REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
VALORIZZAZIONE SISTEMA DIFFUSO DEL MARE ATTRAVERSO MOBILITA' TURISTICA SOSTENIBILE PISTA CICLABILE LITORANEA CAMPOMARINO MONTENERO DI BISACCIA

Inviato il 18/03/2019 | di ASOC1819_044 | @FreeWheels11

Descrizione

Il nostro progetto consiste nel monitoraggio di una pista ciclabile in fase di progettazione, che congiunge i quattro comuni litoranei del Molise: Campomarino, Termoli, Petacciato e Montenero di Bisaccia. Questo programma costruttivo non è a sé, ma fa parte di un piano di lavoro più grande chiamato “Ciclovia Adriatica”. Quest’ultima collegherà le piste ciclabili di tutte le regioni che si affacciano sull’Adriatico, partendo da Trieste e giungendo a Santa Maria di Leuca.

Avanzamento

Ad oggi il progetto della pista ciclabile non è ancora avviato in quanto l'inizio previsto dei lavori è il 31 dicembre 2019, pertanto lo stato dei pagamenti è pari allo 0%. Si sta realizzando il progetto definitivo da poter mettere in appalto, è a buon punto; è stato indetto un appalto per dare la progettazione; ha vinto una società che ha diversi tecnici non molisani, di fuori regione. Sono stati già fatti tutti i rilievi, tutte le valutazioni, una progettazione di massima; adesso si sta realizzando un grado quanto più vicino all’esecutivo rispetto al progetto definitivo. Si pensa che i tempi di consegna, previsti per il 30 giugno 2021, verranno rispettati.

Risultati

Il progetto non è ancora iniziato.

Punti di debolezza

Come punti di debolezza si possono evidenziare eventuali criticità riscontrate durante i rilievi del territorio e l'esiguità del finanziamento, in quanto con 5 milioni di euro verrà realizzato solo il tratto Termoli-Campomarino. Ci si augura che, nel prosieguo degli anni, altri fondi verranno stanziati per completare anche il tratto che va da Termoli a Montenero di Bisaccia.

Punti di forza

L'idea di una pista ciclabile che colleghi i quattro comuni molisani affacciati sulla costa : Campomarino, Termoli, Petacciato e Montenero di Bisaccia, rientra in un progetto più ampio che prende il nome di "Cicolvia Adriatica" che parte da Trieste e arriva a Santa Maria di Leuca.
Tra le regioni limitrofe l'Abruzzo è più avanti rispetto al Molise, alcuni tratti della pista ciclabile sono già stati realizzati, altri sono in fase di realizzazione e verrà utilizzata quella che era la vecchia linea ferroviaria che si snoda lungo la costa, lì dove era possibile.Manca la parte settentrionale pugliese, quella che va da Chieuti fino a Lesina.
Ci sarà un interscambio tra Termoli e Campomarino, città molto vicine, per cui i turisti potranno facilmente raggiungere ora l’uno ora l’altro comune, soprattutto in estate, senza l’utilizzo delle automobili ed avere la possibilità di percorrere alcuni chilometri lungo la costa; oggi si può fare solo per il tratto che va dal porto di Termoli alla Torretta Saracena. Questa pista ciclabile già esistente verrà collegata con quella ancora in fase di progettazione. Molto probabilmente verranno realizzate anche delle piste parallele che si staccano da quella principale che si snoda lungo la costa, e vanno verso l’interno della regione in modo da creare una rete e sistema tale che tutti i turisti che arrivano a Termoli poi si spostano per visitare i paesi limitrofi anche verso l’interno con una ciclopedonabile (Termoli è meglio collegata in quanto ha l’autostrada, la Freccia Rossa e Bianca e un’aviosuperficie).

Rischi

Allo stato attuale dei fatti non si riscontrano rischi futuri per il progetto della pista ciclabile, quindi l'unica criticità potrebbe riscontrarsi in un mancato finanziamento per la realizzazione di tutti e 35 i kilomentri di costa molisana

Soluzioni e Idee

Una volta realizzati i 35 kilometri di pista ciclabile litoranea, che collega i quattro comuni della costa molisana: Campomarino,Termoli, Petacciato e Montenero di Bisaccia, ci auguriamo che in futuro, da questo tratto principale nascano altre piste di collegamento che partono dalla costa e vanno verso l'interno della regione. In questo modo intendiamo valorizzare a pieno la nostra regione: il Molise!

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i referenti politici

Sono stati intervistati il sindaco di Termoli, dott. Angelo Sbrocca; l'architetto Giuseppe Giarrusso, direttore del dipartimento del governo del territorio della regione Molise e l'architetto Silvestro Belpulsi, RUP di Termoli.
Durante tutto il percorso ci hanno sostenuto la dott.ssa Carmela Basile, responsabile Europe Direct Molise e i dott. Fabrizio Nocera e Massimo Potenzieri dell'ISTAT Molise.

Domande principali

Domanda n° 1
Quale ricaduta turistica può avere la costruzione della pista ciclabile per la città di Termoli e anche per la regione Molise?
Domanda n° 2
Come nasce il progetto di un’opera?
Domanda n° 3
A che punto è la programmazione? Verranno rispettati i tempi di inizio dei lavori?

Risposte principali

Risposta n° 1
Può avere una grande ricaduta economica e turistica perché se si pensa che soprattutto i turisti del nord Europa amano molto fare ciclo-turismo e vengono spesso con i vari mezzi di trasporto, aerei, treni, automobili, ma poi prendono le bici e amano girare, con questo mezzo, le varie regioni che visitano. Questo tratto, da Campomarino a Montenero di Bisaccia, fa parte di un progetto più ampio che va da Trieste a Santa Maria di Leuca, che comprende tutta la costa adriatica; alcune regioni come l’Abruzzo sono più avanti di noi, avendo già dato l’appalto per la costruzione e alcuni tratti sono già stati realizzati, noi siamo in fase di progettazione avanzata. I comuni coinvolti sono quattro: Campomarino, Termoli, Petacciato e Montenero di Bisaccia i quali hanno nominato Termoli, il comune più grande, come capofila, sia per la progettazione che per l’esecuzione del progetto stesso che si sta redigendo. A breve si potrà procedere all’appalto dell’opera e iniziare a costruire, per adesso, il tratto Termoli-Campomarino che è quello più complesso perché è attraversato sia dal fiume Biferno sia da alcuni canali di bonifica e del consorzio industriale e pertanto è necessaria la costruzione di alcuni ponti che serviranno per l’attraversamento dei ciclopedoni e di coloro che vogliono andare a piedi. Poi ci sarà un interscambio tra Termoli e Campomarino, paesi molto vicini, per cui i turisti potranno facilmente raggiungere ora l’uno ora l’altro comune, soprattutto in estate, senza l’utilizzo delle automobili ed avere la possibilità di percorrere alcuni chilometri lungo la costa; oggi si può fare solo per il tratto che va dal porto di Termoli alla torretta saracena. Questa pista ciclabile già esistente verrà collegata con quella ancora da realizzare. Sarebbe auspicabile, inoltre, realizzare anche delle piste parallele che si staccano da quella principale che si snoda lungo la costa, e vanno verso l’interno della regione in modo da creare una rete e sistema in modo tale che tutti i turisti che arrivano a Termoli poi si spostano per visitare i paesi limitrofi anche verso l’interno con una ciclopedonabile (Termoli è meglio collegata in quanto ha l’autostrada, la freccia rossa e bianca e un’aviosuperficie).

Risposta n° 2
Il progetto nasce in due modi:
1 il politico nell’ambito delle proprie competenze fa una proposta, vara un programma che si chiama Piano Triennale delle Opere Pubbliche che è allegato al bilancio di ogni Ente, dove si programma l’attività del governo del territorio e si dice quello che si vorrebbe realizzare. La programmazione la fa il politico, perché questo è il suo compito, farsi carico delle esigenze del territorio.
2. Per realizzare una qualunque opera, una volta inserita nel Piano, contestualmente è necessaria una copertura economica. Le somme per realizzare un progetto vengono iscritte nel bilancio. Fatto questo si passa alla fase tecnico-realizzativa dell’opera. A questo punto l’Ente regionale o la realizza in proprio (progetto, gara d’appalto e realizzazione) oppure la dà in concessione ad enti sub regionali come comuni, province, comunità montane, consorzi di bonifica, deputati alla tutela del territorio, e si stabiliscono delle regole che valgono sia per il soggetto attuatore sia per il soggetto finanziatore. Tali regole riguardano i tempi, il rispetto della normativa nazionale e la fruibilità dell’opera. Una volta conclusa essa deve essere fruibile, quindi funzionalie. Le opere vengono realizzare per lotti esecutivi, soprattutto quando la somma è ingente. Impostata la programmazione si dà in gestione il finanziamento e si stabiliscono le regole che sono quantificate e qualificate in un disciplinare, che è un contratto in cui si sottoscrive ciò che si deve fare e in quali termini. Parallelamente l’Ente avvia un monitoraggio attraverso delle schede e si indicano delle date di inizio lavori. Man mano che il progetto va avanti la scheda viene aggiornata e si verifica periodicamente l’andamento dei lavori (anche eventuali criticità) e infine l’opera viene realizzata, collaudata e restituita all’Ente detentore. Nello specifico la pista ciclabile è di proprietà regionale e certamente sarà concessa in gestione.

Risposta n° 3
Noi stiamo realizzando il progetto definitivo da poter mettere in appalto, è a buon punto; abbiamo indetto un appalto per dare la progettazione; ha vinto una società che ha diversi tecnici non molisani, di fuori regione, hanno fatto già tutti i rilievi, tutte le valutazioni, una progettazione di massima, adesso stanno realizzando un grado quanto più vicino all’esecutivo rispetto al progetto definitivo. Crediamo di mantenere i tempi.