REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
NUTRI.FRUTT.ICE - Super frutta gelato alla spirulina

Inviato il 18/02/2026 | Di AD ASTRA INSIEME 4D | @hk

Cosa abbiamo scoperto

Obiettivi del progetto

Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo e la produzione di un alimento funzionale innovativo, ottenuto addizionando ad un prodotto già rinomato per la sua elevata qualità, quale la frutta gelato della ALOHA Srl, l'Arthrospira platensis, (un'alga nota come Alga Spirulina) con importanti proprietà nutrizionali e funzionali. Il prodotto ottenuto unirà alle qualità organolettiche di un gelato ed alle proprietà nutrizionali della frutta, le proprietà benefiche dell'Alga.

Attività previste

Al fine di garantire la qualità e l'efficacia, nonché la gradevolezza, del prodotto finale, sarà condotto un approfondito studio preliminare sulle materie prime da utilizzare (frutta, frutta gelato ed alga). Sarà effettuata un'analisi quali-quantitativa delle sostanze d'interesse nutrizionale, nutraceutico e funzionale presenti in queste materie e ne sarà valutata l'attività antiossidante su sistemi in vitro. Sulla base dei risultati ottenuti si intraprenderà la fase di sviluppo del prodotto. I prodotti di volta in volta ottenuti saranno quindi valutati sul piano delle qualità organolettiche e su quello del contenuto in molecole chiave per la preservazione dell'attività benefica e funzionale. I risultati fungeranno da guida per modificare gli aspetti produttivi fino all'ottenimento del prodotto desiderato

Origine del progetto

I soggetti che sono stati coinvolti nella definizione a monte del progetto sono:
REGIONE CAMPANIA, l’azienda Gelati Aloha, il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno ed infine il team aziendale di ricerca e sviluppo.

Soggetti Beneficiari

il beneficiario finale del progetto monitorato è l'Università degli studi di Salerno, insieme ad ALOHA SRL; il progetto mira inoltre a favorire una maggiore consapevolezza e partecipazione dell'intera comunità nella gestione delle risorse e delle innovazioni.

Contesto

Il progetto NUTRI.FRUTT.ICE agisce nel campo della ricerca ed innovazione, promuovendo la ricerca in ambito nutrizionale e sviluppando un prodotto in grado di migliorare la nutrizione della comunità unendo gusto e benefici nutrizionali. Agisce attivamente per affinare e valorizzare il territorio con l'obiettivo di accrescere il benessere e la salute di tutti i beneficiari. Il progetto, infine, si fa promotore attivo anche in relazione agli obiettivi dell'agenda 2030. Inoltre Il progetto nasce all’interno dell’azienda Gelati Aloha, che opera nel settore della produzione industriale di gelati e sorbetti a base di frutta.
L’azienda ha avviato attività di ricerca e sviluppo nel campo dei prodotti alimentari innovativi, con l’obiettivo di migliorare la qualità nutrizionale dei gelati e creare nuovi prodotti commercializzabili. Il progetto si inserisce anche nel contesto della ricerca scientifica applicata agli alimenti funzionali, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, in particolare con il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno.

Avanzamento

Stato di avanzamento del progetto: concluso
Inizio previsto: 26/11/2018
Inizio effettivo: 26/11/2018
Fine prevista: 30/04/2020
Fine effettiva: 30/11/2020
Fonte: https://opencoesione.gov.it/it/dati/progetti/9ca18016bp000000043/

Risultati

Il progetto, avviato nel 2018 e concluso nel 2020, è stato realizzato dal team aziendale di Ricerca e Sviluppo in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Salerno, con il sostegno della Regione Campania e un finanziamento di 432.264,84 euro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). L’obiettivo era creare un gelato più leggero e salutare, migliorandone qualità e consistenza.

Da qui nasce il progetto “Nutri.Frutt.Ice”, dedicato alla produzione di un gelato alla frutta arricchito con alga spirulina.

I risultati sono stati positivi: è stato introdotto sul mercato un prodotto innovativo che unisce gusto e benessere, con un ridotto apporto calorico e un maggiore valore nutrizionale, con amminoacidi, acidi grassi essenziali e vitamine B, A, K e D, oltre alla presenza di sostanze antiossidanti. L’utilizzo di ingredienti di qualità e l’attenzione alla sostenibilità hanno reso il progetto efficace e concreto, dimostrando come la collaborazione tra azienda e università possa generare risultati utili e applicabili.
Fonte: https://opencoesione.gov.it/it/dati/progetti/9ca18016bp000000043/

Punti di debolezza

Riteniamo che l'utilizzo di Arthrospira platensis(spirulina) nel gelato presenta alcune debolezze funzionali significative:compromissioni sensoriali (retrogusto amarognolo da ficocianina, accettabilità ridotta al 70-76% per dosi 0,6-1,6%);malfunzionamenti reologici(granularità sabbiosa, sineresi accelerata, overrun instabile senza emulsificanti); instabilità processuale (degradazione termica bioattivi, aggregazione proteica a -18°C). Presenta inoltre dei rischi tossicologici che includono contaminazione da microcistine, metalli pesanti( piombo), patogeni (Klebsiella) e in più una produzione in open ponds che amplifica cianotossie e epatotossicità, con controindicazioni per autoimmuni con problemi renali ed epatici. Nel gelato amplifica l'esposizione cronica, richiedendo la certificazione batch. Ha per altro complicazioni economiche e di scalabilità che ostacolano la commercializzazione.

Punti di forza

Il progetto presenta numerosi punti di forza che hanno incoraggiato il nostro monitoraggio. Tra i punti più salienti ritroviamo: Un elevato valore nutrizionale dato dall'alto contenuto di proteine, vitamine ed antiossidanti; La sostenibilità ed una riduzione dell'impatto ambientale, utilizzando metodi di coltivazione a basso impatto; L'innovazione del prodotto, sfruttando soprattutto la versatilità della spirulina così da poter soddisfare ogni tendenza di mercato ed infine i numerosi benefici per la salute tra cui il supporto immunitario ed effetti positivi sul metabolismo. Riteniamo che sfruttare questi punti di forza, può aiutare il progetto a distinguersi nel mercato ed attrarre un pubblico vasto e diversificato.

Rischi

Vi sono alcuni rischi futuri che possono limitare l'efficacia del progetto monitorato.
Ritroviamo alcuni rischi di mercato, poiché la crescente popolarità della spirulina ha portato all'emergere di numerosi concorrenti; rischi ambientali, per quanto riguarda la sostenibilità e le variabili climatiche che possono impattare la coltivazione dell'alga; rischi tecnologici e problemi tecnici durante la produzione che possono influenzare la disponibilità e la qualità del prodotto; infine alcuni rischi finanziari, dato che i costi di avvio e le spese operative possono superare le aspettative, creando pressioni finanziarie ed influenzando la sostenibilità finanziaria.

Soluzioni e Idee

Crediamo che per migliorare l'efficacia del progetto monitorato, si potrebbero considerare le seguenti azioni e condizioni strategiche, come: Monitoraggio periodico con report strutturati;
ottimizzazione dei processi di raccolta, trasformazione e conservazione;
introduzione di tecnologie per la tracciabilità e il controllo qualità;
Comunicazione mirata sui benefici nutrizionali e sulla qualità del prodotto;
Utilizzo di canali digitali e strategie social per ampliare il pubblico ed infine un supporto finanziario e organizzativo con una pianificazione finanziaria accurata e l'accesso a fondi pubblici o privati.

Parità di Genere

Nel progetto è coinvolta, direttamente o indirettamente, la parità di genere?

NON SAPREI

Nel progetto i partecipanti (a volte chiamati beneficiari) sono distinti per genere (donne, uomini, altri), utilizzando - per esempio -parole come donne, bambine, anziane, studentesse, lavoratrici, etc.

NON SAPREI

Il progetto stanzia risorse finanziarie esplicitamente destinate ad azioni che promuovono la parità di genere?

NO

Sono stati indicati esplicitamente indicatori (es. numero di operatrici formate o percentuale di aumento delle studentesse iscritte a corsi STEM) per monitorare e valutare l’impatto del progetto in termini di promozione della parità di genere?

NON SAPREI

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con altre tipologie di persone

Le persone coinvolte sono state la professoressa Cione dell'università della Calabria di biochimica e Anna D'Agostino, ricercatrice della IRCCS Synlab SDN di biotecnologia.

Domande principali

Le principali due domande poste agli intervistati sono state:
1) Quali sono stati i progressi più significativi nella ricerca sulla spirulina negli ultimi anni, in particolare nel settore alimentare? ( All'esperta Anna D'Agostino, ricercatrice della IRCCS Synlab SDN di biotecnologia)
2) Quali sono le procedure previste e che ruolo ha l'impatto ambientale e la sostenibilità nelle scelte legate alla coltivazione? (All'esperta Anna D'Agostino)

Risposte principali

le due principali risposte degli intervistati sono state:
1) Negli ultimi anni la ricerca sulla spirulina ha conosciuto progressi importanti in vari ambiti, con un'accelerazione soprattutto nel settore alimentare e nutraceutico tra cui: Miglioramenti nella produzione e resa biologica grazie a nuove tecniche di coltivazione che hanno aumentato la resa di biomassa e nutrienti; Lo sviluppo di ingredienti alimentari innovativi; Applicazioni come colorante naturale o additivo funzionale, infatti il pigmento blu-verde estratto dalla spirulina sta diventando popolare come sostituto dei coloranti sintetici ed infine un crescente interesse da parte dell'industria per prodotti nutrizionali sostenibili e di nuova generazione.
2) La coltivazione della spirulina è oggi regolata da procedure sempre più orientate alla sicurezza alimentare, impatto ambientale ridotto e sostenibilità. Tra le procedure tecniche di coltivazione più significative di coltivazione vi sono: La scelta del sistema produttivo che può essere a vasche aperte (sistema più diffuso e meno costoso ma più esposto a contaminazioni) o a fotobioreattori chiusi (sistemi molto più controllati); La gestione dei parametri ambientali come il ph alcalino, la temperatura, la luce controllata ecc.; La raccolta e la trasformazione che avviene attraverso quattro fasi principali: filtrazione della biomassa, lavaggio, essiccazione e confezionamento; ed infine l'uso dell'acqua ed il consumo energetico, che sono aspetti chiave per la coltivazione.