REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
GRANDE PROGETTO CENTRO STORICO DI NAPOLI, VALORIZZAZIONE DEL SITO UNESCO*TERRITORIO COMUNALE*RECUPERO PATRIMONIO MONUMENTALE, MIGLIORAMENTO FRUIBILITi SITI ARCHEOLOGICI, RIQUALIFICAZIONE SPAZI URBANI E VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA URBANO
Inviato il 7/03/2026 | Di Team Partenope In Azione
Cosa abbiamo scoperto
Obiettivi del progetto Tweet
Si tratta di un’azione che, oltre al recupero del patrimonio edilizio esistente, intende avviare un processo di trasformazione dell’intera città, intervenendo sul tessuto urbanistico, edilizio, ambientale e sociale. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita sia dei residenti sia di
coloro che saranno attratti dall’area, rafforzando al contempo l’offerta turistica, archeologica e didattico-formativa.
Attività previste
Sono previsti 27 interventi, i quali sono quasi tutti conclusi; il termine degli interventi per 3 operazioni non ancora concluse è previsto per giugno 2026.
La natura degli interventi può essere divisa in:
1) Patrimonio Monumentale e Archeologico
2) Riqualificazione spazi urbani
3) Estensione del sito Unesco
Origine del progetto
Il progetto nasce nell’ambito della programmazione dei fondi strutturali europei (POR FESR Campania) destinati alla valorizzazione del patrimonio culturale. La realizzazione è stata resa possibile grazie a un accordo istituzionale tra Comune di Napoli (soggetto attuatore), Regione Campania, Ministero della Cultura e altri enti coinvolti nella tutela del patrimonio.
Il progetto è stato formalizzato attraverso deliberazioni della Giunta comunale (in particolare la delibera n. 875 del 2012), che ha approvato il programma degli interventi nel centro storico. Successivamente sono state avviate le procedure amministrative e tecniche, come la progettazione degli interventi, le autorizzazioni delle soprintendenze e le gare pubbliche per l’affidamento dei lavori.
Soggetti Beneficiari
La cittadinanza in generale, in particolare i residenti, i commercianti della zona, i turisti e l’intera comunità napoletana.
Dal nostro monitoraggio è emerso che le attività commerciali, in particolare quelle ristorative, hanno ottenuto diversi vantaggi grazie al flusso turistico che attraversa il centro storico e che oggi incontra un’area riqualificata. Questo ha portato i turisti a valorizzare e scegliere con maggiore frequenza i piatti tipici proposti dalle attività locali.
Contesto
Il progetto opera nel contesto del Centro storico di Napoli, area riconosciuta patrimonio mondiale dall’UNESCO. Il territorio presentava diversi bisogni: degrado di edifici storici e spazi pubblici, scarsa manutenzione del patrimonio culturale, difficoltà nella fruizione turistica e necessità di rilancio economico e sociale dell’area.
Il finanziamento del progetto è quindi giustificato dall’esigenza di tutelare e valorizzare il patrimonio storico-artistico, migliorare la qualità urbana e rafforzare l’attrattività turistica ed economica del centro storico.
Il progetto si inserisce nelle strategie di sviluppo urbano previste dal Grande Progetto Centro Storico di Napoli – Valorizzazione del sito UNESCO finanziato attraverso il Programma Operativo Regionale FESR Campania, che sostiene interventi di riqualificazione urbana e culturale. È inoltre complementare ad altre iniziative locali di recupero del patrimonio e miglioramento degli spazi pubblici promosse dal Comune e dalla Regione per la rigenerazione del centro storico.
Avanzamento
Al 2026, circa il 70% degli interventi previsti (27 totali) risulta concluso o in fase avanzata. Nello specifico:
10 interventi sono stati conclusi. (degli esempi sono: Complessi dei Girolamini, Chiesa San Paolo Maggiore, Lotto 2 e 3 di strade...)
9 interventi sono in fase di completamento o collaudo. (un esempio è la chiesa di Santa Maria della pace)
3 interventi presentano criticità tecniche ma la chiusura è prevista entro giugno 2026. (un esempio è Castel Capuano)
8 progetti rimangono in attesa di rifinanziamento. (un esempio è la Chiesa Monte dei poveri)
Risultati
Il progetto ha portato alla rigenerazione di circa 230.000 metri quadrati di superficie monumentale e urbana. Tra i risultati principali figurano il recupero di complessi chiave come l'Insula del Duomo e Castel Capuano, oltre alla riqualificazione di importanti assi viari e sottoservizi. L'area interessa direttamente circa 85.000 residenti all'interno del perimetro UNESCO, e Il progetto punta a decongestionare le aree più visitate distribuendo i flussi su tutti i 27 nodi monumentali recuperati.
I dati riportati provengono da fonti del comune, dal nostro monitoraggio civico e dal portale OpenCoesione.
Punti di debolezza
Ritardi burocratici: Significativi rallentamenti registrati tra il 2015 e il 2020.
Risorse limitate: L'amministrazione dispone di una limitata disponibilità di fondi per la gestione futura.
Dipendenza dai finanziamenti:* Alcuni interventi dipendono interamente dall'ottenimento di nuove fonti o rifinanziamenti
Punti di forza
Valorizzazione del patrimonio: Recupero di manufatti e spazi pubblici chiusi da tempo.
Approccio sistemico: Non si limita ai singoli edifici ma migliora l'intero "sistema urbano" e la fruibilità (abbattimento barriere architettoniche).
Indotto economico e sociale: Creazione di benefici per i residenti e potenziale trasformazione del turismo di passaggio in un’economia della cultura stabile.
Rischi
Manutenzione: Il rischio di degrado degli spazi riqualificati se non viene garantita una manutenzione costante.
Gentrificazione e spopolamento: Il rischio che il centro storico si trasformi in un'area a esclusiva ricettività extra-alberghiera, perdendo i residenti.
Danneggiamenti: Possibili atti di vandalismo o incuria verso i beni pubblici.
Soluzioni e Idee
Coinvolgimento della collettività: Gestione partecipata degli immobili che coinvolga attivamente cittadinanza e realtà locali.
Progetti Pilota: Utilizzo di strumenti di monitoraggio per verificare gli effetti degli interventi sulle attività commerciali.
Educazione Civica: Campagne di sensibilizzazione e programmi scolastici per trasmettere il valore della tutela del bene pubblico.
Metodo di indagine
Come sono state raccolte le informazioni?
- Raccolta di informazioni via web
- Visita diretta documentata da foto e video
- Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
- Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
- Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
È stato intervistato l'Architetto Luca D'Angelo. Egli ricopre il ruolo di responsabile del progetto presso l'8º Dipartimento del Comune di Napoli.
Fra gli allegati è possibile leggere il testo integrale dell'intervista.
Domande principali
1) Qual’é lo stato attuale degli interventi? Quali sono i tempi stimati? E quali misure sono previste per mantenere e
promuovere gli spazi riqualificati?
2) Come possiamo noi promuovere e far conoscere progetti di questa dimensione mirati a migliorare il nostro territorio?
Risposte principali
1) Gli interventi sono ormai sostanzialmente conclusi: restano solo tre opere che presentano alcune criticità tecniche, la cui risoluzione è prevista entro giugno. Già nel 2025 sono stati completati tutti gli interventi del Grande Progetto finanziato dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC). Nel frattempo l’amministrazione ha ottenuto ulteriori risorse attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo, che permetteranno di realizzare alcune azioni rimaste escluse nella fase precedente.
Grande attenzione è dedicata anche alla fase successiva agli interventi: una manutenzione costante è infatti essenziale per preservare nel tempo quanto realizzato ed evitare in futuro costosi interventi di ripristino. Per questo sono stati avviati progetti pilota che sperimentano nuove modalità di gestione e controllo degli spazi riqualificati, coinvolgendo anche la cittadinanza, con l’obiettivo di prevenire criticità e promuovere una responsabilità condivisa nella cura di questi luoghi.
2) Promuovere e far conoscere interventi di questo tipo è fondamentale per rafforzare il legame tra cittadini e territorio. Un ruolo chiave spetta all’educazione e alla sensibilizzazione, soprattutto delle generazioni più giovani: non solo per far conoscere quanto è stato realizzato, ma anche per trasmettere il valore della tutela e della valorizzazione del centro storico, patrimonio ricevuto dalle generazioni passate e da preservare per quelle future.
Prendersi cura degli spazi pubblici dovrebbe essere percepito come un vero dovere civico. È importante superare l’idea che ciò che è pubblico non appartenga a nessuno: proprio perché appartiene a tutti, merita rispetto e attenzione, spesso anche più dei beni privati. In questo senso, ogni iniziativa che diffonde questa consapevolezza – dall’educazione nelle scuole alle attività di coinvolgimento della cittadinanza – rappresenta un passo importante per la tutela e la valorizzazione del territorio.