazi sono chiare e accessibili tramite il sito del Comune.
5. Coerenza con altri investimenti nel quartiere
- Il progetto è parte di un più ampio piano di riqualificazione: nuovo asilo nido, palazzetto del pattinaggio, ampliamento del parco Olmi, opere di viabilità e connessioni ciclopedonali.
Rischi
Nonostante l’auditorium sia già attivo e funzionante, esistono rischi futuri legati principalmente alla sostenibilità della sua gestione e al mantenimento degli standard qualitativi.
Un primo aspetto critico riguarda la sostenibilità economica nel tempo: la struttura, ora tecnologicamente avanzata e dotata di nuovi impianti di climatizzazione e audio professionali, comporta costi di manutenzione e gestione elevati. Se in futuro le risorse comunali dovessero ridursi, vi è il rischio che la qualità del servizio o la manutenzione delle attrezzature possano risentirne.
Un secondo rischio deriva proprio dal successo e dall'intensità di utilizzo della struttura: l'elevato numero di prenotazioni ed eventi sottopone la sala a un'usura significativa, rendendo necessari controlli costanti sulla sicurezza e una manutenzione continua degli impianti. In assenza di una gestione attenta, potrebbero emergere criticità tecniche che limiterebbero l’utilizzo della sala.
Infine, sebbene l'auditorium sia concluso, permane un rischio operativo legato alla convivenza con il cantiere adiacente del secondo lotto. Eventuali prolungamenti dei lavori o imprevisti nella fase di completamento del polo civico potrebbero generare disturbi logistici o acustici, interferendo temporaneamente con le attività in corso nella sala.
I rischi futuri non mettono in discussione la validità del progetto, ma evidenziano l’importanza di una gestione attenta, continuativa e sostenuta nel tempo, affinché il nuovo polo civico possa rimanere un punto di riferimento stabile per la Malpensata e per l’intera città.
Soluzioni e Idee
Affinché il progetto raggiunga pienamente il suo potenziale e generi un impatto duraturo, è possibile individuare alcune condizioni e interventi complementari che ne incrementerebbero l’efficacia complessiva.
1. Rafforzare i processi di partecipazione e coinvolgimento del territorio
La partecipazione attiva delle reti sociali del quartiere è stata un elemento positivo nella fase progettuale.
Per consolidare questo approccio, sarebbe utile istituire un tavolo permanente di dialogo che raccolga periodicamente osservazioni, criticità e proposte da parte di residenti, associazioni e operatori.
Un coinvolgimento continuo garantirebbe non solo una gestione più condivisa degli spazi, ma permetterebbe di intercettare tempestivamente nuovi bisogni emergenti, contribuendo a mantenere il polo sempre aderente alle esigenze reali della comunità.
In parallelo, si potrebbe investire in campagne informative mirate, capaci di raggiungere le diverse fasce della popolazione, inclusi anziani, famiglie straniere e giovani, spesso meno coinvolti nei processi partecipativi tradizionali.
2. Migliorare l’accessibilità e la fruibilità degli spazi
Sarebbe utile estendere gli orari di apertura dell’auditorium e del centro polifunzionale e migliorare la navigabilità della piattaforma di prenotazione, magari creando un sistema unico per tutte le sale e i servizi.
Per favorire la partecipazione di persone vulnerabili (anziani, disabili o famiglie in difficoltà), potrebbe essere introdotto un servizio di accompagnamento o di supporto tramite il coinvolgimento di associazioni di volontariato.
3. Ampliare l’offerta culturale e sociale del polo
L’auditorium, già oggi molto richiesto, potrebbe diventare un punto di riferimento ancora più forte non solo per il quartiere, ma per l’intera città.
A tal fine sarebbe utile programmare un calendario stabile di eventi, come rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, incontri formativi o laboratori artistici.
Un coinvolgimento diretto di scuole, università e realtà culturali cittadine contribuirebbe a dare continuità e qualità alle iniziative proposte.
4. Monitorare l’impatto del progetto nel tempo
Per garantire che il progetto continui a rispondere agli obiettivi iniziali, si potrebbe implementare un sistema di monitoraggio continuo, attraverso la raccolta di dati sulle prenotazioni, la partecipazione agli eventi e il profilo degli utenti.
A ciò si potrebbe affiancare una valutazione periodica della soddisfazione, tramite questionari anonimi o incontri pubblici.
La pubblicazione di report annuali aumenterebbe la trasparenza e permetterebbe all’amministrazione di adattare i servizi alle evoluzioni del quartiere.
Il progetto di via Furietti ha le potenzialità per diventare un vero hub sociale e culturale per la Malpensata e per la città di Bergamo.
Per massimizzarne l’impatto sarà però fondamentale investire non solo nelle strutture, ma anche nei processi: partecipazione, comunicazione, coordinamento dei servizi, qualità dello spazio pubblico e monitoraggio continuo.
Solo integrando queste dimensioni sarà possibile garantire che il polo non sia semplicemente un edificio riqualificato, ma un luogo vivo, accessibile e capace di rispondere alle esigenze in continua evoluzione della comunità.
Metodo di indagine
Come sono state raccolte le informazioni?
- Raccolta di informazioni via web
- Visita diretta documentata da foto e video
- Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
- Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
Il Comune di Bergamo.
Domande principali
1.Cosa ha spinto il Comune a proporre questo progetto? Quali esigenze si vogliono
soddisfare con questo intervento?
2.Com’è gestito l’auditorium? E come invece verrà gestito il progetto del secondo lotto?
Risposte principali
1.Questo progetto nasce dall’esigenza di fare degli interventi di riqualificazione all’interno del quartiere Malpensata.
Si tratta di un intervento di riqualificazione di un auditorium che era poco funzionale ed è stato reso più fruibile e più avanzato da un punto di vista tecnologico.
È stato scelto il quartiere Malpensata perché è uno dei quartieri più critici da un punto di vista sociale. Per questo è necessario avere delle strutture che accolgano persone con delle problematiche sociali.
Alla fine, questo progetto diventerà un polo molto importante sia per il quartiere Malpensata sia per altri quartieri. Questo perché l’auditorium non viene utilizzato solo dai residenti della Malpensata, ma attrae iniziative da tutta la città.
2. La gestione dell’auditorium ricade totalmente sul Comune. Anche per il centro polifunzionale, che fa parte del secondo lotto, la gestione rimarrà dell’amministrazione comunale.
All’interno dell’edificio potranno svolgersi molteplici funzioni e, quindi, alcune attività specifiche potrebbero essere affidate a enti o soggetti terzi in base ai servizi richiesti. È tutto però gestito dal Comune.