REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
IACP_TRAPANI - ALCAMO, RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA E URBANA VIA MISTRETTA E CORSO GENERALE DEI MEDICI

Inviato il 18/03/2019 | Di ASOC1819_087 | @SherlockHome8

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il progetto (natura dell’investimento “Infrastrutture”, tema “Inclusione sociale”) prevede un finanziamento di €2.835.656,70 con l’obbiettivo specifico “riduzione del numero di famiglie con particolari fragilità sociali ed economiche in condizioni di disagio abitativo”. Esso prevede il recupero del Palazzo Ex Vutano e la riqualificazione del Corso Generale dei Medici. Il recupero consiste nella sistemazione di 22 alloggi di edilizia residenziale pubblica; al piano terra verrà posta una mensa sociale ed il seminterrato ospiterà le associazioni culturali che faranno richiesta. La riqualificazione consiste nella realizzazione di un’area verde di fronte gli uffici postali con giochi adatti anche ai disabili laddove per ora si trova un muro per le affissioni pubblicitarie.

Avanzamento

Allo stato attuale il progetto non è ancora iniziato e lo stato dei pagamenti risulta, infatti, pari allo 0%.
Il progetto, come riportato su Open coesione, sarebbe dovuto partire già il 1° dicembre 2018 ma non è iniziato in quanto il comune di Alcamo non era totalmente proprietario della zona e quindi l’ha dovuto acquisire dalla reggia trazzera. Il 27 febbraio 2019 si è chiuso il bando di gara per la presentazione delle domande da parte delle ditte appaltatrici a cui hanno partecipato oltre 100 ditte. In atto si trova nella fase di apertura delle buste per l’individuazione della società assegnataria dell’appalto. Sulla base dei dati oggi disponibili sul sito di Open coesione il 30/10/209 è previsto il termine dei lavori anche se è stata approvata, da parte dell’assessorato, la nuova tabella di marcia che prevede la conclusione nell’anno 2020.

Risultati

Progetto non concluso

Punti di debolezza

La strada in cui è collocato il palazzo è molto stretta e quindi risulterà complessa compiere la ristrutturazione esterna. La zona oggetto di riqualificazione è molto importante in quanto è l’entrata della città (Alcamo ovest) e sono presenti vari servizi (uffici postali, negozi, chiesa, fanclub…) oltre ad essere molto abitata. Di conseguenza risulta essere una zona con un’elevata richiesta di parcheggio che aumenterà con la costruzione dei nuovi alloggi.

Punti di forza

Il progetto presenta vari punti di forza a partire dai servizi che verranno offerti i quali favoriranno l’inclusione sociale; l’efficientamento energetico del palazzo che, oltre a rispettare i minimi di legge, va ben oltre; l’isolamento acustico (non presente in molti edifici); la grande collaborazione tra il comune alcamese e lo IACP di Trapani (non sempre presente e scontato).
Lo IACP (ente beneficiario) si è mostrato fin da subito molto disponibile a collaborare ed a sostenere il nostro monitoraggio civico fornendoci tutte le informazioni richiestegli e promuovendo un’amministrazione trasparente.

Rischi

Poiché la graduatoria per l’assegnazione delle case popolari è del 2009 integrata con le domande pervenute nel 2013, essa risulta anacronistica e quindi potrebbe non rispecchiare la situazione economica e sociale dei richiedenti dello stato attuale. Di conseguenza i futuri assegnatari degli alloggi potrebbero non essere i più bisognosi.

Soluzioni e Idee

Il comune dovrebbe stipulare una nuova graduatoria per l’assegnazione delle case popolari per far si che siano realmente i più bisognosi coloro che avranno diritto all’alloggio. Inoltre il comune potrebbe acquisire i locali circostanti al palazzo (vecchi ed abbandonati) per la realizzazione di parcheggi riservati e, così facendo, ampliare l’ingresso al palazzo situato in una strada stretta.

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

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  • Eventi territoriali organizzati dai team
  • Settimana dell'Amministrazione Aperta
  • Blog/Sito web del Team
  • Interviste ai media

Connessioni

Contatti con i media

  • TV Locali
  • Giornali Locali

Contatti con le Pubbliche Amministrazioni

Descrizione del caso

Il sindaco il 14 marzo ci ha detto che stavano lavorando a realizzare le nostre proposte ad oggi (dopo 2 mesi e mezzo) ancora non é stato prodotto alcun documento ufficiale che dimostri il lavoro degli uffici comunali competenti

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i referenti politici

Sono stati intervistati il sindaco di Alcamo Domenico Surdi ed il vicesindaco Vittorio Ferro in qualità di rappresentante dell’ente proprietario dell’edificio e collaboratore con lo IACP; dott. Pietro Savona in qualità di rappresentanti dell’ente beneficiario (IACP Trapani), l’ing. Marco Imprima Responsabile Operativo, collaboratore alla progettazione e futuro collaboratore alla Direzione dei Lavori; arch. Giuseppe Maltese Responsabile Unico del Procedimento, la dott.ssa Scibilia degli uffici affari sociali di Alcamo, la sig.ra Ciulla in qualità di rappresentante della fio.PSD.

Domande principali

1. Qual è la situazione abitativa ad Alcamo?
2. Secondo quanto riportato sul portale Opencoesione, i lavori sarebbero dovuti iniziare il primo dicembre 2018: come mai questo ritardo? C’è il rischio di perdere il finanziamento?
3. Il bando di gara è scaduto il 27 febbraio. Il 28 doveva compiersi l’apertura delle buste che è stata rimandata a data da destinarsi. Come mai è passato quasi un mese e ancora non è stata fissata la nuova data?
4. La presenza di occupanti abusivi nel palazzo potrà causare un ulteriore ritardo all’apertura del cantiere?
5. Quanto tempo potrebbe passare dal completamento dei lavori all’assegnazione degli alloggi? Quant’è il rischio che vengano occupati abusivamente prima dell’assegnazione?
6. Cosa fa il comune nei confronti delle famiglie che non pagano l’affitto?

Risposte principali

1) Dott.ssa Scibilia dell’ufficio affari sociali di Alcamo:
“Allo stato attuale ci sono diversi cittadini che richiedono l’assistenza economica finalizzata all’affitto di un alloggio. La difficoltà nel trovare alloggio, In questi ultimi anni è aumentata in modo esponenziale, una delle cause è la diffidenza dei privati che chiedono maggiori garanzie ai locatari, come ad esempio una busta paga. Alcamo è un paese la cui economia principale è legata all’agricoltura, chi lavora in questo settore (lavoro stagionale e saltuario) non riesce a garantire l’affitto perché non ha un lavoro stabile. Gli alloggi popolari, meno cari rispetto a quelli privati, non sono sufficienti a soddisfare le richieste delle famiglie meno abbienti e i privati preferiscono non affidare la loro casa a chi non è in grado di mantenerla. I 22 alloggi che si stanno costruendo nel palazzo ex Vutano non sono sufficienti ma comunque troveranno casa ben 22 famiglie (non sono poche!). Ad avere maggiore difficoltà sono le persone sole (es. single, divorziati) i quali spesso non hanno un lavoro stabile e non hanno alcuna famiglia di riferimento a cui appoggiarsi. Anche se il comune dà un contributo non è facile per queste persone trovare un alloggio. “
2) Dott. Pietro Savona Direttore generale IACP Trapani:
“Perché abbiamo avuto delle difficoltà in fase progettuale in quanto abbiamo dovuto fare degli avvisi pubblici per quanto riguarda le verifiche dei progetti e avviare una collaborazione col comune di Alcamo. Inoltre abbiamo cambiato alcuni progettisti e quindi si è accumulato qualche mese di ritardo. La gara è stata già bandita e abbiamo ricevuto le offerte di 118 ditte e quindi, se tutto andrà bene, nelle prossime settimane affideremo i lavori. Non c’è alcun rischio di perdere il finanziamento in quanto l’opera è avviata e il nuovo cronoprogramma presentato all’assessorato è stato approvato con le tempistiche aggiornate quindi non c’è alcun pericolo sotto quest’aspetto.”
3) Arch. Giuseppe Maltese Responsabile Unico del Procedimento:
“L’apertura delle buste verrà fatta nei prossimi giorni. Per ora stiamo svolgendo due importanti gare e quindi se non finiamo queste non si può iniziare con questo progetto. Il tutto si sta svolgendo abbastanza in fretta in quanto la gara la stiamo svolgendo noi dello IACP: non l’abbiamo data in affido all’URECA poiché avrebbe impiegato tempi maggiori.”
4) Vicesindaco Vittorio Ferro del comune di Alcamo:
“No, perché prima di consegnare l’opera alla ditta il comune libererà il palazzo da ogni occupazione abusiva sebbene già è stato fatto almeno altre 4 volte. L’edificio non presenta le condizioni di abitabilità (non ci sono né bagni né qualsiasi altro servizio) quindi non c’è alcun rischio di occupazione.”
5) Dott. Pietro Savona Direttore generale IACP Trapani:
“Solitamente, quando i lavori sono in procinto di terminare, lo IACP chiede al comune di individuare gli assegnatari in maniera tale che anche i cittadini siano interessati a seguire i lavori per evitare delle occupazioni abusive. Se, per designare gli assegnatari, si aspettasse di avere gli alloggi già nelle condizioni di abitabilità, verrebbe più facilmente occupato in maniera abusiva. È interesse di tutti evitare occupazioni abusive in quanto per lo IACP è una perdita economica e per il comune un danno sociale.”
6) Dott.ssa Scibilia dell’ufficio affari sociali di Alcamo:
“Ci sono due categorie di persone che non pagano l’affitto: quelle che non lo possono fare per mancanza di lavoro, e altre invece che non pagano perché non lo ritengono una priorità: molto spesso si tratta di famiglie multiproblematiche che non sono abituate a programmare la propria vita e si indebitano. Quando i cittadini rischiano la revoca della casa per morosità, si rivolgono all’ufficio dei servizi sociali il quale attiva l’assistenza economica riuscendo a coprire una parte del debito (sarebbe diseducativo pagarlo completamente e basta) e la restante parte rimane a carico del cittadino che viene guidato ed educato ad organizzare e programmare in modo razionale la propria vita. Ciò viene fatto attraverso un progetto educativo personalizzato e, in particolare, qui ad Alcamo, abbiamo il progetto “Centro per le famiglie” guidato da un’equipe formata da uno psicologo, un educatore e un assistenze sociale che aiuta le famiglie attraverso incontri mirati, consulenze, percorsi studiati appositamente.”