REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
IA3S - L'Intelligenza Artificiale a Servizio del Terzo Settore

Inviato il 27/03/2026 | Di MONI_TO_rIAmo

Cosa abbiamo scoperto

Obiettivi del progetto

IA3S è un progetto transfrontaliero tra Italia e Francia che unisce l'innovazione dell'Intelligenza Artificiale al cuore del Terzo Settore.
Il progetto prevede la cooperazione tra 3 aziende partner: Volontariato Torino ETS (capofila), Società Solidale ETS di Cuneo e Association Diva come partner francese.
Con il supporto attivo di giovani facilitatori, si supportano le organizzazioni no-profit a integrare l'IA nelle loro attività.
Tra gli obiettivi principali del progetto abbiamo:
- Consapevolezza e sicurezza: educare le associazioni ai benefici e alle criticità dell'IA, con un focus sulla cybersicurezza;
- Strumenti pratici: fornire soluzioni digitali per migliorare l'efficienza operativa e aumentare l'impatto sociale, preparando il settore alle sfide del futuro;
- Rete e inclusione: rafforzare i legami tra le comunità italo-francesi, promuovendo la cittadinanza attiva e il coinvolgimento dei giovani in un ecosistema collaborativo e duraturo.

Attività previste

Saranno realizzate una serie di azioni che includono:
- La formazione sui principali strumenti di IA, offerti in modalità mista, con formazione online e due sessioni in presenza (Nizza, Cuneo): concetti di base su come funziona l’IA; i rischi e le opportunità dell’IA; i principali strumenti per l’uso quotidiano; applicazione degli strumenti dell’IA nel mondo del Terzo Settore;
- La co-creazione di soluzioni personalizzate per le organizzazioni no-profit;
- La sperimentazione sul campo di queste soluzioni in due territori pilota.

Origine del progetto

Il progetto IA3S nasce dalla necessità di aiutare gli Enti del Terzo Settore (ETS) a usufruire al meglio delle potenzialità dell'intelligenza artificiale, colmando il digital divide e contribuendo alla riduzione dell’analfabetismo digitale nel territorio transfrontaliero tra Italia e Francia.

La provincia di Cuneo e il Dipartimento Alpi Marittime rischiano di non sfruttare pienamente l'IA. Secondo i dati reperiti dal sito di IA3S, in Piemonte il digital divide colpisce chi ha bassa istruzione (30% senza internet), gli over 64 (1 su 5 non connesso) e più donne degli uomini (13% vs 5%). In Provenza-Alpi-Costa Azzurra, 660.000 persone dichiarano un analfabetismo digitale. Le associazioni locali, essenziali per il tessuto sociale, necessitano di strumenti IA sicuri ed efficaci: sarà questa la missione del progetto IA3S.

Soggetti Beneficiari

I principali destinatari del progetto sono le organizzazioni no-profit, i loro volontari e i giovani. A questi si aggiungono le comunità locali, le amministrazioni pubbliche e gli imprenditori locali. IA3S punta a rivolgersi al più ampio target possibile.

Contesto

Nel territorio transfrontaliero tra Italia e Francia, le associazioni no-profit si trovano a fronteggiare una carenza significativa di accesso e competenze digitali, incluso l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Il progetto viene portato avanti nel territorio di confine dal momento che si denota una lacuna evidente nel campo dell'IA, sebbene sia utile notare che, come dichiarato nell'intervista, c'è una differenza importante: in Francia sono leggermente più avanti, c'è meno "inverno demografico" e i volontari sono mediamente più giovani. In Italia l'età media all'interno del terzo settore è molto più elevata, e questo rappresenta un ulteriore ostacolo per l'apprendimento tecnologico. Al netto di questa differenza, però, in entrambi i territori transfrontalieri è emersa in modo chiaro e parallelo l'esigenza di un programma di formazione strutturato.

Avanzamento

Il progetto è attualmente in corso, sebbene la conclusione fosse originariamente prevista mesi fa.
Come rilevato dalle interviste con i responsabili del progetto, le criticità sono sorte a causa dell'improvviso dissesto finanziario dichiarato dal partner francese originario. Dopo un lungo periodo di incertezza tra maggio e novembre 2025 in cui il progetto ha rischiato di arenarsi definitivamente, a fine anno è arrivata la definitiva autorizzazione a proseguire, e dopo una complessa ricerca, il nuovo partner francese è stato individuato nell'Association DIVA di Nizza, permettendo al progetto di ripartire ufficialmente a febbraio 2026. La nuova conclusione è prevista per febbraio 2027.

Risultati

L'iniziativa è tuttora in corso e non si dispone ancora di risultati definitivi, ma grazie ad un sondaggio sottoposto a cittadini della provincia di Torino, è emerso che l'80% degli intervistati considera un progetto di questo tipo come una risorsa utile per il Terzo Settore. Sebbene la grande maggioranza ammetta di non essere informata sull'impatto diretto di questo progetto sul territorio, il 25% vi riconosce un beneficio significativo ma moderato. Infine, circa il 48% del campione ritiene che IA3S porterà cambiamenti sostanziali sul territorio, i cui effetti si noteranno con il passare del tempo.

Punti di debolezza

Si evidenzia uno scostamento temporale rilevante rispetto alla pianificazione originaria, con un conseguente posticipo nella produzione degli output definitivi e nella misurazione degli impatti. È tuttavia fondamentale specificare che tale ritardo non è imputabile a carenze gestionali dei partner attuali, bensì a un fattore esogeno e imprevedibile: l'improvviso dissesto finanziario dichiarato dal partner francese originario. La complessa macchina burocratica e amministrativa, resa necessaria a livello INTERREG per la formale rimodulazione del partenariato e il subentro della nuova realtà di Nizza, ha inevitabilmente dilatato i tempi tecnici, generando una temporanea fase di stallo nell'implementazione delle fasi cruciali del progetto.
Inoltre, i dati raccolti tramite l'indagine campionaria evidenziano un marcato deficit nelle strategie di comunicazione esterna. Sebbene la cittadinanza riconosca il valore potenziale dell'Intelligenza Artificiale per il Terzo Settore, permane un'ampia quota di popolazione locale che dichiara di non essere a conoscenza dell'impatto diretto del progetto sul territorio, delineando un'asimmetria comunicativa tra gli enti erogatori del servizio e la cittadinanza.

Punti di forza

Dall'analisi condotta dal gruppo di ricerca, emerge come il progetto IA3S risponda a un bisogno concreto e fortemente avvertito all'interno del tessuto sociale ed economico locale. Le organizzazioni del Terzo Settore (quali associazioni, cooperative e realtà del volontariato) si trovano spesso a operare con risorse finanziarie limitate e con un divario digitale che ne frena le potenzialità operative. In questo contesto, l'introduzione mirata di competenze legate all'Intelligenza Artificiale e alla cybersicurezza rappresenta un'importante opportunità di democratizzazione dell'innovazione tecnologica.
A conferma della rilevanza dell'intervento, l'indagine statistica somministrata dal team di ricerca a un campione di cittadini della provincia di Torino ha evidenziato un forte orientamento positivo: l'80% degli intervistati identifica infatti le tecnologie proposte come una risorsa di fondamentale utilità per efficientare le attività del Terzo Settore.
Un ulteriore punto di forza emerso nel corso dell'analisi, risiede nella marcata resilienza organizzativa dimostrata dalla governance del progetto. Nonostante le criticità amministrative derivanti dal dissesto finanziario del partner transfrontaliero originario, la struttura di coordinamento e i soggetti capofila hanno garantito la continuità delle attività, preservando l'erogazione dei percorsi formativi sull'Intelligenza Artificiale.

Rischi

Sussiste il rischio che i contenuti formativi originariamente pianificati risultino parzialmente disallineati rispetto al rapidissimo stato dell'arte dell'Intelligenza Artificiale corrente. Tale criticità è stata espressamente confermata dal capofila del progetto in sede di intervista; è stato infatti evidenziato come l'eccezionale velocità di evoluzione di queste tecnologie imponga oggi un costante sforzo di aggiornamento in itinere da parte dei formatori, una misura indispensabile per evitare il trasferimento di competenze e approcci già parzialmente superati rispetto al contesto di mercato attuale.

Soluzioni e Idee

Per colmare l'asimmetria informativa riscontrata in sede di sondaggio, si raccomanda una revisione strategica dei canali di comunicazione esterna del progetto. Nello specifico, una soluzione efficace consiste nell'incentivare la divulgazione tramite le principali piattaforme social (in particolare Instagram e TikTok), canali ideali per intercettare sia la cittadinanza sia la componente giovanile del Terzo Settore. L'adozione di questo approccio digitiale consentirebbe di tradurre un concetto complesso come l'Intelligenza Artificiale in un linguaggio accessibile e immediato, incrementando significativamente la trasparenza e la percezione dell'impatto reale del progetto sul territorio.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Davide Prette: Ufficio Progettazione, EU Projects - Volontariato Torino ETS
Samanta Silvestri: Ufficio Progettazione, Consulenze ETS - CSV Cuneo

Frédéric Alemany: Association Diva - Le Hublot. Si segnala che non è stato possibile effettuare l'intervista programmata. In data 7 maggio 2026 il nostro gruppo di ricerca ha inviato una richiesta formale di incontro via mail, alla quale non è pervenuto alcun riscontro da parte dei responsabili. L'analisi è stata quindi condotta basandosi esclusivamente sui dati disponibili a seguito delle interviste ai partner italiani e al sondaggio proposto alla cittadinanza, di cui è possibile leggere i risultati in allegato.

Domande principali

Le domande che abbiamo posto agli intervistati riguardavano principalmente due temi: la ricerca di un nuovo partner francese e lo sviluppo concreto del progetto. In particolar modo, le domande sono state le seguenti:
1. Alla luce dell'ingresso del nuovo partner francese, qual è la situazione attuale e come si struttura concretamente la comunicazione transfrontaliera?
(Davide Prette: Ufficio Progettazione, EU Projects - Volontariato Torino ETS)
2. Qual è stato il punto di partenza dell’idea di IA3S, l'IA è stata la prima e unica opzione immaginata fin dall'inizio o c'erano altre idee che poi sono state scartate? (Davide Prette: Ufficio Progettazione, EU Projects - Volontariato Torino ETS e Samanta Silvestri: Ufficio Progettazione, Consulenze ETS - CSV Cuneo)

Risposte principali

1. La formalizzazione dell'ingresso del nuovo partner francese è ormai completa. Siamo solo in attesa dell'approvazione definitiva della rendicontazione e stiamo gestendo alcuni passaggi burocratici per la richiesta di anticipo dei fondi, che inizialmente era stata presentata con il partner precedente.
Oggi non li abbiamo coinvolti in questo incontro poiché sono appena subentrati. Tuttavia, abbiamo da poco tenuto un workshop a Mondovì dove li abbiamo incontrati di persona per la prima volta, e si sono rivelati un ottimo partner. Oggi è inoltre in collegamento con noi Samanta Silvestri del Centro Servizi Volontariato (CSV) di Cuneo, l'altro partner italiano del progetto. Per quanto riguarda la comunicazione, i partner francesi non parlano inglese. Di norma, le lingue ufficiali del programma ALCOTRA sono l'italiano e il francese. A volte i partner d'oltralpe tendono a portare l'inglese nei progetti, ma in questo caso la comunicazione avverrà principalmente nelle lingue del programma, e anche per noi è richiesta una certa flessibilità linguistica.
La barriera linguistica esiste ed è sicuramente un potenziale punto di difficoltà. Durante il workshop a Mondovì, ad esempio, abbiamo parlato quasi sempre in francese, poiché solitamente siamo più noi italiani a conoscere la loro lingua rispetto al contrario.
2. Abbiamo fatto una piccola ricerca sui bisogni. Già nel territorio di Torino avevamo percepito un fortissimo digital divide tra le associazioni, rendendocene conto direttamente durante i nostri corsi di formazione. Abbiamo poi chiesto riscontro a Cuneo, che ci ha confermato la stessa identica situazione sul loro territorio. Anche i partner francesi (sia Pro Bono Lab, i partner inizialmente inseriti nel progetto, sia altre organizzazioni contattate in prima battuta) sentivano una forte necessità di supportare le realtà locali nella transizione digitale e nell'uso dell'IA. Inizialmente avevamo pensato a un progetto diverso, che mescolasse il tema del turismo con quello dell'accessibilità. Tuttavia, abbiamo scartato l'opzione per due motivi. Primo: rischiavamo di proporre qualcosa di già fatto, secondo: c'era un problema oggettivo di budget. La realizzazione del progetto era infatti incompatibile con il limite massimo di 75.000 euro previsto per i microprogetti. Abbiamo quindi optato per un approccio interamente dedicato al digitale: partire da un corso di inquadramento sull'IA per arrivare, tramite la co-creazione, a produrre veri e propri "prototipi" tecnologici. L'obiettivo era quello di aiutare i volontari delle piccole associazioni del Terzo Settore ad introdurre l'IA per facilitare e velocizzare i lavori di comunicazione, amministrazione o ricerca di bandi. Da qui nasce l'idea di IA3S.