REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Intervento di difesa della costa in Comune di Fano dal torrente Arzilla al fosso Sejore
Inviato il 5/03/2026 | Di 3K GARA
Cosa abbiamo scoperto
Obiettivi del progetto Tweet
Il progetto si propone di realizzare un intervento di risanamento e di contrasto dell’erosione marina nel tratto di costa compreso tra il torrente Arzilla e Fosso Sejore, esposto al rischio di riduzione della spiaggia, compressa, a monte, anche a causa della presenza della Ferrovia e della statale adriatica nord. Le due arterie - entrambe a ridosso della cimosa costiera - costituiscono dei collegamenti fondamentali per il tragitto Fano-Pesaro, imprescindibili per il pendolarismo scolastico e lavorativo che lega le due città. Al fine di aumentare la superficie della spiaggia e di contrastare l’erosione marina, il progetto prevede il posizionamento di nuovi frangiflutti dove inesistenti e l’incremento di scogliere nei punti in cui, invece, sono state già collocate da precedenti interventi in difesa della costa.
Attività previste
Stando alle ricerche effettuate, alle interviste con il Capo Dipartimento della Regione Marche, arch. N. Goffi e con l’Assessore Loretta Manocchi del Comune di Fano, con competenza in materia di Difesa della Costa, le attività previste dal progetto sono:
- posizionamento di scogliere nuove, dove inesistenti;
- incremento di scogliere e innalzamento dei frangiflutti dove, invece, esistenti.
Origine del progetto
Il progetto nasce dalla necessità impellente di rispondere all'arretramento della linea di costa, fenomeno che negli ultimi decenni ha ridotto drasticamente le spiagge di Fano Nord.
Contesto Istituzionale: Si inserisce nel "Piano di Gestione Integrata delle Zone Costiere" della Regione Marche.
Finanziamento: I fondi provengono da stanziamenti statali e regionali destinati al contrasto del dissesto idrogeologico.
Urgenza Locale: Come confermato dall'Ass. Manocchi, l'origine è legata anche alle forti pressioni della cittadinanza e degli operatori economici a seguito di mareggiate particolarmente distruttive.
Soggetti Beneficiari
I beneficiari sono stati identificati dal vostro team attraverso le interviste:
Operatori degli stabilimenti balneari: Che possono garantire continuità ai servizi turistici e proteggere le proprie strutture.
Cittadini e Studenti: La comunità locale che usufruisce della spiaggia come bene comune e spazio sociale (come rilevato dal nostro sondaggio Google).
Enti infrastrutturali (RFI e ANAS): Che vedono ridotto il rischio di interruzione dei trasporti nazionali.
Turisti: Che troveranno un litorale più accessibile e sicuro.
Contesto
Il progetto si colloca in un’area caratterizzata da una forte antropizzazione: la presenza della ferrovia "taglia" la città dal mare, limitando lo spazio di manovra per le difese naturali.
Socio-economico: Fano vive di turismo stagionale; l'erosione non è solo un problema ambientale ma una minaccia diretta al PIL locale.
Ambientale: Il tratto tra Arzilla e Sejore è particolarmente esposto ai venti di Bora e Scirocco, che causano un trasporto solido dei sedimenti verso sud, lasciando questo tratto spesso "scoperto".
Ambientale: salvaguardia della biodiversità della fauna e della flora che caratterizza la zona
Percezione Sociale: Dal vostro monitoraggio (interviste a studenti e balneari) emerge una forte consapevolezza del problema, ma anche una richiesta di soluzioni che siano durature e non solo "tamponi" temporanei.
Avanzamento
La fase di avvio del progetto è prevista per novembre 2026. La chiusura dei lavori dovrebbe cadere nel novembre 2028.
Le fonti consultate sono:
Intervista ai gestori degli stabilimenti balneari del tratto di costa interessata dall'intervento del progetto;
Intervista a un campione rappresentativo di frequentatori stagionali più assidui della spiaggia - ragazze e ragazzi, fascia d’età 15 anni - 19 anni;
Intervista al Capo Dipartimento settore ambiente della Regione Marche, arch. Nardo Goffi;
Intervista al vicesindaco, Assessore per la Difesa della Costa, dott.ssa Loretta Manocchi.
Risultati
Il progetto non è ancora stato avviato.
Annunciato nel 2023 dalla stampa, dovrebbe partire nel novembre 2026.
Punti di debolezza
Nel corso del monitoraggio civico, sono emersi i seguenti punti di debolezza:
consultando la cittadinanza - fruitori e beneficiari dell’intervento del progetto - non sembra che la consapevolezza sia così diffusa;
tempi lunghi nella realizzazione dell’intervento;
le indagini sui gestori degli stabilimenti balneari restituiscono un certo scetticismo: a fronte del riconoscimento dei potenziali vantaggi dell’intervento in difesa della costa, i responsabili di molte strutture ricettive segnalano che:
sarebbe necessario intervenire in modo complessivo, non per tratto di costa, perché il posizionamento delle scogliere ha benefici sulla spiaggia immediatamente interessata dalla presenza dei frangiflutti, ma effetti negativi su quella immediatamente a nord, priva di scogliere.
Punti di forza
Ci ha fatto piacere constatare:
l’interesse della pubblica amministrazione verso la tutela ambientale, con specifico riferimento alla difesa della cimosa costiera tra Fano e Pesaro, esposta a forte erosione marina;
controllo ambientale più puntuale e interesse per la salvaguardia della biodiversità;
sollecita la presa in carico della questione dello spostamento della ferrovia e della statale, a ridosso della spiaggia e compromettenti la stabilità della cimosa costiera.
Rischi
I rischi potrebbero essere connessi alla non risoluzione della problematica della continua erosione costiera dovuti al fatto che, con questo progetto, si interviene solo su un tratto limitato di costa e non si prevede un intervento contestuale sull’intera area critica della spiaggia tra Fano e Pesaro.
Soluzioni e Idee
Interventi contestuali su tutto il tratto costiero e manutenzione costante delle scogliere esistenti e nuove.
Arretramento della ferrovia e sdoppiamento della linea ferroviaria con conseguente alleggerimento del peso sulla costa a rischio (è frequente il passaggio anche di treni merci)
Arretramento della strada statale
Implementazione di progetti di mobilità sostenibile per sostenere il pendolarismo tra Fano e Pesaro.
Metodo di indagine
Come sono state raccolte le informazioni?
- Raccolta di informazioni via web
- Visita diretta documentata da foto e video
- Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
- Intervista con i referenti politici
Arch. Goffi della Regione Marche Capodipartimento del settore Ambiente e Infrastrutture della Regione Marche, Ass. Manocchi del Comune di Fano Vicesindaco e Responsabile del Demanio, Settore Marittimo e Ambientale, difesa della Costa, ecc.
Domande principali
1. Ass. Manocchi. Il Comune prevede di installare della cartellonistica informativa o di organizzare momenti di divulgazione nelle scuole per spiegare come funziona la difesa del nostro litorale?
2. Ass. Manocchi. Come è stato garantito il rispetto della biodiversità marina e costiera durante la progettazione?
3. Stabilimenti balneari. A novembre 2026 partirà un progetto che noi stiamo monitorando che contrasta l’erosione della costa. Siete al corrente?
4. Arch. Goffi. Sappiamo che l’erosione della costa può essere contrastata in diversi modi (barriera mobile, frangiflutti, ecc.) In che cosa consiste l'intervento di contrasto dell’erosione della costa che prevede questo progetto?
5. Arch. Goffi. Ci rendiamo conto che questo progetto è un intervento molto importante: voi credete nella sua efficacia?
Risposte principali
1. Si, cartelloni e brochure informative
2. Con interventi di tutela del Fratino e dei suoi nidi sulla costa anche con brochure informative alla popolazione
3. Sì siamo al corrente del progetto
4. Principalmente con i frangiflutti inserendone di nuovi e stabilizzando quelli esistenti
5. Sì certo.