REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
CENTRO DI PRODUZIONE E TRASFORMAZIONE DEL POMODORO

Inviato il 18/03/2019 | di ASOC1819_141 | @ltm_team

Descrizione

Il team LTM è impegnato nel monitoraggio della produzione e trasformazione del pomodoro delle terre salmastre nel territorio di Villa Literno (CE), con l’inserimento lavorativo, in suddetta attività, di almeno quattro immigrati regolarizzati; il progetto è e sarà operativo nell’ambito di un terreno e di un edificio confiscati, nell’ottica del riutilizzo sociale a beneficio della collettività.

Avanzamento

Il progetto ha avuto inizio ma ancora non sono evidenti segni di sviluppo strutturale. La struttura si presenta con un alto tasso di umidità e di muffa segnalata sui muri e sul soffitto e di condizioni igieniche generali precarie. Ciò che ha attirato l'attenzione del team è stata la scoperta di un'attività artigianale precedente, caratterizzata da manufatti in gesso.

Risultati

Punti di debolezza

Le difficoltà sono essenzialmente legate alla località abbastanza periferica del capannone sequestrato, al numero esiguo di lavoratori che prenderanno parte all’attività e, inoltre, al pessimo stato in cui si trova il capannone stesso, che si è reso protagonista di numerosi atti vandalici: esso infatti necessita di una revisione architettonica generale, la quale potrebbe causare un quantitativo spreco di soldi e tempo, considerato il termine dei lavori (2021).

Punti di forza

Il team LTM ha apprezzato la trasparenza e la chiarezza dei dati messi a disposizione su opencoesione. Partendo da dati chiari, è stato possibile monitorare con trasparenza e oggettività il progetto proposto. Uno dei punti di forza della struttura è la presenza di un ampio cortile esterno. Il team, inoltre, apprezza anche le finalità del progetto stesso, che sono legate alle lotte del lavoro irregolare, del caporalato e alla promozione di legalità e inclusione sociale.

Rischi

Uno dei rischi futuri potrebbe essere causato dalla presenza di un'altra azienda agricola sul suolo liternese - Barricella Pomodori - che svolge simili funzioni nello stesso settore. Questa potrebbe compromettere gli obiettivi che si auspicano per il progetto.

Soluzioni e Idee

Una soluzione che il team LTM propone è quella di aumentare il numero dei migranti con contratto regolare, con lo scopo di promuovere inclusione e arginare il fenomeno del caporalato. Un'altra idea che il team propone sarebbe quella di includere altri territori agricoli confiscati alla camorra per far crescere l'attività dell'azienda.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone

Dott. Nicola Tamburrino: sindaco attuale di Villa Literno
Dott. Giovanni Allucci: delegato amministrativo dell'associazione "Agrorinasce"
Dott. Aldo Riccardo: ex sindaco di Villa Literno (ai tempi dell'uccisione del rifugiato politico Jerry Essan Masslo)

Domande principali

Domanda nº1 (dott. Nicola Tamburrino: sindaco attuale di Villa Literno): Lo scopo del nostro progetto è quello di monitorare la produzione e la trasformazione di pomodorini salati in territorio liternese e l’eventuale inserimento lavorativo relativo a questa attività di immigrati regolari. Come è possibile che ci sia un numero così esiguo di lavoranti e perché non si può offrire questo impiego a più migranti?
Domanda nº2 (dott. Nicola Tamburrino: sindaco attuale di Villa Literno): Ci hanno tanto parlato di fondi europei finalizzati a soppiantare il lavoro irregolare l’eventuale caporalato che ne consegue. Questi fondi sono già stati finanziati? Se sì, quando inizieranno i lavori?
Domanda nº3 (dott. Giovanni Allucci: delegato amministrativo dell'associazione "Agrorinasce"): Dato il numero ridotto dei migranti con contratto di lavoro regolare - ovvero quattro - ciò che avanza dell’ingente somma dei fondi europei come e in cosa verrà investito?

Risposte principali

Risposta nº1 (dott. Nicola Tamburrino: sindaco attuale di Villa Literno): Noi abbiamo avuto questo finanziamento di circa 1.400.000,00 € su questo bene confiscato, che è un capannone sito a Villa Literno vicino a via delle Figliuole, e abbiamo previsto la produzione su circa 4.000 mq di terreno di questi pomodori e la successiva trasformazione in questo bene confiscato. Naturalmente il capannone non è molto grande e in base alla grandezza di esso abbiamo fatto dei preventivi per acquistare dei macchinari, quindi in base allo spazio e ai macchinari da acquistare è prevista la possibilità di inserire solo 6 unità lavorative. Ciò accadrà nella prima fase ma, se l’attività andrà bene, vedremo in futuro quale sarà la soluzione in evoluzione.
Risposta nº2 (dott. Nicola Tamburrino: sindaco attuale di Villa Literno): Abbiamo presentato un’idea progettuale che ci è stata finanziata. Alcuni giorni fa abbiamo concluso l’iter procedurale per affidare la progettazione esecutiva a dei tecnici, quindi la settimana prossima l’iter sarà concluso e presenteremo tutto al Ministero. Successivamente avremo un decreto e prepareremo le procedure per le varie gare per acquistare attrezzature e sistemazioni per il capannone. Puntiamo per la fine del 2019 di avere questo intervento realizzato per poi cominciare questa bellissima esperienza.
Risposta nº3 (dott. Giovanni Allucci: amministratore delegato dell'associazione "Agrorinasce"): 1.400.000,00 € sono previsti per ristrutturare il capannone, ma gran parte dei soldi è anche prevista per l’acquisto di macchinari e attrezzature. Il finanziamento serve per far avviare l’attività, ma sarà la cooperativa a pagare gli operai che lavoreranno nella trasformazione. Abbiamo previsto poche unità lavorative perché la cooperativa si caricherebbe subito di costi. Mi aspetto dunque che cresca, perché più si produce più ci sono occupati.