REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Curare gli anziani porta benefici ai giovani

Inviato il 22/03/2018 | Di Curiamo le nostre radici | @lenostreradici

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il progetto monitorato dal nostro
team riguarda l’assistenza domiciliare socio-assistenziale rivolta agli anziani
non autosufficienti, ovvero alle persone ultra-sessanticinquenni che non sono
in condizioni di gestirsi autonomamente. L’assistenza è integrata con i servizi
sanitari del Distretto Socio-Assistenziale di San Marco Argentano e si
concretizza nel garantire, alle persone anziane non autosufficienti, le
seguenti prestazioni: cura ed igiene della persona, aiuto nel governo della
casa, accompagnamento per espletamento di piccole attività.

Avanzamento

Concluso

Risultati

Utile perché si è fornito un servizio agli anziani coinvolti

Punti di debolezza

Poche informazioni reperibili tramite internet relative al
progetto monitorato

Punti di forza

La cura degli anziani si riflette
positivamente anche sull’aumento di opportunità lavorative per i giovani.

Rischi

Le scarne informazioni e la poca pubblicità del progetto riportato sul
sito del Comune, non rendono giustizia alla buona iniziativa.

Soluzioni e Idee

Pubblicizzare il progetto tramite il sito del Comune come iniziativa
importante per il territorio, senza limitarsi alla semplice pubblicità operativa
riconducibile all’applicazione concreta dei finanziamenti.

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

Connessioni

Contatti con i media

Contatti con le Pubbliche Amministrazioni

Non le abbiamo contattate

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video

La responsabile del progetto, Patrizia Scarniglia e le sue
collaboratrici: Adelina Rende e Anna Garaglio.

Domande principali

1)
Perché nasce il PAC e che tipo di studi ha fatto
il comune di San Marco A. per poter chiedere i finanziamenti rivolti agli
anziani non autosufficienti?

2)
Riguardo ai finanziamenti ottenuti ed oggetto
del nostro monitoraggio civico, San Marco A., in qualità di Comune capofila,
coordina i finanziamenti dei 15 paesi coinvolti, oppure ogni paese gestisce per
conto proprio il finanziamento?

3)
Tali finanziamenti hanno portato una ricaduta
positiva sul territorio?

Risposte principali

1) Il
PAC (piano di azione e coesione) nasce ed è rivolto agli anziani che non sono
in condizioni di autonomia e che hanno difficoltà economiche. Per accedere ai
fondi previsti dal PAC, noi del comune di San Marco Argentano, Comune capofila,
abbiamo fatto un grande lavoro di studio ed approfondimento dei bisogni in
tutti i quindici paesi del distretto socio-assistenziale n.2, in modo da
arrivare successivamente alla progettazione vera e propria inviata al Ministero
dell’Interno nel dicembre del 2003.

2) L’ufficio
di piano, dove ci troviamo in questo momento, è l’ufficio in cui vengono
coordinati tutti i servizi del sociale (infanzia, anziani, anziani non
autosufficienti), non solo per San Marco ma anche per gli altri paesi coinvolti.
Da esso partono i finanziamenti ricevuti dai fondi Ministeriali (Ministero
dell’Interno) anche verso gli altri comuni coinvolti. Sempre da questo ufficio
vengono effettuati anche i dovuti controlli; proprio durante lo scorso ottobre
c’è stata la verifica da parte dei ministeriali, i quali si sono complimentati per
aver trovato tutti gli atti in ordine ed il tutto rendicontato al centesimo, a
differenza di quanto appurato in altri Comuni.

3) Nel
territorio di San Marco Argentano si è verificata una ricaduta positiva perché
si è fornito un servizio a circa duecento unità che vivono nei quindici paesi
coinvolti (per unità si intende una persona anziana non autosufficiente). Il Comune
di San Marco Argentano inoltre ha dato lavoro a cinquanta persone ed il
Ministero dell’Interno ne ha imposto assunzioni regolari con contratto a
termine includente il pagamento dei contributi per tali operatori sociali che,
pertanto, hanno avuto una paga oraria come da Contratto Nazionale.