REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Open Wall, nuovo percorso accessibile e smart sopra le antiche mura di Ferrara
Inviato il 14/10/2026 | Di Comitato Ferrarese Area Disabili
Cosa abbiamo scoperto
Obiettivi del progetto Tweet
Open Wall mira a rendere più accessibile, sicuro e fruibile il percorso sopra le Mura Sud di Ferrara, valorizzando un monumento storico come spazio verde per passeggiare, incontrarsi e conoscere la città. Il progetto interviene su un tratto che, per le caratteristiche del terreno e le difficoltà di accesso e percorrenza, limitava la possibilità di utilizzo da parte delle persone con disabilità.
L’obiettivo è favorire una fruizione autonoma e confortevole da parte di persone con diverse capacità motorie e sensoriali, anziani, famiglie con bambini, cittadini e turisti. L’approccio dichiarato è quello dell’accessibilità “for all”, che integra inclusione, sicurezza, tutela del patrimonio e sostenibilità ambientale. Per il Comitato, il monitoraggio dovrà verificare quanto questi obiettivi si traducano nell’esperienza concreta delle persone che utilizzano il percorso.
Fonte: https://lookup.comune.fe.it/progetti/le-antiche-mura
Attività previste
L’intervento sul camminamento sovramura prevede la regolarizzazione del percorso, l’impiego di materiali naturali e drenanti, protezioni laterali ed elementi di ausilio alla fruizione. La presentazione complessiva di Open Wall comprende inoltre la riqualificazione dei Baluardi dell’Amore e di San Giorgio, il miglioramento dei collegamenti tra la sommità delle mura e il vallo, arredi con integrazioni tecnologiche e spazi per attività inclusive.
Fonte: https://lookup.comune.fe.it/progetti/le-antiche-mura
Il progetto prevede due principali gruppi di opere, individuati attraverso la ricostruzione degli appalti effettuata dal gruppo di monitoraggio sulla banca dati ANAC:
Lotto A – Percorso accessibile Parco Mura Sud: riqualificazione del camminamento sopra le Mura lungo via Baluardi, con regolarizzazione della superficie, impiego di materiali naturali e drenanti, protezioni laterali ed elementi di ausilio alla fruizione. Il relativo CIG è B64CF12CAE. https://dettaglio-cig.anticorruzione.it/cig/B64CF12CAE
Lotto B – Baluardo di San Giorgio e Baluardo dell’Amore: riqualificazione dei due baluardi e miglioramento della fruizione e dei collegamenti, nel rispetto del loro valore storico e paesaggistico. Il relativo CIG è B64CF456C6. https://dettaglio-cig.anticorruzione.it/cig/B64CF456C6
Gli affidamenti ricostruiti comprendono inoltre attività di comunicazione, progettazione di fattibilità tecnico-economica ed esecutiva, rilievi, analisi geologiche, assistenza archeologica durante i lavori, fornitura di arredo urbano e collaudo. Questi servizi accompagnano le diverse fasi dell’intervento, dalla definizione delle opere alla loro realizzazione e verifica. La presentazione generale di Open Wall prevede anche arredi con integrazioni tecnologiche e spazi per attività inclusive; resta da confermare con il Comune quali dotazioni appartengano al CUP monitorato e il loro stato di attuazione. https://lookup.comune.fe.it/progetti/le-antiche-mura
Secondo le comunicazioni comunali, i lavori sono iniziati il 3 giugno 2025. Il 24 giugno 2026 sono stati inaugurati il camminamento da San Lorenzo all’antica Porta di San Giorgio e gli spazi del Baluardo dell’Amore. Il percorso inaugurato è destinato ai pedoni, con biciclette condotte a mano. Fonte: sito web Comune di Ferrara.
Il portale comunale segnala inoltre l’avvio del cantiere della passerella tra il Baluardo di San Giorgio e i Bagni Ducali il 30 luglio 2026. La conclusione dei progetti della strategia Look-Up! era annunciata per dicembre 2026; occorre acquisire il cronoprogramma aggiornato di Open Wall per precisare le scadenze delle singole attività e distinguere le opere concluse da quelle ancora in corso. Fonte: sito web Comune di Ferrara.
Origine del progetto
Open Wall nasce nell’ambito dell’Agenda Trasformativa Urbana per lo Sviluppo Sostenibile di Ferrara, denominata Look-Up!, elaborata dal Comune in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna. È uno degli interventi sostenuti dal Programma regionale FESR 2021–2027 per la rigenerazione e valorizzazione del patrimonio urbano. La pagina regionale richiama, per la strategia, le deliberazioni di Giunta regionale n. 648 del 26 aprile 2023 e n. 825 del 22 maggio 2023. Gli atti comunali di approvazione e affidamento riferiti al CUP monitorato devono essere acquisiti per completare la ricostruzione amministrativa.
Fonte: https://politicheterritoriali.regione.emilia-romagna.it/politiche-territoriali/atuss/ferrara
La definizione delle soluzioni di accessibilità è stata accompagnata da un percorso partecipativo avviato nel novembre 2023 e coordinato dall’architetto Leris Fantini. Sono stati coinvolti il Comitato Ferrarese Area Disabili, il Garante comunale delle persone con disabilità e rappresentanti di AISM, ALICE, UICI e Le passeggiate di Agata. Il percorso ha previsto incontri operativi e un sopralluogo il 24 novembre 2023, per individuare ostacoli e raccogliere indicazioni da trasmettere ai progettisti. Era inoltre previsto un questionario rivolto alla cittadinanza.
Fonte: https://lookup.comune.fe.it/novita/le-mura-storiche-piu-green-piu-smart-piu-inclusive
https://lookup.comune.fe.it/novita/accessibilita-e-partecipazione
Soggetti Beneficiari
I beneficiari attesi sono i cittadini e i visitatori che utilizzano le Mura per passeggiare, sostare e svolgere attività ricreative. Particolare rilevanza assume il progetto per le persone con disabilità motorie e sensoriali, gli anziani, le persone con difficoltà temporanee di movimento e le famiglie con bambini e passeggini. Anche accompagnatori e familiari possono beneficiare di percorsi più agevoli e sicuri.
Fonte: https://lookup.comune.fe.it/progetti/le-antiche-mura
L’effettiva possibilità di beneficiare dell’intervento dipende dalla continuità dell’accessibilità: raggiungere l’ingresso, accedere al camminamento, percorrerlo, orientarsi e sostare. Eventuali ostacoli negli accessi, nei raccordi, nell’informazione o nella manutenzione possono limitare la fruizione anche quando il percorso principale è stato riqualificato. Il monitoraggio dovrà verificare queste condizioni, senza considerare l’obiettivo dichiarato di accessibilità per tutti come un risultato già dimostrato.
Contesto
Le Mura di Ferrara costituiscono un patrimonio storico e una grande infrastruttura verde urbana. Il bisogno a cui risponde Open Wall è rendere questo spazio utilizzabile anche dalle persone che incontrano difficoltà negli accessi e nella percorrenza, conciliando la tutela monumentale con le esigenze della vita quotidiana, della socialità e della visita turistica.
Fonte: https://lookup.comune.fe.it/progetti/le-antiche-mura
Il progetto si inserisce nella strategia ATUSS Look-Up!, che integra rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, infrastrutture verdi e inclusione. Tra gli interventi complementari figurano la riqualificazione di piazza Travaglio, il completamento del percorso ciclopedonale di via Alfonso I d’Este, gli interventi sui Bagni Ducali e il Polo della Creatività. Il progetto SpaziVerdi_OpenPlay, sostenuto dal FSE+, prevede attività di conoscenza, partecipazione e animazione dei luoghi riqualificati.
Fonte: https://politicheterritoriali.regione.emilia-romagna.it/politiche-territoriali/atuss/ferrara
Avanzamento
La visita di monitoraggio del 2 ottobre 2026 ha interessato il percorso dal parcheggio del Baluardo di San Lorenzo fino all’ascensore presso San Giorgio.
La scheda dettagliata con le foto è allegata al report (Allegato 1, sotto le foto).
Il camminamento è aperto e utilizzato: durante il sopralluogo sono state incontrate circa 15–20 persone. Sono stati verificati il raccordo di accesso, il fondo, le protezioni, i collegamenti e l’ascensore. La visita conferma risultati già fruibili, ma anche componenti mancanti e criticità puntuali.
Le comunicazioni comunali riportate nello Step 1 indicano l’inizio dei lavori il 3 giugno 2025 e l’inaugurazione del camminamento e del Baluardo dell’Amore il 24 giugno 2026. Alla visita mancavano pannelli informativi, totem e panchine. La scheda riferisce una spiegazione del Comune sul ritardo dei pannelli, legato alla standardizzazione di elementi inizialmente sviluppati da fornitori diversi; non identifica però il referente né la data della comunicazione.
La visita non consente di attestare la conclusione di tutte le attività dei lotti A e B né il rispetto delle scadenze contrattuali. Il progetto è considerato in esecuzione, con risultati parziali già fruibili; per valutare l’entità dei ritardi nelle dotazioni mancanti occorre il cronoprogramma aggiornato. L’inaugurazione del percorso non coincide con il completamento di tutte le dotazioni.
Fonte: scheda compilata del sopralluogo, sezioni 03, 09, 11 e 12; comunicazioni comunali citate nello Step 1.
Risultati
Il risultato principale è un camminamento più agevole, gradevole e utilizzabile da una varietà di utenti. Il raccordo dal parcheggio alle mura è stato valutato positivamente: i dislivelli risultano eliminati. Il fondo è descritto come regolare e realizzato con materiali drenanti; pendenze e corrimano dei collegamenti verificati hanno ricevuto un giudizio positivo. Traverse e griglie offrono riferimenti utili alle persone cieche lungo buona parte del percorso.
L’efficacia è tuttavia parziale. Sono state rilevate buche coperte provvisoriamente con pannelli dopo una segnalazione al Comune, interruzioni delle protezioni nei tratti esposti e un orientamento problematico presso il ponte all’accesso da via Quartieri. Mancavano panchine e supporti informativi accessibili. All’ascensore sono state annotate difficoltà di ingresso con una carrozzina elettrica; i partecipanti hanno inoltre segnalato blocchi frequenti.
Il giudizio proposto è quindi «potenzialmente efficace ma con problemi»: i benefici sono visibili e il percorso è utilizzato, ma le criticità di sicurezza, orientamento e continuità degli accessi limitano il raggiungimento dell’obiettivo di fruizione autonoma per tutti.
Fonte: scheda del sopralluogo, sezioni 02–12, schede aggiuntive su San Giorgio e ascensore, intervista conclusiva.
Punti di debolezza
La principale debolezza è la discontinuità della sicurezza e dell’orientamento. Sul lato esposto verso via Baluardi rimangono aperture, in particolare presso scale e collegamenti. Presso il ponte all’accesso da via Quartieri sono segnalati tratti esposti alle estremità e una ringhiera che conduce verso un muro invece di accompagnare all’ingresso del ponte.
Le dotazioni per l’informazione e la sosta erano incomplete: mancavano pannelli, totem e panchine. La superficie tattile predisposta per segnalare i totem non raggiunge metà del camminamento e, secondo i partecipanti, rischia di non essere intercettata. Anche la deviazione verso il Baluardo di San Giorgio non risulta adeguatamente segnalata per persone cieche o ipovedenti.
L’ascensore presenta spazi di ingresso difficoltosi per una carrozzina elettrica e un’apertura delle porte giudicata poco favorevole al passaggio e alla protezione rispetto alle scale. I guasti frequenti e il possibile blocco dovuto a oggetti nell’area sottostante sono segnalazioni dei partecipanti, da approfondire con il gestore. L’impressione che si tratti di un modello per interni non dimostra una sua inidoneità tecnica all’esterno.
Il parcheggio di San Lorenzo presenta inoltre auto che invadono il percorso pedonale e strisce non raccordate al camminamento. La scheda precisa che si tratta di un intervento collegato, esterno al perimetro dell’opera osservata: questa criticità è quindi rilevante come condizione di accesso.
Fonte: sezioni 01, 04, 06, 07, 09–12 e schede aggiuntive.
Punti di forza
Un punto di forza è il recepimento di diverse indicazioni del Comitato: l’eliminazione dei dislivelli all’ingresso, la regolarizzazione del fondo e le soluzioni di pendenza e corrimano nei punti verificati. Le griglie e le traverse aiutano a seguire il percorso con il bastone bianco; Alberto le indica come gli elementi più utili per le persone non vedenti.
La siepe prevista sul lato di via Baluardi rappresenta un buon compromesso per delimitare il percorso e garantire maggiore sicurezza nei punti esposti.
La valutazione conclusiva raccolta nella scheda descrive l’opera come complessivamente ben eseguita, esteticamente gradevole e capace di ampliare l’uso del camminamento. La presenza di circa 15–20 utenti durante la visita testimonia la fruizione del tratto, senza costituire una misura rappresentativa dell’affluenza. È positiva anche la risposta alla segnalazione delle buche: secondo gli appunti, il Comune è intervenuto con coperture provvisorie dopo circa un’ora.
Fonte: sezioni 02, 04, 07, 08 e intervista conclusiva.
Rischi
L’efficacia può essere compromessa dalla permanenza dei tratti esposti e dall’assenza di riferimenti continui presso ponti e deviazioni. La crescita futura della siepe non risolve da sola il bisogno di protezione attuale. Se i blocchi dell’ascensore segnalati dai partecipanti persistono, le persone che dipendono da questo collegamento possono incontrare ostacoli alla fruizione autonoma.
Il deterioramento del fondo, la riapertura delle buche e la permanenza delle coperture provvisorie possono ridurre sicurezza e percorribilità. La scheda segnala anche un possibile rischio di scivolosità dovuto alle foglie bagnate: è un’ipotesi da verificare, poiché il sopralluogo si è svolto con tempo soleggiato. Il ritardo nelle dotazioni informative e nelle sedute può prolungare le difficoltà di orientamento e di riposo.
Fonte: sezioni 04–07, 11, 12 e scheda ascensore.
Soluzioni e Idee
La priorità è mettere in sicurezza le aperture e garantire riferimenti continui nei punti esposti, verificando soluzioni compatibili con i vincoli monumentali e riconoscibili con il bastone bianco. Presso il ponte di via Quartieri occorre raccordare le protezioni e correggere il riferimento che conduce verso il muro, accompagnando invece verso l’ingresso del ponte. La deviazione verso San Giorgio dovrebbe essere segnalata con elementi tattili riconoscibili sulla ringhiera.
Occorre ripristinare stabilmente il fondo nei punti con buche e completare le dotazioni per la sosta e l’informazione: panchine con schienale e braccioli e spazio per affiancare una carrozzina, pannelli e totem accessibili. La segnalazione tattile dei totem dovrebbe essere estesa in modo da essere intercettabile lungo il percorso, verificandola con gli utenti.
Per l’ascensore proponiamo una verifica tecnica di dimensioni, accessi, apertura delle porte, protezioni e cause dei blocchi segnalati, valutando gli adeguamenti necessari o la sostituzione. Nell’immediato sono utili una matricola ben visibile per le richieste di assistenza e una soluzione tecnica che impedisca l’ingresso di oggetti nell’area sottostante senza ostacolare uso e manutenzione.
Come intervento complementare, nel parcheggio di San Lorenzo andrebbero raccordati attraversamento e percorso pedonale e impedita l’invasione da parte delle auto mediante delimitazioni durevoli e accessibili. Le soluzioni proposte derivano dalle sezioni 01, 06, 07, 10, 11 e dalle schede aggiuntive; la loro definizione tecnica va verificata con progettisti e responsabili dell’opera.
Metodo di indagine
Come sono state raccolte le informazioni?
- Raccolta di informazioni via web
- Visita diretta documentata da foto e video
- Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
La scheda del sopralluogo è allegata al report (Allegato 1 - sotto le foto).
I partecipanti al sopralluogo sono Fausto, Renzo, Alberto e Laura, quest’ultima nel ruolo di accompagnatrice. Monithon Europe ha offerto supporto metodologico, ha sviluppato lo step 1 del report, ha curato la scheda di sopralluogo e costituito il gruppo compilatore della scheda durante il sopralluogo. I materiali sono stati successivamente approvati dal Comitato.
I commenti documentano esperienze relative all’orientamento con il bastone bianco e all’uso di una carrozzina elettrica.
La raccolta delle evidenze segue il confronto con le indicazioni del Comitato Ferrarese Area Disabili contenute nel documento Partecipazione Look-UP, che ha guidato l’impostazione della visita.
Domande principali
1. Rispetto a prima dei lavori, qual è il miglioramento più importante? (Domanda dell’intervista conclusiva al gruppo di partecipanti alla visita)
2. Qual è la barriera più importante che rimane? (Domanda dell’intervista conclusiva allo stesso gruppo; le risposte non sono attribuite individualmente.)
Risposte principali
1. Nella sintesi raccolta, l’opera è giudicata complessivamente ben eseguita, gradevole dal punto di vista estetico e capace di riqualificare efficacemente il camminamento. Il percorso è ora utilizzabile da una varietà di utenti, con miglioramenti evidenti pur in condizioni di sicurezza ancora parziali. I partecipanti riconoscono un’attenzione all’accessibilità e alla sicurezza nelle opere eseguite, anche se non completa. Durante la visita sono state incontrate circa 15–20 persone sul camminamento. Fonte: intervista conclusiva.
2. La priorità indicata è chiudere le aperture e i passaggi ancora esposti e rendere più efficace il funzionamento dell’ascensore. Queste due criticità incidono rispettivamente sulla sicurezza del percorso e sulla continuità dell’accesso per chi necessita del collegamento meccanizzato. Fonte: intervista conclusiva.