REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Comune di Terzigno - Terzigno benessere e occupazione
Inviato il 20/02/2026 | Di I fattori C
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Cosa abbiamo scoperto
Obiettivi del progetto Tweet
Il progetto “Terzigno benessere occupazione” prevede la realizzazione di attività di pubblica utilità, ovvero interventi di interesse generale rivolti alla collettività, finalizzati a migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e a rafforzare il benessere sociale.
I principali obiettivi del progetto includono:
-miglioramento dei servizi resi ai cittadini;
-supporto ai disoccupati, in particolare a quelli di lungo periodo, per aiutarli a rientrare nel mondo del lavoro attraverso attività di pubblica utilità;
-attività di interesse generale a beneficio della collettività.
Questi obiettivi sono stati individuati per rispondere a una fascia della cittadinanza che soffre un disagio sociale e per promuovere l'occupazione e il benessere della comunità.
Il progetto è importante perché è capace di trasformare le risorse pubbliche in un motore di rigenerazione urbana e sociale. L'iniziativa si distingue per una visione che supera la logica dell'assistenzialismo, puntando dritto sulla dignità del lavoro e sulla cura del bene comune, in un contesto territoriale logorato dal peso della disoccupazione.
Attività previste
Le attività previste dal progetto includono il monitoraggio sulle strade demaniali, l’apertura e il supporto alle biblioteche pubbliche, interventi di giardinaggio e manutenzione del verde, nonché servizi di supporto in occasione di manifestazioni sportive, culturali e caritatevoli. Sono inoltre previsti lavori di emergenza, attività con finalità di solidarietà sociale e interventi rispondenti a specifiche esigenze del territorio e della cittadinanza, con particolare attenzione ai settori della blue economy e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT).
La data di inizio prevista e quella effettiva risalgono al 03/05/2018. La data di fine prevista risulta essere il 03/11/2018, ma quella effettiva risale al 04/05/2021. Attualmente il progetto è stato liquidato e concluso.
Origine del progetto
Il progetto è stato finanziato dalla Regione Campania con la Determina Dirigenziale Regionale n. 710 del 20.10.2017. E' stato presentato dal Comune di Terzigno per supportare gli ex percettori di ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito, offrendo loro l'opportunità di rientrare nel mondo del lavoro attraverso attività di pubblica utilità.
Soggetti Beneficiari
Originariamente il progetto prevedeva 15 beneficiari ma, per problemi personali degli stessi beneficiari individuati, il progetto è stato successivamente rimodulato, per cui essi risultano in totale 13, con una composizione di genere sostanzialmente equilibrata: 7 uomini e 6 donne. La platea ha incluso anche una componente più matura, con quattro partecipanti di età superiore ai 54 anni, suddivisi equamente tra due uomini e due donne.
Per quanto riguarda il livello di istruzione, la maggioranza dei beneficiari (dieci in tutto, cinque uomini e cinque donne) è in possesso di un titolo di studio di istruzione primaria o secondaria di primo grado. Una quota più ridotta, composta da tre persone (due uomini e una donna), ha invece conseguito un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o un titolo di formazione post-secondaria.
Contesto
Il territorio di Terzigno presenta bisogni legati soprattutto all’occupazione giovanile, all’inclusione sociale e alla carenza di spazi di aggregazione culturale. Nonostante una comunità attiva e una forte identità civica, il tasso di disoccupazione tra i giovani resta elevato e rappresenta una criticità locale . La presenza significativa di cittadini stranieri inseriti nei percorsi di accoglienza rende inoltre necessarie politiche efficaci di integrazione. Le principali opportunità lavorative si concentrano nei settori industriale, dei servizi e dell’ICT, ambiti che richiedono competenze tecniche e digitali. Il Comune è vivace dal punto di vista culturale, ma soffre la mancanza di strutture moderne di intrattenimento e socializzazione giovanile, spingendo molti ragazzi a spostarsi altrove. In questo contesto, realtà come il Museo MATT rappresentano un importante presidio culturale. Il monitoraggio civico emerge quindi come strumento chiave per rafforzare trasparenza, partecipazione e benessere della comunità e giustifica il finanziamento del progetto. Tra i progetti simili per tema si riportano i seguenti:
-”Catalogo Formativo”
- “Operatore Amministrativo”
- “Clinicgroup s.a.s. di Ranieri Roberto & C''.
Avanzamento
Sulla base delle informazioni raccolte attraverso l’analisi della documentazione progettuale e amministrativa e degli esiti della visita di monitoraggio, il progetto risulta in linea con gli obiettivi programmati. Le attività previste risultano regolarmente avviate e il progetto risulta liquidato e concluso in data 04/05/2021.
Risultati
L’obiettivo del progetto era offrire un’opportunità a persone che si trovavano in una situazione di instabilità lavorativa, anche a seguito di licenziamenti, favorendone il reinserimento nel mondo del lavoro.
In diversi casi il percorso ha prodotto risultati concreti: l’esperienza maturata ha consentito ai partecipanti di acquisire competenze significative e, per molti di loro, di trovare una nuova occupazione.
Iniziative di questo tipo evidenziano il ruolo strategico delle amministrazioni nel promuovere percorsi di sostegno e inclusione a favore di chi vive condizioni di difficoltà sociale. Il lavoro, infatti, rappresenta uno strumento fondamentale di stabilità e autonomia personale.
Punti di debolezza
Non sono emerse criticità nell’attuazione del progetto.
L’iniziativa ha previsto l’impiego di alcuni beneficiari in attività di lavori socialmente utili, finalizzate al miglioramento dei servizi e degli spazi a favore della collettività.
In particolare, le mansioni hanno riguardato interventi di giardinaggio, cura del verde pubblico e manutenzione stradale. In alcune circostanze, è stato inoltre fornito supporto organizzativo per la realizzazione di manifestazioni ed eventi comunali di carattere sportivo e culturale.
Punti di forza
Il progetto rappresenta un intervento concreto e ben strutturato, in quanto la progettazione è chiara, efficace e orientata all’inclusione, capace di rispondere ai reali bisogni del territorio grazie alla sinergia tra Regione Campania e Comune di Terzigno. Il progetto unisce sostegno sociale e reinserimento lavorativo, offrendo a 13 cittadini in difficoltà l’opportunità di rientrare nel mondo del lavoro attraverso attività di pubblica utilità restituendo dignità e valore sociale all’intera comunità.
Rischi
Il progetto si inserisce nel contesto socio-economico locale, caratterizzato da un sistema produttivo fragile e da opportunità occupazionali limitate che può rendere difficile l’inserimento lavorativo stabile dei beneficiari. Inoltre, l’eventuale discontinuità dei finanziamenti pubblici rappresenta un elemento critico, poiché potrebbe rallentare o interrompere le attività progettuali. Ulteriori problematiche possono derivare da una collaborazione non pienamente efficace tra enti pubblici, imprese e servizi territoriali che va a ridurre l’impatto delle azioni previste. Infine, il contesto territoriale dell’area vesuviana, legato alla presenza del Vesuvio, insieme a possibili fattori di instabilità sociale ed economica, potrebbe incidere indirettamente sulle opportunità di sviluppo locale. Accanto ai rischi, vi sono anche fattori positivi: il forte radicamento territoriale, la crescente attenzione alle politiche di inclusione e le opportunità legate alla valorizzazione delle risorse locali. Inoltre, il potenziamento delle competenze dei beneficiari aumenta le loro possibilità di inserimento lavorativo, contribuendo a uno sviluppo locale più stabile e duraturo. Il progetto, quindi, potrebbe incontrare diversi rischi che ne comprometterebbero l’efficacia futura. Tuttavia si può garantire la sostenibilità rafforzando la rete territoriale, assicurando continuità alle risorse economiche e mantenendo un monitoraggio costante dei risultati.
Soluzioni e Idee
Per rendere più efficace il progetto occorre rafforzare il legame tra formazione e lavoro. La priorità è creare accordi stabili con imprese locali e cooperative, prevedendo tirocini che possano trasformarsi in contratti concreti. Senza un collegamento diretto con il mercato, il rischio è che la formazione resti solo teorica. È fondamentale anche aggiornare i percorsi formativi, puntando su competenze digitali e trasversali, sempre più richieste dal mondo del lavoro. Percorsi personalizzati e un orientamento continuo possono aiutare i beneficiari a costruire un progetto professionale più solido. Un altro passo decisivo è rafforzare la rete tra enti pubblici, servizi sociali e imprese, evitando frammentazioni e lavorando con un coordinamento stabile. Infine, serve un monitoraggio costante dei risultati per correggere eventuali criticità e dimostrare ai decisori pubblici l’impatto reale del progetto.
Parità di Genere
Nel progetto è coinvolta, direttamente o indirettamente, la parità di genere?
NO
Nel progetto i partecipanti (a volte chiamati beneficiari) sono distinti per genere (donne, uomini, altri), utilizzando - per esempio -parole come donne, bambine, anziane, studentesse, lavoratrici, etc.
SI
Donne.
Il progetto stanzia risorse finanziarie esplicitamente destinate ad azioni che promuovono la parità di genere?
NO
Sono stati indicati esplicitamente indicatori (es. numero di operatrici formate o percentuale di aumento delle studentesse iscritte a corsi STEM) per monitorare e valutare l’impatto del progetto in termini di promozione della parità di genere?
NO
Metodo di indagine
Come sono state raccolte le informazioni?
- Raccolta di informazioni via web
- Visita diretta documentata da foto e video
- Intervista con i referenti politici
Le persone intervistate sono state: l'avvocato Francesco Ranieri, sindaco del comune di Terzigno; la dottoressa Genny Falciano, vicesindaco; il dottor Gaetano Miranda, assessore alle politiche sociali.
Domande principali
1) "Ci può indicare l'iter amministrativo seguito per l'attuazione del progetto Terzigno Benessere Occupazione specificando tutti gli atti adottati?" (Rivolta al dottor Gaetano Miranda, assessore alle politiche sociali);
2) "Ci sono altri progetti simili da attuare nel breve periodo?" (Rivolta alla dottoressa Genny Falciano, vicesindaco del comune di Terzigno).
Risposte principali
1) "Desidero precisare che non ho seguito personalmente questo progetto, poiché all’epoca non facevo parte dell’amministrazione. Colgo quindi l’occasione per ringraziare l’assessore alle politiche sociali e tutti i consiglieri comunali di quel periodo per il lavoro svolto.
Il progetto nasce dal Bando Regionale n. 6 del 2017. La Regione pubblica il bando e i Comuni possono candidarsi presentando un progetto, che deve essere prima approvato dalla giunta comunale. Nel nostro caso, l’approvazione è avvenuta con la delibera di giunta n. 124.
Successivamente, la Regione valuta i progetti presentati e decide se finanziarli in base ai criteri stabiliti dal bando. Il nostro progetto è stato finanziato con circa 54 mila euro, individuando 15 beneficiari.
In seguito, però, a causa di problematiche personali che hanno coinvolto alcuni partecipanti, si è resa necessaria una riparametrazione del finanziamento, riducendo il numero dei beneficiari da 15 a 13. Il progetto ha quindi coinvolto complessivamente 13 persone."
2) "Recentemente, presso il nostro ente comunale, è stato avviato il progetto GOL, acronimo di “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori”, che non ha alcun legame con il calcio. Si tratta di un’iniziativa finanziata dalla Regione Campania nell’ambito del PNRR.
Il progetto non si limita al semplice reinserimento lavorativo, ma punta soprattutto all’inclusione sociale. È rivolto infatti a categorie considerate fragili: persone con disabilità, cittadini over 55 - fascia d’età che incontra maggiori difficoltà nell’accesso al lavoro - e giovani tra i 15 e i 34 anni che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi (i cosiddetti NEET), una realtà particolarmente diffusa anche a livello europeo. Rientrano tra i beneficiari anche persone con basso titolo di studio.
Il Comune di Terzigno ha attivato il progetto circa un mese fa, coinvolgendo otto persone. I partecipanti, in qualità di tirocinanti, percepiscono un’indennità mensile di 500 euro.
Le mansioni affidate riguardano il servizio di accoglienza e supporto all’interno del Comune: i tirocinanti orientano gli utenti verso gli uffici competenti e offrono assistenza, accompagnando in particolare le persone anziane o in difficoltà.
Per l’amministrazione si tratta di un risultato importante, poiché non tutti i Comuni sono riusciti ad attivare questa misura. Ancora una volta, i servizi sociali dimostrano attenzione e sensibilità verso le fasce più fragili della popolazione, grazie anche all’impegno dell’assessore alle politiche sociali nel promuovere un progetto significativo e meritevole di attenzione."