REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
SmartTaranto 4.0

Inviato il 29/01/2026 | Di 3BI IISS Augusto Righi Taranto

Cosa abbiamo scoperto

Obiettivi del progetto

Il progetto "SmartTaranto 4.0" è stato realizzato dal Comune di Taranto grazie ad un sistema ITS (Intelligent Transport Systems) e all’impiego delle tecnologie digitali. Svolge una funzione che possiamo dire di “mediatore intelligente” per potenziare l’operatività della centrale della Polizia Locale e per monitorare in tempo reale la rete stradale e la mobilità. “SmartTaranto 4.0” è un’importante innovazione nel sistema di gestione del traffico e di controllo della rete urbana che vuole porre Taranto all’avanguardia nell’affrontare la pianificazione del flusso del traffico urbano, prevenendo e riducendo congestioni e il conseguente impatto sull’ambiente della città.
Come documentato nella "Relazione Generale", il sistema punta al raggiungimento di traguardi prestazionali molto ambiziosi:
● Efficienza del trasporto: riduzione dei tempi di viaggio del 25% per il Trasporto Pubblico Locale (TPL) e del 18% per il traffico privato.
● Sostenibilità ambientale: abbattimento stimato del 15% delle emissioni inquinanti attraverso la fluidificazione dei flussi e la drastica riduzione della sosta parassita.
● Gestione economica: riduzione fino al 60% dei costi di manutenzione grazie alla telediagnosi integrata.
Inoltre, grazie ad un'architettura Open Source si assicura una flessibilità per evitare che il Comune resti vincolato a singoli fornitori; questo permette al sistema di evolvere nel tempo integrando nuove tecnologie “Internet of Things” (IoT) in modo flessibile.
Dal materiale raccolto e dalle interviste possiamo sintetizzare gli obiettivi del progetto nella risposta a questa domanda: perché una gestione “smart” della città di Taranto?
L’attenzione verso la sostenibilità ambientale negli ultimi anni ha sensibilizzato maggiormente le istituzioni e particolarmente i cittadini e ha reso indispensabile creare un sistema “intelligente” di controllo della mobilità urbana per migliorare la vivibilità della città.
Il progetto rappresenta quindi un vero e proprio "cervello tecnologico" che consente non solo di coordinare e gestire il territorio, ma anche di potenziare il sistema del trasporto pubblico garantendo il successo del grande investimento previsto con la realizzazione delle linee della BRT (Bus Rapid Transit): i due progetti, quindi, sono strettamente legati.

Attività previste

Il percorso che ha portato alla realizzazione delle infrastrutture previste dal progetto ha dovuto rispettare un cronoprogramma molto rigoroso, essenziale per salvaguardare i fondi europei. Dall’esame della documentazione “As- Built”, fornitaci dall'Amministrazione, sappiamo che dopo l’approvazione del Progetto Esecutivo nell'aprile 2023, i lavori sono entrati nel vivo concludendosi nel marzo 2024. La documentazione “As Built” è una vera e propria "fotografia finale" dell'opera: in misura millimetrica certifica ogni elemento installato, dai plinti di fondazione dei pali alti 10 metri fino alle antenne di comunicazione. Inoltre, attesta che l’'affidabilità del sistema è stata confermata dai test di attivazione condotti tra il 24 e il 26 marzo 2024, che hanno validato il perfetto funzionamento dei server e delle periferiche.
La realizzazione del progetto è suddivisa in sei lotti:
Lotto 1. Server e piattaforma ITS centralizzata: costituisce il "cervello" del sistema allo scopo di raccogliere e normalizzare i dati provenienti dal campo, integrando moduli per la gestione dei semafori, del traffico e della sosta. Un intervento fisico rilevante del progetto ha riguardato l'allestimento del parcheggio "Principe Amedeo" con l'installazione di 86 sensori per monitorare l'occupazione in tempo reale.
Lotto 2. Pannelli a messaggio variabile (PMV): sono stati installati 5 pannelli a LED: uno di grandi dimensioni presso il Varco Nord del Porto e 4 pannelli secondari distribuiti in punti nevralgici della città.
Lotto 3. Rete di interconnessione e videocontrollo: per la sicurezza e il monitoraggio ambientale. È stata realizzata una rete Hiperlan per connettere le periferie alla centrale. Sono state installate 66 telecamere e 20 sensori ambientali per il monitoraggio delle polveri sottili. Include inoltre 10 postazioni di monitoraggio traffico con sensori a boa annegati nell'asfalto e laser scanner.
Lotto 4: Videowall composto da 18 monitor da 55": gestito da un server controller dedicato sito presso il Comando della Polizia Locale. La sala è stata inoltre equipaggiata con nuove postazioni operatore, workstation professionali e arredi tecnici.
Lotto 5: ammodernamento dell'hardware semaforico stradale mediante componenti quali lanterne a LED a basso consumo, avvisatori acustici per non vedenti , pulsanti pedonali e display con countdown per la sicurezza degli attraversamenti.
Lotto 6: Integrazione regolatori semaforici: con la connessione di 37 intersezioni alla piattaforma centrale. Il sistema utilizza 411 spire virtuali per rilevare i flussi in tempo reale e attuare piani semaforici adattativi.
Tutte le fasi del progetto hanno richiesto una gestione attenta delle procedure amministrative e dei fondi ricevuti.

Origine del progetto

Dalle fonti documentali abbiamo evinto che il progetto “SmartTaranto 4.0” è stato finanziato con circa 3 milioni di euro da parte del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, nell’ambito delle risorse del *PON METRO 2014-2020* (Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane) e nell'ambito dell'Asse 1 dedicato all'Agenda Digitale. Il detto finanziamento è stato confermato a seguito delle interviste svolte presso la sede della Polizia Locale. Il progetto ha visto il Comune di Taranto come ente committente, affiancato dal Ministero dell'Interno per l'integrazione dei sistemi preesistenti. La governance tecnica è guidata dal R.U.P. Dott. Michele Matichecchia.
L'origine formale risiede nelle delibere della Giunta Comunale della città di Taranto che hanno approvato il Piano Operativo del PON Metro, identificando il Comune come ente beneficiario e attuatore. La fase "a monte" è frutto della collaborazione di diversi attori istituzionali e sociali: prim tra tutti, il Comune di Taranto che individuato i fabbisogni attraverso i propri uffici tecnici e la visione politica della transizione digitale.
SmartTaranto 4.0 si è inoltre intrecciato con il processo del Piano Strategico “Taranto Futuro Prossimo”. Sono stati organizzati workshop e "laboratori di futuro" (come i Cantieri Taranto) per raccogliere input sulla visione della città intelligente. Il Comune, inoltre, ha attivato e potenziato il servizio di partecipazione attiva “Viabilità Taranto” del Comune https://www.viabilitaranto.it/ per mettere in contatto i cittadini con l’Amministrazione e segnalare criticità sulla viabilità.
La natura tecnologica e digitale del progetto ha coinvolto principalmente esperti del settore e decision-maker, ma il successo di SmartTaranto 4.0 risiede nella cooperazione tra enti pubblici, privati e cittadini. Il sistema non può funzionare se lavora isolato. Per questo è anche previsto il collegamento costante alla rete SCNTT (Sistema Centrale Nazionale Targhe e Transiti) e ai siti delle Forze dell'Ordine; inoltre ANAS, Kyma Mobilità (già AMAT) e con l'Autorità Portuale, come partner che contribuiscono all'interscambio di dati per una visione d'insieme della città.

Soggetti Beneficiari

I cittadini di Taranto, sebbene i beneficiari di lungo termine di SmartTaranto 4.0, potrebbero non percepire - nell’immediato - gli effetti positivi del progetto. Le interviste sul campo hanno evidenziato che pochi sono a conoscenza nello specifico degli interventi, mentre hanno più consapevolezza del progetto delle linee BRT: la presenza di molti cantieri, disseminati in tutta la città, sono peraltro una prova tangibile e danno una immediata percezione dei lavori.
Ancorché in concreto meno visibile, l’imponente architettura tecnologica di SmartTaranto 4.0 non è fine a se stessa, ma è indispensabile per una città che oggi soffre per un tasso di motorizzazione privata troppo elevato (59 auto ogni 100 abitanti).
Tuttavia, per apprezzare il valore di questo ecosistema tecnologico, è necessario calarlo nella realtà geografica unica di Taranto, dove “la terra incontra i due mari”.

Contesto

Taranto, infatti, è famosa per essere “la Città dei Due Mari”, ma è proprio la sua peculiarità e la sua morfologia, caratterizzata da penisole e dall'isola artificiale del nucleo storico, che creano un ecosistema urbano dove la mobilità è costantemente messa alla prova. La distinzione tra Mar Grande e Mar Piccolo, la presenza di due ponti “Ponte Girevole” e Ponte Punta Penna richiedono una gestione del traffico basata su "colli di bottiglia" geografici obbligati.La sfida consiste allora nel monitorare in tempo reale tutto il tessuto urbano e questi varchi fisici, dove il monitoraggio digitale non è un accessorio, ma una necessità di resilienza urbana.
Sostenibilità e valore della comunità sono gli obiettivi posti al centro del progetto, in un contesto territoriale a dir poco particolare e sfidante. Da un lato garantire la sostenibilità ambientale, riducendo le emissioni inquinanti e dall’altro mettere finalmente "la persona al centro" del sistema dei trasporti, come previsto dal PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) per restituire ai cittadini di Taranto una qualità della vita urbana in linea con i migliori standard europei. Migliorare la qualità della vita, rendere gli spostamenti più facili, sicuri e rispettosi dell'ambiente, sono quindi gli obiettivi e i benefici che si propone il progetto SmartTaranto4.0, in armonia con il PUMS e i goal dell’Agenda 2030 sulla sostenibilità ambientale.
SmartTaranto 4.0 si pone come strumento che genera valore pubblico per tutti: la tecnologia è il mezzo, il benessere del cittadino è il fine.

Avanzamento

Le interviste e la visita presso la Polizia Locale ci hanno consentito di verificare che il progetto Smart Taranto 4.0 si trova effettivamente in una fase di piena operatività tecnica. Le installazioni fisiche e le infrastrutture digitali sul campo sono state completate non solo per salvaguardare formalmente i finanziamenti europei del PON "Infrastrutture e Reti", ma anche per rendere efficiente il sistema di monitoraggio della mobilità urbana.

Risultati

Riteniamo di poter esprimere un giudizio di efficacia positiva del progetto, soprattutto in termini potenziali. Durante la visita di monitoraggio presso la Polizia Locale abbiamo registrato una buona soddisfazione da parte di tecnici, dei professionisti e degli agenti coinvolti, sia nel descrivere le fasi del progetto sia nel mostrare l’effettiva operatività dello stesso. Smart Taranto 4.0 si presenta come un intervento che mira a rendere la città di Taranto competitiva in termini di sicurezza e di mobilità sostenibile, non però in maniera isolata ma come "presupposto tecnologico" a supporto della operatività delle linee BRT per le quali vi è un investimento ben più consistente di 164 milioni di euro. Come hanno tenuto a sottolineare i professionisti intervistati (architetti e ingegneri del Comune) la capacità di centralizzare i semafori permetterà di dare la priorità ai bus BRT, garantendo velocità e puntualità. La sfida è quella di rendere il trasporto pubblico della città finalmente competitivo rispetto all'auto privata.
Dalla sala operativa, che abbiamo visitato, la Polizia Locale effettivamente monitora l’intera area urbana grazie alla connessione con:
- telecamere per la lettura delle targhe e sensori per il controllo dei parcheggi e dei flussi di traffico
- sistemi per rilevare allagamenti nei sottopassi
- sistemi per monitorare la rete semaforica da remoto
- Pannelli a Messaggio Variabile (PMV) per informare i cittadini in tempo reale dello stato della viabilità.

Punti di debolezza

Durante la nostra visita di monitoraggio civico, è emersa la difficoltà di interfacciare e mettere in comunicazione le diverse tecnologie installate. Trattandosi inoltre di un finanziamento di modesta entità, occorreranno ulteriori interventi per rendere la città davvero "Smart".

Punti di forza

Il progetto poggia sul PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) che pone al centro degli interventi dell’Amministrazione la persona e non il traffico in sè per sè. Il PUMS, peraltro, è riconosciuto come una delle 12 best practice nazionali dal Ministero.
Inoltre, la corretta gestione della mobilità urbana e la prevenzione di congestioni, connessa alla realizzazione delle linee BRT (Bus Rapid Transit) punta a ridurre e migliorare la viabilità urbana con positive ricadute sull’ambiente.
L’impiego di dispositivi tecnologici supporta l’Amministrazione e i cittadini che sono anche sollecitati, attraverso il portale dell’Ente Civico "Viabilità Taranto", ad interagire e collaborare come parte attiva.
Infine, l’uso proficuo di fondi diversi (PON per il progetto SmartTaranto 4.0 e PNRR per BRT -Bus Rapid Transit) sono una buona pratica per realizzare opere utili per migliorare la vivibilità della città.

Rischi

SmartTaranto 4.0 è un progetto quindi che pone davvero le basi per rendere la città di Taranto competitiva dal punto di vista della mobilità sostenibile. Tuttavia, la vera sfida risiede nel coordinamento con la realizzazione delle linee BRT (Bus Rapid Transit) e nell’incentivare i cittadini ad abbandonare il mezzo privato in favore del mezzo pubblico.
Infatti, dalle interviste agli utenti si evidenzia un generale scetticismo verso l’abbandono del mezzo privato a favore dei mezzi pubblici e una preoccupazione in merito alla viabilità nel centro cittadino. L’abitudine a spostarsi prevalentemente con i mezzi privati deve necessariamente passare attraverso una “rieducazione” stradale. Le maggiori preoccupazioni si riscontrano presso i residenti del borgo e della città vecchia e i commercianti che sono i soggetti maggiormente coinvolti dall’impatto della mobilità sostenibile.
Inoltre, poiché il progetto si basa su tecnologie digitali e su piattaforme informatiche, siamo consapevoli, in quanto studenti del corso di informatica che l’efficienza dei sistemi (hardware e software) richiede una costante manutenzione e l’impiego di personale tecnico altamente qualificato per gli aggiornamenti indispensabili e per il controllo di tutti i sensori che restituiscono i dati necessari per il monitoraggio del traffico cittadino.
Inoltre, le apparecchiature realizzate a supporto delle linee BRT dipendono dal completamento delle opere previste per i bus elettrici. Pertanto il rispetto dei tempi previsti dal PNRR, si riflette anche sui sistemi digitali di Smart Taranto 4.0 che, in caso di inattività, rischierebbero di diventare obsoleti prima ancora di essere sfruttati appieno.
Non è da sottovalutare infine la criticità emersa dalle interviste effettuate rispetto alla presenza di molti cantieri nella città (almeno sino al completamento dei lavori delle linee BRT) che ostacolano l’attivazione dei sensori per i parcheggi la cui posizione, sull’asfalto, è continuamente soggetta a interruzioni e riposizionamenti.

Soluzioni e Idee

SmartTaranto 4.0 è un progetto sì completato e operativo, ma siamo convinti che l’efficacia e il miglioramento dello stesso dipendono sicuramente dalla competenza e dalla preparazione del personale della Polizia Locale che lo gestisce direttamente insieme ad una serie di attività coordinate:
- Campagne informative mirate: sono sicuramente uno degli aspetti che pensiamo non debbano essere sottovalutati dall’Amministrazione perché occorre mantenere un costante contatto diretto con i cittadini e spiegare loro che l’utilizzo dei mezzi pubblici migliora anche la qualità della vita, dal momento che l'83% degli spostamenti a Taranto dura meno di 30 minuti; incentivare l'uso della combinazione "App + Bus + Bike Sharing" è un obiettivo importantissimo per migliorare la vivibilità della città..
- Incentivi digitali ed economici: sappiamo che i cittadini sono incentivati all’uso dei mezzi pubblici quando diventano non solo un mezzo efficiente, ma anche economicamente sostenibile per le famiglie: un suggerimento potrebbe essere quello di utilizzare la piattaforma tecnologica per offrire sconti e/o premi (modello MaaS - “Mobility as a Service”) a chi sceglie modalità di trasporto sostenibili, il risparmio economico è uno motori che spesso spinge i cittadini al cambiamento di abitudini radicate.
- Coinvolgimento e partecipazione attivi: le istituzioni devono mantenere attivo il tavolo permanente con le associazioni di categoria (commerciali, professionali e cittadine in genere) per risolvere i problemi di volta in volta sollevati in termini di parcheggio e di viabilità e risolvere eventuali situazioni di criticità dovute al necessario contemperamento dei diversi interessi in gioco.
- Attività di educazione stradale e civica: favorire e stimolare il dialogo tra Polizia Locale e le giovani generazioni, favorendo e organizzando incontri, convegni e progetti con le scuole, dove continuare il lavoro di educazione stradale e civica; riteniamo, infatti, che esempi costruttivi come i progetti di monitoraggio civico che abbiamo condotto siano importanti per farci riflettere sull’importanza delle buone pratiche amministrative e sulla partecipazione attiva dei cittadini al miglioramento della nostra vita.
- Fiducia nelle istituzioni: riteniamo che alla base della riuscita di ogni progetto ci debba sempre essere l’ascolto delle esigenze e delle opinioni degli utenti perché un confronto aperto e democratico mantiene e rinsalda la fiducia nei confronti delle amministrazioni e delle istituzioni.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento

Abbiamo avuto contatti con l'arch. Rossella Anna Summa e abbiamo intervistato l'Ing. Davide Palemburgi, istruttore tecnico presso il Comando di Polizia Locale che si sono resi, da subito, molto disponibili.
Abbiamo anche intervistato alcuni utenti finali che sono stati lieti di partecipare e rispondere alle domande che abbiamo rivolto.

Domande principali

Domande rivolte all'ing. Davide Palemburgi - istruttore tecnico della Direzione Polizia Locale
DOMANDA 1
"Cosa ha spinto l'amministrazione ad affidarsi a questa tecnologia?"

DOMANDA 2
"Ci può riassumere le apparecchiature più importanti che sono state installate?"

Risposte principali

DOMANDA 1
"Cosa ha spinto l'amministrazione ad affidarsi a questa tecnologia?"

Sintesi della risposta: Le città stanno progressivamente investendo in innovazione tecnologica per ridurre l'inquinamento e migliorare la mobilità urbana. I finanziamenti pubblici disponibili per i Comuni hanno reso possibile dotare Taranto di dispositivi per il controllo intelligente del traffico, con l'obiettivo di ridurre le emissioni, i tempi di percorrenza e i consumi di carburante. L'innovazione tecnologica è vista come strumento per aumentare il benessere e la qualità della vita del cittadino.

DOMANDA 2
"Ci può riassumere le apparecchiature più importanti che sono state installate?"

Sintesi della risposta: Con un finanziamento di circa 3 milioni di euro sono stati realizzati quattro interventi principali:
- Centraline semaforiche aggiornate per rendere i semafori adattativi al traffico in tempo reale, riducendo code e attese;
- Telecamere di videosorveglianza 24/7 e di lettura targhe, a supporto delle forze dell'ordine;
- Pannelli di infomobilità stradali per informare i cittadini su viabilità e percorsi alternativi;
- Software di gestione centralizzato per il monitoraggio di tutti i dispositivi dalla sede della Polizia Locale.

I risultati sono parziali: il finanziamento ha creato un'infrastruttura di base su cui continuare a innovare.