REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
SENS’ACTION – Naturalmente, percorsi sensoriali e cooperazione

Inviato il 27/03/2026 | Di Moni_TO_Sens'action

Cosa abbiamo scoperto

Obiettivi del progetto

Il progetto Sens’Action - Naturalmente percorsi sensoriali e cooperazione ha come obiettivo principale quello di sviluppare una forma di turismo transfrontaliero, tra Italia e Francia, che sia in grado di rispondere a due criteri ben definiti: sostenibilità e inclusività.
Nello specifico, il progetto offre alle persone la possibilità di sperimentare percorsi sensoriali e di camminata a piedi nudi (barefooting), cercando così di sensibilizzarle circa un utilizzo maggiormente consapevole e responsabile dell’ambiente naturale.


Ad un obiettivo puramente turistico e di promozione della sostenibilità ambientale, il progetto Sens’Action affianca però anche un obiettivo medico-scientifico: validare clinicamente i benefici delle pratiche sopra citate, cercando così di trasformare i percorsi offerti al pubblico in vere e proprie “palestre a cielo aperto”, funzionali ad attività di riabilitazione e di prevenzione (i percorsi avrebbero anche l’obiettivo di mitigare alcuni effetti negativi a livello di benessere psico-fisico causati dalla pandemia di COVID-19).

Per quanto riguarda il criterio dell’inclusività, il progetto mira, tramite un miglioramento continuo delle infrastrutture presenti nei siti, a garantire la totale accessibilità dei propri percorsi a tutte le categorie di persone, incluse quelle con disabilità o particolari esigenze fisiche o psicologiche (le quali riscontrano spesso maggiori difficoltà a prendere parte a queste tipologie di attività).

Infine, è importante sottolineare anche il forte impatto sociale che contraddistingue questa iniziativa: il progetto Sens’Action coinvolge attivamente le realtà giovanili e le associazioni del terzo settore presenti nei territori interessati nella promozione di temi come l’educazione ambientale, l’inclusività delle fasce fragili e la coesione comunitaria.

Attività previste

Una delle azioni centrali del progetto è stata quella di “unificare” all’interno di un solo prodotto turistico (sotto il marchio condiviso “SENSIMMERSION”) la rete di percorsi sensoriali e di barefooting già realizzati in precedenza con il progetto ALCOTRA NAT.SENS., al fine di promuovere con maggior facilità questa forma di turismo transfrontaliero.
Nello specifico questo passaggio ha previsto:
- la creazione di un’identità comune della rete (nome, logo e marchio);
- lo sviluppo di un sito web e di canali social dedicati;
- l’implementazione di un sistema di biglietteria integrato tra i percorsi;
- la formazione comune di addetti e operatori (per arrivare ad una gestione condivisa dei percorsi e offrire un prodotto turistico omogeneo).

A livello di attività proposte, oltre ai percorsi sensoriali e di camminata a piedi nudi, il progetto ha arricchito la propria offerta con nuove tipologie di spettacoli ed eventi per il pubblico (performance teatrale, festival “A piedi nudi zero rifiuti”, festa di Piemonte Parchi e Parchi Nazionali, festival olistico Venaria Reale).

Infine, per quanto riguarda i percorsi in sé, la tipologia di attività proposte è specifica per ogni sito (nonostante abbiano tutte un unico filo conduttore). Presso Cascina Brero, ad esempio, il percorso prevede: diverse postazioni interattive grazie alle quali è possibile conoscere la flora e la fauna del territorio, attività di gioco individuale e di gruppo e postazioni sensoriali o amache per rilassarsi e godere dell’ambiente naturale circostante.
Un’attività interessante proposta dal sito è quella ispirata al concetto di “Brumosa”: l’idea è quella di “farsi permeare dalla natura”, sdraiandosi nel prato e cercando di percepire stimoli sensoriali minimi, come il passaggio di una formica sulla pelle.
Il percorso è inoltre munito di cartelli esplicativi ad ogni tappa che rendono la sua fruizione alla portata di tutti.

Origine del progetto

Il progetto Sens'Action ha preso avvio nel 2023 e si è sviluppato a partire da un precedente programma, denominato "NAT.SENS. - Naturalmente a spasso con i sensi" il quale, in analogia con il suo successore, aveva tra i suoi obiettivi principali quello di favorire un avvicinamento tra le persone e la natura attraverso la proposta di percorsi sensoriali e di barefooting accessibili a tutti.

Nello specifico, l'implementazione del progetto Sens'Action è stata possibile grazie all'utilizzo di fondi messi a disposizione dal Programma europeo ALCOTRA (Alpi Latine Cooperazione TRAnsfrontaliera), uno dei programmi di cooperazione transfrontaliera europea che riguarda il territorio alpino tra Francia e Italia. A sua volta, il Programma ALCOTRA è finanziato dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), strumento di realizzazione della Politica di Coesione dell'Unione Europea.

I soggetti coinvolti nel processo di ideazione e messa in atto del progetto sono sia italiani che francesi e comprendono enti locali e organismi di sviluppo territoriale.

Soggetti Beneficiari

Il progetto ha innanzitutto portato dei benefici ai cittadini, italiani e francesi, delle aree coinvolte (Alta Savoia, Torino e Cuneo), i quali hanno potuto usufruire di un'esperienza turistica innovativa, sostenibile e positiva per il loro benessere psico-fisico.
Nello specifico, è importante sottolineare che a trarre dei benefici sono state anche le persone con disabilità o particolari esigenze fisiche o psicologiche le quali hanno avuto la possibilità di partecipare a tipologie di esperienze alle quali spesso faticano ad accedere.

Il progetto ha inoltre consentito agli enti beneficiari di riqualificare alcune infrastrutture presenti sul territorio come la Cascina Rampa presso il Parco naturale La Mandria (Venaria Reale) e l’area di accoglienza della Ferme di Chosal, introducendo anche percorsi di barefooting.

Contesto

Il progetto Sens’Action nasce con l’obiettivo di rispondere ad alcuni bisogni emersi negli ultimi anni sia in Piemonte che nella regione dell’Alta Savoia.
Da un lato risponde al bisogno delle persone di entrare nuovamente in contatto con la natura, bisogno aumentato in larga misura a causa del confinamento e della “virtualizzazione” dei rapporti sociali durante la pandemia. Tramite l’offerta di percorsi sensoriali e di camminata a piedi nudi, il progetto permette dunque agli individui di immergersi nella natura, imparando ad usufruirne in maniera consapevole e responsabile.
Dall’altro, risponde al bisogno di valorizzare e rendere inclusivo il patrimonio naturale alpino delle regioni coinvolte, il quale non risulta sempre accessibile a tutte le categorie di visitatori. Il progetto mira infatti a rendere i propri percorsi accessibili a tutti, promuovendo dunque l’inclusione sociale anche delle fasce più fragili della popolazione.

Come sottolineato in precedenza, il progetto si è sviluppato a partire da un programma simile implementato in precedenza, "NAT.SENS. - Naturalmente a spasso con i sensi" e si colloca all’interno del Programma europeo ALCOTRA, uno dei programmi di cooperazione transfrontaliera europea che riguarda il territorio alpino tra Francia e Italia.

Avanzamento

In base al sito internet (accessibile dal link a sinistra) il progetto risulta essere concluso. In aggiunta, lo status del progetto (concluso) è confermato anche dalla visita di monitoraggio a Cascina Brero, e dalle interviste dell'Ente Parchi Reali di Torino e dall'Associazione Arnica.

Risultati

Il progetto monitorato ha ottenuto risultati positivi in molteplici ambiti di intervento.

Benessere fisico e psicologico:
- Benessere fisico: un ramo del progetto, condotto in collaborazione con l’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, ha analizzato gli effetti della camminata su un gruppo di anziani. I risultati mostrano miglioramenti significativi in termini di equilibrio, propriocezione e capacità di movimento.

- Benessere psicologico e relazionale: la somministrazione di questionari (a cura del Dipartimento di Psicologia dell'Università degli Studi di Torino) a oltre duecento frequentatori del percorso (ci si riferisce al percorso presso il sito di Cascina Brero, Parco La Mandria di Torino) ha confermato l’effetto benefico che l’immersione nella natura può avere sullo stato psicologico di un individuo e sulle relazioni interpersonali.

- Natura come terapia: il progetto si inserisce nel solco degli studi internazionali che dimostrano come il contatto con l'ambiente naturale riduca lo stress.
Si ipotizza una futura integrazione con percorsi riabilitativi per disturbi psicologici o dipendenze.

Inclusività e accessibilità
- Fornitura di ausili specifici: il sito (ci si riferisce al sito di Cascina Brero, Parco La Mandria di Torino) mette a disposizione sedie a rotelle da esterno (dotate di ruote larghe) per consentire ai visitatori con disabilità motorie o ipersensibilità sensoriale di seguire il gruppo lungo il percorso.

- Percorso al buio: un'attività (proposta presso il sito di Cascina Brero, Parco La Mandria di Torino) prevede il percorrimento di un tratto di percorso ad occhi chiusi (si è guidati solo da una corda), per stimolare gli altri sensi e favorire l'immedesimazione nella condizione di chi ha disabilità visive.

Sicurezza
- Protezione del percorso (ci si riferisce al percorso presso il sito di Cascina Brero, Parco La Mandria di Torino): a differenza della montagna aperta, il percorso è recitato, vigilato e pianeggiante, rendendolo dunque un ambiente sicuro e facilmente accessibile a tutte le categorie di persone.

Fonte: visita di monitoraggio (presso il sito di Cascina Brero, Parco la Mandria di Torino) e interviste

Punti di debolezza

I punti di debolezza riscontrati sono:
- Debole integrazione interregionale Italia-Francia: nonostante i percorsi siano parte dello stesso circuito interregionale, permane una significativa distanza geografica tra i siti;
- Chiusura stagionale dovuta all'impossibilità di accedere ai percorsi sensoriali e di barefooting nel periodo invernale (a causa delle basse temperature e dell’inagibilità del percorso per la presenza di ghiaccio);
- Poca visibilità e promozione al di fuori del territorio piemontese.

Fonte: visita di monitoraggio (presso il sito di Cascina Brero, Parco la Mandria di Torino) e interviste

Punti di forza

I punti di forza principali del progetto sono:
- Inclusività;
- Promozione di “team-building” (per scuole e team di lavoro);
- Rispetto della biodiversità e protezione dell'ambiente;
- Possibilità di partecipare a visite guidate dei percorsi sensoriali e di barefooting;
- Buona manutenzione dei percorsi e delle infrastrutture legate alle attività;
- Facile accesso al Parco La Mandria e alla Cascina Brero ( uno dei siti di attività);

Fonte: visita di monitoraggio (presso il sito di Cascina Brero, Parco la Mandria di Torino) e interviste

Rischi

Durante la visita di monitoraggio presso il sito di Cascina Brero (Parco naturale La Mandria di Torino) sono emersi due rischi potenziali per il progetto.
Il primo è legato alla sostenibilità comunicativa del progetto stesso: terminata la spinta promozionale iniziale, Sens’Action potrebbe subire un fisiologico calo di visibilità. Questo potrebbe portare ad una diminuzione dell’attenzione da parte delle istituzioni locali e del pubblico, finendo dunque per limitarne l’impatto sul territorio nel tempo.
Il secondo è invece legato all’esposizione ad eventuali eventi meteorologici estremi: essendo i percorsi sviluppati prevalentemente all’esterno, il rischio di essere colpiti da intemperie di ogni tipo è elevato.

Soluzioni e Idee

Si propone l'uso del percorso Sens'Action per attività ed eventi specifici che mostrino il percorso sotto una luce diversa, come "Sens'Action in Notturna" (passeggiate sensoriali al buio guidate) o "Il Risveglio della Natura" (all'alba in primavera). Si propone inoltre di coinvolgere regolarmente gruppi di anziani o persone con disabilità e scuole per testare le strutture e fornire feedback continui, rendendo il progetto non solo "per" loro, ma costruito "con" loro.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Il giorno 16 aprile 2026 sono state interviste le seguenti persone con ruolo:
- Antonella Pogliano, Responsabile Area fruizione Ente Parco (Ente Parchi reali di Torino);
- Alice Gado, Funzionario Amministrativo Area fruizione Ente Parco (Ente Parchi reali di Torino);
- Stefano Camanni, Presidente dell'Associazione Arnica.
Sono stati inoltre contattati via e-mail, senza riscontro, i seguenti enti:
- Parco Fluviale Gesso e Stura (percorso “f’Orma”);
- Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo - Laboratorio di Biometria e Posturologia;
- Prof.ssa Rabaglietti del dipartimento di psicologia dell'Università di Torino;
- Associazione italiana costruttori del verde.

Inoltre è stato somministrato un questionario ai beneficiari delle attività proposte dal progetto, il cui obiettivo è quello di valutare l’impatto delle attività svolte sul territorio, raccogliere opinioni e suggerimenti dei partecipanti e individuare eventuali criticità. Inoltre, mira a comprendere quanto i cittadini siano consapevoli del ruolo dell’Unione Europea nel finanziamento di iniziative locali e nella risposta ai bisogni del territorio. In allegato i risultati.

Domande principali

Le domande che sono state rivolte agli intervistati sono:
- Antonella Pogliano, Responsabile Area fruizione Ente Parco (Ente Parchi reali di Torino): 1. Gli eventi sono accessibili anche a persone con disabilità o con esigenze particolari? Se sì, in che modo?
- Alice Gado, Funzionario Amministrativo Area fruizione Ente Parco (Ente Parchi reali di Torino): 1. Quali sono le principali attività organizzate nell’ambito del progetto SENS’ACTION?
- Stefano Camanni, Presidente dell'Associazione Arnica: 1. Com'è stata l'esperienza di collaborazione con i partner francesi? 2. Quali sono state le difficoltà principali con i fondi europei? 3. Da dove provengono i visitatori e come è cambiata l'affluenza? 4. Che impatto ha avuto il percorso sulla struttura (Cascina)? 5. Come è stato promosso il progetto? 6. La "rete" tra i tre percorsi (Italia-Francia) funziona a livello pratico? 7. Ci sono nuovi progetti in cantiere?

Risposte principali

Le risposte degli intervistati sono state:
- Antonella Pogliano, Responsabile Area fruizione Ente Parco (Ente Parchi reali di Torino): 1. Il parco mette a disposizione sedie a rotelle da esterno (con ruote larghe) per consentire a bambini o persone con disabilità motorie o ipersensibilità sensoriale di seguire il gruppo lungo il percorso.
- Alice Gado, Funzionario Amministrativo Area fruizione Ente Parco (Ente Parchi reali di Torino): 1. Il percorso invita a camminare scalzi per sentire il terreno e sperimentare il movimento naturale delle dita. Una delle attività prevede di camminare con le mani sulle orecchie per ascoltare il suono del proprio corpo; in questo modo si percepisce distintamente il "tum-tum" del tallone che appoggia sul terreno.
- Stefano Camanni, Presidente dell'Associazione Arnica: 1. La collaborazione è stata molto positiva, facilitata dal fatto che esistevano già rapporti pregressi tra i referenti italiani e il direttore della realtà francese (Famiglia Chausal). Sebbene nel secondo progetto il cambio di direzione in Francia abbia leggermente ridotto l'affiatamento iniziale, il lavoro comune è stato considerato molto soddisfacente. 2. I finanziamenti europei sono stati giudicati efficienti in termini di tempistiche e pagamenti, persino più rapidi dei fondi statali italiani. Tuttavia, richiedono estrema attenzione a causa di "paletti" e regole di rendicontazione molto rigide; piccole imperfezioni possono causare problemi burocratici significativi. 3. Il bacino d'utenza principale è quello torinese. All'inizio c'è stato un picco di interesse altissimo dovuto alla novità, che poi si è assestato nel tempo. Mentre il pubblico generico tende a non tornare molte volte, l'influsso delle scuole è costante e garantisce un ricambio continuo. 4. Il percorso sensoriale ha causato un "cambiamento radicale" per la Cascina Brero. Se prima l'affluenza era legata quasi solo alle scuole, ora la struttura è diventata una meta di forte interesse per famiglie e turisti anche nel fine settimana, identificandosi principalmente come sede del percorso. 5. Durante la fase di finanziamento europeo (specialmente nella seconda parte), sono stati investiti molti fondi in campagne pubblicitarie su radio, manifesti e poster a Torino. Terminati i fondi del progetto, la promozione prosegue in forma standard attraverso i canali social. 6. Il concetto di "Sens’ Immersion" (un'unica rete di tre percorsi) funziona molto bene a livello comunicativo, ma è difficile da attuare praticamente. Nonostante esistano sconti o ingressi gratuiti per chi visita più di un percorso, la distanza geografica tra Torino, Cuneo e la Francia rende difficile che un visitatore li frequenti tutti e tre. 7. Al momento non ci sono nuove candidature specifiche su bandi europei, ma l'ente è molto propenso a farlo in futuro, data l'esperienza estremamente positiva e il valore aggiunto portato al territorio.