REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI DELLA SCUOLA D'ARTE QUALI LUOGO DI ACCOGLIENZA E SOCIALITÀ IN SENSO AMPIO
Inviato il 8/11/2025 | Di Tela scomposta
Cosa abbiamo scoperto
Obiettivi del progetto Tweet
Il progetto mira al recupero e alla riqualificazione del giardino scolastico dell’Accademia di Belle Arti “G. Carrara” (Scuola d'arte – istruzione secondaria) di 2.500 mq, in Via San Tomaso 82/d. L’obiettivo è stato quello di trasformare questo spazio, che risultava sottoutilizzato a causa della sua organizzazione inefficiente, delle pavimentazioni ammalorate e della mancanza di arredi, per renderlo più funzionale e fruibile a studenti e operatori nel settore dell’istruzione e dell’arte.
La riqualificazione risponde all'esigenza di una didattica contemporanea, che esce dalle aule. Il giardino non è più solo una cornice verde, ma diventa un'aula a cielo aperto (per "osservare e disegnare la natura dal vero") e un luogo di aggregazione per studenti e docenti. L'obiettivo di "socialità in senso ampio" suggerisce la volontà di abbattere le barriere tra l'istituzione accademica e la vita sociale che vi gravita attorno (fonte: Il giardino scolastico della Scuola d’Arte Carrara diventerà uno spazio aperto per le lezioni, primabergamo.it).
L’investimento è parte della Missione 5 (M5), componente C2 investimento 2.1 del PNRR/PNC, che comprende progetti di rigenerazione urbana volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale. Il quadro economico totale era inizialmente di euro 250.000, di cui euro 206.110 per opere a base d’ appalto soggette a ribasso, euro 3.890 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso ed euro 40.000,00, finanziato con mezzi propri di bilancio che in seguito è confluita nel PNRR Rigenerazione urbana e finanziata con trasferimento di 250.000, con l’aggiunta di euro 25.000 (equivalenti al 10% del finanziamento iniziale) disposta con DPCM in data 28/07/2022.
Attività previste
Le attività principali (fonte: amministrazione Trasparenza del Comune di Bergamo, Determinazione Dirigenziale n. 00280/2023) includevano la pavimentazione del percorso d’ingresso alla scuola d’arte con pietra (in continuità visiva con quelle presenti in Piazza Carrara), la realizzazione di un parcheggio interno (di cui una parte destinata alla GAMeC e un’altra all’Accademia Carrara), la riqualificazione del giardino scolastico di pertinenza dell’edificio storico, conservando le alberature presenti e rimodellando il giardino in scarpata per renderlo più funzionale alle lezioni all’aperto, e infine altri lavori complementari per la riqualificazione dell’illuminazione, degli impianti idrici, dei gradini, dei cordoli, delle rampe e della scala di accesso alla scuola.
Durante l’esecuzione, l’impresa Guerinoni Costruzioni SRL ha richiesto una perizia di variante per il perfezionamento dell’opere, tali modifiche hanno comportato in primis una lieve estensione dei tratti pavimentati, finalizzata ad un miglior raccordo delle aree destinate ai percorsi pedonali di accesso al plesso scolastico ed alle aree destinata alla sosta dei veicoli, e, in secondo luogo, un adeguamento e completamento dei nuovi impianti tecnologici in funzione della riqualificazione delle aree verdi pertinenziali della scuola d’arte.
Da un punto di vista finanziario, come si legge nella determinazione dirigenziale n. 280 del 10/02/2023 reperita all’interno della sezione trasparenza del Comune di Bergamo, la perizia di variante ha elevato l’importo netto contrattuale dei lavori da euro 186.647,74 a euro 205.280,47 (comprensivi degli oneri di sicurezza per euro 3890). Tale maggior onere di euro 18.632,73 è stato coperto dal recupero di un fondo accantonamento pari al 10% dell’importo contrattuale netto; quindi, non ha comportato un aumento della spesa complessiva impegnata per l’opera.
Origine del progetto
La base amministrativa del progetto risale al 30/12/2021, quando la Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo dei lavori. L’importo a base d’appalto era di euro 210.000 e l’esecuzione è stata aggiudicata all’impresa Guerinoni Costruzioni SRL con il massimo ribasso d’asta (pari all’11,33% dell’importo base).
I soggetti pubblici coinvolti includono principalmente il Comune di Bergamo e il Ministero degli Interni in veste di enti di finanziamento del progetto; mentre le modifiche in corso d’opera sono state gestite dall’impresa appaltatrice e dal RUP in accordo con l’Amministrazione.
Soggetti Beneficiari
I principali soggetti beneficiari sono gli studenti e i docenti dell’Accademia di Belle Arti “G. Carrara”, la quale conta circa 150 studenti e 40 tra docenti, assistenti e tutor, e gli operatori nel settore dell’istruzione e dell’arte che gravitano attorno al polo (Scuola d’arte, Pinacoteca Carrara, Foresteria).
Dato che il progetto mira a creare un luogo di accoglienza e socialità in senso ampio, è ovvio che vi sia anche un beneficio indiretto per la cittadinanza in generale e per i visitatori dell’Accademia Carrara, che potranno godere di uno spazio pubblico riqualificato.
Contesto
Il progetto risponde al bisogno del territorio di rigenerazione urbana in aree di particolare valore culturale e sociale. Il giardino dell’Accademia Carrara non è semplicemente un’area verde, ma ospita sculture e opere d’arte le quali costituiscono alcuni degli elementi principali per l’esercitazione e lo sviluppo artistico degli studenti. L’intervento, inoltre, si inserisce in uno dei nodi culturali più densi di Bergamo, una vera e propria cerniera tra l’Accademia di Belle Arti G. Carrara, la GAMeC e la Pinacoteca Carrara.
Prima dell’intervento, questi edifici, pur essendo adiacenti, erano separati da spazi esterni frammentati e poco permeabili. La riqualificazione dell’Accademia costituisce quindi una parte di un progetto di dimensioni decisamente maggiori e che mira a ricucire tale discontinuità urbana.
Inoltre, è interessante notare come un progetto di riqualificazione fisica sia stato finanziato tramite la Missione 5 del PNRR, dedicata principalmente a progetti di inclusione e di coesione, e non sotto a missioni puramente edilizie. Ciò implica che il progetto rappresenta un mezzo attraverso il quale è possibile ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale.
Adottando uno sguardo più ampio, l’intervento si inserisce in un processo di rinnovamento e quindi più ampio. Da un lato, la creazione della nuova GAMeC(Qui, la città si era posta l’obiettivo di individuare una nuova sede da una ventina di anni, idea che si è poi riproposta nel 2010-2012, anni in cui si ipotizzò di spostare la galleria d’arte contemporanea ai magazzini della ex dogana situati in Via Piatti, i quali erano di proprietà della Banca Popolare di Bergamo, acquisita poi nel 2016 da Banca Intesa S. Paolo). Tra il 2014-2015 nacque l’idea di tenere la galleria e di costruire la GAMeC nel Palazzetto dello Sport, convincendo la Fondazione Banca Intesa a finanziare parte del progetto per circa euro 6.000.000,00 da integrare ai 4.000.000,00 finanziati dal Comune di Bergamo. In seguito alla pandemia, si presentò l’occasione di fare uso di un bando del PNRR mirato alla riqualificazione e rigenerazione urbana ottenendo un finanziamento di euro 6.000.000,00. Ad oggi, per effetto della guerra in Ucraina e di un conseguente innalzamento dei prezzi delle materie prime e delle opere edili pari al 30%, il progetto ha un costo complessivo di circa euro 18.000.000,00 finanziato da Fondazione Banca Intesa, PNRR e dal Comune di Bergamo, ognuno dei quali ha contribuito per euro 6.000.000,00.
La creazione della nuova GAMeC potrebbe aprire a successivi interventi, come quello di spostare l’Accademia delle Belle arti e portarla nella vecchia sede della GAMeC al fine di ampliare (potenzialmente raddoppiando la superficie utilizzabile) gli spazi destinati agli studenti; idea che rientra nell’obiettivo di mettere a sistema un insieme di valori culturali e artistici con il nuovo studentato universitario, il parco Suardi (che comprende un percorso pedonale che attraversa la zona e collega idealmente i vari interventi oggetto del piano, dopo l’acquisizione degli Orti di San Tommaso), la nuova GAMeC e l’Accademia Carrara, e quindi di creare un vero e proprio polo della cultura, dell’arte e del tempo libero. Non da ultimo, è recente la notizia relativa al via libera dell’acquisto dello storico edificio dell’ex convento dei Celestini (fonte: ‘Ex convento dei Celestini, Berta: “Via libera all’acquisto, entro fine anno l’atto definitivo’ ” - Eco di Bergamo) da parte del Politecnico delle Arti che, se concluso, porterebbe ad un aumento degli spazi disponibili per il Conservatorio e per l’Accademia Carrara.
Avanzamento
Sulla base delle informazioni raccolte dai documenti di trasparenza del comune di Bergamo e dal cronoprogramma aggiornato reperibile dal sito della regione Lombardia, il progetto risulta completamente concluso. In particolare, i lavori sono stati consegnati in procedura d’urgenza il 27/06/2022 e sono stati ultimati in data 11/03/2023; il monitoraggio effettuato da Regione Lombardia aggiornato a ottobre 2025 conferma la conclusione del progetto in data precedente a quella contrattualmente prevista.
Risultati
Risulta alquanto chiaro che la trasformazione del giardino scolastico sia stato relativamente efficacie nel raggiungimento del suo obiettivo, ossia permettere agli studenti di svolgere lezioni a cielo aperto e di copia dal vero, nonché altre tipologie di attività didattiche all’esterno. La continuità visiva ottenuta dalla nuova pavimentazione in pietra che collega la scuola con la piazza risulta essere particolarmente funzionale al raggiungimento degli obiettivi culturali, agendo da vero e proprio nesso estetico e urbano. Dal punto di vista della sicurezza, l’adozione di nuovi impianti elettronici e di illuminazione rende l’Accademia sicuramente più fruibile durante le ore serali.
Punti di debolezza
Di per sé, il progetto non presenta punti di debolezza. Emergono, tuttavia, delle lacune e delle criticità significative legate alla liquidità e al rallentamento burocratico, infatti, nonostante la velocità operativa, il flusso finanziario risulta relativamente lento. A fronte di un rendiconto trasmesso dal Comune a maggio 2024 per oltre euro 243.000, “non è pervenuto alcun trasferimento” dal Ministero (fonte: Corte dei conti); tale disallineamento temporale costringe l’amministrazione ad anticipare una parte dei flussi di cassa, creando dei problemi di liquidità.
Non si esclude che possano esserci aspetti di criticità nella fruizione del nuovo giardino, anche relativi a idee/desideri diversi dei suoi utilizzatori, che sarebbero tuttavia rilevabili solo attraverso un dialogo diretto con chi ne fruisce, come gli studenti dell'accademia. Tuttavia, nell'indagine questa esplorazione non è stata effettuata.
Punti di forza
Gli aspetti positivi sono diversi. Bisogna elogiare, in primis, il rispetto del cronoprogramma e l’efficacia dell’accantonamento pari al 10% dell’importo contrattuale netto di base d’appalto. Dal punto di vista economico, la gestione è stata impeccabile in quanto il fondo accantonamento è stato interamente esaurito per l’implementazione di variazioni in corso d’opera, mantenendo il budget complessivo invariato.
Anche la visione strategica sembra sposarsi perfettamente con la Missione 5 del PNRR, unendo riqualificazione urbana a inclusione sociale ed educativa per gli studenti; si potrebbe osservare che forse l’inserimento nella M4 del PNRR (potenziamento dell’istruzione) avrebbe potuto essere più idoneo, tuttavia il progetto oggetto di analisi fa comunque parte di una visione strategica di valorizzazione culturale di maggiori dimensioni, come descritto nello Step 1.
Rischi
In primo luogo, appare chiaro che saranno necessari costanti interventi di manutenzione per non tornare allo stato di degrado precedente all’intervento di riqualificazione. Ciò costituisce un rischio di cui tenere conto che richiede una costante verifica e interventi se necessario. In secondo luogo, se da una parte è vero che le pavimentazioni in pietra naturale hanno una funzione estetica importante, da un’altra potrebbe esserci un rischio concreto legato alla sicurezza in quanto possono diventare scivolose rappresentando anche un rischio di infortunio di cui tenere conto.
Soluzioni e Idee
Le soluzioni che abbiamo ideato sono principalmente mirate a garantire che l’investimento generi valore nel lungo periodo e non si trasformi in un costo per la collettività; infatti, mentre è vero che il finanziamento ha coperto per intero l’investimento iniziale, è anche vero che non tiene conto dei costi operativi successivi alla conclusione dell’opera. Al fine di evitare il ripetersi del degrado che ha reso necessario questo intervento, proponiamo l’adozione di un piano di manutenzione programmata.
Per ridurre il rischio di infortuni pensiamo che si potrebbe valutare l’integrazione di corrimani lungo le rampe e le scale esterne, dato che le pavimentazioni in pietra naturale possono diventare scivolose soprattutto durante autunno e inverno.
A tendere, si potrebbero anche prendere in considerazione delle iniziative di engagement sociale, eventualmente anche attraverso dei patti di collaborazione tra chi gestisce l’Accademia o i suoi stessi fruitori e il Comune di Bergamo; ad esempio, gli studenti potrebbero diventare custodi attivi dello spazio, integrandolo maggiormente con le attività didattiche e organizzando eventi o attività di altro genere mirati alla cura della scuola e anche alla raccolta di fondi, ciò potrebbe essere ulteriormente incentivato introducendo tali attività come maggiori crediti formativi.
Metodo di indagine
Come sono state raccolte le informazioni?
- Raccolta di informazioni via web
- Intervista con i referenti politici
È stato intervistato il referente del Comune di Bergamo.
Domande principali
In allegato il PDF con la traccia dell'intervista.
Risposte principali
È stato fornita una descrizione comprensiva del contesto storico della nuova GAMeC: la necessità di una nuova sede nasce dall'inadeguatezza degli spazi dell'ex convento, risalenti a un progetto del 1991. Intorno al 2010-2012 fu valutata l'ipotesi di spostare la GAMeC presso gli ex magazzini della dogana (proposta dalla Banca Popolare), ma questa idea fu scartata per non "scardinare" il polo dell'arte. Nel 2014-2015 si decise di trasformare il vecchio Palazzetto dello Sport per mantenere la continuità spaziale con l'Accademia. Nel frattempo, tra il 2021 e il 2024, il quadro economico è cambiato a causa dell'incremento nei prezzi delle materie prime (circa 30%), facendo aumentare il costo complessivo dell'opera.
Per quanto concerne l'Accademia, l'obiettivo è quello di ampliare gli spazi disponibili per gli studenti portandola nella vecchia sede della GAMeC.
Il progetto della nuova GAMeC non è un intervento isolato, ma va messo a sistema con lo studentato universitario l'Accademia Carrara e gli spazi verdi (Parco Suardi, Orti di S. Tommaso) e quindi trasformare lo spazio circostante in uno spazio di accoglienza, tutto ciò al fine di creare un "polo della cultura, dell'arte e del tempo libero".