REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
COMPLETAMENTO TEATRO MICHETTI

Inviato il 19/02/2026 | Di Ritorno In Scena

Cosa abbiamo scoperto

Obiettivi del progetto

Il progetto monitorato, “COMPLETAMENTO TEATRO MICHETTI”, ha la finalità di completare i numerosi e lunghi interventi di restauro e ristrutturazione che in questi ultimi decenni sono stati compiuti sull’immobile per restituire alla città di Pescara un simbolo della storia locale.
Infatti, la struttura ha già beneficiato di quattro blocchi di finanziamenti dai Fondi di Sviluppo e Coesione:
- “RECUPERO E VALORIZZAZIONE EX CINEMA TEATRO MICHETTI” 2008-2009, cifra stanziata 192.284,87€ e spesa al 99%;
- “PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE DEL TEATRO MICHETTI” 2016-2018, cifra stanziata 486.818,90€ e spesa al 100%;
- “INTERVENTI DI RECUPERO E RISTRUTTURAZIONE” 2020-2021, cifra stanziata 1.095.718,11€ e spesa al 100%;
- “COMPLETAMENTO TEATRO MICHETTI”, cifra stanziata 2.500.000,00€ lavori non ancora iniziati e oggetto del nostro monitoraggio.

Riaprire questo teatro storico della città, costruito nel 1910 e fondato da Vicentino Michetti, sarebbe un’azione molto importante, perché restituirebbe alla città uno spazio culturale iconico e identitario già goduto da numerose generazioni di pescaresi.
Obiettivo principale del progetto è il completamento della struttura, soprattutto attraverso il suo allestimento interno, dato che attualmente risulta essere un “contenitore vuoto” che attende interventi specifici per essere funzionante e tornare ad essere vissuto.
Obiettivo secondario, ma non per questo meno importante, è promuovere ed avviare una riqualificazione del quartiere storico della città di Pescara, chiamato Porta Nuova, proprio attraverso le attività culturali ospitate dal Teatro e non solo.

Attività previste

Per la riapertura del teatro sono previste le seguenti azioni:
- l’installazione degli impianti (elettrico, di aerazione, audio, video… e di sicurezza);
- la realizzazione di una sala teatrale intesa come spazio polifunzionale, flessibile a tutti i livelli per rappresentazioni classiche e contemporanee, ma anche per concerti, mostre, proiezioni ed eventi;
- la realizzazione di una tribuna retrattile, completamente aperta, con 300 posti a sedere;
- la realizzazione di un palcoscenico composto da piattaforme mobili;
- la realizzazione di uno spazio accessibile a tutti, attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche e la realizzazione di un sistema integrato di sensori per artisti e spettatori ipovedenti;
- la realizzazione di un nuovo portale di ingresso che identifichi e valorizzi l’entrata del teatro, attraverso una moderna porta basculante, simbolo di congiunzione tra passato e presente.

Dopo l’incontro, avvenuto il 23 gennaio 2026 presso il Comune di Pescara, con il Sindaco avv. Carlo Masci e gli architetti progettisti, proprio in questi giorni (precisamente il 20 febbraio 2026) il geometra Angelo Giuliante, Responsabile unico del progetto, comunica al team via mail che, a seguito della gara di appalto, i lavori sono stati aggiudicati definitivamente al Raggruppamento M.I.A. e che la consegna dei lavori è prevista per la settimana successiva. La consegna e, dunque, il completamento delle opere sono fissate in 365 giorni lavorativi dal momento di affidamento dell’incarico.

Origine del progetto

La decisione con la quale nasce l'opera pubblica monitorata è il programma triennale dei Lavori Pubblici inserito nel DUP (documento unico di programmazione).
L'Amministrazione comunale per arrivare a bandire la gara di aggiudicazione dei lavori ha dovuto far redigere un progetto ad un gruppo di architetti ed ingegneri (progettazione che ha richiesto il parere favorevole della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, data la natura vincolata dell’immobile) e ha dovuto sottoporre, poi, tale progetto a verifica di conformità tecnica (art. 42 del D. Lgs. 36/2023, il nuovo Codice dei Contratti Pubblici).
Solo con la delibera della Giunta comunale è stato autorizzato l’avvia della procedura di affidamento.

Soggetti Beneficiari

Tutta la cittadinanza potrà godere della riapertura di questo storico spazio culturale, che verrà restituito alla città, in particolare alle scuole e agli studenti che potranno usufruire di un luogo permeante per attività educative, laboratori teatrali ecc.
Inoltre, grazie alla specifica attenzione che è stata data all’accessibilità, anche le persone diversamente abili potranno finalmente avere uno spazio culturale pronto ad accoglierle. In particolare le persone ipovedenti potranno godere di una piena autonomia in quanto il teatro verrà dotato di un sistema di sensori dialoganti con i “bastoni bianchi” smart di ultima generazione.
Il teatro, nuovamente aperto, potrà portare anche benefici economici alle varie attività commerciali, soprattutto quelle di ristorazione che sono diffuse nella zona storica in cui insiste lo stabile, ed inoltre potranno crearsi nuove opportunità lavorative.

Contesto

Il progetto di completamento del Teatro Michetti, si inserisce in una visione di ampia riqualificazione della parte storica del quartiere di Porta Nuova dove vi sono, nella distanza di poche centinaia di metri, la Cattedrale San Cetteo, il Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio, il Museo delle Genti d’Abruzzo (appartenente all’antico blocco edilizio della fortezza borbonica), Il Museo dell’Ottocento, lo storico Circolo Aternino, la casa natale di Ennio Flaiano e il Circolo Canottieri La Pescara che si affaccia sul lungo fiume nord, i cui lavori di restauro e ristrutturazione, anch’essi finanziati con il Fondo di sviluppo e coesione, stanno per essere conclusi.
Inoltre nei pressi del Teatro Michetti, proprio al di là del fiume Pescara sulla sponda nord, sul terreno dell’ex campo sportivo di Rampigna, dove a giugno 2020 venne recuperato lo scheletro di una donna risalente a 1.600 anni fa, verrà realizzato con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara, un Parco Archeologico Urbano a cielo aperto. Sul sito si prevede anche la creazione di un museo interattivo sull’evoluzione storica di Pescara, con scatole tematiche sull’età antica, il medioevo, l’Ottocento e il Novecento.

Avanzamento

Il progetto è in fase di attuazione ma, per cause di diversa natura, l’iter amministrativo ha comportato dei ritardi.
Il Sindaco avv. Carlo Masci, intervistato il 23 gennaio 2026 presso la Sala della Giunta Comunale, ha dichiarato che il progetto esecutivo è stato approvato dal Comune ma si registra un “rallentamento” dei lavori a causa:
- dell’emergenza dovuta alla pandemia da Covid-19;
- della rescissione del contratto da parte della prima ditta che si era aggiudicata l’appalto dei lavori”;
- delle nuove imminenti e parziali elezioni comunali indette a Pescara, per l’8 e il 9 marzo 2026, dal Consiglio di Stato che, dopo alcuni ricorsi, ha deciso di annullare il voto solo nelle sezioni in cui, per via di errori commessi, non è stato possibile «desumere la volontà del corpo elettorale». Questo stato di incertezza, ha rallentato il corso dell’iter amministrativo.
Tuttavia, il geometra Angelo Giuliante, proprio in questi giorni, ci ha comunicato che è stata svolta la gara d’appalto e che i lavori sono stati aggiudicati al Raggruppamento M.I.A.
Durante il colloquio con il Sindaco, il team ha avuto l’opportunità di incontrare oltre che il geometra Angelo Giuliante, gli Architetti progettisti Mirko Giardino dello Studio Zero85 e Luciano Panichelli dello Studio ParkOf.
Attraverso una presentazione e il video rendering 3D ci è stato mostrato come verrà l’interno del nuovo Teatro Michetti.
In particolare in merito all’accessibilità, il geometra Angelo Giuliante (RUP), ha presentato un particolare sistema radar per artisti e spettatori ipovedenti precisando che: “verrà istallato un dispositivo chiamato LETIsmart”, che attraverso dei sensori dialoga con i bastoni bianchi di nuova generazione delle persone ipovedenti, permettendo loro di muoversi in assoluta autonomia anche in spazi non conosciuti.
L’architetto Mirko Giardino ha esposto la strategica scelta di posizionare all’interno del teatro Michetti, “un teatro piccolo, di solo 300 posti, ma un vero e proprio gioiello, una tribuna retrattile che permetterà di avere uno spazio più ampio all’occorrenza e polifunziale, pronto ad adattarsi alle varie esigenze dei diversi generi di spettacolo, mostre ed eventi che verranno ospitati.”
Inoltre l’architetto Luciano Panichelli si è soffermato sul nuovo portale di ingresso che verrà realizzato attraverso “una moderna porta basculante che si integrerà perfettamente con la facciata liberty e che, proprio perché innovativa e distintiva, attirerà l’attenzione sull’ingresso del teatro che in maniera anomala, dopo una serie di rifacimenti, attualmente è posta lateralmente.”

Risultati

Il progetto esecutivo è stato approvato dal Comune, ma non sono ancora iniziati i lavori e quindi è impossibile monitorare l’utilità e l’efficacia dei risultati. Non è stato neppure possibile visitare il cantiere per motivi di sicurezza. Durante il sopralluogo, avvenuto il 29 gennaio 2026, il team ha potuto vedere solo dall’esterno la struttura del Teatro e apprezzare la bellezza della sua facciata in stile liberty che, con l’ultimo intervento di recupero e ristrutturazione concluso nel 2021 (da opencoesione.gov.it- FSC 2007-2013), è ritornata ai sui colori originali.

Punti di debolezza

- Scarsa attenzione all’efficienza energetica, motivata dai vincoli architettonici.;
- Protrarsi dei tempi di realizzazione

Punti di forza

Gli aspetti positivi della progettazione sono:
- lo spazio polifunzionale, aperto ad accogliere diversi generi di spettacolo, mostre, proiezioni ed eventi;
- la piena accessibilità, anche per artisti e spettatori ipovedenti;
- la porta basculante, simbolo di continuità tra passato e presente.

Rischi

L’aspetto problematico è soprattutto legato alla futura gestione del Teatro Michetti. La paura è che finito il completamento del teatro poi resti tutto chiuso, per mancanza di idee e/o risorse in merito alla gestione dell’immobile.

Soluzioni e Idee

Dai dati ISTAT sappiamo che nel:
“Nel 2024 il 22,0 per cento delle persone di 6 anni e più ha dichiarato di essere andato al teatro almeno una volta negli ultimi 12 mesi, un valore superiore a quelli pre-pandemici (nel 2019 erano il 20,3 per cento). L’incremento di partecipazione a spettacoli teatrali, come nel 2023, ha interessato maggiormente i giovanissimi che avevano risentito maggiormente del calo dovuto alla pandemia e per i quali una maggiore partecipazione a questo tipo di intrattenimenti si associa alla frequenza scolastica. Tra i bambini e ragazzi, fino ai 17 anni, si è avuto un aumento di oltre 5 punti percentuali rispetto al 2023, con punte di partecipazione del 38 per cento circa. Tra i più adulti, almeno fino ai 64 anni, la quota di chi è andato al teatro nell’ultimo anno si mantiene intorno al valore medio, scendendo al 14 per cento circa tra le persone di 65 anni e oltre. Le donne fruiscono più degli uomini degli spettacoli teatrali (il 24,3 per cento di spettatrici rispetto al 19,7 per cento dei maschi), soprattutto tra i più giovani.”
https://www.istat.it/storage/ASI/2025/capitoli/C10.pdf

Quindi come auspicabili interventi complementari, che sarebbero necessari per implementare gli obiettivi finali del progetto, si propone di:
- destinare il Teatro Michetti anche e soprattutto al particolare pubblico delle scolaresche;
- prevedere, dopo gli spettacoli serali, taxi a tariffa ridotta per riportare a casa in sicurezza le donne spettatrici.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i referenti politici

- Avvocato Carlo Masci, Sindaco della città di Pescara
- Geometra Angelo Giuliante, Responsabile unico del progetto
- Architetto Mirko Giardino, dello Studio Zero85, progettista
- Architetto Luciano Panichella, dello Studio ParkOf, progettista
- Alcuni proprietari di esercizi commerciali della zona adiacente al teatro (un edicolante, un fiorista del “Fioraio Faieta”, un tabaccaio e una dottoressa farmacista della “Farmacia Signorini).

Domande principali

Domanda formulata all' Arch. Luciano Panichella dello Studio ParkOf.
- Il progetto punta molto alla polifunzionalità, in che modo questo spazio potrà raccogliere pubblici diversi e rispondere a delle diverse esigenze?
Domanda formulata al Sindaco Avv. Carlo Masci
- Nonostante il finanziamento ricevuto, come mai i lavori sono fermi?

Risposte principali

Risposta dell’architetto Luciano Panichella dello Studio ParkOf:
"Questo è stato sia il vezzo del teatro, ma anche una richiesta che ci è stata fatta proprio perché il Teatro Michetti è stato un teatro in qualche modo molto deturpato internamente dall’incendio, infatti attualmente allo stato di fatto internamente sono stati fatti solo interventi strutturali rivolti al consolidamento del teatro stesso. Non dimentichiamo che il teatro esternamente, maggiormente esternamente è comunque sotto il vincolo della Soprintendenza, quindi ogni scelta progettuale è stata concordata e condivisa con la Soprintendenza, nonché allo stesso tempo doveva rispondere a delle esigenze e richieste che ci erano state fatte. Le esigenze che aveva questo spazio era quello di essere il più possibile versatile e quindi poter essere vissuto da più e da diversi fruitori, ovviamente la parte prettamente culturale rimane. Ci è stato dato il compito di pensare uno spazio teatrale che potesse anche essere destinato a mostre di arte contemporanea. Lo spazio teatrale, inoltre, ha varie sfaccettature che vanno dal teatro più classico al teatro contemporaneo e grazie alle scelte che magari vedremo più avanti (tribuna retrattile e palcoscenico composto da piattaforme mobili), la versatilità di questo spazio ci permette di accogliere varie destinazioni d’uso."
Risposta del Sindaco Avv. Carlo Masci:
"Non sono fermi i lavori! Per arrivare a un lavoro occorre un percorso molto lungo: occorre intanto reperire le risorse, poi metter in bilancio queste somme attraverso il Consiglio comunale, ed è un passaggio importante, poi dare l’incarico ai progettisti per fare il progetto, i progettisti hanno un tempo necessario per fare il progetto, in questo caso un progetto difficile perché poi quando si interviene su edifici che hanno cento anni non è mai semplice, i problemi escono man mano. Ogni volta che si tocca una cosa escono dei problemi, perché quelle sono delle strutture fatte cento anni fa, con metodi di cento anni fa coi problemi che si sono accumulati nel tempo.
Questo lavoro viene verificato da un verificatore terzo che verifica se il progetto ha le caratteristiche per poter andare in gara e quindi anche il verificatore si prende un tempo perché, come dicevo prima, le procedure amministrative scontano il fatto che la trasparenza e la garanzia dell’intervento hanno bisogno di un tempo che non coincide mai con i “desiderata” delle persone. Io avrei voluto con una bacchetta magica già il teatro pronto ma purtroppo non è così!
Quindi dopo che il verificatore ha verificato l’opera poi c’è la gara, che ha un altro suo procedimento: deve essere preparata, deve essere pubblicata, deve essere poi aggiudicata.
Adesso noi siamo nella fase dell’aggiudicazione. In questi giorni c’è l’aggiudicazione, i controlli sulla ditta che ha vinto la gara e occorre altro tempo. Poi si fanno i contratti con la ditta, quando si fanno i contratti bisogna seguire un altro procedimento per poi arrivare all’impresa che prende in consegna l’opera. Da lì partono i lavori e quindi i 365 giorni lavorativi che non coincidono con l’anno solare, perché ovviamente il sabato non si lavora, la domenica non si lavora e quindi i giorni conteggiati si allungano.
Poi quando si comincia il lavoro si pensa che sia tutto facile e invece poi cominciano altri problemi!"