REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Lavori di restauro del Duomo di Cefalù
Inviato il 25/02/2026 | Di Gli alunni delle classi 4CT-4AT
Cosa abbiamo scoperto
Obiettivi del progetto Tweet
Tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse culturale. Miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio culturale nelle aree di attrazione. Conservare, proteggere, promuovere e sviluppare il patrimonio naturale e culturale
Attività previste
L'intervento prevede il restauro dei mosaici nell'abside, con il consolidamento della matrice lapidea per poi eseguire, per iniezioni e per stuccature, l'incollaggio dei pezzi mobili o in pericolo di caduta. Inoltre è previsto il ripristino della facciata esterna lato chiostro e facciata laterale esterna sud-ovest.
Origine del progetto
Il progetto è stato proposto dalla Sovraintendenza dei beni culturali, Regione Sicilia. I soggetti coinvolti sono stati la Diocesi di Cefalù, la Sovraintendenza dei beni culturali di Palermo e la Piacentini S.r.l. come ditta esecutrice dei lavori. Il finanziamento è stato di € 1.000.000,00, di cui con risorse di coesione €. 931.618,96, FESR Fondi Strutturali relativi alla programmazione 2014-2020. Unione europea € 745.295,00; Altra fonte pubblica € 254.705,00. Data inizio progetto: 27/10/2021.
Soggetti Beneficiari
Il progetto scelto rappresenta un beneficio concreto per l’intera collettività, senza escludere nessuno. La restaurazione dei mosaici e di una parte della facciata (lato Chiostro) non costituisce soltanto un intervento estetico, ma un’azione di tutela e valorizzazione del patrimonio comune. Restituire bellezza e integrità a questi elementi significa preservare la memoria storica, rafforzare il senso di identità collettiva e rendere il bene culturale nuovamente fruibile dai cittadini, visitatori e future generazioni. In questo modo, il progetto contribuisce al benessere culturale e sociale della comunità nel suo insieme, promuovendo inclusione, partecipazione e valorizzazione condivisa.
Contesto
Il territorio in cui si inserisce il progetto presenta forti bisogni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale materiale: molte opere storiche, come mosaici e facciate monumentali, sono deteriorate dal tempo e dagli agenti atmosferici, limitando la fruizione pubblica e la piena esperienza culturale per cittadini, scuole e turisti. Il recupero di questi beni risponde alla necessità di salvaguardare la memoria storica locale, migliorare l’attrattività culturale del territorio e favorire la coesione sociale attraverso spazi di valore condiviso.
Avanzamento
Il progetto scelto risulta concluso. Per la nostra analisi ci siamo basati su un’intervista realizzata al vicario del vescovo, che ci ha fornito informazioni dirette sullo svolgimento e sui risultati dell’intervento, e sui dati ufficiali disponibili sulla piattaforma OpenCoesione, che ci hanno permesso di verificare lo stato di avanzamento e gli aspetti finanziari del progetto. Inoltre abbiamo utilizzato il portale della Regione Sicilia per desumere i numeri dei flussi turistici nella città di Cefalù, nazionali e internazionali. Il vicario ci aveva richiesto preventivamente le domande che avremmo sottoposto nella giornata della visita. A diverse domande, il vicario non ha potuto rispondere in quanto la Sovrintendenza non gli ha fornito le relative risposte. La visita e l'intervista sono stati svolti giorno 09/02/2026, direttamente al Duomo, prima nei luoghi oggetto di restauro, e successivamente nella sede del vescovo, il quale ci ha voluto dare un saluto ed un augurio di persona. Quasi la totalita delle foto e dei video sono state effettuate il girono della visita al Duomo. Lo stesso segretario del vescovo, visto che i lavori sono terminati da tempo, ci ha fornito le foto dell'impalcatura, degli operatori esperti di mosaici e dello stucco, nonchè video dei particolari del posizionamento delle tessere del mosaico.
Risultati
Il progetto di restauro ha permesso di mettere in sicurezza e recuperare tre elementi di straordinario valore artistico e storico della Cattedrale di Cefalù: il mosaico, gli stucchi e il portale marmoreo, nonchè i prospetti esterni.
Per quanto riguarda il mosaico, l’intervento ha risolto gravi problemi di distacco e fratturazione degli strati preparatori che mettevano a rischio la caduta di tessere e la perdita di parti figurative originali. Attraverso un accurato consolidamento, la riadesione delle tessere auree e iniezioni di malta per colmare i vuoti interni, è stata ristabilita la stabilità strutturale dell’opera, preservandone l’integrità e l’insieme decorativo.
Il restauro degli stucchi, fortemente compromessi da infiltrazioni di umidità e dall’ossidazione dei perni metallici interni, ha consentito di eliminare lesioni profonde, riaderire le parti distaccate e recuperare gli elementi decorativi dorati e pittorici. L’intervento ha restituito coesione strutturale e leggibilità estetica all’apparato ornamentale.
Infine, per il portale marmoreo, gravemente degradato e soggetto a sfogliamento ed erosione, sono state avviate operazioni di consolidamento della matrice lapidea e di fissaggio delle parti mobili o a rischio caduta. Questo intervento ha l’obiettivo di arrestare il degrado, salvaguardare la materia originaria ancora presente e garantire la conservazione futura delle decorazioni superstiti.
Nel complesso, il progetto ha prodotto un risultato fondamentale: la messa in sicurezza, la stabilizzazione e la valorizzazione di beni monumentali di grande rilievo, assicurandone la trasmissione alle generazioni future e restituendone piena fruibilità alla comunità.
Punti di debolezza
Non abbiamo evidenziato particolari punti di debolezza, L'unica criticità che abbiamo notato, e nessuno ci ha chiarito, è la differenza tra costo pubblico monitorato e finanziato, € 1.000.000,00 e l'effettivamento pagamento, € 743.442,79. Non ci è stato chiarito se dovuto a lavori svolti in meno, o ad economie di esecuzione. I lavori risultano effettivamente conclusi, ma sul portale di Open coesione risulta ancora in corso, ma con data fine lavori effettiva indicata il 28/11/2023.
Nel complesso, tuttavia, queste criticità non compromettono il valore dell’intervento, anzi evidenziano la necessità di una manutenzione costante e di una strategia di valorizzazione più ampia nel tempo.
Punti di forza
Dall'intervista effettuata al segretario del vescovo, è emerso che un precedente restauro risale agli anni '90. Prima dell'attuale restauro si incominciavano a intravere parti di mosaico coperti da polverina bianca, e altre parti con tessere completamente staccate, il tutto dovuto ad umidità risalente dal basso, che creava muffe ed indebolimento della colla.
Dalle foto attuali, realizzate il giorno della visita, si notano i mosaici al massimo del loro splendore e lucentezza, evidenzianto l'efficacia del restauto.
La Piacentivi srl, la ditta che si è occupata del lavori di restauro dei mosaici e degli stucchi, attraverso un video, dove intervenivano esperti di tecniche di restauro, di cui siamo venuti in possesso, grazie al Dr. Di Vico, ci ha permesso di evidenziare quanto segue
- Messa in sicurezza efficace: è stato particolarmente apprezzato il consolidamento strutturale del mosaico, degli stucchi e del portale marmoreo, che ha eliminato il rischio di caduta di tessere e frammenti, garantendo la stabilità delle opere.
- Interventi tecnici mirati e coerenti: le operazioni di riadesione, le iniezioni di malta e il consolidamento della matrice lapidea sono risultate appropriate - rispetto alle criticità riscontrate, dimostrando un approccio metodologico attento e professionale.
- salvaguardia della materia originale: è piaciuta la scelta di privilegiare il recupero e la conservazione degli elementi autentici, limitando le integrazioni e rispettando l’identità storica delle opere.
- recupero della leggibilità estetica: gli interventi hanno restituito coesione visiva e maggiore comprensione dell’apparato decorativo, valorizzando l’insieme figurativo senza alterarne l’originalità.
- valorizzazione del patrimonio comune: il progetto contribuisce concretamente alla tutela e alla fruizione di un bene di grande rilevanza culturale, rafforzando il senso di appartenenza della comunità e migliorando l’esperienza dei visitatori.
Rischi
Mancanza di manutenzione programmata: l’assenza di un piano di monitoraggio e manutenzione periodica potrebbe rendere vano parte del lavoro svolto, poiché il restauro richiede controlli costanti nel tempo.
L'efficacia dei lavori di restauro, dipenderà quindi dalla capacità di garantire continuità nella tutela, nella manutenzione e nella gestione del bene restaurato.
Soluzioni e Idee
Dall'intervista è emerso che tra la fine degli anni '90 e inizio anni 2000, i mosaici sono rimasti parzialmente coperti da impalcature, per un lungo restauro, precludendo la fruizione e l'apprezzamento dei visitatori, dovuto a distacchi di tessere, umidità, sali e annerimento dovuto a candele e polvere. Un piano di manutenzione programmata e accorgimenti nell'uso del duomo nelle funzioni religiosi, evitando tutte le azioni che possano danneggiare i mosaici e stucchi, garantirebbe una conservazione più duratura nel tempo.
Risultati e impatto del monitoraggio
Diffusione dei risultati
Connessioni
- Segretario, Diocesi di Cefalù
Contatti con i media
Contatti con le Pubbliche Amministrazioni per discutere i risultati del Monitoraggio
Non le abbiamo contattate
Descrizione del caso
Partecipare a questo monitoraggio è stata una bella sfida per tutti noi. Non è stato sempre facile: a volte ci siamo scontrati con dati difficili da trovare e abbiamo dovuto discutere tra di noi per capire come muoverci meglio, ma proprio queste piccole difficoltà ci hanno unito di più come team.
La cosa che ci ha colpito di più è stata vedere che, quando abbiamo iniziato a fare domande e a presentarci sul posto, le persone che gestiscono il progetto si sono accorte di noi. Abbiamo capito che non siamo solo spettatori: il nostro lavoro serve a ricordare a tutti che i soldi pubblici appartengono alla comunità. Anche se il percorso è ancora lungo, siamo contenti di aver fatto la nostra parte per rendere le cose un po' più trasparenti.
Metodo di indagine
Come sono state raccolte le informazioni?
- Raccolta di informazioni via web
- Intervista con altre tipologie di persone
La persona intervistata per il monitoraggio del progetto è stata il vicario del vescono della diocesi di Cefalù, archeologo Dr. Valerio Di Vico. Nella prima parte della visita, ci ha fatto da guida turistica, spegandoci nel dettaglio l'iconografia dei mosaici, con riferimenti storici e particolare attenzione alle influenze delle dominazioni che si sono susseguite nella nostra regione, in particolare a Ruggero II di Sicilia, della dinastia normanna degli Altavilla. Successivamente è entrato nel dettaglio dei lavori di restauto che hanno interessato il progetto, spiegandoci le tecniche di realizzazione di un mosaico, maestranza bizantine, e del loro restaro. Alla fine della visita, siamo stati accolti dal Vescovo, Eccellenza Giuseppe Marciante, per un breve saluto e un augurio di buon anno scolastico..
Domande principali
Dopo i restauri, l'afflusso turistivo è aumentato?
Ci sono state variazioni rispetto ai lavori previsti? Eventuali criticità?
Risposte principali
Le domande sono state sottoposte preventivamente alla Sovraintendenza ai Beni culturali (Ente promotore). Non sono state ottenute risposte. Avevamo preparato circa 30 domande dettagliate, anche sulla ricaduta occupazionale locale.
Il Dr. Di Vico Valerio, nel suo possibile, ci ha chiarito che non ci sono state varianti, nessuna criticità. I lavori sono stati efficaci e sono stati raggiunti tutti gli obiettivi preposti. Nel futuro saranno programmati micro minterventi per evitare chiusure totali per tempi lunghi, alla fruizione turistica.