REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
LAVORI DI ADATTAMENTO ED ADEGUAMENTO DEL 3 PIANO DEI MODULI L1-L2 DEL COMPLESSO UNIVERSITARIO SAN GIOVANNI PER LA IOS DEVELOPER ACADEMY - SGTL1.1816L

Inviato il 18/03/2019 | Di ASOC1819_137 | @UniversityMake

Cosa abbiamo scoperto

Descrizione

Il complesso universitario Federico II di San Giovanni a Teduccio è situato nell’ex area Cirio, nel quartiere est di Napoli. Nel 1998 fu firmato il protocollo di intesa tra quattro enti, la Regione Campania, il comune di Napoli, il Ministero dell’Università e della ricerca e l’Università Federico II. Il progetto è stato finanziato dal Ministero e dalla Regione Campania mentre l’Università Federico II si è impegnata a comprare all’asta l’ex area Cirio. In questo protocollo si decise di costruire un nuovo Polo Universitario per due motivi: primo per ridurre l’affollamento dei 20.000 studenti che frequentavano i corsi di ingegneria a Fuorigrotta e secondo per riqualificare l’intera area urbana. Questo progetto ha come obiettivo l’innalzamento dei livelli di competenze, partecipazione e successo formativo dell’università. Tra il 2002 e 2008 furono fatte le gare di appalto e nel 2008 iniziarono i lavori dei tre edifici L1, L2 e L3, attualmente terminati.
In questi edifici si trovano importanti aziende e accademie di alta formazione, come DIGITA (Deloitte), CISCO, FS Academy, APPLE. Nel 2016 fu stipulato l’accordo tra l’Università Federico II di Napoli e l’azienda Apple che è collocata al terzo piano dei moduli L1 e L2 del Campus. Al secondo piano invece si trovano DIGITA, la FS Academy e altre aziende esterne con lo scopo di integrare il mondo del lavoro con quello accademico.

Avanzamento

Attualmente i lavori di adattamento e di adeguamento dei moduli L1 e L2 del terzo piano, del complesso universitario di San Giovanni a Teduccio sono terminati. Per quanto riguarda l’intero Polo Universitario, circa il 50% dei lavori sono conclusi, mentre sono ancora in fase di costruzione nuovi edifici, come il modulo C, e nuovi posti auto. La fine di questi ultimi lavori è prevista per il 2020.

Risultati

Il progetto è concluso con esito positivo sull'economia del territorio.

Punti di debolezza

Non abbiamo riscontrato debolezze nella realizzazione del progetto.

Punti di forza

La presenza dell’università sta riqualificando il territorio circostante, perché ha creato nuove opportunità di lavoro, nuove attività commerciali. Inoltre la sua collocazione nell’area urbana è ben disposta essendo vicina alla metropolitana e facile da raggiungere anche con l’utilizzo dei pullman. La collaborazione di aziende multinazionali che si sono insediate all’interno del Campus, hanno rivoluzionato i metodi tradizionali di formazione avvicinando direttamente il mondo del lavoro e quello accademico.

Rischi

In base al lavoro svolto e alla nostra visita di monitoraggio possiamo dedurre che non ci sia alcun rischio per il futuro raggiungimento degli obiettivi poichè l'intero complesso universitario ci è sembrato organizzato e ben funzionale.

Soluzioni e Idee

Poichè gli studi nel Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio si riferiscono esclusivamente all'ingegneria, proponiamo l'insediamento di nuove e diverse facoltà, applicando gli stessi metodi di formazione con l'ausilio di materiale tecnologico. Noi auspichiamo che in generale, tutte le facoltà possano utilizzare metodi innovativi d'insegnamento anche con l'utilizzo delle più moderne tecnologie.

Risultati e impatto del monitoraggio

Diffusione dei risultati

Connessioni

Contatti con i media

Contatti con le Pubbliche Amministrazioni

Non le abbiamo contattate

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone

Giuseppe Sabatino, ingegnere edile e direttore dei lavori. Franceso Buccaro, manager didattica DIGITA. Stefania Zinno, ingegnere. Francesco dall'Aglio, architetto. Sudenti DIGITA ACADEMY.

Domande principali

Domanda 1: A che punto sono i lavori dei moduli L1 L2? Domanda 2: La presenza dell'università ha avuto effetti positivi per lo sviluppo del territorio? Domanda 3: Quale tipo di formazione è necessaria per entrare in DIGITA Academy e quali sono le possibilità d'inserimento nel mondo del lavoro?

Risposte principali

Risposta 1(Ingegnere Giuseppe Sabatino): Attualmente i lavori dei moduli L1, L2 e L3 sono terminati. Nel 2016 è stato stipulato un accordo tra la Apple e la Federico II che assegna il terzo piano dei moduli L1 e L2 alla IOS Developer Academy dove tra il 2016 e il 2018 sono stati formati circa 1000 sviluppatori di app. Parte del secondo piano è destinata invece alla DIGITA Academy e alla FS nella quale si formano ingegneri, periti meccanici e tecnici che lavoreranno nelle ferrovie dello stato. Nell’edificio L3 sono presenti solo dei laboratori etichettati come pesanti: laboratori di idraulica, meccanica etc… Nell’intera area è stato svolto solo circa il 50% del lavoro, perché parecchi edifici sono ancora in fase di costruzione e probabilmente avranno fine nel 2020. Risposta 2 (Ingegnere Giuseppe Sabatino): C’è stata una riqualificazione dell’intera area urbana dal momento della nascita dell’Università. Volutamente è stato scelto di non inserire bar e ristoranti all’interno della struttura per creare un indotto economico con l’esterno. L’intera area circostante sta cambiando completamente, in quanto sono nate tante nuove strutture come trattorie, pizzerie, cartolibrerie, copisterie, case per studenti, e B&B. Risposta 3 (Manager della didattica DIGITA Academy, Francesco Buccaro):Per entrare alla DIGITA è necessaria almeno una laurea triennale indipendentemente dalla facoltà, in quanto i profili in entrata sono tutti diversi e si lavora in team formati da figure specializzate in vari ambiti, che devono collaborare armoniosamente per portare a termine varie challenge, ossia vari progetti. Il percorso dura 9 mesi di cui 6 mesi sono di teoria e 3 di pratica presso le vere e proprie aziende. A termine degli studi i ragazzi ricevono un attestato e un contatto con l’azienda e se si fanno valere continueranno a lavorare con quest’ ultima. Lo scorso anno più del 90% dei giovani formati ha trovato lavoro nel settore tecnologico.