REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
ALFABETI DELLO SCILL'E CARIDDI

Inviato il 22/03/2018 | Di Oltre Mare

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Lo scopo del progetto “Alfabeti dello Scill’e Cariddi” è quello di allestire una sala interattiva dove gli utenti possono entrare in contatto virtualmente, attraverso pareti sensibili al tatto, con il mondo sommerso dello Stretto di Messina. “Gli alfabeti di Scill’e Cariddi" rientra tra i progetti che le politiche di coesione europee cofinanziano per la promozione, la valorizzazione e diffusione della ricerca e dell'innovazione tecnologica per la competitività e la crescita economica.

Avanzamento

Il progetto si è concluso il 29 febbraio 2016 e nel luglio dello stesso anno è stata inaugurata la cosiddetta Salamare, un prototipo di sala immersiva interattiva, ossia un’interfaccia scenografica di archivi audio-video di grande suggestione, collocata nella Torre degli Inglesi, il complesso monumentale di Capo Peloro.

Risultati

La sala immersiva interattiva di Capo Peloro è attualmente funzionante ed aperta alla fruizione pubblica. Il prototipo fruibile a Messina ha ispirato la costruzione di una sala analoga dall’altra parte dello Stretto presso il Castello Ruffo di Scilla, inaugurata il 7 aprile del 2017.

Punti di debolezza

Riduzione in itinere dei finanziamenti da parte del MIUR.

Punti di forza

Il progetto ha portato alla realizzazione di una sala tecnologicamente innovativa a fini scientifici, culturali e ricreativi, grazie all'uso di un software originale, che consente di creare effetti suggestivi e coinvolgenti potenzialmente illimitati.

Rischi

nessuno

Soluzioni e Idee

Grazie a questo progetto si può oggi dire che Scilla e Cariddi comunicano con lo stesso linguaggio, quello digitale, a vantaggio non solo della ricerca scientifica, storica e mitologica, ma anche dell’economia e del turismo culturale dell’area dello Stretto. Si ritiene inoltre che il prototipo, per gli eventi video di grande impatto che è in grado di ricreare, può rappresentare anche una risorsa educativa utile nel campo della disabilità.

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

Connessioni

Contatti con i media

Contatti con le Pubbliche Amministrazioni

Non le abbiamo contattate

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video

Dott. Giacomo Farina – responsabile dell’area culturale della Fondazione Horcynus Orca

Domande principali

Da chi è stato finanziato il progetto? Che cos’è esattamente una sala “immersiva”? Chi ha contribuito alla realizzazione della Sala immersiva? In futuro si potranno costruire altre sale immersive interattive in Sicilia?

Risposte principali

Il progetto di ricerca per la realizzazione del prototipo è stato co-finanziato dalle politiche di coesione, dal MIUR e dalla Fondazione di Comunità di Messina. La Salamare è una sala con un sistema di videoproiezione a 360° e con pareti interattive: se ci si avvicina compaiono delle immagini che si possono spostare. La sala può essere comandata anche da uno smartphone e a distanza.
Il coordinamento artistico-scenografico è stato affidato a Stefano Roveda di Studio Azzurro, mentre la realizzazione è stata curata da talenti siciliani appartenenti alle associazioni AKIlab di Palazzolo Acreide e Malastrada di Paternò. Il coordinamento generale del progetto è stato del segretario generale della Fondazione Horcynus Orca, Gaetano Giunta. E' in programma la costruzione di una sala immersiva anche a Taormina.