REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Contratto di sviluppo - Calispa SPA

Inviato il 8/03/2026 | Di CLASSE 5E IIS G.MARCONI NOCERA INFERIORE(SA)

Cosa abbiamo scoperto

Obiettivi del progetto

Il progetto monitorato riguarda un investimento industriale finalizzato a migliorare la qualità e la competitività dei prodotti agroalimentari trasformati dell’azienda. In particolare, il progetto riguarda la lavorazione e il confezionamento di prodotti a base di pomodoro e legumi, come pomodori pelati, cubettati o passati, datterini, marzanini, polpa finissima, oltre a diverse tipologie di legumi tra cui fagioli cannellini, borlotti, fagioli bianchi di Spagna, Red Kidney, ceci, lenticchie e mix di legumi. Il finanziamento pubblico è stato utilizzato per acquistare nuovi macchinari e tecnologie produttive e per migliorare le linee di confezionamento. Questo permette di aumentare l’efficienza produttiva, migliorare la qualità del prodotto finale e realizzare diversi tipi di packaging, rispondendo meglio alle richieste del mercato e della distribuzione. Il sostegno pubblico è stato concesso attraverso lo strumento dei Contratti di sviluppo, che hanno l’obiettivo di incentivare investimenti produttivi di grandi e medie imprese e rafforzare la competitività del sistema industriale italiano. In questo caso, il finanziamento contribuisce allo sviluppo tecnologico dell’azienda e al miglioramento dei processi produttivi nel settore agroalimentare.

Attività previste

Il progetto prevede una serie di investimenti finalizzati al miglioramento della qualità del prodotto e allo sviluppo di nuove soluzioni di packaging, con l’obiettivo di rispondere in modo più efficace alle esigenze del mercato e ampliare la gamma di prodotti offerti dall’azienda. In particolare, dalle informazioni raccolte emerge che gli investimenti hanno riguardato principalmente: l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di produzione, destinati a migliorare l’efficienza del processo produttivo e a consentire la realizzazione di nuove tipologie di packaging; l’approvvigionamento di materie prime e materiali specifici necessari per la sperimentazione e la produzione dei nuovi imballaggi; l’eventuale aggiornamento o adeguamento degli spazi produttivi, funzionale all’installazione dei nuovi macchinari e all’ottimizzazione delle fasi di lavorazione. Dalle fonti consultate non risulta la costruzione di nuovi capannoni o edifici industriali; gli interventi sembrano piuttosto concentrati sul potenziamento tecnologico dell’impianto produttivo esistente. Tuttavia, non sono sempre disponibili informazioni dettagliate sul tipo preciso di macchinari acquistati o sul loro ambito di utilizzo. Per questo motivo, durante il monitoraggio civico è stata evidenziata la necessità di maggiore trasparenza e dettaglio nella descrizione degli investimenti effettivamente finanziati, in modo da comprendere meglio l’impatto concreto del progetto sul processo produttivo dell’azienda.

Origine del progetto

Il progetto nasce nell’ambito delle politiche nazionali di sostegno allo sviluppo industriale promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per il periodo di programmazione 2014-2020. Il progetto è stato individuato dal gruppo di monitoraggio attraverso il portale pubblico OpenCoesione, che raccoglie e rende accessibili i dati sui finanziamenti pubblici destinati allo sviluppo territoriale. In particolare, l’investimento è stato finanziato tramite lo strumento dei Contratti di sviluppo, gestiti dall’agenzia pubblica Invitalia. Questo strumento sostiene programmi di investimento di grandi e medie dimensioni presentati dalle imprese nei settori industriali, agroindustriali, turistici e ambientali. A differenza dei bandi competitivi tradizionali, i contratti di sviluppo non prevedono una graduatoria, ma una valutazione tecnica ed economica dei progetti presentati. L’impresa propone un programma di investimento che viene analizzato dalle amministrazioni competenti per verificarne la sostenibilità economica, l’impatto sul territorio e il contributo alla crescita produttiva e occupazionale.

Soggetti Beneficiari

I beneficiari finali sono i lavoratori dell'azienda e il territorio locale, che possono trarre vantaggio da una maggiore competitività e da eventuali opportunità occupazionali.

Contesto

Il progetto si inserisce nel contesto delle politiche pubbliche che mirano a sostenere lo sviluppo delle imprese e l'innovazione industriale. Attraverso incentivi economici, lo Stato promuove investimenti produttivi che migliorano la competitività delle aziende e favoriscono la crescita economica del territorio.
In particolare, l’intervento risponde alla necessità di sostenere specifiche aree del territorio che presentano maggiori difficoltà di sviluppo economico o infrastrutturale rispetto ad altre. In questi contesti, il supporto pubblico è fondamentale per favorire nuovi investimenti, ridurre i divari territoriali e creare condizioni più favorevoli alla crescita delle imprese, all’innovazione e all’occupazione locale.

Avanzamento

Sulla base delle informazioni raccolte durante l’attività di monitoraggio civico, il progetto risulta sostanzialmente concluso. In particolare, secondo quanto riferito da un rappresentante commerciale dell’azienda durante un’intervista informale/contatto diretto effettuato dal gruppo di monitoraggio, le attività previste dal progetto sono state completate e al momento manca soltanto l’ultimo versamento dei fondi previsti dal finanziamento. Questa informazione è stata raccolta tramite un colloquio diretto con il personale dell’azienda, avvenuto durante la fase di raccolta dati del monitoraggio. Tuttavia, non sono stati individuati documenti pubblici aggiornati che confermino ufficialmente l’avvenuto completamento del progetto o lo stato dei pagamenti finali. Per questo motivo, nel corso del monitoraggio è emersa la necessità di maggiore disponibilità di informazioni pubbliche aggiornate sullo stato di avanzamento e sull’erogazione effettiva dei finanziamenti, al fine di garantire una maggiore trasparenza sul progetto.

Risultati

L’obiettivo del progetto era migliorare la qualità del packaging e ampliare la gamma dei prodotti dell’azienda, così da rispondere sia alle esigenze dei piccoli nuclei familiari sia a quelle del settore della ristorazione e del catering. Dalle informazioni raccolte durante la visita di monitoraggio presso l’azienda e dall’analisi dei materiali disponibili online è stato possibile osservare un ampliamento significativo dell’offerta di prodotti. In particolare, dal catalogo prodotti disponibile sul sito web dell’azienda (consultato durante l’attività di monitoraggio) risultavano 13 prodotti prima della realizzazione del progetto. Durante la visita in azienda, invece, il responsabile commerciale ha mostrato al team di monitoraggio una gamma aggiornata che comprende circa 50 prodotti e formati diversi, includendo nuove tipologie di packaging sviluppate negli ultimi anni. Questo suggerisce che il progetto abbia contribuito ad ampliare in modo significativo l’offerta commerciale dell’azienda, permettendo di introdurre nuovi formati di confezionamento più adatti a diversi segmenti di mercato, in particolare: vendita al dettaglio per piccoli nuclei familiari; forniture per ristorazione e catering.
Le informazioni sono state raccolte attraverso: analisi del catalogo prodotti presente sul sito aziendale, che riporta 13 prodotti; visita di monitoraggio presso l’azienda, durante la quale il responsabile commerciale ha mostrato l’attuale gamma di prodotti (circa 50) e spiegato l’introduzione di nuovi packaging. È importante segnalare che il catalogo presente online non risulta aggiornato, poiché non include diversi nuovi prodotti che sono stati presentati durante la visita in azienda

Punti di debolezza

Nel complesso il progetto non presenta particolari criticità dal punto di vista degli obiettivi o delle attività previste. Tuttavia, un possibile punto di debolezza riguarda i tempi di attuazione, che risultano condizionati dalle procedure amministrative necessarie per l’erogazione dei finanziamenti pubblici. In particolare, il rilascio delle tranche di finanziamento da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nell’ambito del Programma di Sviluppo e Coesione, può richiedere tempi lunghi a causa delle verifiche amministrative e della rendicontazione delle spese sostenute dal soggetto attuatore. Questo elemento può rallentare alcune fasi operative del progetto o posticipare il completamento delle attività previste. Un ulteriore aspetto migliorabile riguarda la trasparenza e la disponibilità di informazioni aggiornate sullo stato di avanzamento del progetto, che talvolta risultano limitate o non immediatamente accessibili. Una comunicazione più chiara e tempestiva potrebbe facilitare il monitoraggio civico e permettere ai cittadini di comprendere meglio l’impatto dell’intervento sul territorio.

Punti di forza

Uno dei principali punti di forza del progetto riguarda la sua capacità di generare un impatto concreto sul territorio, contribuendo allo sviluppo di attività economiche e opportunità lavorative nel settore di riferimento. L’iniziativa appare ben strutturata dal punto di vista degli obiettivi e delle attività previste, con una chiara finalità di valorizzazione delle competenze e delle risorse locali. Un ulteriore elemento positivo è rappresentato dall’impegno del soggetto attuatore nel portare avanti il progetto e nel cercare soluzioni operative per raggiungere gli obiettivi previsti, anche di fronte a eventuali difficoltà legate alle procedure amministrative. Infine, il progetto si distingue per il suo potenziale innovativo e per la possibilità di generare ricadute positive nel medio-lungo periodo, sia in termini di sviluppo economico sia di rafforzamento del tessuto produttivo locale. Questo aspetto rende l’intervento particolarmente rilevante nel contesto delle politiche di sviluppo finanziate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso il Programma di Sviluppo e Coesione.

Rischi

Uno dei principali rischi per la piena efficacia del progetto riguarda il possibile ritardo nel versamento dell’ultima quota di finanziamento prevista dal Programma di Sviluppo e Coesione (PSC) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Tali ritardi possono essere legati a procedure amministrative complesse, come la verifica della rendicontazione delle spese sostenute, il completamento delle verifiche tecniche e amministrative da parte degli enti responsabili o eventuali richieste di integrazione documentale. In questi casi, i tempi burocratici per l’approvazione finale e l’erogazione delle risorse possono prolungarsi. Un eventuale slittamento nel trasferimento dei fondi potrebbe incidere sulla continuità delle attività previste dal progetto, rallentando alcune fasi operative o la realizzazione completa degli interventi programmati. Inoltre, l’incertezza sui tempi di erogazione delle risorse può generare difficoltà organizzative per il soggetto attuatore. Per comprendere meglio la natura di questo rischio sarebbe utile approfondire le motivazioni specifiche dei possibili ritardi amministrativi, verificando se siano dovuti a criticità procedurali, a tempistiche di controllo particolarmente lunghe o ad altri fattori istituzionali. Questo tipo di analisi è particolarmente rilevante in un’ottica di monitoraggio civico, poiché consente di valutare non solo lo stato di avanzamento del progetto, ma anche il funzionamento dei meccanismi pubblici di gestione e distribuzione dei fondi.

Soluzioni e Idee

Il progetto è concluso quindi non ci sono idee o soluzioni da proporre per questo progetto. Se dovessimo proporre delle aziende o dei settori per il sostegno pubblico, pensiamo che potrebbero essere sostenute soprattutto le piccole e medie imprese locali, in particolare quelle che operano nei settori dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione e della sostenibilità ambientale. Anche le aziende agricole e le imprese del turismo potrebbero beneficiare di maggiori incentivi pubblici, perché rappresentano settori importanti per lo sviluppo economico del territorio e per la creazione di nuove opportunità di lavoro.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Siamo riusciti ad intervistare il commerciale e il proprietario dell'azienda beneficiaria

Domande principali

Quando è nata la vostra azienda e come si è sviluppata nel tempo fino ad oggi?
Quali sono state le principali criticità emerse durante il progetto?

Risposte principali

1)L'azienda nasce nel 1966. Nel 2011 è stata presa in carica dall'attuale proprietario Nobile Di Leo che ha iniziato il processo di sviluppo. Fino al 2014 l'azienda fatturava tra i 15 e i 20 milioni di euro all'anno, ma col programma di sviluppo ha raggiunto i 70 milioni di euro. Hanno due stabilimenti da 80000 m^2 il secondo acquistato nel 2018, hanno 100 dipende fissi e circa 300 stagionali, infine lavorano circa 100000 tonnellate di pomodori all'anno. Si occupano anche della lavorazione di legumi ma per il momento i pomodori rappresentano l' 85% del fatturato mentre i legumi il 15%. Sui legumi l'azienda sta investendo di più sui legumi in quanto possono essere lavorati tutto l'anno e perché sono un alimento universale, presente nella maggior parte delle cucine del mondo a differenza del pomodoro, per questi ultimi utilizzano anche pomodori biologici(circa il 10% dei pomodori che l'azienda lavora sono biologici). Lavorano con i marchi di vari supermercati italiani ed esteri come: Conad, Coop, Esselunga, Lidl.
2)Durante l’intervista realizzata nel corso della visita di monitoraggio, i rappresentanti dell’azienda hanno segnalato come principale difficoltà quella legata ai tempi di erogazione dei finanziamenti pubblici da parte del PSC del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Secondo quanto riferito dagli intervistati, i tempi necessari per l’approvazione e il rilascio dei fondi sono stati piuttosto lunghi e questo ha rallentato il processo di ampliamento e miglioramento delle strutture produttive e dei sistemi di packaging previsti dal progetto.
Un ulteriore elemento emerso riguarda il fatto che il progetto prevedeva il coinvolgimento di più aziende della filiera, alcune delle quali — secondo quanto dichiarato durante l’intervista — avrebbero accumulato ritardi nella realizzazione delle attività previste. Questo avrebbe contribuito ad allungare i tempi complessivi di attuazione del progetto. Tra le aziende citate durante l’intervista come parte del progetto o della filiera collegata sono state menzionate, ad esempio, un’azienda situata a San Valentino Torio e l’azienda Longobardi con stabilimento a Scafati. Tuttavia il team di monitoraggio non ha potuto verificare con certezza il loro ruolo formale all’interno del progetto attraverso la piattaforma OpenCoesione, dove non risultano altri beneficiari diretti del finanziamento. Le informazioni riportate derivano dagli appunti presi durante l’intervista con i rappresentanti dell’azienda nel corso della visita di monitoraggio. Sarebbe utile che le amministrazioni pubbliche rendessero più trasparenti i tempi di erogazione dei finanziamenti e l’elenco completo dei soggetti coinvolti nei progetti finanziati, così da facilitare il monitoraggio civico e la valutazione dell’impatto degli investimenti pubblici.